Se hai deciso di ristrutturare casa e vuoi iniziare ad orientarti nel complesso panorama delle detrazioni fiscali, questo articolo fa proprio al caso tuo. Qui non ti parlerò delle singole detrazioni – come il Bonus Casa, l’Ecobonus o il Sismabonus – (che affronteremo nei prossimi articoli), né delle novità 2025 di cui ti ho già parlato in un altro post: ti spiegherò come funzionano le detrazioni fiscali. In particolare ci concentreremo invece su tre concetti cardine che spesso sfuggono a chi affronta per la prima volta il tema delle detrazioni fiscali per ristrutturare casa.
- Che cosa sono davvero le detrazioni fiscali? Un incentivo o, più precisamente, uno sconto sulle imposte che devi allo Stato, ben diverso da un contributo “a fondo perduto”.
- Che cos’è la capienza fiscale? Senza sapere quante tasse paghi effettivamente, rischi di “perdere” parte della detrazione a cui avresti diritto.
- Cos’è e perché è fondamentale la conformità urbanistica? Un immobile con abusi o difformità non può godere delle agevolazioni previste dalla legge.
Comprendere a fondo queste nozioni ti aiuterà a impostare in modo corretto tutto l’iter, dal progetto iniziale alle pratiche di fine lavori, evitando errori che possono compromettere il risparmio fiscale. Preparati a scoprire come i “fondamentali” di una ristrutturazione possono fare la differenza tra un intervento ben riuscito e uno gravato da vincoli e imprevisti.
Detrazioni fiscali: cosa sono?

Per capire come funzionano le detrazioni fiscali è necessario rispondere a questa domanda: cosa sono? Infatti sono molte le persone che si affacciano alla ristrutturazione senza avere ben chiaro cosa siano e come funzionano le detrazioni fiscali. È vero che esistono da molti anni e ormai dovrebbe essere entrato nel gergo comune, ma mi capita ancora di parlare con persone che credono siano degli incentivi che lo Stato da a chi deve ristrutturare. Niente di più lontano dalla realtà.
Le detrazioni fiscali per la ristrutturazione sono degli sconti sulle tasse (spalmati su più anni) di può usufruire chi effettua alcune tipologie di lavori di ristrutturazione.
Quindi lo Stato non ti dà materialmente dei soldi per ristrutturare ma rinuncia ad una parte delle tasse che tu dovresti pagargli se decidi di spendere dei soldi per ristrutturare il tuo immobile.
Se il concetto di base è oggettivamente semplice, la sua applicazione pratica non lo è affatto.
Infatti, prima di parlare delle detrazioni, vorrei introdurti un altro concetto importante e strettamente legato alle detrazioni: la capienza fiscale.
La capienza fiscale
Un altro punto fondamentale per capire come funzionano le detrazioni fiscali è la tua capienza fiscale: cioè la quantità di tasse che paghi ogni anno.
Lo sconto sulle tasse generato dalle detrazioni fiscali per la ristrutturazione di cui puoi usufruire ogni anno (ti ribadisco che la detrazione fiscale per la ristrutturazione a cui hai diritto viene spalmata su più anni) non può superare l’importo della tua capienza fiscale dell’anno in cui la somma viene scontata.
In sostanza riesci a detrarre tutta la somma che ti spetterebbe solo se devi pagare un importo di tasse maggiore o uguale a tale detrazione. In questo caso si dice che hai sufficiente capienza fiscale e puoi sfruttare appieno la detrazione scalandola totalmente dalle tasse.
Se invece la detrazione è maggiore delle tasse che devi pagare, allora non hai capienza sufficiente e perdi la parte di detrazione che non vi rientra.
Ad esempio se hai maturato 2.000€ di detrazioni fiscali annuali per lavori di ristrutturazione, ma devi pagare 1.000€ all’anno di tasse…la differenza la perdi.
Nel caso in cui tu sia un lavoratore dipendente, quindi con le tasse pagate alla fonte, i soldi della detrazione ti vengono accreditati sul conto corrente, ma il concetto di capienza vale esattamente allo stesso modo proprio perché tali detrazioni non costituiscono credito di imposta (cioè un credito che avanzi dallo stato).
È chiaro che se non hai tasse da pagare hai capienza zero e quindi niente detrazione. Ed è altrettanto chiaro che questo sistema risulta premiante per chi deve pagare tante tasse, quindi ha tendenzialmente un reddito medio-alto.
Le novità del 2025: massimale detrazione annua
A complicare il funzionamento delle detrazioni fiscali si è aggiunta la legge di bilancio del 2025, con cui sono state introdotte novità importanti: è stato inserito un limite di detrazione annuale massima di cui si può usufruire, basato su scaglioni di reddito e sulla dimensione del nucleo familiare.
Ti ho già parlato di questo aspetto in un altro articolo a cui ti rimando: INSERIRE TITOLO ARTICOLO SULLE NOVITà DETRAZIONI FISCALI 2025. In sostanza se il reddito annuale del tuo nucleo famigliare supera i 75.000€, hai un limite alla detrazione annuale massima di cui puoi usufruire. Attenzione che questo limite vale per tutte le detrazioni, non solo per quelle legate alla ristrutturazione.
Tornando a noi, vorrei introdurre un ultimo concetto fondamentale per poter usufruire delle detrazioni fiscali: la conformità urbanistica.
Conformità edilizio-urbanistica
Questo è un punto fondamentale per capire come funzionano le detrazioni fiscali. Infatti avere un immobile senza nessun tipo di difformità o abuso è una condizione indispensabile per usufruire delle detrazioni fiscali.
Lo dice (da sempre) il Testo Unico dell’Edilizia (d.pr. 380/2001) al comma 1 dell’articolo 49:
«gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici.»
In sostanza la legge afferma che, se in un immobile ci sono abusi e/o difformità, non si può accedere alle detrazioni fiscali.
Attenzione ad un aspetto troppo spesso confuso: la conformità edilizia ed urbanistica non c’entra nulla con la conformità catastale. Cioè che casa tua sia in regola non lo sanciscono planimetria e visura catastale.
Gli unici documenti probanti sono quelli edilizi. Per intenderci: licenze edilizie, permessi di costruire, SCIA e CILA che negli anni hanno costituito la storia edilizia di casa tua.
Quindi devi verificare l’assenza di abusi prima di iniziare qualsiasi procedimento edilizio di ristrutturazione, se vuoi stare sereno.
Le detrazioni fiscali attualmente in vigore
Entriamo nel vivo delle detrazioni fiscali. Quelle che lo Stato mette a disposizione per interventi di ristrutturazione degli immobili esistenti sono molteplici e subiscono variazioni ogni anno. Attualmente sono in vigore le seguenti:
- Detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis del TUIR) – meglio conosciute come bonus casa o bonus ristrutturazione
- Detrazioni per interventi per il risparmio energetico (legge 296/2006) – meglio conosciute come ecobonus
- Bonus arredo (art. 16, comma 2 del D.L. 63/2013)
- Detrazioni per interventi di riduzione del rischio sismico (art. 16, comma 1-bis del D.L. 63/2013) – meglio conosciute come sisma-bonus
- Detrazione per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche (art. 119-ter Legge 77/2020, introdotta dalla legge di bilancio 2022)
Ci sarebbe poi anche il Conto termico, che però è una misura abbastanza diversa come impostazioni dalle precedenti (si configura come vero e proprio incentivo ex-post per determinati interventi di efficientamento energetico). Siccome la sua applicazione è abbastanza complessa non ha avuto molto successo ed è in corso una profonda revisione di questo strumento, quindi non vale la pena approfondire.
In questo articolo non approfondiremo una per una queste detrazioni: ti rimando ad altri articoli più specifici che trovi sul blog.
Le detrazioni fiscali sono per sempre?
Ad eccezione del bonus ristrutturazioni (o bonus casa) che è una detrazione stabile, tutte le altre detrazioni fiscali sono a termine: cioè sono state istituite nel corso degli anni attraverso varie leggi di bilancio, con scadenza generalmente alla fine dell’anno, e sono state prorogate, modificate o non rinnovate di anno in anno, sempre con le nuove leggi di bilancio.
Attualmente la scadenza per tutte le detrazioni dell’elenco di cui al paragrafo precedente è al 31 dicembre 2027.
In realtà anche il bonus casa, che abbiamo detto essere l’unica stabile, è attualmente in vigore in una versione “potenziata”, rispetto alla misura originale. La scadenza di questa versione potenziata è il 31 dicembre 2027.
Cumulabilità delle detrazioni fiscali
Altra questione di interesse per capire come funzionano le detrazioni fiscali è quello della cumulabilità delle detrazioni fiscali.
«Posso utilizzare due detrazioni fiscali contemporaneamente?»
La risposta è che si possono utilizzare due detrazioni fiscali differenti in contemporanea purché non siano riferite alla medesima spesa.
In compenso, all’interno di un unico procedimento edilizio, quale può essere la ristrutturazione della tua casa, è possibile utilizzare più detrazioni fiscali dividendole a seconda delle opere realizzate e quindi delle somme spese.
Ipotizziamo la realizzazione del cappotto termico e lo spostamento di muri interni per una spesa complessiva di 10.000€ (cappotto) + 5.000€ (spostamento muri).
La prima spesa può essere detratta con ecobonus (50%) e la seconda con bonus casa (50%).
Puoi quindi detrarre 5.000€ + 2.500€.
L’utilità di fare in questo modo è che puoi massimizzare i massimali su cui calcolare le detrazioni. Infatti ogni detrazione fiscale, come vedremo a breve, ha un suo massimale di spesa specifico: utilizzare più detrazioni significa sfruttare più massimali.
Mi è capitato più di una volta, all’interno di un’unica ristrutturazione, di raggiungere i massimali di spesa per una detrazione e riuscire a sfruttare altre detrazioni per altri lavori.
Conclusione
Abbiamo visto che per capire come funzionano le detrazioni fiscali, la conoscenza di alcuni principi fondamentali – dalla vera natura delle detrazioni fiscali alla tua effettiva capienza IRPEF, fino all’importanza della conformità urbanistica – sia essenziale per affrontare con successo qualsiasi ristrutturazione. Senza questo “zoccolo duro” di nozioni, infatti, è fin troppo facile cadere in errori che, oltre a generare problemi con il Fisco, possono far svanire gran parte del risparmio economico atteso.
Quanto abbiamo visto qui però sono solo le basi delle detrazioni fiscali. Nei prossimi articoli passeremo all’analisi dettagliata di ogni singola detrazione, così da offrirti tutti gli strumenti necessari per scegliere gli incentivi più adatti al tuo intervento e sfruttarli al meglio. E se vuoi ottenere una prima stima della tua ristrutturazione, compresa di valorizzazione delle detrazioni fiscali, puoi usare il calcolatore di Hausme: puoi farlo da qui. È semplice, veloce e gratuito.