{"id":13696,"date":"2024-03-29T07:11:07","date_gmt":"2024-03-29T06:11:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ristrutturazionepratica.it\/?p=13696"},"modified":"2025-04-08T06:42:16","modified_gmt":"2025-04-08T06:42:16","slug":"direttiva-case-green","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hausme.it\/blog\/direttiva-case-green\/","title":{"rendered":"Direttiva Case Green: i parametri da rispettare e i lavori da fare"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019\u00e8 uno spettro che si aggira da un po\u2019 di tempo tra gli italiani che possiedono una casa, e se non l\u2019hai ancora visto tra poco raggiuger\u00e0 anche te: si tratta della <strong>Direttiva case green<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno spettro che ha delle bellissime sembianze fatte di efficientamento energetico, case che consumano di meno, minor inquinamento, bollette pi\u00f9 leggere, maggiore confort; ma che dietro questa apparenza nasconde un obbligo che terrorizza tutti: dover sborsare diverse decine di migliaia di euro per costosi ed obbligatori lavori di efficientamento energetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma prima di disperarsi devi cercare di capire cosa sia questa direttiva, cosa comporta, se la tua casa ne sar\u00e0 veramente investita e quali spese dovrai (eventualmente) affrontare.<\/p>\n\n\n\n<p>Che poi tu, se stai leggendo questo blog, presumo devi ristrutturare casa (senn\u00f2 che ci stai a fare qui), e <strong>la direttiva non \u00e8 altro che una grossa opportunit\u00e0 per mettere a fuoco e indirizzare alcuni interventi che altrimenti avresti potuto sbagliare.<\/strong> Come ad esempio il pi\u00f9 diffuso di tutti: montare una caldaia a condensazione al posto della vecchia caldaia che hai. In fondo hai gi\u00e0 in programma di spendere soldi per ristrutturare casa, al massimo devi investirli in alcuni lavori invece di altri o in determinate tecnologie invece di altre.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma procediamo con ordine e affrontiamo i punti uno alla volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo so che questo \u00e8 il periodo dei video di pochi minuti e degli articoli preconfezionati di poche centinaia di parole\u2026ma l\u2019argomento \u00e8 importante, complesso e merita un approfondimento serio. Quindi sar\u00e0 il solito articolo-fiume di questo blog. Leggilo con calma, spezzettalo se non hai tempo subito, ma leggilo! Si tratta di qualcosa che ti aiuter\u00e0 moltissimo se stai pianificando la tua ristrutturazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Direttiva-case-green-case-efficienti.jpg\" alt=\"Direttiva case green per edifici naturali\" class=\"wp-image-13712\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Direttiva case green, o Epdb versione 4<\/h3>\n\n\n\n<p>La <strong>Direttiva case green<\/strong> \u00e8 qualcosa di cui si parla da molto tempo. Puoi trovare una marea di articoli scritti tra il 2022 e il 2023 quando erano uscite le prime versioni del testo di questa direttiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma nel marzo del 2024 il parlamento europeo ha finalmente approvato la versione finale. Quindi adesso abbiamo il testo definitivo a cui tutti gli stati dovranno adeguarsi. E dovranno farlo a breve.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma di cosa stiamo parlando effettivamente?<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Direttiva case green<\/strong>, o Epdb (Energy Performance of Building Directive), \u00e8 una direttiva appunto, emanata dal parlamento europeo, che affronta il tema dell\u2019inquinamento causato dagli edifici in Europa e fornisce delle indicazioni a cui gli stati membri dovranno obbligatoriamente adeguarsi, per poter diminuire in modo significativo tale inquinamento. Chiaramente quando si parla di edifici si intendono anche quelli residenziali, quindi anche casa tua potrebbe esserne coinvolta.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso approfondiamo i contenuti che ci interessano, ma prima vorrei che ti fosse ben chiaro cosa ci sta dicendo l\u2019Europa con questa direttiva: se gli Stati membri (cio\u00e8 tutti noi) non diminuiscono i consumi rispettando i parametri stabiliti, dovranno pagare multe salate (che vengono anche dalle tue tasse). Quindi, per metterla gi\u00f9 cruda, questa direttiva obbliga i privati cittadini a fare (costose?) opere di efficientamento energetico per il bene della salute comune (che poi ci sarebbe da dire che l\u2019Europa \u00e8 un foruncolo rispetto al mondo intero\u2026questa direttiva dovrebbe essere mondiale ma non ci interessa affrontare questo aspetto qui).<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 per dirti che, nel caso in cui il tuo edificio rientri tra quelli da efficientare, in qualche modo potrai essere costretto a farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiaramente non ci saranno liste di edifici da riqualificare, ma probabilmente verranno stabiliti indici di prestazione minima e chi sta sopra dovr\u00e0 intervenire. E dovremo sbrigarci, perch\u00e9 le prime scadenze sono veramente brevi, si parla del 2030\u2026cio\u00e8 dopodomani.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo averti spaventato per bene vediamo i contenuti principali di questa direttiva.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Direttiva-case-green_schema-interventi.jpg\" alt=\"Interventi di efficientamento energetico\" class=\"wp-image-13719\" style=\"width:800px\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I parametri stabiliti dalla Direttiva case green<\/h4>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo della direttiva \u00e8 ridurre gradualmente il consumo degli edifici nel corso dei prossimi 25 anni, per arrivare all\u2019obiettivo (ambizioso) dei consumi 0 nel 2050. Che non significa che nel 2050 gli edifici non dovranno pi\u00f9 consumare nulla, ma che il bilancio complessivo dovr\u00e0 essere 0: tutto ci\u00f2 considerando edifici che consumano, edifici che consumano poco, edifici che producono energia (con fotovoltaico o eolico ad esempio), e la sostenibilit\u00e0 delle fonti di energia (ad esempio uso di energia elettrica che arriva da produttori carbon-free).<\/p>\n\n\n\n<p>Questo percorso prevede non solo la diminuzione dei consumi, ma anche il bando di tutte le fonti di energia fossili (gas metano e petrolio per intenderci). Tutto entro il 2050. Vediamo gli step:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>2025: non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile dare incentivi per l\u2019acquisto e installazione di apparecchi che utilizzano energia fossile per funzionare (le caldaie a gas per intenderci);<\/li>\n\n\n\n<li>2030: gli stati membri dovranno garantire una riduzione del 16% dei consumi energetici;<\/li>\n\n\n\n<li>2035: gli stati membri dovranno garantire una riduzione del 22% dei consumi energetici;<\/li>\n\n\n\n<li>2040: viene bandita la vendita e installazione di sistemi ad energia fossile (basta caldaie per intenderci);<\/li>\n\n\n\n<li>2050: emissioni zero per il patrimonio edilizio della comunit\u00e0 europea.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Si tratta di un bell\u2019ottovolante\u2026saranno anni interessanti. Anche perch\u00e9 non \u00e8 finita qui. Infatti la direttiva ci dice che il 55% del risparmio deve arrivare dall\u2019efficientamento degli edifici residenziali con le peggiori prestazioni. Infatti sarebbe troppo facile efficientare gli edifici che hanno gi\u00e0 buone prestazioni\u2026si parte dal basso. (E giustamente direi).<\/p>\n\n\n\n<p>Vuoi qualche dato relativo all\u2019efficienza del panorama edilizio italiano?<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo 14,5 milioni di edifici, di cui 12,5 milioni sono residenziali. Di questi ad oggi, secondo l\u2019attuale classificazione energetica italiana:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>814 sono in classe A4 (1,1%);<\/li>\n\n\n\n<li>103 sono in classe A3 (1,1%);<\/li>\n\n\n\n<li>377 sono in classe A2 (1,4%);<\/li>\n\n\n\n<li>671 sono in classe A1 (1,8%);<\/li>\n\n\n\n<li>994 sono in classe B (2,3%);<\/li>\n\n\n\n<li>901 sono in classe C (4,2%);<\/li>\n\n\n\n<li>269.155 sono in classe D (10,2%);<\/li>\n\n\n\n<li>118.057 sono in classe E (16,9%);<\/li>\n\n\n\n<li>157.942 sono in classe F (25,3%);<\/li>\n\n\n\n<li>464.582 sono in classe G (35,7%).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Quindi il 61% degli edifici saranno i primi a dover essere efficientati (obbligatoriamente).<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente la <strong>Direttiva case green<\/strong> inserisce anche delle eccezioni. Infatti ci sono alcune tipologie di edifici che potranno bypassare queste imposizioni. E sinteticamente sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Quelli su cui vige un vincolo (paesaggistico o di area, tipo i centri storici);<\/li>\n\n\n\n<li>Le seconde case con un utilizzo inferiore ai 4 mesi all\u2019anno;<\/li>\n\n\n\n<li>Gli edifici pi\u00f9 piccoli di 50mq;<\/li>\n\n\n\n<li>Gli edifici militari;<\/li>\n\n\n\n<li>\u2026\u2026.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ad occhio ne togliamo un bel po\u2019 dai 12,5 milioni totali, quindi temo che tutte le prime case di classe F e G dovranno essere efficientate. Chi ha fatto i conti parla del 43% del patrimonio immobiliare italiano da riqualificare, corrispondente a 5.000.000 (cinque milioni) di case.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa cambia rispetto alla prima versione della Direttiva case green<\/h3>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultima versione del decreto case green \u00e8 stato accolto con non poche polemiche, soprattutto da parte degli stati del sud dell\u2019Europa (Italia compresa), che hanno attuato politiche energetiche differenti e hanno problematiche ed esigenze diverse rispetto al nord del continente.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, rimanendo nel nostro paese, c\u2019\u00e8 chi lo ha accolto con soddisfazione e c\u2019\u00e8 chi lo ha accolto con fastidio e ha promesso battaglia. Fa sorridere la reazione di un eurodeputato della Lega che, per protesta, durante la seduta in cui \u00e8 stata approvata la direttiva si \u00e8 alzato con un cartellino rosso e un fischietto mimando il gesto dell\u2019espulsione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni modo quello che \u00e8 certo \u00e8 che la versione approvata della <strong>Direttiva case green<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 leggera rispetto alla prima versione diffusa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella maggiormente evidente \u00e8 stata l\u2019eliminazione dell\u2019obbligo di far passare gli immobili in classe E entro il 2030 e in classe D entro il 2033. Si \u00e8 preferito definire una percentuale di riduzione dei consumi e lasciare agli stati membri libert\u00e0 sulle modalit\u00e0 di ottenere tali risultati. Questo anche in virt\u00f9 della differente classificazione energetica degli edifici nei vari stati (e una temuta classificazione unica).<\/p>\n\n\n\n<p>Poi \u00e8 stata ampliata in modo significativo la platea degli edifici esclusi dall\u2019applicazione di tale direttiva, inizialmente molto ristretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine sono stati spostati in avanti i termini per il divieto dei combustibili fossili, e, se \u00e8 vero che dal 2025 non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile incentivare questa tipologia di generatori di calore, \u00e8 pur vero che sar\u00e0 ancora&nbsp; possibile incentivare quelli ibridi, in cui cio\u00e8 alla pompa di calore viene associata una caldaia a condensazione di supporto (per la cronaca: vai a chiedere ai termotecnici cosa ne pensano di questa soluzione\u2026).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Direttiva-case-green_i-lavori.jpg\" alt=\"Direttiva case green: i lavori da fare\" class=\"wp-image-13715\" style=\"width:800px\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u00c8 gi\u00e0 in vigore la Direttiva case green? Cosa devi fare?<\/h3>\n\n\n\n<p>Ad oggi (siamo a marzo 2024 mentre scrivo questo articolo) la <strong>Direttiva case green<\/strong> non \u00e8 ancora in vigore, quindi non devi fare nulla di concreto. Se stai gi\u00e0 ristrutturando prosegui serenamente con le tue previsioni o al massimo chiedi al tuo progettista quali soluzioni potresti adottare per essere gi\u00e0 conforme alla direttiva.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iter legislativo prevede alcuni passaggi formali prima di diventare legge: la direttiva deve essere approvata dal consiglio dei ministri europeo, poi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Europea, dopodich\u00e9 la palla passa ai governi nazionali che devono emanare le leggi.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia la procedura sar\u00e0 la solita: decreto legislativo che viene convertito in legge e che rimanda a decreti attuativi. Gli stati hanno 2 anni per recepire.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi non si tratta di una cosa velocissima, ma che presumo dovr\u00e0 essere fatta nel modo pi\u00f9 veloce possibile perch\u00e9 altrimenti non ci saranno i tempi materiali per arrivare ai risultati richiesti dall\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra l\u2019altro ci troviamo in un momento importante dal punto di vista normativa, per quanto riguarda il campo edilizio in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sta finalmente parlando in modo serio di revisionare il Testo Unico dell\u2019Edilizia, che disciplina tutti i procedimenti edilizi privati, con ormai oltre vent\u2019anni di vita, che ha subito numerosi rimaneggiamenti negli anni per adeguarsi alle varie normative di dettaglio che si sono susseguite e che comunque non \u00e8 riuscito a ricomprenderle tutte.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi tecnici stiamo aspettando con impazienza un testo unico realmente completo e moderno, che snellisca le procedure e che non ci costringa a cercare tra mille norme col rischio di scordarsi sempre qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo si accompagna la necessit\u00e0 di decidere cosa fare dei piccoli abusi che sono stati realizzati nel corso di decenni di mancati controlli e che spesso non possono essere sanati per cavilli normativi o che richiedono procedure talmente lunghe, estenuanti e costose che i proprietari di casa preferiscono lasciar perdere (avrei un esempio di una pratica che sto seguendo in prima persona che farebbe accapponare la pelle a chiunque). Eppure avere la casa perfettamente a norma \u00e8 un requisito essenziale per accedere alle detrazioni fiscali, che saranno il vero motore dell\u2019efficientamento richiesto dalla <strong>Direttiva case green<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi o si decide di fare un condono per questi piccoli abusi (non stiamo parlando fabbricati interi o ampliamenti, o interventi similari, ma di piccole cose come diverse divisioni interne, piccole verande, difformit\u00e0 di prospetto o dimensione rispetto a progetti presentati, etc.), oppure non se ne esce. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Direttiva-case-green_detrazioni-fiscali.jpg\" alt=\"Direttiva case green e detrazioni fiscali\" class=\"wp-image-13716\" style=\"width:800px\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le detrazioni fiscali italiane: come dovranno cambiare<\/h3>\n\n\n\n<p>Come abbiamo accennato poco fa, le detrazioni fiscali saranno il vero motore dell\u2019attuazione della <strong>Direttiva case green<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti \u00e8 pacifico che nessuno pu\u00f2 venire a casa tua ad obbligarti a fare dei lavori di efficientamento. Ed \u00e8 anche innegabile che molte persone, anche se li volessero fare, non possono permettersi di spendere tanti soldi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unico modo \u00e8 rendere conveniente la realizzazione di tali interventi. E qui deve essere lo Stato a mettersi a disposizione dei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti le detrazioni fiscali, per come funzionano oggi, sono sconti sulle tasse che il cittadino pu\u00f2 ottenere in cinque o dieci anni. Ma vige il principio della capienza fiscale: se non hai tasse da pagare non hai sconti da detrarre. Quindi \u00e8 un\u2019ulteriore limitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il superbonus l\u2019Italia si \u00e8 inventata la cessione del credito, che ha consentito con infinite fatiche a pochi di usufruire di lavori praticamente gratis (anche se si sta cominciando solo ora a vedere a che costo per le casse dello Stato).<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque qualcosa dovr\u00e0 succedere, perch\u00e9 senza convenienza economica nessuno far\u00e0 i lavori necessari per rispettare i parametri che verranno dettati. Purtroppo la Comunit\u00e0 Europea ha detto chiaramente che non metter\u00e0 nuovi fondi per l\u2019attuazione della <strong>Direttiva case green<\/strong>. Quindi gli Stati potranno contare \u201csolo\u201d su quelli gi\u00e0 presenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I fondi del PNRR<\/li>\n\n\n\n<li>Fondo Sociale per il Clima<\/li>\n\n\n\n<li>Fondi di Coesione<\/li>\n\n\n\n<li>Fondi di Sviluppo Regionale<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Sono comunque tanti soldi ma andranno utilizzati in modo razionale. E questo si ricollega direttamente alle detrazioni fiscali, per le quali il 2024 \u00e8 un anno chiave.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti si chiude un triennio di relativa stabilit\u00e0: infatti le detrazioni fiscali sono delle misure transitorie che vengono rinnovate di anno in anno, per\u00f2 con la legge di bilancio 2022 si \u00e8 deciso di rinnovarle per tre anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora per\u00f2 siamo alla fine di questo triennio e bisogna scrivere regole nuove che tengano conto delle esigenze legate alla <strong>Direttiva case green<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Al netto della prima e banale modifica che riguarder\u00e0 l\u2019eliminazione delle detrazioni per i generatori fossili, probabilmente tutto il sistema e i contenuti dovranno essere rivisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Di certo non \u00e8 obbligatorio farlo quest\u2019anno, ma sarebbe opportuno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Direttiva-case-green_tetto-giardino.jpg\" alt=\"Casa efficiente con direttiva case green\" class=\"wp-image-13717\" style=\"width:800px\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali lavori di efficientamento devi fare per rientrare nei parametri della direttiva<\/h3>\n\n\n\n<p>Ma, a valle di tutti questi bei discorsi sulla <strong>Direttiva case green<\/strong>, la domanda delle domande \u00e8: quali lavori ti consentiranno di rientrare nelle previsioni della direttiva?<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 una domanda a cui non possiamo ancora dare una risposta certa perch\u00e9 manca tutta la parte di normativa tecnica a cui facevamo riferimento prima. Per\u00f2 \u00e8 chiaro che i principi da attuare non sono altro che quelli dell\u2019efficientamento energetico che gi\u00e0 conosciamo: lo scopo in fondo \u00e8 diminuire in modo significativo le emissioni, cio\u00e8 i consumi.<\/p>\n\n\n\n<p>E, sebbene abbiamo detto che le classi energetiche non sono pi\u00f9 richieste a livello europeo, \u00e8 altrettanto vero che per gli stati membri probabilmente fare riferimento a quelle \u00e8 la cosa pi\u00f9 semplice. E quindi dovremo aspettarci che la normativa ci chieder\u00e0 che casa nostra raggiunga una determinata classe energetica. Suppongo che potr\u00e0 essere la D, quella inizialmente prevista per il 2033, comunque staremo a vedere.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 fare ancora riferimento alle classi energetiche se la Comunit\u00e0 Europea non lo chiede?<\/h4>\n\n\n\n<p>Il motivo \u00e8 semplice: una classe energetica non \u00e8 altro che un modo visivamente facile ed efficace per determinare in che range di consumi si inserisce casa tua.<\/p>\n\n\n\n<p>Se hai l\u2019Attestato di Prestazione Energetica di casa tua sotto mano, vedrai che da qualche parte c\u2019\u00e8 scritto il consumo in Kwh\/mq anno. Ecco: quel valore determina la tua classe energetica (in realt\u00e0 il discorso \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 complesso di cos\u00ec perch\u00e9 due case che hanno lo stesso consumo possono essere di classi energetiche differenti\u2026ma dovremmo introdurre il concetto di edificio di riferimento e le cose potrebbero diventare un po\u2019 complesse, qui non abbiamo spazio).<\/p>\n\n\n\n<p>Quando fai un intervento di efficientamento energetico in teoria quel valore dovrebbe scendere (si spera di molto), e dovr\u00e0 essere certificato in un nuovo APE.<\/p>\n\n\n\n<p>La differenza \u00e8 il risparmio che hai ottenuto efficientando la casa e, sommato a tutti quelli delle altre case efficientante dar\u00e0 il risparmio che l\u2019Italia ha ottenuto. E che come abbiamo visto dovr\u00e0 essere di almeno il 16% entro il 2030.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi basarsi sulla classe energetica che dovrai raggiungere \u00e8 probabilmente il metodo pi\u00f9 semplice per mettere i paletti senza andare a riscrivere tutte le normative sull\u2019efficientamento energetico da capo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Gli interventi di efficientamento: involucro e impianti<\/h4>\n\n\n\n<p>Andando pi\u00f9 nel pratico, esistono solo due strategie efficaci per ottenere risparmi energetici significativi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Avere un involucro performante<\/li>\n\n\n\n<li>Utilizzare impianti efficienti<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Ok, lo so che sembra la scoperta dell\u2019acqua calda, per\u00f2 (a livello teorico) la materia \u00e8 abbastanza semplice.<\/p>\n\n\n\n<p>Una cosa per\u00f2 ti deve essere chiara: per essere veramente efficaci, gli interventi andrebbero affrontati esattamente in questo ordine. Cio\u00e8 prima ti occupi dell\u2019involucro e poi ti occupi degli impianti. Infatti con un involucro performante anche un impianto poco efficiente pu\u00f2 consumare poco. Con un involucro colabrodo anche un impianto molto efficiente potrebbe consumare tanto.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Come ottenere un involucro performante<\/h5>\n\n\n\n<p>Adesso spendiamo qualche parola pi\u00f9 tecnica. Non andremo molto nei dettagli perch\u00e9 sarebbe una cosa eccessivamente lunga e ho scritto altri articoli (a cui ti rimander\u00f2) per approfondire tutti questi aspetti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019involucro \u00e8 la parte di edificio che divide casa tua dall\u2019ambiente esterno (che sia aria o terra), da altri ambienti non climatizzati (il vano scale condominiale e il garage ad esempio), o da altri ambienti che potrebbero essere climatizzati a temperature diverse (gli appartamenti dei vicini in un condominio ad esempio).<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente si tende a considerare solo ci\u00f2 che ci divide dall\u2019esterno, che \u00e8 sicuramente la parte preponderante, ma non bisogna sottovalutare anche gli altri elementi.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 importante avere un involucro performante? Banalmente perch\u00e9 il calore interno alla casa (o eventualmente il fresco in estate) si disperde attraverso l\u2019involucro. E un involucro ad alte prestazioni limita in modo molto significativo questa dispersione.<\/p>\n\n\n\n<p>Di quali elementi edilizi stiamo parlando? Semplicemente di Murature, Infissi, Solai.<\/p>\n\n\n\n<p>E per ottenere un involucro performante c\u2019\u00e8 solo una cosa da fare: isolarli efficacemente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019isolamento della parte opaca dell\u2019involucro (murature e solai) pu\u00f2 avvenire in 3 modi: col cappotto termico esterno, con l\u2019isolamento interno alla muratura (in intercapedine si dice), o col cappotto termico interno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 chiaro che quando si vive in condominio (come la maggior parte delle persone), isolare un edificio \u00e8 qualcosa che dovrebbe avvenire sotto iniziativa di tutti i condomini. Ma \u00e8 altrettanto vero che \u00e8 molto complicato mettere d\u2019accordo tante teste. E lo abbiamo visto anche nel caso di agevolazioni eccezionali come \u00e8 stato il superbonus. Soluzioni che si possono adottare come singoli condomini sono l\u2019isolamento in intercapedine e il cappotto interno. Ho parlato di isolamento in questo articolo: <a href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/isolare-casa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">isolare casa.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Venendo agli infissi la risposta \u00e8 semplice: vanno sostituiti. Gi\u00e0 infissi che hanno oltre 20 anni non sono pi\u00f9 particolarmente performanti. Figuriamoci quelli pi\u00f9 vecchi che rappresentano la grande maggioranza ancora installata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scritto svariati articoli sull\u2019argomento, puoi partire da questo per approfondire l\u2019argomento, per\u00f2 ti vorrei dare un consiglio: non limitarti all\u2019infisso! Tutto il cosiddetto foro-finestra va efficientato, quindi compreso l\u2019eventuale cassonetto delle tapparelle, le tapparelle stesse e il modo in cui l\u2019infisso viene collegato alla muratura.<\/p>\n\n\n\n<p>E come secondo consiglio che vorrei darti \u00e8 di studiare bene le schede tecniche degli infissi che ti vengono propositi. Lo so che non \u00e8 semplice e sono pieni di parametri tecnici, per\u00f2 vedo montanti infissi molto economici, con prestazioni promesse altissime, ma che in realt\u00e0 fanno veramente ca**re. Ho scritto un articolo sulle caratteristiche degli infissi in PVC che dovresti approfondire, lo trovi qui: <a href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/infissi-pvc-guida-alla-scelta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l&#8217;infisso in PVC che stai comprando \u00e8 una fregatura?<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Per concludere questo paragrafo sull\u2019involucro, se tu decidessi di fare questi due semplici interventi, cio\u00e8 isolamento dell\u2019involucro e sostituzione degli infissi, probabilmente rientreresti gi\u00e0 nei parametri richiesti dalla <strong>Direttiva case green<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo so che sono molto costosi, ma sono probabilmente i pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Quali impianti sono i pi\u00f9 efficienti?<\/h5>\n\n\n\n<p>Un involucro efficiente naturalmente non basta. Le nostre case avranno sempre bisogno di sistemi impiantistici per poter essere abitate: non pensare solo ai sistemi di riscaldamento e raffrescamento, anche il normale impianto elettrico che ti fa vedere la televisione o avere luce di notte consuma energia.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti gli impianti devono essere efficienti, ma chiaramente quelli che sono la maggior causa di consumi sono proprio riscaldamento e raffrescamento. Quest\u2019ultimo sta acquisendo, soprattutto nelle aree del sud Europa (Italia in primis) un peso sempre maggiore. Le estati sono sempre pi\u00f9 torride e la necessit\u00e0 di raffrescare gli ambienti \u00e8 in continuo aumento. E questo vale per tutta la nazione: non solo nelle calde regioni del sud, ma anche il nord Italia ha lo stesso identico problema.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, nel momento in cui pensi ad un impianto efficiente, la cosa migliore \u00e8 pensare ad un impianto integrato: cio\u00e8 che sia in grado di produrre caldo e freddo.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente la tecnologia ci fornisce la pompa di calore quale strumento in grado di rispondere ad entrambe le esigenze.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia sono ancora diffuse alcune convinzioni errate sulle pompe di calore: le principali sono che il suo funzionamento sia molto costoso e che non sia in grado di fornire riscaldamento quando le temperature sono basse. E sono entrambe convinzioni errate.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista dei consumi le pompe di calore attualmente in commercio si distinguono per avere coefficienti di prestazione invernali (COP) ed estivi (EER) superiori a 4. Cio\u00e8 significa che forniscono quattro volte pi\u00f9 energia termica di quanta energia elettrica consumano (prendi questi dati come generici, il calcolo di COP ed EER \u00e8 molto pi\u00f9 complesso). Certo se pretendi di ottenere alte prestazioni dalla pompa di calore cinese che hai comprato per quattro soldi al grande magazzino rimarrai deluso\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo che in Italia, storicamente, il costo dell\u2019energia elettrica \u00e8 stato superiore a quello del gas, quindi con apparecchi che non avevano tali efficienze effettivamente il loro utilizzo era molto costoso. Ma la tecnologia si evolve per fortuna. E poi sappiamo che il costo del gas sta aumentando e che l\u2019Europa ci chiede di dismetterlo quanto prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro aspetto a favore delle pompe di calore: a differenza delle caldaie a gas, utilizzano fonti di energia rinnovabili, quindi anche a livello normativo vengono considerate meno inquinanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza volerti spiegare nel dettaglio il funzionamento di una pompa di calore, di cui puoi leggere qualche accenno in <a href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/impianto-di-riscaldamento-per-la-ristrutturazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">questo articolo sugli impianti di riscaldamento<\/a>, producono caldo e freddo estraendolo dall\u2019aria ambientale, che \u00e8 la fonte energetica rinnovabile di cui sopra. Infatti anche quando l\u2019aria si trova sotto zero, ha al suo interno del calore (lo so, \u00e8 controintuitivo ma \u00e8 cos\u00ec\u2026). La pompa di calore riesce ad estrarre quel calore consumando energia elettrica. Ma non deve produrlo da zero come fa una caldaia bruciando il gas. Spero di averti fatto capire a grandi linee il concetto anche se so che non \u00e8 semplice.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi un impianto efficiente prevede la pompa di calore elettrica. Ma questo \u00e8 solo il generatore dell\u2019impianto. Poi ci sono tutte le altre parti: distribuzione (le tubazioni), emissione (i terminali), la regolazione (il termostato).<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti un impianto efficace non pu\u00f2 essere un condizionatore autonomo installato in ogni stanza come sto vedendo fare a troppe persone. L\u2019impianto va studiato e progettato in tutte le sue parti. E non basta pi\u00f9 l\u2019idraulico, servono progettisti termotecnici con esperienza perch\u00e9 i sistemi a pompa di calore sono complessi e possono essere delle sanguisughe se non progettati correttamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Giusto per farti capire tutto quello che ruota attorno ad un impianto di riscaldamento\/raffrescamento a pompa di calore, alcuni degli aspetti da decidere e progettare sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Se l\u2019impianto sar\u00e0 idronico o ad aria;<\/li>\n\n\n\n<li>Se i terminali saranno ventilconvettori, split, pavimento radiante, termosifoni (s\u00ec\u2026possono andare anche i termosifoni!);<\/li>\n\n\n\n<li>Se i terminali saranno nascosti o a vista (nel caso di ventilconvettori e split) con le relative tubazioni\/controsoffitti\/bocchette;<\/li>\n\n\n\n<li>Se la regolazione sar\u00e0 per zona della casa, per ambiente, se sar\u00e0 automatica, manuale, domotica;<\/li>\n\n\n\n<li>Se dovranno essere integrate altre apparecchiature tipo serbatoi di accumulo, pompe di ricircolo, etc.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>E questa \u00e8 solo la superficie di un impianto a pompa di calore.<\/p>\n\n\n\n<p>Che poi non sono altro che gli stessi elementi che andrebbero studiati in un impianto a caldaia a gas classico, solo che in quest\u2019ultimo \u00e8 tutto molto pi\u00f9 semplice e pu\u00f2 essere demandato ad un idraulico (incrociando le dita). Per impianti a pompa di calore \u00e8 necessario dotarsi di un progettista capace. Ma i risultati in termine di confort abitativo e di risparmi energetici ne varranno la candela.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Direttiva-case-green_casa-efficiente.jpg\" alt=\"Direttiva case green e case efficienti\" class=\"wp-image-13718\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h3>\n\n\n\n<p>Anche questo articolo \u00e8 stato lungo e spero utile. Quello che spero di averti trasmesso \u00e8 che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Se la tua casa ha una classe energetica bassa, probabilmente a breve lo Stato ti chieder\u00e0 di efficientarla in modo significativo per rispondere ai contenuti della <strong>Direttiva case green<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>Se stai ristrutturando o stai per accingerti a farlo, punta subito sull\u2019efficientamento energetico perch\u00e9 spendere soldi per fare la casa bella senza efficientarla seriamente significher\u00e0 buttare tutto tra poco per rifare costosi lavori;<\/li>\n\n\n\n<li>Attualmente l\u2019Italia ha un sistema di detrazioni fiscali molto strutturato che ti consente di detrarre tutti gli interventi di efficientamento, in futuro probabilmente cambieranno in modo significativo ma non sappiamo ancora come;<\/li>\n\n\n\n<li>A livello impiantistico punta subito sull\u2019elettrico e staccati dal gas. Se non lo fai adesso ti costringer\u00e0 lo Stato a farlo in futuro. Si tratta di installare sistemi impiantistici che probabilmente quando li installi sono pi\u00f9 costosi ma che nel lungo termine si riveleranno pi\u00f9 economici;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La <strong>Direttiva case green<\/strong> \u00e8 ormai stata approvata, tra poco arriveranno le leggi attuative italiane. Cinque milioni di case dovranno essere ristrutturate in pochissimi anni per adeguarsi e forse in mezzo ci sar\u00e0 anche la tua.<\/p>\n\n\n\n<p>Il focus della ristrutturazione nei prossimi anni si sposter\u00e0 in maniera determinante verso aspetti energetici ed impiantistici, che sono tra quelli su cui sto battendo il chiodo col blog da molto tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo panorama diventer\u00e0 fondamentale una efficace pianificazione della ristrutturazione (soprattutto degli interventi da realizzare), stimare il budget nel modo corretto, sapere quali detrazioni (o altri tipi di incentivi) poter utilizzare e come. Oltre a tutti gli altri aspetti su cui insisto in continuazione sul blog.<\/p>\n\n\n\n<p>Con Ristrutturazione Pratica ti do qualche strumento di base da poter utilizzare (uno su tutti il manuale \u201cRistruttura la tua casa in 7 passi\u201d), ma \u00e8 necessario fare un passo in avanti: ho avviato una startup che ha lo scopo di guidare tutti i proprietari di casa dall\u2019inizio alla fine della loro ristrutturazione. Una sorta di compagno fidato che sa tutto e che ti aiuta in ogni momento. Dove non solo potrai stimare budget, tenere traccia di progetti e documenti, indirizzare le tue scelte nel modo migliore, ma anche trovare tecnici e imprese affidabili e materiali per le tue ristrutturazioni. I miei soci lo chiamano lo strumento end-to-end delle ristrutturazioni, io lo chiamo l\u2019amico architetto a cui chiedere consigli gratis.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo ancora all\u2019inizio ma stiamo sviluppando tanti strumenti indispensabili per i proprietari di casa ma che nessuno fornisce ad oggi. Se vuoi dare un\u2019occhiata la startup si chiama Hausme e il sito ufficiale \u00e8 questo: <a href=\"https:\/\/www.hausmeapp.com\/\">https:\/\/www.hausmeapp.com\/<\/a>. Al momento puoi fare una stima dettagliata del costo della tua ristrutturazione inserendo pochissimi dati. Ci vogliono non pi\u00f9 di 30 secondi e hai un quadro economico completo di lavori, forniture, spese tecniche, spese burocratiche e detrazioni fiscali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il parlamento europeo ha approvato la Direttiva case green e a breve tutti gli Stati membri dovranno recepirla. Sembra che in Italia saranno coinvolti 5 milioni di case. 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Proviamo a capirne di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14970,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,12],"tags":[580,47,581,368,582,583],"class_list":["post-13696","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-costi-detrazioni","category-prima","tag-case-green","tag-detrazioni-fiscali","tag-direttiva-case-green","tag-efficientamento-energetico","tag-epbd","tag-epbd4"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Direttiva case green: cosa prevede e quali lavori dovrai fare<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La direttiva case green in poco tempo rivoluzioner\u00e0 come ristrutturiamo. 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