{"id":2913,"date":"2018-10-04T05:30:07","date_gmt":"2018-10-04T04:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ristrutturazionepratica.it\/?p=2913"},"modified":"2025-04-10T09:28:36","modified_gmt":"2025-04-10T09:28:36","slug":"come-illuminare-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hausme.it\/blog\/come-illuminare-casa\/","title":{"rendered":"Come illuminare casa: una guida ad uno degli aspetti pi\u00f9 sottovalutati in una ristrutturazione"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella tua ristrutturazione hai deciso la nuova distrbuzione interna, hai scelto le finiture, gli infissi, le porte, gli arredi&#8230;ma ti sei posto il problema di <strong>come illuminare casa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;illuminazione \u00e8 un aspetto che nella quasi totalit\u00e0 delle ristrutturazioni non viene minimamente preso in considerazione: spesso si risolve con l&#8217;impresa che ad un certo punto della ristrutturazione ti dice: <em>&#8220;montiamo un controsoffitto nell&#8217;ingresso e uno nel salone, ci mettiamo qualche faretto ad incasso e il gioco \u00e8 fatto&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Beh&#8230;non \u00e8 proprio cos\u00ec semplice&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>E in questo caso parte della colpa \u00e8 anche della categoria di cui faccio parte, i progettisti, perch\u00e8 spesso siamo i primi a non darci peso. Ci preoccupiamo di creare delle piante ben distribuite, di studiare particolari che stupiscono, di incastrare la lavatrice dove nessuno avrebbe pensato&#8230;e poi quando si tratta di pensare come illuminare casa diventiamo approssimativi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Se nella ristrutturazione che comincerai tra poco non hai ancora pensato all&#8217;illuminazione (e non credevi di doverci pensare&#8230;) o se sei gi\u00e0 nel bel mezzo dei lavori e all&#8217;improvviso \u00e8 sbucato anche questo problema, nei prossimi paragrafi imparerai come illuminare casa nel modo corretto.<\/p>\n\n\n\n<p>Affronteremo questioni tecniche ed estetiche. Le prime ti serviranno per capire come funziona l&#8217;illuminazione artificiale e quali sono gli obiettivi che devi raggiungere, le seconde invece ti aiuteranno a definire l&#8217;aspetto che vorresti per il tuo impianto di illuminazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono alcune<strong> semplici e precise regole<\/strong> da seguire quando si illumina una casa: imparale e vedrai che riuscirai ad ottenere un ambiente dove sar\u00e0 bello vivere a tutte le ore del giorno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LE GRANDEZZE CHE MISURANO LA LUCE<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"390\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Come-Illuminare-casa-misure.jpg\" alt=\"come illuminare casa: le misure fisiche\" class=\"wp-image-2926\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Come-Illuminare-casa-misure.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Come-Illuminare-casa-misure-300x146.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Come-Illuminare-casa-misure-768x374.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista tecnico l&#8217;illuminazione \u00e8 un settore molto complesso, composto da grandezze fisiche e calcoli che devono tenere in considerazione specifici obiettivi di prestazione luminosa oltre naturalmente le condizioni al contorno (cio\u00e8 l&#8217;ambiente dove si trovano le luci). Non \u00e8 possibile trasferire il progetto preparato per l&#8217;illuminazione di una casa ad un&#8217;altra casa cos\u00ec com&#8217;\u00e8, ma ogni volta \u00e8 necessario ripartire da capo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo paragrafo non voglio n\u00e8 spaventarti n\u00e8 farti diventare un esperto di <strong>illuminotecnica<\/strong> (cosa che non sono nemmeno io), ma voglio farti capire quali sono i termini e le grandezze fisiche che sentirai nominare quando andrai in un negozio di illuminazione e che leggerai quando dovrai scegliere la tua nuova <strong>lampada di arredo<\/strong> online.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono due tipologie di grandezze fisiche che devi conoscere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Quelle che misurano quanta luce produce una sorgente luminosa<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Quelle che misurano la tonalit\u00e0 della luce prodotta<br><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La soregente luminosa per noi \u00e8 il corpo illuminante, la lampada. Non solo la lampadina perch\u00e8, come vedremo, la luce che illumina l&#8217;ambiente in cui ci troviamo dipende dalle caratteristiche di tutto l&#8217;apparecchio illuminante.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le unit\u00e0 di misura della quantit\u00e0 di luce<\/h3>\n\n\n\n<p>Mi scuso per i puristi se uso termini non precisi tecnicamente, ma come sempre l&#8217;obiettivo di questo sito \u00e8 quello di semplificare le cose per gli utenti finali (i committenti) e di lasciare agli specialisti la parte complicata.<\/p>\n\n\n\n<p>La quantit\u00e0 di luce, per quanto di nostro interesse, viene misurata con tre grandezze principali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Flusso luminoso<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Intensit\u00e0 luminosa<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Illuminamento<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Te ne parlo perch\u00e8 i produttori di lampade usano uno o l&#8217;altro, alle volte ti possono dare il flusso luminoso, alle volte l&#8217;intensit\u00e0 e alle volte l&#8217;illuminamento. In realt\u00e0 il concetto che sviluppano queste tre unit\u00e0 \u00e8 abbastanza simile e serve per rispondere alla domanda basilare dell&#8217;illuminotecnica: <em>quella lampada mi dar\u00e0 luce a sufficienza?<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Flusso luminoso | unit\u00e0 di misura: lumen (abbreviato in lm)<\/h4>\n\n\n\n<p>Il flusso luminoso determina quanta luce emette una sorgente luminosa e viene espresso in lumen. Devi immaginare il flusso luminoso come la <strong>quantit\u00e0 di luce che emette una sorgente luminosa indifferentemente in tutte le direzioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo assimilarlo ad una <strong>potenza<\/strong>, la cui unit\u00e0 di misura \u00e8 il watt. Se ti ricordi con le vecchie lampadine ad incandescenza (quelle col filamento interno in tungsteno per capirci), ormai fuori produzione, sapevi che una lampadina da 100watt faceva pi\u00f9 luce di una lampadina da 50watt proprio perch\u00e8 pi\u00f9 potente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concetto del flusso luminoso in sostanza \u00e8 lo stesso, una lampadina da 100lumen fa pi\u00f9 luce di una da 50lumen&#8230;quindi perch\u00e8 \u00e8 stata introdotta una nuova unit\u00e0 di misura?<\/p>\n\n\n\n<p>Semplicemente perch\u00e8 <strong>l&#8217;occhio umano ha una sensibilit\u00e0 diversa a seconda del colore<\/strong> della luce da cui viene investito. Cos\u00ec una lampadina ad incandescenza di 100watt con il vetro trasparente ci apparir\u00e0 pi\u00f9 luminosa di una lampadina di 100watt con il vetro rosso (\u00e8 un esempio naturalmente&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<p>Il lumen tiene in considerazione proprio questo aspetto, quindi se due lampadine, una bianca e una rossa, sono dichiarate entrambe con un flusso luminoso di 500lumen (valore ipotetico) allora sai che la quantit\u00e0 di luce che percepirai sar\u00e0 la stessa (anche se cambier\u00e0 il colore). A fronte di questa uguale quantit\u00e0 di luce percepita corrisponder\u00e0 un consumo in watt differente.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ti inserisco la formula che esprime il flusso luminoso perch\u00e8 \u00e8 inutilmente complessa e saperla non ti serve a molto. Sappi per\u00f2 che il flusso luminoso \u00e8 uno dei parametri che puoi trovare pi\u00f9 spesso tra le caratteristiche dichiarate di un apparecchio illuminante.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente dipende in modo diretto (anche se non solo) dalla lampadina che l&#8217;apparecchio illuminante monta, infatti i cataloghi spesso portano, per ogni apparecchio, diversi valori di flusso luminoso a seconda di diverse lampadine associate.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiaramente le lampadine a cui si fa riferimento nei cataloghi sono sempre di colore bianco, ma differiscono per tonalit\u00e0 (ne parleremo nel paragrafo dedicato alla tonalit\u00e0) e naturalmente per potenza.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Intensit\u00e0 luminosa | Unit\u00e0 di misura: candela (abbreviato in cd)<\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;intensit\u00e0 luminosa \u00e8 l&#8217;<strong>unit\u00e0 di misura basilare per tutta l&#8217;illuminotecnica<\/strong>. Esprime il flusso luminoso in una determinata direzione e viene rappresentato dall&#8217;unit\u00e0 di misura della candela.<\/p>\n\n\n\n<p>Se all&#8217;apparenza flusso e intensit\u00e0 possono sembrare concetti simili (e in effetti lo sono: in fondo in entrambi i casi stiamo parlando di &#8220;quanta&#8221; luce viene prodotta), in realt\u00e0 sono diversi: <strong>il flusso luminoso considera una luce omnidirezionale<\/strong> (abbiamo detto che considera la luce sparata in ogni direzione dalla sorgente), mentre <strong>l&#8217;intensit\u00e0 luminosa investiga una precisa direzione di questa luce<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intensit\u00e0 luminosa assume particolare interesse in caso di apparecchi illuminanti che hanno un flusso luminoso molto direzionato, come i faretti ad esempio. In questi apparecchi tutto il flusso viene inviato in una precisa direzione (solitamente con un angolo di apertura variabile a seconda del modello) mentre al di fuori di tale direzione si annulla del tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire da questo esempio credo che sia semplice anche capire quale sia il rapporto tra intensit\u00e0 e flusso (e quindi tra candela e lumen):<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>intensit\u00e0 = flusso\/superficie colpita dalla luce<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;unica difficolt\u00e0 (di cui tu per\u00f2 non ti devi curare) \u00e8 che la superficie non viene calcolata in metri quadri ma con un&#8217;unit\u00e0 adimensionale chiamata &#8220;angolo solido&#8221;. Quindi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>intensit\u00e0 = flusso\/angolo solido<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo ti fa capire che, a livello fisico, flusso e intensit\u00e0 sono esattamente la stessa cosa, misurano &#8220;quanta luce&#8221;, ma l&#8217;intensit\u00e0, analizzando tale quantit\u00e0 non in tutto lo spazio ma in una determinata direzione, ha un valore minore rispetto al flusso a parit\u00e0 di potenza (watt) consumati.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Illuminamento | unit\u00e0 di misura: lux<\/h4>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;illuminamento cambiamo l&#8217;oggetto di interesse per rispondere ad una precisa domanda: <em>quanto \u00e8 illuminata una superficie posizionata ad una determinata distanza dalla sorgente?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi non ci interessa pi\u00f9 la sorgente luminosa ma ci interessa il posto dove stiamo svolgendo la nostra attivit\u00e0: il tavolo dove mangiamo, il piano della cucina, la scrivania su cui studiamo, il divano dove leggiamo il giornale, etc.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto l&#8217;illuminamento, la cui unit\u00e0 di misura \u00e8 il <strong>lux<\/strong>, si calcola come <em>flusso luminoso (lumen) fratto superficie del piano di lavoro (mq).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene all&#8217;apparenza sia semplice calcolare l&#8217;illuminamento di una superficie di nostro interesse, la cosa \u00e8 in realt\u00e0 pi\u00f9 complessa: infatti la quantit\u00e0 di luce emessa da un apparecchio illuminante perde di potenza man mano che si allontana dalla sorgente.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensa ad una lampadina ad incandescenza da 10owatt che deve illuminare un tavolo: appesa al soffitto di una stanza alta 3m sicuramente riuscir\u00e0 a darti una quantit\u00e0 di luce adatta. Ora per\u00f2 immagina questo tavolo sul palcoscenico di un teatro buio e la lampadina appesa al soffitto a 10 metri di altezza&#8230;credi che sar\u00e0 in grado di darti luce a sufficienza?<\/p>\n\n\n\n<p>Detto ci\u00f2 non approfondiamo ulteriormente questo aspetto perch\u00e8 cominciamo ad entrare in concetti complessi e formule articolate di cui, ancora una volta, tu non devi preoccuparti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti ho parlato dell&#8217;illuminamento perch\u00e8 le normative in vigore riportano dei valori minimi di illuminamento a seconda delle attivit\u00e0 da eseguire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio nei locali di passaggio (tipo corridoi) viene richiesto un illuminamento minimo di 100lux; in un ufficio vengono richiesti almeno 500lux (sulle postazioni di lavoro); nella reception di un albergo sono necessari 300lux.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in casa tua quanti lux sono richiesti?<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta \u00e8 che la legge non ti da alcuna indicazione in merito. A casa tua puoi fare come ti pare&#8230;puoi anche decidere di illuminare con una candela a cera.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto ci\u00f2 a breve vedremo come in realt\u00e0 ci sono dei valori consigliati (anche se non prescritti).<\/p>\n\n\n\n<p>Prima per\u00f2 affrontiamo la seconda tipologia di grandezze che ci interessano.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La tonalit\u00e0 della luce<\/h3>\n\n\n\n<p>Illuminare casa non significa solo garantire una quantit\u00e0 di luce sufficiente ad eseguire le normali operazioni quotidiane ma anche riuscire a creare un&#8217;atmosfera. E per questo aspetto \u00e8 di fondamentale importanza la tonalit\u00e0 delle luci che scegli.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi \u00e8 capitato di rado di entrare in una casa in cui l&#8217;illuminazione, pur essendo tecnicamente perfetta, desse una sensazione di disagio. Il motivo spesso \u00e8 dato dal fatto che sono state utilizzate luci dette &#8220;fredde&#8221; oppure che c&#8217;\u00e8 stata una commistione casuale di luci &#8220;calde&#8221; e &#8220;fredde&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La tonalit\u00e0 della luce \u00e8 importante perch\u00e8 crea l&#8217;atmosfera di un ambiente. Ed \u00e8 importante correlata ad un altro fattore: la capacit\u00e0 della luce di rispettare i colori degli oggetti che illumina. Quindi in questo paragrafo ti parler\u00f2 di:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Temperatura colore<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Resa cromatica<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Sono entrambi aspetti strettamente legati tra di loro ma poco considerati quando si pensa a come illuminare casa.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La temperatura di colore<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"199\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-colore-ferro-fuso-300x199.jpg\" alt=\"temperatura colore: come il ferro fuso\" class=\"wp-image-2928\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-colore-ferro-fuso-300x199.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-colore-ferro-fuso-768x510.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-colore-ferro-fuso.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>La temperatura di colore riguarda proprio la tonalit\u00e0 della luce.<\/strong> Suona strano vero che la tonalit\u00e0 si misuri con una temperatura&nbsp;(Per la precisione stiamo parlando di gradi Kelvin) e non con un&#8217;unit\u00e0 legata al colore?<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 tale classificazione deriva da un&#8217;osservazione che si pu\u00f2 fare con le vecchie lampadinea incandescenza. Tali lampadine emettevano luce perch\u00e8 il filamento in tungsteno veniva riscaldato raggiungendo una determinata temperatura. Per la precisione 2760k (gradi kelvin). La luce prodotta da una lampadina a tungsteno non era un bianco puro ma tendeva leggermente al giallo-rosso.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 notato quindi che riscaldando un metallo questo cambiava colore a seconda della temperatura: prova a pensare a qualche filmato, che sicuramente hai visto, sulla fusione del ferro. Il metallo assume un colore che va dal rosso fino ad un bianco intenso. Sulla base di queste osservazioni si \u00e8 creata una scala legata alla temperatura. Per costruirla per\u00f2 si \u00e8 preso a riferimento un metallo ipotetico, detto <strong>&#8220;corpo nero&#8221;<\/strong>, che non fosse influenzato dalle condizioni al contorno. Questa \u00e8 la scala risultante:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"177\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-scala-colore.jpg\" alt=\"come illuminare casa: la temperatura di colore\" class=\"wp-image-2929\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-scala-colore.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-scala-colore-300x66.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-scala-colore-768x170.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Puoi vedere che a 2000k il colore \u00e8 rosso e a 6500k il colore \u00e8 azzurro.<\/p>\n\n\n\n<p>Se fino a qualche anno fa, a seconda della lampadina scelta, si otteneva una determinata tonalit\u00e0 (a incadescenza giallo-rossa, fluorescente azzurra), ora la tecnologia \u00e8 riuscita a selezionare le tonalit\u00e0 e darti l&#8217;opportunit\u00e0 di scegliere.<\/p>\n\n\n\n<p>Trovi quindi sul mercato lampadine a luce calda (fino a circa 3000k), a luce neutra (tra i 3000k e i 5500k) e a luce fredda (oltre i 5500k)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"381\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-temperatura-colore-realta.jpg\" alt=\"le lampade e la temepratura colore\" class=\"wp-image-2930\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-temperatura-colore-realta.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-temperatura-colore-realta-300x143.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-temperatura-colore-realta-768x366.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno delle case una buona temperatura colore da usare \u00e8 di circa <strong>3000k<\/strong>, che ormai \u00e8 quella maggiormente diffusa tra le lampade di qualit\u00e0. Ma approfondiremo a breve anche questo aspetto.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Resa cromatica<\/h4>\n\n\n\n<p>La resa cromatica (Ra) <strong>definisce quanto una lampadina che illumina un oggetto riesce a riprodurre in modo fedele i colori<\/strong> dell&#8217;oggetto. Lavora su una scala percentuale da 1 a 100: il sole a mezzogiorno \u00e8 il riferimento per una resa cromatica del 100%.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"111\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-resa-cromatica-300x111.jpg\" alt=\"resa cromatica \" class=\"wp-image-2931\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-resa-cromatica-300x111.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/come-illuminare-casa-resa-cromatica.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Quindi: se abbiamo un oggetto bianco che illuminato da una lampadina ci appare ancora bianco allora quest&#8217;ultima ha una buona resa cromatica. Se questo stesso oggetto ci appare con una colorazione tendente al rosso (\u00e8 un esempio a caso) questa lampadina non ha una buona resa cromatica perch\u00e8 falsa i colori.<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli esercizi commerciali curare tale aspetto \u00e8 molto importante: recentemente mi \u00e8 capitato di andare in uno showroom di pavimenti e tutti i colori erano totalmente alterati rispetto alla realt\u00e0&#8230;impossibile fare una scelta consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p>In casa tua la resa cromatica \u00e8 meno importante rispetto ad un negozio, per\u00f2 sbagliando lampadina i colori che hai attentamente scelto potrebbero venire totalmente alterati&#8230;non credo che sia una cosa che ti farebbe piacere&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>La resa cromatica \u00e8 espressa in percentuale. Al 100% corrisponde la massima resa cromatica (che \u00e8 quella della luce solare) mentre tra le sorgenti luminose artificiali quelle led hanno la migliore resa cromatica (arrivano al 95%).<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo abbiamo scavallato la parte pi\u00f9 difficile di questo articolo. Ora che hai tutte le basi vengono le parti pi\u00f9 interessanti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LE TIPOLOGIE DI APPARECCHI ILLUMINANTI<\/h2>\n\n\n\n<p>Finora abbiamo parlato di sorgenti luminose&#8230;ma cosa sono di preciso queste sorgenti luminose?<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo gi\u00e0 anticipato che flusso, intensit\u00e0, illuminamento, temperatura colore, resa cromatica sono prestazioni che sono date dagli apparecchi illuminanti nel loro complesso e non solo dalla lampadina che montano (che sarebbe la vera sorgente luminosa).<\/p>\n\n\n\n<p>In questo paragrafo parleremo proprio di <strong>apparecchi illuminanti<\/strong>. Vedremo quali sono gli elementi principali di un apparecchi illuminante e vedremo le due tipologie principali di apparecchi illuminanti che potresti installare in casa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come \u00e8 fatto un apparecchio illuminante<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"352\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/illuminare-casa-apparecchio.jpg\" alt=\"illuminare casa: estratto catalogo Panzeri\" class=\"wp-image-2934\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/illuminare-casa-apparecchio.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/illuminare-casa-apparecchio-300x132.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/illuminare-casa-apparecchio-768x338.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Tutti gli elementi che formano un apparecchio illuminante servono per supportare ed esaltare le prestazioni della <strong>lampadina<\/strong>, che \u00e8 la vera sorgente luminosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un apparecchio illuminante \u00e8 composto da:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il corpo<\/strong>, cio\u00e8 l&#8217;elemento che supporta il tutto e che da la forma alla lampada<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il riflettore<\/strong>, cio\u00e8 il sistema che direziona, amplifica o scherma la luce. Pu\u00f2 trovarsi sia dietro la sorgente luminosa (come in un lampadario a sospensione o in un faretto) che di fronte alla stessa (come gli schermi dei neon ad esempio)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La lampadina<\/strong>, cio\u00e8 la sorgente luminosa vera e propria che pu\u00f2 essere di vari tipi&#8230;ne parleremo a breve<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Un trasformatore<\/strong>, che serve per dare l&#8217;alimentazione necessaria alla lampada (o a una serie di lampade nel caso dei faretti). L&#8217;alimentatore pu\u00f2 essere integrato nel corpo della lampada oppure esterno.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Sono tutti elementi essenziali, ma su cui non ci dilungheremo ulteriormente. L&#8217;unico punto su cui vorrei dirti qualcosa in pi\u00f9 sono proprio le lampadine.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Le tipologie di lampadine in commercio<\/h4>\n\n\n\n<p>Non giriamoci troppo attorno: attualmente le lampadine che stanno soppiantando totalmente tutte le altre sono i <strong>Led<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se questo \u00e8 un dato di fatto \u00e8 altrettanto vero che non sono le uniche diffuse e che alcune tipologie di apparecchi illuminanti richiedono ancora altri tipi di lampadine.<\/p>\n\n\n\n<p>Le lampadine si dividono in tre macro-categorie:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ad incandescenza<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>A scarica di gas<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>A Led<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Lampade ad incandescenza<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"119\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/illuminare-casa-incandescenza-300x119.jpg\" alt=\"lampada incandescenza\" class=\"wp-image-2935\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/illuminare-casa-incandescenza-300x119.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/illuminare-casa-incandescenza-768x303.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/illuminare-casa-incandescenza.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Le <strong>lampade ad incandescenza<\/strong> classiche, quelle col <strong>filamento in tungsteno<\/strong> per intenderci, sono fuori produzione dal 2009 perch\u00e8 energicamente poco efficenti. In sostanza ad elevate potenze (espresse in watt) corrispondevano bassi valori di flusso luminoso (espressi in lumen) e un ciclo di vita basso (circa 1000 ore). Gli aspetti positivi di queste lampadine erano la <strong>resa cromatica (100%)<\/strong> e il fatto che <strong>non necessitassero di trasformatore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le lampade ad incandescenza non sono per\u00f2 del tutto scomparse: esistono in produzione ancora quelle agli <strong>alogeni<\/strong>. Come le normali lampade ad incandescenza hanno un filamento in tungsteno ma nel bulbo sono presenti dei gas alogeni (iodio e bromo) che migliorano l&#8217;efficienza (oltre il doppio rispetto ad una incandescenza normale). Inoltre hanno una durata molto maggiore, circa 4000 ore, e garantiscono una resa cromatica pari al 100%. La pecca \u00e8 che <strong>hanno bisogno di un trasformatore<\/strong>. (NB: da settembre 2018, per direttiva europea, \u00e8 iniziata la dismissione anche di gran parte delle lampade agli alogeni).<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Lampade a scarica nel gas<\/h5>\n\n\n\n<p>Le lampade di questo tipo funzionano grazie alle radiazioni che si formano dallo scontro degli elettroni dei gas presenti all&#8217;interno del bulbo. Tali radiazioni sono scatenate da una scarica elettrica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"116\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/lampade-fluorescenti-300x116.jpg\" alt=\"lampade fluorescenti\" class=\"wp-image-2936\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/lampade-fluorescenti-300x116.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/lampade-fluorescenti-768x296.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/lampade-fluorescenti.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Quelle pi\u00f9 famose sono le <strong>fluorescenti<\/strong> nelle forme <strong>compatte<\/strong> (tipo una lampadina normale) o <strong>lineare<\/strong> (i <em>neon<\/em>). La pecca originaria di queste lampade, cio\u00e8 la non accensione istantanea, \u00e8 stata superata. Inoltre garantiscono un&#8217;efficienza nettamente superiore a qualsiasi lampada ad incandescenza: con circa 10watt si ottiene lo stesso flusso luminoso di una lampadina ad incandescenza di 75watt. Hanno anche una durata molto superiore (dalle 8000 alle 20000 ore) e sipossono ottenere temperature colore che vanno dai 2700k fino a oltre i 6000k (quindi luci calde, fredde, neutre&#8230;). Le pecche sono che hanno una <strong>resa cromatica inferiore<\/strong>, pari a circa l&#8217;85%, e necessitano di un trasformatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Altre lampade della stessa tipologia sono quelle agli <strong>alogenuri<\/strong> ( o ioduri metallici) e al <strong>sodio<\/strong>. Le prime si caratterizzano per una resa cromatica molto elevata, fino al 95%, ma hanno la necessit\u00e0, oltre del trasformatore, anche dell&#8217;accenditore. Le seconde invece sono lampade caratterizzate da una temperatura colore molto bassa (sotto i 3000k) quindi con tonalit\u00e0 rossastra, e da una resa cromatica bassa che va dal 25% all&#8217;85%.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Le lampade a led<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"146\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/led-300x146.jpg\" alt=\"illuminare casa con il led\" class=\"wp-image-2937\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/led-300x146.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/led-768x373.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/led.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Abbiamo gi\u00e0 detto che le lampade a led ormai stanno diventando lo standard e questo \u00e8 dovuto a molti fattori favorevoli. Uno \u00e8 sicuramente che se, fino a pochi anni fa, costavano un occhio della testa ora che la tecnologia si \u00e8 evoluta hanno anche prezzi abbastanza concorrenziali, soprattutto se messi in relazione con i consumi e la durata.<\/p>\n\n\n\n<p>LED sta per Diodo Emettitore di Luce <em>(Light Emitting Diode)<\/em>. Stiamo parlando di metalli chiamati semiconduttori fatti attraversare da corrente elettrica continua. Non approfondiamo ulterioremente i principi di funzionamento dei led perch\u00e8 non ci interessano. Per\u00f2 vediamone le caratteristiche principali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Emettono luce ambra, verde, blu e gialla<\/strong>. Il bianco si ottiene da miscela dei tre colori primari o da filtrazione del colore blu<\/li>\n\n\n\n<li>Le superfici emittenti sono molto piccole ed <strong>emettono luce solo da un lato<\/strong>\u00a0 (non a 360\u00b0 come le altre lampadine)<\/li>\n\n\n\n<li>(quasi) Tutte le lampadine che abbiamo visto finora, quindi con tutti gli attacchi differenti, ormai sono prodotte anche come lampadine led<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Hanno durate di vita altissime, dalle 25000 alle 50000 ore, e spesso oltre. Hanno un&#8217;efficienza altissima (per ottenere il flusso luminoso di una lampadina ad incandescenza di 100watt basta un led da meno di 14watt) e si riescono ad ottenere pi\u00f9 tonalit\u00e0 (generalmente le temperature di colore dei led sono 2700k, 3000k, 4000k, etc.). Anche i led hanno bisogno del trasformatore.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Tabella riassuntiva<\/h5>\n\n\n\n<p>Qui sotto ti metto una tabellina in cui riassumiamo le varie caratteristiche delle lampadine che abbiamo visto in questo paragrafo:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"234\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-Comparazione-Lampadine.jpg\" alt=\"illuminare casa: comparazione lampadine\" class=\"wp-image-2938\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-Comparazione-Lampadine.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-Comparazione-Lampadine-300x88.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-Comparazione-Lampadine-768x225.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em><strong>NB:<\/strong> da alcuni anni sono comparse sul mercato anche le lampade Oled, simili ai led ma realizzati con materiali differenti ed alcune caratteristiche differenti (ad esempio emettono luce su due lati). La tecnologia si sta ancora affinando e al momento sono molto costose, quindi non sono ancora un&#8217;alternativa valida.<\/em><\/span><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali apparecchi illuminanti?<\/h3>\n\n\n\n<p>Se fai una ricerca in rete troverai una infinit\u00e0 di apparecchi illuminanti in vendita: \u00e8 un settore vastissimo in cui puoi trovare lampade da poche decine di euro fino a lampadari da migliaia di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra l&#8217;altro proprio la rete sta diventando un posto in cui puoi acquistare apparecchi illuminanti di buona qualit\u00e0 a prezzi concorrenziali. Soprattutto nell&#8217;ambito delle <strong>lampade di arredo<\/strong> ci sono siti specializzati in illuminazione e siti aggregatori di oggetti di design in cui trovare prodotti interessanti (uno che ho scoperto recentemente \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.tipidacasa.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tipi da Casa<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Deve esserti chiaro che la differenza tra un faretto che costa 20\u20ac e uno che costa 200\u20ac \u00e8 la qualit\u00e0, data dalla qualit\u00e0 dei materiali utilizzati, dalla robustezza di costruzione, dalla tecnologia adottata, dalla durata, dai consumi rali&#8230;sono tanti gli aspetti da considerare nello scegliere un apparecchio illuminante rispetto ad un altro. Non \u00e8 lo scopo di questo articolo fare un approfondimento tecnico su quali sono le caratteristiche che deve avere un apparecchio illuminante per essere considerato di qualit\u00e0, cosa che lasciamo ai siti specializzati in illuminazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che per\u00f2 \u00e8 innegabile \u00e8 che, come in tutti i settori, ottieni per quello che spendi&#8230;dall&#8217;imitazione cinese economica non puoi aspettarti grandi prestazioni n\u00e8 di durata, n\u00e8 di qualit\u00e0 della luce, n\u00e8 di consumi (anche se monta lampadine led).<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando a quanto di nostro interesse, nelle prossime righe faremo una classificazione degli apparecchi illuminanti (molto semplificata) individuando due macro-categorie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Gli apparecchi illuminanti tecnici<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gli apparecchi illuminanti architettonici<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Non farti ingannare dal nome: gli apparecchi illuminanti tecnici non sono quelli dedicati esclusivamente ad uffici\/attivit\u00e0 produttive\/etc., ma trovano ampio utilizzo anche a livello residenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo semplificare dicendo che gli apparecchi tecnici svolgono un preciso scopo: illuminare bene, senza badare troppo all&#8217;estetica (ma anche qui le cose sono cambiate notevolmente&#8230;). Gli apparecchi architettonici invece, oltre ad illuminare, devono arredare. La pecca di questi ultimi \u00e8 che alle volte sono fatti in modo tale da contribuire in modo insufficiente o sbagliato all&#8217;illuminazione generale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Apparecchi illuminanti tecnici<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"159\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-lampade-tecniche-300x159.jpg\" alt=\"illuminare casa con lampade tecniche\" class=\"wp-image-2939\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-lampade-tecniche-300x159.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-lampade-tecniche-768x408.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-lampade-tecniche.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Abbiamo gi\u00e0 detto che gli apparecchi illuminanti tecnici sono quelli che sostanzialmente devono svolgere il compito di illuminare efficacemente un ambiente o un piano di lavoro (come il piano della cucina ad esempio&#8230;). Quindi tutti gli elementi di cui sono composti sono studiati per assolvere principalmente a questa funzione e per fare in modo che la luce generata dalla sorgente luminosa (la lampadina) sia ottimizzata a tale scopo. L&#8217;estetica viene messa da parte per la funzionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 da parecchi anni tali apparecchi illuminanti sono anche belli&#8230;e soprattutto sono usati anche nell&#8217;illuminazione di interni e non solo in quella di luoghi di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, quando pensi a <strong>come illuminare casa<\/strong>, sicuramente ti ritroverai ad avere a che fare con qualche apparecchio tecnico.<\/p>\n\n\n\n<p>Facciamone solo un breve elenco (che non pu\u00f2 essere esaustivo data la vastit\u00e0 del settore).<\/p>\n\n\n\n<p>Gli apparecchi illuminanti di natura tecnica possono essere sostanzialmente divisi in due sotto-categorie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Apparecchi ad incasso<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Apparecchi a sospensione-plafone<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Dei primi fanno parte <em>i faretti ad incasso, i binari ad incasso<\/em> a cui possono essere collegati faretti di varia natura,<em> le strip (strisce)<\/em> attualmente molto diffuse come led.<\/p>\n\n\n\n<p>Dei secondi fanno parte <em>i faretti e le luci lineari a sospensione o a plafone<\/em> (come i neon ad esempio) che possono essere del tipo <em>diretto<\/em> (cio\u00e8 inviare il fascio luminoso verso il basso) o <em>indiretto<\/em> (cio\u00e8 illuminare il soffitto e pertanto creare una luce ambientale).<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte queste tipologie di apparecchi illuminanti devono essere progettati calibrandone il numero e la disposizione in base ai livelli di illuminazione dichiarati (i valori fisici di cui abbiamo parlato nella prima parte dell&#8217;articolo) e a quelli richiesti dal progetto illuminotecnico. Fortunatamente tutti gli apparecchi tecnici di qualit\u00e0 ormai sono dimmerabili, cio\u00e8 \u00e8 possibile aumentarne o diminuirne l&#8217;intensit\u00e0 per riuscire a raggiungere i livelli di illuminazione previsti.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente, <strong>in ambito residenziale<\/strong>, apparecchi illuminanti tecnici vengono utilizzati per gli <em>ambienti di passaggio<\/em> (corridoi e disimpegni), per dare<em> l&#8217;illuminazione generale ai soggiorni e per illuminare le cucine<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente non sono regole fisse ma solo possibili indicazioni&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Apparecchi illuminanti architettonici<\/h3>\n\n\n\n<p>Parlando di apparecchi illuminanti architettonici entriamo nel vasto settore delle lampade da arredo. Se quando progetti come illuminare casa alcuni apparecchi tecnici potrebbero trovare posto, sicuramente quelli da arredo ci saranno.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra queste tipologie di apparecchi illuminanti rientrano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Lampadari e sospensioni in genere<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Plafoniere<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Lampade da terra (le piantane)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Abat jour<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Lampade da muro (applique)<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"300\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/illuminare-casa-luce-arredo-200x300.jpg\" alt=\"illuminare casa lampadari\" class=\"wp-image-2940\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/illuminare-casa-luce-arredo-200x300.jpg 200w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/illuminare-casa-luce-arredo.jpg 533w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sono lampade architettoniche non perch\u00e8 realizzino un&#8217;illuminazione architettonica (che \u00e8 tutt&#8217;altra cosa e solitamente si realizza con apparecchi tecnici) ma perch\u00e8 hanno un determinato design che arreda la casa.<\/p>\n\n\n\n<p>I posti dove solitamente sono utilizzati questo tipo di lampade sono i soggiorni (sopra il tavolo da pranzo), i salotti (sui tavolini a lato dei divani e\/o a terra), le camere da letto (tavolo e comodini).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma anche qui non esistono regole fisse&#8230;sebbene nel prossimo paragrafo ti dar\u00f2 alcune indicazioni in merito ai principi che applico io quando progetto l&#8217;illuminazione di una casa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">COME ILLUMINARE CASA: I PRINCIPI BASE<\/h2>\n\n\n\n<p>Quando pensi a <strong>come illuminare casa<\/strong> devi avere sempre ben presente <strong>due obiettivi<\/strong> essenziali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Raggiungere un livello di illuminazione adeguato alle funzioni che devono essere svolte nei vari ambienti della casa<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ottenere l&#8217;atmosfera che ti piace in ogni ambiente<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Per ottenere il primo obiettivo devi farti aiutare da un progettista illuminotecnico che sappia dirti i valori che ti faranno raggiungere le lampade che hai scelto di installare (potrebbe bastare anche il venditore del negozio di lampadari&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<p>Per ottenere il secondo obiettivo devi usare l&#8217;immaginazione e pensare quale distribuzione di luci possa farti raggiungere&nbsp; <strong>gli scenari<\/strong> che desideri. Anche in questo caso un progettista pu\u00f2 semplificarti molto il lavoro, comunque vedremo alcune indicazioni di base.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I livelli di illuminazione negli ambienti residenziali<\/h3>\n\n\n\n<p>Se ti ricordi quando alcuni paragrafi fa abbiamo parlato dell&#8217;<strong>illuminamento<\/strong> (quello che si calcola con il lux) ti ho detto che la legge prescrive dei valori minimi da raggiungere nei luoghi di lavoro, mentre per gli ambienti residenziali non fornisce alcuna indicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 questo \u00e8 riferito alla norma tecnica attualmente in vigore (UNI EN 12464-1 &#8211; Illuminazione dei luoghi di lavoro interni). Tale norma ha sostituito la vecchia UNI 10380 &#8211; Illuminazione di interni con luce artificale. In questa norma non si faceva distinzione tra luoghi di lavoro e luoghi residenziali e contenenva delle tabelle coi valori di illuminamento minimo validi anche per le case. Facciamo riferimento a quanto presente in tale norma tecnica per quanto di nostro interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi ecco i valori di illuminamento (espresso in lux) per i vari ambienti della casa:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"500\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminamento.jpg\" alt=\"l'illuminamento per colorare casa\" class=\"wp-image-2941\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminamento.jpg 600w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminamento-300x250.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ti ricordo che, come prima approssimazione, l&#8217;illuminamento si calcola dividendo i lumen prodotti da un apparecchio illuminante (valore solitamente dichiarato) per la superficie da illuminare (sopra cui dovrebbero essere posizionate le lampade&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<p>Chiaramente \u00e8 una semplificazione estrema perch\u00e8 l&#8217;illuminamento, come abbiamo gi\u00e0 detto, dipende molto dalla distanza della sorgente luminosa dal piano da illuminare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pianificare l&#8217;illuminazione: quello che devi sapere<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando studio come illuminare una casa che sto ristrutturando seguo due principi (per me) inderogabili:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La tonalit\u00e0 deve essere il pi\u00f9 uniforme possibile<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Lavoro su un&#8217;illuminazione su pi\u00f9 livelli<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La tonalit\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p>Quando lavori con apparecchi illuminanti di elevata qualit\u00e0 una delle informazioni che trovi nei cataloghi tecnici sono le temperature di colore delle lampadine compatibili con l&#8217;apparecchio. Questo vale soprattutto per le illuminazioni di tipo led, che abbiamo detto ormai la fanno da padrone.<\/p>\n\n\n\n<p>Generalmente faccio in modo di scegliere apparecchio illuminanti che supportino lampadine che hanno la stessa temperatura colore&#8230;e naturalmente faccio installare lampadine con la stessa temperatura colore (o molto simile).<\/p>\n\n\n\n<p>La temperatura colore pi\u00f9 diffusa attualmente sono <strong>3.000 kelvin<\/strong>: cio\u00e8 un <strong>bianco caldo<\/strong> (con una tonalit\u00e0 tendente al giallo). Non mi capita di rado di far installare sorgenti luminose che abbiano tutte questa temperatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo per cui \u00e8 corretto non usare tonalit\u00e0 differenti \u00e8 che la tonalit\u00e0 della sorgente luminosa determina l&#8217;atmosfera generale dell&#8217;ambiente andando ad influenzare la tonalit\u00e0 di tutto ci\u00f2 che la circonda. Avere una casa in cui si susseguono, o magari in cui si sovrappongono, tonalit\u00e0 di colore differenti non \u00e8 piacevole, soprattutto se sono contigui ambienti illuminati con luci calde e fredde.<\/p>\n\n\n\n<p>Se stai pensando: <em>&#8220;beh ma se voglio creare un ambiente intimo ho bisogno di una luce pi\u00f9 calda&#8221;<\/em> la risposta che do io \u00e8 quella di lavorare sull&#8217;intensit\u00e0 della luce. A 3000k la luce \u00e8 gi\u00e0 calda, solo che 50w a 300ok creano un&#8217;atmosfera completamente diversa da 5w a 3000k.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo punto a cui devi fare attenzione riguarda proprio quale temperatura colore scegliere: in una casa luci fredde creano un ambiente&#8230;freddo. Tale ambiente va bene per un luogo di lavoro (le luci fredde sembrano pi\u00f9 luminose e creano un&#8217;atmosfera che facilita le funzioni da svolgere), ma in una casa proprio no. Evita di spingerti oltre i 4000k con le lampadine.<\/p>\n\n\n\n<p>Te lo dico perch\u00e8 nei negozi di materiale economico \u00e8 facile trovare lampadine led cinesi a basso costo&#8230;ma quasi sempre, oltre ad avere una durata minore, hanno temperature colore altissime, oltre i 6000k. Io stesso una volta ho fatto un acquisto sbagliato (per casa mia) e ho riempito l&#8217;ingresso di luci a 6200k&#8230;sembrava di entrare nella sala d&#8217;aspetto di un ambulatorio medico.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I livelli di illuminazione<\/h4>\n\n\n\n<p>Quasi tutti gli ambienti della casa hanno un&#8217;illuminazione a pi\u00f9 livelli&#8230;solo che finora non te ne sei mai accorto.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensa ad esempio ai bagni e alle camere da letto. In entrambi questi ambienti hai un&#8217;lluminazione principale (quella al centro della stanza) e un&#8217;illuminazione di dettaglio (nel bagno sullo specchio e in camera sui comodini) che serve per svolgere compiti precisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Prova ad estendere questo concetto anche agli altri ambienti della casa ed ecco che diventa subito chiaro il concetto di illuminazione su pi\u00f9 livelli: l&#8217;illuminazione di ognuna delle stanze dove passi la maggior parte del tuo tempo pu\u00f2 essere pensata in questo modo. <strong>C&#8217;\u00e8 un&#8217;illuminazione principale e un&#8217;illuminazione di dettaglio. <\/strong>E ognuna di queste pu\u00f2 essere ottenuta in modi differenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;illuminazione generale<\/strong> pu\u00f2 essere ottenuta con apparecchi prevalentemente tecnici e pu\u00f2 essere diretta (cio\u00e8 con la sorgente luminosa che direziona la luce verso il basso) o indiretta (cio\u00e8 con la sorgente luminosa che direziona la luce verso l&#8217;alto o di lato).<\/p>\n\n\n\n<p>Gli apparecchi illuminanti che vengono utilizzati solitamente per creare l&#8217;illuminazione generale sono:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong><em>faretti<\/em><\/strong> (da incasso o meno) e <strong><em>luci lineari<\/em><\/strong> (anche qui da incasso o meno) per l&#8217;<em>illuminazione diretta<\/em>;<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>strip-led<\/strong> <\/em>(una volta erano neon) montati in velette nascoste nel controsoffitto, <em><strong>faretti<\/strong><\/em>, <em><strong>sospensioni<\/strong><\/em> o <em><strong>aplique<\/strong> <strong>direzionati verso l&#8217;alto<\/strong><\/em>\u00a0 per l&#8217;<em>illuminazione indiretta<\/em>.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Coi primi si riesce ad ottenere una maggiore illuminazione, coi secondi un&#8217;illuminazione molto pi\u00f9 soffusa e morbida.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiaramente in ambienti di dimensioni limitate e con poche funzioni previste (come ad esempio la camera da letto) nulla ti vieta di realizzare una illuminazione generale con un semplice lampadario)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;illuminazione di dettaglio<\/strong>, quella che deve consentire di concentrarsi su specifici compiti, pu\u00f2 essere ottenuta ancora una volta con <strong>faretti di tipo spot<\/strong> (cio\u00e8 con un fascio luminoso ben determinato), con <strong>lampadari a sospensione<\/strong>, con <strong>abatjour<\/strong>, con <strong>piantane<\/strong> da terra (quindi con lampade d&#8217;arredo). Chiaramente la scelta va fatta anche in base al tipo di intimit\u00e0 che si vuole ottenere con l&#8217;illuminazione di dettaglio&#8230;con un&#8217;abatjour non riuscirai mai ad illuminare un tavolo da pranzo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ambiente dove puoi lavorare in modo pi\u00f9 interessante con i livelli di illuminazione \u00e8 sicuramente il soggiorno, in cui coesistono varie funzioni che possono essere svolte in contemporanea da pi\u00f9 persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;ultima parte di questo articolo ti far\u00f2 vedere proprio un esempio di illuminazione di un soggiorno&nbsp; studiata su ben cinque livelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Se hai seguito le mie indicazioni a questo punto tu hai:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Degli ambienti all&#8217;interno dei quali hai individuato delle precise funzioni da svolgere (questa informazione ad esempio te la da il tuo progetto di ristrutturazione)<\/li>\n\n\n\n<li>Dei livelli di illuminamento minimo da raggiungere in base alle funzioni (te li ho riportati sopra)<\/li>\n\n\n\n<li>Un&#8217;ambientazione che ti sei immaginato<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><em>Come procedere a questo punto per pianificare come illuminare casa nel modo corretto? <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Definisci <strong>prima di tutto<\/strong> l&#8217;illuminazione generale di ogni ambiente, considerando dei valori di illuminamento anche abbastanza bassi (possibilmente senza scendere sotto i 100lux).<\/p>\n\n\n\n<p>Passa poi all&#8217;<strong>illuminazione di dettalgio<\/strong> lavorando sulle funzioni che hai previsto per ogni stanza e sulla loro localizzazione al suo interno. In questo caso fai in modo di ottenere un illuminamento adatto alle esigenze.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">UN PROGETTO DI ILLUMINAZIONE<\/h2>\n\n\n\n<p>Chiudiamo questo articolo con un esempio di progetto di illuminazione che ho messo a punto per un grande appartamento di cui ho curato la progettazione recentemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un appartamento di oltre 160mq in cui i proprietari hanno voluto dare molto spazio agli ambienti della zona giorno e ridurre al minimo le divisioni tra gli ambienti. Quindi lo studio accurato dell&#8217;illuminazione \u00e8 stato essenziale non solo per garantire la visibilit\u00e0 in assenza di luce solare ma anche per creare una sorta di separazione delle funzioni all&#8217;interno dell&#8217;ambiente. Ti far\u00f2 vedere proprio l&#8217;illuminazione che \u00e8 stata studiata per la zona giorno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"684\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-schema-esempio.jpg\" alt=\"un esempio di come illuminare casa\" class=\"wp-image-2924\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-schema-esempio.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-schema-esempio-300x257.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Illuminare-casa-schema-esempio-768x657.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Come puoi vedere nella piantina che ti ho inserito qui sopra, nonostante la continuit\u00e0 spaziale, sono state individuate tre aree ben distinte:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Zona A &#8211; Ingresso e soggiorno (parziale)<\/li>\n\n\n\n<li>Zona B &#8211; Cucina<\/li>\n\n\n\n<li>Zona C &#8211; Soggiorno<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Come vedi ho fatto in modo che una parte di illuminazione fosse integrata tra ingresso e soggiorno, una sorta di guida dall&#8217;una verso l&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno di ognuna di queste tre aree \u00e8 stata individuata una illuminazione generale, realizzata con apparecchi lineari da incasso a soffitto o, nel caso del salone, nascosti in una veletta. Con questa illuminazione l&#8217;obiettivo \u00e8 raggiungere un&#8217;illuminazione diffusa di circa 100lux.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 l&#8217;illuminamento raggiungibile dagli apparecchi installati sarebbe superiore ma, poich\u00e8 per ragioni estetiche non ho voluto diminuire la lunghezza delle strisce led installate, \u00e8 stato previsto di intervenire sulla loro intensit\u00e0: tutti gli apparecchi previsti sono dimmerabili, cio\u00e8 pu\u00f2 esserne aumentata o diminuita l&#8217;intensit\u00e0. Sulla base di alcune prove di illuminazione viene impostata l&#8217;intensit\u00e0 corretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver affrontato l&#8217;illuminazione generale \u00e8 stato il momento di approfondire l&#8217;illuminazione di dettaglio:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>nell&#8217;ingresso sono stati inseriti alcuni faretti ad illuminare alcuni punti strategici: la porta di ingresso e gli armadi-guardaroba.<\/li>\n\n\n\n<li>nella cucina sono state individuate due distinte aree come illuminazione di dettaglio: il piano di lavoro (dove si cucina), illuminato con dei faretti, e l&#8217;area-snack, illuminata con tre lampade a sospensione di piccola dimensione.<\/li>\n\n\n\n<li>nel salone sono state individuate tre zone, che vengono illuminate in modo differente: il salotto, illuminato con delle luci lineari ad incasso; l&#8217;area pasti, con un tavolo illuminato da un lampadario a sospensione; il salottino, pi\u00f9 intimo, illuminato con una composizione di piccolissime lampade a sospensione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Attualmente i lavori sono ancora in corso di realizzazione&#8230;spero di poter pubblicare le foto appena il lavoro sar\u00e0 ultimato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordati che l&#8217;illuminazione \u00e8 un aspetto importante da affrontare in una ristrutturazione, anche se hai una casa piccola, perch\u00e8 le ore serali sono quelle in cui spesso la casa riesce ad essere realmente vissuta insieme da tutte le persone di una famiglia, e illuminarla bene contribuisce in modo fondamentale al confort.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiaramente se vuoi un&#8217;illuminazione di qualit\u00e0 non credere di potertela cavare con poche centinaia di euro: preparati ad investire una parte importante del budget che hai preventivato per la tua ristrutturazione&#8230;ma saranno sicuramente soldi ben spesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella tua ristrutturazione hai deciso la nuova distrbuzione interna, hai scelto le finiture, gli infissi, le porte, gli arredi&#8230;ma ti sei posto il problema di come illuminare casa? L&#8217;illuminazione \u00e8 un aspetto che nella quasi totalit\u00e0 delle ristrutturazioni non viene minimamente preso in considerazione: spesso si risolve con l&#8217;impresa che ad un certo punto della ristrutturazione ti dice: &#8220;montiamo un controsoffitto nell&#8217;ingresso e uno nel salone, ci mettiamo qualche faretto ad incasso e il gioco \u00e8 fatto&#8221;. Beh&#8230;non \u00e8 proprio cos\u00ec semplice&#8230; E in questo caso parte della colpa \u00e8 anche della categoria di cui faccio parte, i progettisti, perch\u00e8 spesso siamo i primi a non darci peso. Ci preoccupiamo di creare delle piante ben distribuite, di studiare particolari che stupiscono, di incastrare la lavatrice dove nessuno avrebbe pensato&#8230;e poi quando si tratta di pensare come illuminare casa diventiamo approssimativi&#8230; Se nella ristrutturazione che comincerai tra poco non hai ancora pensato all&#8217;illuminazione (e non credevi di doverci pensare&#8230;) o se sei gi\u00e0 nel bel mezzo dei lavori e all&#8217;improvviso \u00e8 sbucato anche questo problema, nei prossimi paragrafi imparerai come illuminare casa nel modo corretto. Affronteremo questioni tecniche ed estetiche. Le prime ti serviranno per capire come funziona l&#8217;illuminazione artificiale e quali sono gli obiettivi che devi raggiungere, le seconde invece ti aiuteranno a definire l&#8217;aspetto che vorresti per il tuo impianto di illuminazione. Ci sono alcune semplici e precise regole da seguire quando si illumina una casa: imparale e vedrai che riuscirai ad ottenere un ambiente dove sar\u00e0 bello vivere a tutte le ore del giorno. LE GRANDEZZE CHE MISURANO LA LUCE Dal punto di vista tecnico l&#8217;illuminazione \u00e8 un settore molto complesso, composto da grandezze fisiche e calcoli che devono tenere in considerazione specifici obiettivi di prestazione luminosa oltre naturalmente le condizioni al contorno (cio\u00e8 l&#8217;ambiente dove si trovano le luci). Non \u00e8 possibile trasferire il progetto preparato per l&#8217;illuminazione di una casa ad un&#8217;altra casa cos\u00ec com&#8217;\u00e8, ma ogni volta \u00e8 necessario ripartire da capo. In questo paragrafo non voglio n\u00e8 spaventarti n\u00e8 farti diventare un esperto di illuminotecnica (cosa che non sono nemmeno io), ma voglio farti capire quali sono i termini e le grandezze fisiche che sentirai nominare quando andrai in un negozio di illuminazione e che leggerai quando dovrai scegliere la tua nuova lampada di arredo online. Ci sono due tipologie di grandezze fisiche che devi conoscere: La soregente luminosa per noi \u00e8 il corpo illuminante, la lampada. Non solo la lampadina perch\u00e8, come vedremo, la luce che illumina l&#8217;ambiente in cui ci troviamo dipende dalle caratteristiche di tutto l&#8217;apparecchio illuminante. Le unit\u00e0 di misura della quantit\u00e0 di luce Mi scuso per i puristi se uso termini non precisi tecnicamente, ma come sempre l&#8217;obiettivo di questo sito \u00e8 quello di semplificare le cose per gli utenti finali (i committenti) e di lasciare agli specialisti la parte complicata. La quantit\u00e0 di luce, per quanto di nostro interesse, viene misurata con tre grandezze principali: Te ne parlo perch\u00e8 i produttori di lampade usano uno o l&#8217;altro, alle volte ti possono dare il flusso luminoso, alle volte l&#8217;intensit\u00e0 e alle volte l&#8217;illuminamento. In realt\u00e0 il concetto che sviluppano queste tre unit\u00e0 \u00e8 abbastanza simile e serve per rispondere alla domanda basilare dell&#8217;illuminotecnica: quella lampada mi dar\u00e0 luce a sufficienza? Flusso luminoso | unit\u00e0 di misura: lumen (abbreviato in lm) Il flusso luminoso determina quanta luce emette una sorgente luminosa e viene espresso in lumen. Devi immaginare il flusso luminoso come la quantit\u00e0 di luce che emette una sorgente luminosa indifferentemente in tutte le direzioni. Possiamo assimilarlo ad una potenza, la cui unit\u00e0 di misura \u00e8 il watt. Se ti ricordi con le vecchie lampadine ad incandescenza (quelle col filamento interno in tungsteno per capirci), ormai fuori produzione, sapevi che una lampadina da 100watt faceva pi\u00f9 luce di una lampadina da 50watt proprio perch\u00e8 pi\u00f9 potente. Il concetto del flusso luminoso in sostanza \u00e8 lo stesso, una lampadina da 100lumen fa pi\u00f9 luce di una da 50lumen&#8230;quindi perch\u00e8 \u00e8 stata introdotta una nuova unit\u00e0 di misura? Semplicemente perch\u00e8 l&#8217;occhio umano ha una sensibilit\u00e0 diversa a seconda del colore della luce da cui viene investito. Cos\u00ec una lampadina ad incandescenza di 100watt con il vetro trasparente ci apparir\u00e0 pi\u00f9 luminosa di una lampadina di 100watt con il vetro rosso (\u00e8 un esempio naturalmente&#8230;). Il lumen tiene in considerazione proprio questo aspetto, quindi se due lampadine, una bianca e una rossa, sono dichiarate entrambe con un flusso luminoso di 500lumen (valore ipotetico) allora sai che la quantit\u00e0 di luce che percepirai sar\u00e0 la stessa (anche se cambier\u00e0 il colore). A fronte di questa uguale quantit\u00e0 di luce percepita corrisponder\u00e0 un consumo in watt differente. Non ti inserisco la formula che esprime il flusso luminoso perch\u00e8 \u00e8 inutilmente complessa e saperla non ti serve a molto. Sappi per\u00f2 che il flusso luminoso \u00e8 uno dei parametri che puoi trovare pi\u00f9 spesso tra le caratteristiche dichiarate di un apparecchio illuminante. Naturalmente dipende in modo diretto (anche se non solo) dalla lampadina che l&#8217;apparecchio illuminante monta, infatti i cataloghi spesso portano, per ogni apparecchio, diversi valori di flusso luminoso a seconda di diverse lampadine associate. Chiaramente le lampadine a cui si fa riferimento nei cataloghi sono sempre di colore bianco, ma differiscono per tonalit\u00e0 (ne parleremo nel paragrafo dedicato alla tonalit\u00e0) e naturalmente per potenza. Intensit\u00e0 luminosa | Unit\u00e0 di misura: candela (abbreviato in cd) L&#8217;intensit\u00e0 luminosa \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 di misura basilare per tutta l&#8217;illuminotecnica. Esprime il flusso luminoso in una determinata direzione e viene rappresentato dall&#8217;unit\u00e0 di misura della candela. Se all&#8217;apparenza flusso e intensit\u00e0 possono sembrare concetti simili (e in effetti lo sono: in fondo in entrambi i casi stiamo parlando di &#8220;quanta&#8221; luce viene prodotta), in realt\u00e0 sono diversi: il flusso luminoso considera una luce omnidirezionale (abbiamo detto che considera la luce sparata in ogni direzione dalla sorgente), mentre l&#8217;intensit\u00e0 luminosa investiga una precisa direzione di questa luce. L&#8217;intensit\u00e0 luminosa assume particolare interesse in caso di apparecchi illuminanti che hanno un flusso luminoso molto direzionato, come i faretti ad esempio.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2935,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[48,155,12],"tags":[215,216,217,218,219,220,221,222],"class_list":["post-2913","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-durante","category-impianti","category-prima","tag-apparecchio-illuminante","tag-faretti","tag-illuminare-casa","tag-illuminazione","tag-impianto-di-illuminazione","tag-lampadario","tag-luce","tag-stripled"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Illuminare casa: la guida completa<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Illuminare casa non significa prevedere delle lampade per non rimanere al buio, ma significa creare un&#039;ambiente e un&#039;atmosfera. 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