{"id":4148,"date":"2019-06-17T07:30:12","date_gmt":"2019-06-17T06:30:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ristrutturazionepratica.it\/?p=4148"},"modified":"2025-04-10T08:47:22","modified_gmt":"2025-04-10T08:47:22","slug":"cosa-fa-un-architetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hausme.it\/blog\/cosa-fa-un-architetto\/","title":{"rendered":"Cosa fa un architetto nella tua ristrutturazione? I contenuti di un servizio a regola d&#8217;arte (che non tutti garantiscono&#8230;)"},"content":{"rendered":"\n<p>Ti sei mai chiesto <strong>cosa fa un architetto<\/strong> in una ristrutturazione? Molte persone sono convinte che serva solo per preparare le pratiche edilizie e faccia al massimo un paio di scarabocchi.<\/p>\n\n\n\n<p>E se non fosse cos\u00ec? E se sotto la facciata di semplicit\u00e0 che fa sentire un po&#8217;tutte le persone dei progettisti della propria casa ci fosse un processo lungo e impegnativo fatto di cose che nemmeno immagini?<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;articolo di oggi voglio prendere le difese dei miei colleghi e ti voglio mostrare, nero su bianco, quali siano gli step attraverso cui deve obbligatoriamente passare il tuo architetto per garantirti la ristrutturazione che desideri&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo da una legge scolpita nella pietra, che forse non sempre \u00e8 chiara ai committenti: <strong>per ristrutturare casa serve un tecnico.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Non ho intenzione di discutere su questa cosa: ho gi\u00e0 affrontato tante volte l&#8217;argomento sia nel blog che nella pagina facebook e ho finito le parole da spendere (e se mi leggi sai che non sono mai avaro di parole&#8230;). <\/p>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 la prima volta che capiti su queste pagine e hai dei dubbi su tale affermazione vai a leggerti questo articolo cos\u00ec li risolviamo tutti subito: <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"ti serve il tecnico nella tua ristrutturazione? (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/tecnico-ristrutturazione-obbligatorio\/\" target=\"_blank\">ti serve il tecnico nella tua ristrutturazione?<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Se invece hai gi\u00e0 superato questo primo grande ostacolo e ti sei convinto che aver a che fare con un architetto salver\u00e0 la tua ristrutturazione da una pessima fine, sono sicuro che c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra domanda che ti frulla in testa:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Ma cosa fa un architetto per chiedermi tutti questi soldi?&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Lascia che ti dica una cosa: <strong>se sei il classico committente convinto che<\/strong> <strong>il tecnico serva solo a preparare la pratica edilizia<\/strong> <strong>sei in alto mare<\/strong>. Non solo non riuscirai mai a sfruttare fino in fondo le sue indispensabili competenze, ma nella maggior parte dei casi ti ritroverai pure con una pratica edilizia sbagliata.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, se ti ritrovi nel profilo del committente di cui ti ho parlato qui sopra, allora <strong>finirai per scegliere il tecnico basandoti su un unico parametro: il costo della sua parcella.<\/strong> E naturalmente vincer\u00e0 il tecnico che ti fa il prezzo pi\u00f9 basso.<\/p>\n\n\n\n<p>Di miei colleghi masochisti che si svendono per un tozzo di pane ne puoi trovare in quantit\u00e0 industriale: con un po&#8217;di ingegno potresti addirittura ritrovarti a pagare un tecnico che non solo non guadagna un euro dal servizio che ti offrir\u00e0, ma addirittura ci andr\u00e0 in perdita. In pratica vieni pagato dal tecnico per consentirgli di fare il suo lavoro: cosa vuoi di pi\u00f9? <\/p>\n\n\n\n<p>Bene, <strong>ti posso garantire che se sceglierai il tecnico pi\u00f9 economico ti ritroverai sicuramente con:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Una casa brutta;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Degli standard qualitativi pessimi;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Impianti non a norma;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Costi totalmente fuori controllo;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pratiche edilizie sbagliate.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>No, non ti sto scrivendo questo per metterti paura e convincerti a darmi il tuo incarico di ristrutturazione: probabilmente vivi dall&#8217;altra parte d&#8217;Italia e non potrei mai accettare di seguire la tua ristrutturazione. Non ho interessi nei tuoi confronti, quindi mettiti l&#8217;anima in pace e dammi semplicemente retta perch\u00e8 quella che ti sto raccontando \u00e8 la verit\u00e0 nuda e cruda.<\/p>\n\n\n\n<p>Affich\u00e8 un architetto ti fornisca una prestazione minimamente decente devi pagarlo il giusto. Quanto sia il giusto te l&#8217;ho gi\u00e0 detto in quest&#8217;altro articolo: <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"architetto ma quanto mi costi? (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/fattura-architetto-quanto-mi-costa\/\" target=\"_blank\">architetto ma quanto mi costi?<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 mi spiace darti anche un&#8217;altra brutta notizia: <strong>pagare tanto un tecnico non ti da in alcun modo la certezza di ottenere una prestazione di alta qualit\u00e0. <\/strong>Potresti comunque ritrovarti con una casa che non ti piace, con un&#8217;esecuzione non a regola d&#8217;arte e con errori e storture sulle pratiche edilizie. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi come fare? Paghi poco e hai solo problemi, paghi tanto e potresti non aver comunque risolto i tuoi problemi<em>&#8230;la soluzione migliore \u00e8 mandare tutti a quel paese e fare di testa tua! <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8230;<\/em>Onestamente anche io lo farei&#8230;ma non \u00e8 la risposta esatta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma proprio per evitarti questo errore madornale ho scritto l&#8217;articolo che stai leggendo. <strong>Nei prossimi paragrafi ti spiegher\u00f2 per filo e per segno quali sono gli standard minimi di prestazione che dovrebbe garantirti il tuo tecnico <\/strong>nella tua ristrutturazione.<\/p>\n\n\n\n<p>E, eccezionalmente, lo far\u00f2 usandomi come esempio. Per una volta voglio dirti come lavoro io. <strong>Nelle prossime righe ti spiatteller\u00f2 quali sono i precisi passaggi che compongono il servizio che offro ai miei clienti.<\/strong> Uno per uno.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti ho un mio preciso metodo di lavoro grazie al quale garantisco, ad ogni progetto di ristrutturazione che affronto, la precisione estetica, funzionale e burocratica che i miei clienti pi\u00f9 esigenti pretendono.<\/p>\n\n\n\n<p>E questo metodo di lavoro viene messo in chiaro fin da subito: lo inserisco addirittura nel preventivo in modo che, ancora prima di firmare il contratto, sappiano come lavorer\u00f2 per garantirgli il risultato che si aspettano.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Si ma che ne so io che il tuo &#8220;metodo&#8221; \u00e8 realmente efficace? Magari mi racconti balle&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Hai ragione, \u00e8 una cosa che penserei anche io. Per questo ti mostro una recensione che \u00e8 stata pubblicata da poco sulla mia pagina facebook:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"684\" height=\"213\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Recensione.jpg\" alt=\"recensione ristrutturazione pratica\" class=\"wp-image-4243\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Recensione.jpg 684w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Recensione-300x93.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 684px) 100vw, 684px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Se hai ancora dubbi su quanto troverai nel resto dell&#8217;articolo non so come convincerti a continuare la lettura. Se invece vuoi finalmente capire cosa deve fare il tuo architetto nella tua ristrutturazione e perch\u00e8 ti chiede tanti soldi, allora hai pane per i tuoi denti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">GLI OTTO STEP OBBLIGATORI PER LA PROGETTAZIONE &#8220;A REGOLA D&#8217;ARTE&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p>Se parli con un qualsiasi tecnico che si occupa di ristrutturazione di interni ti dir\u00e0 che la fase progettuale si articola in due parti: la redazione del progetto preliminare, per prendere la maggior parte delle decisioni, e quella del progetto definitivo, che corrisponder\u00e0 al progetto che verr\u00e0 presentato in comune.<\/p>\n\n\n\n<p>I pi\u00f9 temerari ti diranno che in ralt\u00e0 le fasi sono tre: alle due precedenti c&#8217;\u00e8 da aggiungere il progetto esecutivo, con gli elaborati da dare all&#8217;impresa per eseguire materialmente i lavori.<\/p>\n\n\n\n<p>Io non sono d&#8217;accordo: <strong>la fase progettuale \u00e8 divisa in ben otto step.<\/strong> Di alcuni tu non ti renderai mai conto, li far\u00e0 il tuo tecnico chiuso nel suo studio, ma sono comunque tutti essenziali per garantirti di ottenere esattamente il risultato che ti aspetti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Il preventivo<\/h3>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una regola che troppo spesso i miei colleghi non rispettano: <strong>ll lavoro di un architetto deve iniziare molto prima di cominciare a progettare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se <strong>prima di appoggiare la matita sul foglio non hai ricevuto un&#8217;offerta scritta dal tecnico <\/strong>che hai scelto e non avete stipulato un contratto con il dettaglio di tutti i servizi che svolger\u00e0, allora state gi\u00e0 partendo col piede sbagliato.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia \u00e8 una pratica storicamente diffusa tra gli architetti (ma anche tra ingegneri e geometri&#8230;) quella di affrontare la progettazione di una ristrutturazione con una stretta di mano e un <em>&#8220;non si preoccupi di nulla&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono persone che, dopo aver <em>&#8220;ingaggiato&#8221;<\/em> un architetto si chiedono se vorr\u00e0 essere pagato per il suo lavoro o se i soldi gli arrivino dal cielo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Non so tu, ma quando qualcuno mi dice <em>&#8220;non si preoccupi di nulla&#8221;<\/em> io comincio a preoccuparmi tanto&#8230;sento odore di in****ta dietro l&#8217;angolo. <\/p>\n\n\n\n<p>Per caso quando vai a comprare un&#8217;auto nuova il venditore evita di dirti il suo costo e te la consegna accontentandosi di una semplice stretta di mano?<\/p>\n\n\n\n<p>No! Appena ti mostra un&#8217;auto ti dice il prezzo, prima ancora di elencarti le caratteristiche e farti capire se \u00e8 quella ideale per te. <\/p>\n\n\n\n<p>Prima il prezzo! &#8230;almeno se non puoi permettertela non perde tempo a fartela vedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tuo tecnico ti sta offrendo un servizio, che \u00e8 anche il modo con cui si guadagna i soldi per mettere il pane in tavola la sera: perch\u00e8 non dovrebbe presentarti un preventivo e farti firmare un contratto?<\/p>\n\n\n\n<p>Senza questi elementi non avr\u00e0 mai la certezza di essere pagato&#8230;eppure sembra che per molti la progettazione sia una missione, salvo poi stupirsi e lamentarsi quando il committente si rifiuta di pagare.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra l&#8217;altro <strong>dal 2017 \u00e8 entrato in vigore l&#8217;obbligo sia del preventivo che del contratto con la legge 124\/2017.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p> [Il professionista] \u201c<em>deve rendere noto\u00a0<strong>obbligatoriamente, in forma scritta o digitale<\/strong>,  al cliente il grado di complessit\u00e0 dell\u2019incarico, fornendo tutte le  informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del  conferimento fino alla conclusione dell\u2019incarico e deve altres\u00ec indicare  i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell\u2019esercizio  dell\u2019attivit\u00e0 professionale.<\/em><br><em>In ogni caso la misura del compenso \u00e8 previamente resa nota al cliente\u00a0<strong>obbligatoriamente, in forma scritta o digitale<\/strong>,  con un preventivo di massima, deve essere adeguata all\u2019importanza  dell\u2019opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le  voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.\u201d<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Come puoi leggere ci sono degli obblighi ben precisi sui contenuti di un&#8217;offerta, ci devono essere dei dati che ti facciano capire perch\u00e8 il professionista ti ha presentato quella determinata parcella.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece <strong>per la maggior parte dei tecnici il preventivo non \u00e8 altro che comunicarti la percentuale<\/strong> che si prenderanno sull&#8217;importo dei lavori, quale pagamento dei loro servizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi spiego meglio: i tecnici solitamente calcolano le loro prestazioni come una percentuale sul costo dell&#8217;opera. Questo garantisce che se tu, durante la progettazione o durante i lavori, decidi di trasformare il progetto della tua casetta nella reggia di Versailles, il tuo tecnico, che chiaramente avr\u00e0 molto pi\u00f9 lavoro da fare, continuer\u00e0 ad essere pagato adeguatamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto ci\u00f2, <strong>comunicarti solo la percentuale non \u00e8 di certo il modo corretto di presentare un preventivo.<\/strong> Sicuramente si tratta di un passo avanti rispetto alla stretta di mano, ma siamo ancora lontani da qualsiasi cosa che abbia a che fare con un approccio professionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Io i preventivi li faccio in maniera un po&#8217;diversa:<\/strong> <strong>il mio preventivo \u00e8 una vera e propria consulenza.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Significa che faccio un primo sopralluogo con te, analizzo le condizioni della casa seguendo un mio protocollo, scatto qualche foto, ti faccio alcune precise domande, ti chiedo alcuni documenti. Con tutti questi materiali torno nel mio ufficio, metto nero su bianco quali sono le reali necessit\u00e0 di casa tua, faccio un elenco di tutte le prestazioni professionali di cui ci sar\u00e0 bisogno, nessuna esclusa, e alla fine preparo il preventivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un mio preventivo \u00e8 una relazione, che pu\u00f2 arrivare a superare le 10 pagine, in cui saprai prima di firmare il contratto esattamente in cosa consister\u00e0 la tua ristrutturazione.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; per questo che, se nel primo sopralluogo non sono verificate alcune precise condizioni, non te lo preparo nemmeno il preventivo: ti starei regalando inutilmente una consulenza del valore di alcune centinaia di euro, tu non mi daresti mai l&#8217;incarico, e useresti la mia relazione per chiedere il preventivo ad un altro tecnico che ti farebbe un offerta al ribasso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Il contratto<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Se il preventivo \u00e8 una chimera il contratto  per gli architetti spesso diviene una figura mitologica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eppure \u00e8 l&#8217;unico modo che tu e il tuo progettista avete per tutelarvi uno nei confronti dell&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti <strong>su un contratto scritto bene ci sono tutte le clausole necessarie affinch\u00e8 tu sia tutelato<\/strong> di fronte ad errori e mancanze del tecnico e lui sia tutelato nel caso in cui tu decida di non pagarlo oppure lo mandi a casa senza alcun motivo.<\/p>\n\n\n\n<p>E inoltre <strong>vengono sanciti proprio l\u00ec tutti gli standard che dovr\u00e0 garantirti il tuo progettista <\/strong>durante lo svolgimento della progettazione e direzione lavori.<\/p>\n\n\n\n<p>Patti chiari, amicizia lunga.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi stupiscono sempre i colleghi che preparano contratti di una paginetta per opere del valore di svariate centinaia di migliaia di euro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando gli chiedo se hanno inserito tutti gli articoli necessari per tutelare s\u00e8 stessi e il loro committente oppure se c&#8217;\u00e8 scritto in cosa consister\u00e0 la loro prestazione mi rispondono: <em>&#8220;ma io faccio sempre tutto quello che serve per la ristrutturazione&#8221; <\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ma il tuo cliente che ne sa? Si deve fidare sulla parola?<\/p>\n\n\n\n<p>Lo so che i contratti lunghi sono una rottura di scatole, per\u00f2 servono per chiarire tutto fino in fondo. Perdere dieci minuti a leggerlo non far\u00e0 male a nessuno&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, <strong>sai un <\/strong><em><strong>trucchetto<\/strong><\/em><strong> che viene spesso messo in atto dai tecnici? <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il contratto che ti presenter\u00e0 non specifica se lui si occuper\u00e0 realmente di tutto quello che riguarda le prestazioni tecniche, quindi anche di eventuali tecnici specilistici di cui ci sar\u00e0 necessit\u00e0 (ad esempio un progettista di impianti, oppure del certificatore energetico, oppure del geometra che effettuer\u00e0 la variazione catastale&#8230;). Quindi <strong>potresti ritrovarti, dopo esserti fatto tutti i tuoi conti, a dover sborsare altri soldi per questi tecnici che <\/strong><em><strong>&#8220;non erano previsti da contratto&#8221;<\/strong><\/em><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente ritengo che <strong>se decidi di rivolgerti a me per la tua ristrutturazione devo garantirti un servizio completo:<\/strong> perch\u00e8 dovrei darti altre scocciature con tecnici da cercare e da pagare a parte? Ho colleghi con cui collaboro quotidianamente che mi consentono di coprire tutte le prestazion tecniche della tua ristrutturazione&#8230;tu, per i servizi tecnici, paghi me e basta.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra l&#8217;altro, lavorando sempre con le stesse persone, riesco a garantirti standard ed efficienza maggiori.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Il rilievo<\/h3>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la prima vera fase operativa di cui si occupa il progettista: <strong>deve venire a casa tua e fare un rilievo dettagliato di tutta la casa.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Tutta&#8230;anche se devi ristrutturare un solo bagno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un rilievo di dettaglio serve per:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Avere piena conoscenza dimensionale dell&#8217;immobile (la cosa pi\u00f9 banale&#8230;)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Svolgere correttamente le necessarie verifiche di legittimit\u00e0 (vedi il prossimo paragrafo)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Evitare errori di progettazione<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Approfondire le riflessioni fatte in sede di preventivo in merito agli impianti<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Preparare le pratiche edilizie<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Quindi ha un&#8217;utilit\u00e0 fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Troppo spesso invece si riduce ad una rapida verifica delle misure, svolta in meno di un&#8217;ora, su una planimetria catastale, magari vecchia e tutta rovinata.<\/p>\n\n\n\n<p>Io quando vado in un appartamento per fare il rilievo arrivo che ho gi\u00e0 riportato al computer la planimetria catastale sul mio programma di disegno professionale <em>(NB: la planimetria catastale \u00e8 uno dei documenti che mi faccio consegnare al momento del primo sopralluogo)<\/em>;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi porto almeno due stampe della piantina pi\u00f9 svariati fogli, montati su una cartellina rigida, un metro laser, un metro di legno, una rollina di alluminio, macchina fotografica, penne e matite.<\/p>\n\n\n\n<p>Misuro e fotografo ogni cosa. Solitamente ci metto una mattina per un appartamento. E se c&#8217;\u00e8 bisogno ci torno anche il giorno successivo. <\/p>\n\n\n\n<p>Proprio poco tempo fa, per un appartamento, ci ho messo tre giorni a fare il rilievo completo. Questo mi ha consentito, quando sono iniziati i lavori, di non avere nessuna sorpresa. Ad esempio, grazie al mio rilievo, sono stato in grado di individuare al centimetro dove stava un tubo incassato nella muratura esterna mentre, fino al giorno in cui sono state fatte le demolizioni, l&#8217;impresa continuava a dirmi <em>&#8220;architetto l\u00ec \u00e8 impossibile che ci sia un tubo&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle volte in caso di necessit\u00e0, durante i rilievi, faccio fare anche delle prove <em>&#8220;distruttive&#8221;<\/em>: mi chiamo un muratore e gli faccio fare dei buchi nelle murature o sul pavimento. Conoscere come sono fatti gli elementi edilizi di una casa alle volte \u00e8 fondamentale e pu\u00f2 rappresentare la discriminante tra scegliere una tipologia di intervento rispetto ad un&#8217;altra (con notevole differenze di costo e garanzia di efficacia delle soluzioni scelte).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. La verifica della conformit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un tasto dolente per molti tecnici: la verifica della conformit\u00e0 \u00e8 un requisito fondamentale per il proseguio della progettazione e soprattutto per la serenit\u00e0 del tecnico e del cliente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dopo aver raggiunto la piena conoscenza dell&#8217;immobile \u00e8 necessario rispondere a questa domanda:<\/strong> quello che ho rilevato \u00e8 conforme a quanto presente nella documentazione ufficiale?<\/p>\n\n\n\n<p>Per fartela pi\u00f9 semplice: <strong>ci sono stati degli abusi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo la verifica della conformit\u00e0 per molti tecnici si ferma alla verifica della planimetria catastale. Spesso non \u00e8 sufficiente, vanno fatte altre verifiche, particolarmente in merito alle pratiche edilizie depositate, che sono anche pi\u00f9 importanti. E che quasi nessuno fa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fare le verifiche di conformit\u00e0 \u00e8 essenziale per impostare correttamente la pratica edilizia<\/strong>: se c&#8217;\u00e8 qualcosa di diverso da quanto depositato agli atti va prima capito di che entit\u00e0 sia l&#8217;abuso, capire se \u00e8 possibile sanarlo o meno e infine scegliere il procedimento edilizio corretto per procedere. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la verifica di conformit\u00e0 serve a te per avere la sicurezza di non vivere in una casa che potrebbe darti enormi problemi burocratici e legali in futuo, ma serve anche al tuo tecnico per non sbagliare il suo lavoro e cascare a pi\u00e8 pari in problemi infiniti.<\/p>\n\n\n\n<p>Non proseguo ulteriormente perch\u00e8 l&#8217;argomento sarebbe lungo e articolato, e potrebbe occupare un intero articolo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">5. L&#8217;interrogatorio al committente<\/h3>\n\n\n\n<p>Si, anche questa \u00e8 una fase della progettazione. Che io ritengo fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tu sei il committente, hai dei gusti e delle idee: il tuo tecnico ti ha chiesto cosa ti piace? Ti ha chiesto cosa ne pensi della tua casa? Ti ha chiesto cosa vuoi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Troppo spesso i progettisti se ne fregano completamente dei desideri dei loro committenti&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p>Non mi riferisco a <em>&#8220;voglio due bagni, un salone open-space e una camera grande&#8221;<\/em>, ma a una vera conoscenza approfondita dei tuoi desideri e delle tue aspettative.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 a questo punto una minima conoscenza di queste cose il tuo tecnico dovrebbe averla raggiunta: io gi\u00e0 nella fase di colloquio preliminare faccio alcune domande per iniziare a capire questi aspetti. Mi servono per individuare a colpo sicuro se le persone con cui avr\u00f2 a che fare mi consentir\u00e0 di svolgere un lavoro proficuo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma giunti a questo punto l&#8217;interrogatorio, come lo chiamo io, \u00e8 fondamentale: gli piazzo davanti la pianta della sua casa cos\u00ec come \u00e8 ora e ho come obiettivo quello di fargli uscire tutto. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli faccio una sorta di seduta di psicoterapia sulla sua casa. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo momento \u00e8 fondamentale: grazie alle sue risposte e a quello che insieme tiriamo fuori da questa conversazione il progetto prender\u00e0 forma.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima ancora di aver disegnato un solo muro sappiamo gi\u00e0 come verr\u00e0 la casa. Ora si tratta solo di metterla su carta.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure nella maggior parte delle ristrutturazioni i tecnici questa cosa non la fanno&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">6. Il progetto preliminare<\/h3>\n\n\n\n<p>Io mi stupisco sempre quando vedo i miei colleghi che dalla primissima riunione si presentano con un progetto dettagliatissimo e addirittura completo di render.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi lo fa ha (spesso inconsapevolmente) saltato la prima fase della progettazione: il progetto preliminare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La progettazione della ristrutturazione di una casa non \u00e8 una linea retta.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Progettare una ristrutturazione \u00e8 come seguire una curva sinuosa che sale e scende, che si estende e si ritira, che va avanti e che pu\u00f2 andare anche indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti questi movimenti che seguono lo sviluppo del progetto devono possedere due caratteristiche:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Tu devi essere coinvolto in prima persona<\/li>\n\n\n\n<li>Si arriva alla definizione del progetto gradualmente<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Quando vieni da me per farti ristrutturare casa i primi disegni che ti far\u00f2 vedere sono proprio quelli del progetto preliminare: <\/strong>ma non aspettarti elaborati super scenografici. <\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente presento <strong>da due a tre possibili varianti di distribuzione interna.<\/strong> E per ogni variante preparo delle piante arredate, delle viste tridimensionali (non render! disegni tridimensionali&#8230;) e delle ipotesi preliminari di costi.<\/p>\n\n\n\n<p>Materiali, finiture, impianti&#8230;sono ancora aspetti secondari. Qui dobbiamo capire se la casa che stiamo progettando \u00e8 quella che vuoi.<\/p>\n\n\n\n<p>Prendiamo tutte le ipotesi messe in campo, le discutiamo, vediamo i pro e i contro e modifichiamo quella che ci convince di pi\u00f9 fino a tirare fuori la distribuzione interna perfetta per te e la tua famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un passaggio fondamentale per non perdere tempo nelle fasi successive, che saranno molto pi\u00f9 impegnative (soprattutto per il tuo pogettista&#8230;). <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">7. Il progetto definitivo<\/h3>\n\n\n\n<p>Ci sono due scuole di pensiero tra i progettisti: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>chi ti fa il progetto e dice<em> &#8220;per i materiali ce la vediamo dopo, durante i lavori&#8221;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>chi ti dice <em>&#8220;non si iniziano i lavori se non avete scelto materiali e finiture&#8221;<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>I primi ti presenteranno un progetto preliminare spacciandolo per definitivo, ci attaccheranno un computo approssimativo e ti faranno correre verso l&#8217;inizio dei lavori. Questo \u00e8 il modo pi\u00f9 sicuro che esiste per vedere i costi aumentare a dismisura e ritrovarti con una casa brutta.<\/p>\n\n\n\n<p>Io appartengo alla seconda scuola di pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il progetto definitivo \u00e8 un passaggio fondamentale che serve per definire materiali e finiture.<\/strong> Si parte da una scelta fatta su catalogo, anche online, in cui il progettista definisce lo stile di casa tua.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiaramente lo deve fare rispettando tutte le tue indicazioni e volont\u00e0 (indovina a cosa serve la fase di <em>&#8220;interrogatorio&#8221;<\/em>?). <\/p>\n\n\n\n<p>Le opzioni disponibili tra tipologie di materiali e disponibilit\u00e0 di varianti per ogni singolo materiale \u00e8 talmente vasta che tu ti perderesti&#8230;il progettista ti deve guidare.<\/p>\n\n\n\n<p>E nella fase definitiva si fa chiarezza su questi aspetti: abbinando materiali (non solo esteticamente ma anche come compatibilit\u00e0 costruttiva), e girando negozi e showroom.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; una delle parti pi\u00f9 stancanti per un tecnico, ma anche una di quelle che da maggiori soddisfazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Durante la scelta dei materiali la presenza del tuo progettista \u00e8 fondamentale per vari aspetti:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Valutare la qualit\u00e0 dei materiali che sceglierai<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aiutarti a mantenere il controllo estetico di casa tua<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Valutare la compatibilit\u00e0 tra i materiali scelti e con gli altri materiali edili<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tenere sotto controllo il budget<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Infatti questa \u00e8 anche la fase in cui viene messo a punto un computo metrico che si avviciner\u00e0 di molto al reale costo della tua ristrutturazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nturalmente non si parla di soli materiali durante il progetto definitivo. In questa fase vengono scelti e progettati anche tutti i sistemi impiantistici.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dall&#8217;impianto elettrico (domotico o normale?), per continuare con l&#8217;impianto di riscaldamento (a gas? elettrico? a termosifoni? a pannelli radianti? ad aria?) e per finire con l&#8217;impianto idrico (in rame? multistrato? ad anello? a collettore?)<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune sono scelte che far\u00e0 direttamente il tuo progettista ma in molte altre scelte (nella maggior parte a dire la verit\u00e0) tu dovrai essere totalmente coinvolto. E nel progetto definitivo trovano spazio sia come rappresentazione grafica, per farti capire dove saranno gli impianti, che come descrizione&amp;schede tecniche, che come computo per quantificarne i costi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">8. Progetto esecutivo<\/h3>\n\n\n\n<p>&#8230;questo sconosciuto!<\/p>\n\n\n\n<p>Prova a parlare con una qualsiasi impresa di ristrutturazione: ti diranno sempre che si ritrovano a dover eseguire lavori, anche di diverse decine di migliaia di euro (se non centinaia di migliaia), basandosi su disegni grandi come un francobollo la cui interpretazione \u00e8 pi\u00f9 difficile della decifrazione di un gerogriflico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto esecutivo \u00e8 fondamentale in una ristrutturazione. Soprattutto se si tratta di una ristrutturazione che interviene in modo radicale in casa tua.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, se devi solo rifare il bagnetto magari potresti anche non avere bisogno di un progetto esecutivo dettagliato, ma se devi realmente ristrutturare casa \u00e8 indispensabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel progetto esecutivo devono essere disegnate (e scritte) tutte le informazioni necessarie per fare in modo che l&#8217;impresa sappia cosa fare e come farlo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto esecutivo deve avere alcune caratteristiche fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Deve essere grande. <\/strong>Possibile che un appartamento di 100 metri quadri possa essere rappresentato in un disegno su un foglio largo quaranta centimetri? (il famoso A3) Eppure quasi sempre sono queste le dimensioni dei disegni che si trovano nei cantieri di ristrutturazione&#8230;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Deve essere quotato dettagliatamente.<\/strong> E le quote devono essere leggibili in cantiere. Io stesso, quando devo presentare i disegni ai clienti o quando devo presentare una pratica edilizia, realizzo disegni con quote abbastanza piccole&#8230;in fondo chi le deve leggere sta comodamente seduto ad una scrivania. Ma in cantiere no! Gi\u00e0 il disegno sar\u00e0 appeso alla bene e meglio su una parete tutta rovinata, sar\u00e0 rovinato, spiegazzato, strappato&#8230;vogliamo mettere altre difficolt\u00e0 agli operai?<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Deve essere rappresentato nel modo giusto. <\/strong>L&#8217;edilizia ha una simbologia standardizzata. Un muro in mattoni non pu\u00f2 essere rappresentato come un muro in cemento. Un rivestimento in pietra non pu\u00f2 essere rappresentato come un rivestimento in legno. Un oggetto non visibile ma di cui hai bisogno di rappresentare l&#8217;ingombro non pu\u00f2 essere rappresentato come un oggetto visibile. E&#8217; necessario rispettare degli standard&#8230;altrimenti non si capisce niente. <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Devono essere descritti i materiali e le finiture principali. <\/strong>Si usano i cosiddetti spilli per fare questo. Delle sorte di note che hanno una freccia sull&#8217;oggetto da descrivere e&#8230;una descrizione scritta. E devono essere dettagliati, il pi\u00f9 possibile (oltre a coincidere con quanto scritto sul computo&#8230;). <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non basta un disegno per un progetto esecutivo.<\/strong> Sono tantissime le informazioni necessarie per ristrutturare una casa, un appartamento \u00e8 composto da stratificazioni di molte cose (pensa solo agli impianti che stanno sotto il pavimento o dentro i muri). E ogni cosa ha le proprie simbologie e i propri standard di rappresentazione. I disegni devono essere catalogati a seconda dell'&#8221;argomento&#8221; che affrontano (opere edili, impianti elettrici, impianti idrici, infissi, etc&#8230;) <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il computo metrico \u00e8 un elemento fondamentale.<\/strong> Deve essere completo e scritto bene. Questo sar\u00e0 il computo sulla base del quale le imprese ti faranno i preventivi&#8230;se \u00e8 incompleto e non rispecchia i contenuti del progetto \u00e8 semplicemente inutile.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Volendo esagerare si potrebbe anche inserire un capitolato che contiene la descrizione di tutte le opere da eseguire e di come devono essere eseguite. In una ristrutturazione solitamente questa cosa \u00e8 superflua in quanto si riesce ad inserire tutte le informazioni necessarie nel computo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">UN SERVIZIO COMPLETO NON SI RIDUCE SOLO AL PROGETTO!<\/h2>\n\n\n\n<p>Ok, ora hai un bellissimo progetto, super dettagliato, super studiato, super tutto&#8230;e quindi?<\/p>\n\n\n\n<p>Tu devi ristrutturare casa e le cose da fare per arrivare a questo risultato sono ancora tante. E il tuo tecnico ha ancora moltissimo lavoro da fare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Aiutarti a selezionare l&#8217;impresa <\/li>\n\n\n\n<li>Seguirti nella stipula del contratto di appalto<\/li>\n\n\n\n<li>Presentare le pratiche edilizie<\/li>\n\n\n\n<li>Seguire i lavori<\/li>\n\n\n\n<li>Chiudere le pratiche edilizie (tutte!)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Una volta completato il progetto il tuo tecnico \u00e8 arrivato (quasi) a met\u00e0 del suo lavoro. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono le quattro fasi che ti ho elencato qui sopra.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">9. Selezione dell&#8217;impresa? Si fa cos\u00ec<\/h3>\n\n\n\n<p>Una delle prestazioni che fa parte del lavoro di un architetto \u00e8 assistere il cliente alla scelta dell&#8217;impresa che eseguir\u00e0 i lavori. <\/p>\n\n\n\n<p>Qui non stiamo parlando di come devi individuare le imprese a cui chiedere un preventivo (le linee guida di base te le ho gi\u00e0 date in <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"questo (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/impresa-edile-ristrutturazione-guida-alla-scelta\/\" target=\"_blank\">questo<\/a> articolo). <\/p>\n\n\n\n<p>Qui <strong>stiamo parlando di come il tuo tecnico deve garantirti di:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fornire alle imprese selezionate tutte le informazioni necessarie per fargli fare un preventivo corretto;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fare in modo che le offerte che otterrai siano realmente confrontabili tra di loro;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Verificare che le imprese abbiano tutti i requisiti di legge per poter svolgere i tuoi lavori di ristrutturazione.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il fatto \u00e8 che c&#8217;\u00e8 modo e modo di chiedere un preventivo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando un&#8217;impresa a fare il sopralluogo di un appartamento di cui sono il progettista, dopo avergli fatto vedere la casa e descritto i lavori che devono essere fatti gli consegno un paccone di materiale che gli servir\u00e0 per prepararmi l&#8217;offerta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo paccone contiene (come minimo):<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>i disegni dello stato di fatto, <\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>il progetto esecutivo delle opere edili, <\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>il progetto esecutivo degli impianti, <\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>l&#8217;abaco degli infissi <\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>il computo metrico su cui l&#8217;impresa dovr\u00e0 fare l&#8217;offerta. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>E poi gli do anche un memorandum in cui trova l&#8217;elenco di tutto quello che gli ho consegnato, di tutto quello che deve comporre l&#8217;offerta e di tutta la documentazione che dovr\u00e0 consegnarmi prima di firmare il contratto (nel caso in cui gli venga assegnato l&#8217;appalto dei lavori naturalmente&#8230;). E di questo memorandum gli faccio firmare una copia che mi tengo quale ricevuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Io devo dare conto ai miei clienti del lavoro che sto svolgendo per loro e per cui mi pagano e devo anche essere trasparente con le imprese con cui ho a che fare. <\/p>\n\n\n\n<p>Sai cosa mi ha risposto una volta un imprenditore che si \u00e8 trovato di fronte a tutto questo?<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>&#8220;Architetto, \u00e8 la prima volta che mi viene data una documentazione cos\u00ec completa e che mi viene chiesto di firmare una ricevuta di presa visione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Si figuri che ho appena consegnato un&#8217;offerta in cui l&#8217;architetto aveva disegnato delle cose e poi ne aveva computate tutt&#8217;altre. E quando gliel&#8217;ho fatto notare mi ha detto di non preoccuparmi che tanto sistemiamo tutto durante i lavori&#8230;come faccio a fidarmi?&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>No comment&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">10. La stipula del contratto di appalto<\/h3>\n\n\n\n<p>Sai come spesso vengono stipulati i contratti di appalto quando il rapporto \u00e8 diretto tra impresa edile e committente?<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ho visto con i miei occhi: viene preso il foglietto su cui l&#8217;impresa ha formulato la sua offerta (non un computo scritto per bene&#8230;un foglietto spesso scritto a mano&#8230;) e il cliente ci mette una firma.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello \u00e8 il contratto di appalto&#8230;e poi i committenti vanno in giro a lamentarsi che i lavori gli stanno dando un sacco di problemi!<\/p>\n\n\n\n<p>Vuoi sapere un paio di informazioni a caso che dovrebbero essere inserite nel contratto di appalto?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Tipologia del contratto <em>(a corpo o a misura)<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Importo esatto dei lavori<\/li>\n\n\n\n<li>Modalit\u00e0 di pagamento<\/li>\n\n\n\n<li>Durata dei lavori<\/li>\n\n\n\n<li>&#8230;..<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Un contratto che pu\u00f2 arrivare a svariate decine di migliaia di euro \u00e8 una cosa seria, deve prevedere obbligatoriamente alcuni articoli che tutelano te e anche l&#8217;impresa e deve necessariamente prevedere degli allegati che chiariscono quali sono i contenuti del contratto<\/strong> (cio\u00e8 rispondono alla domanda: <em>cosa stai appaltando all&#8217;impresa?<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p>Quello con cui ho aperto il paragrafo \u00e8 un esempio al limite (pi\u00f9 diffuso di quello che puoi pensare comunque&#8230;), spesso le imprese hanno dei loro format di contratto. Ma non devi usare il loro!<\/p>\n\n\n\n<p>Il tuo tecnico ha sicuramente un suo contratto tipo: cerca di usare quello. Ricordati che il tuo tecnico difende te e quindi il contratto contiene tutti gli articoli che servono a tutelarti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente l&#8217;assistenza del tuo progettista non si riduce solo a compilare il contratto. Lui dovrebbe:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Verificare la documentazione dell&#8217;impresa selezionata;<\/li>\n\n\n\n<li>Scrivere il contratto inserendo tutti i dati necessari;<\/li>\n\n\n\n<li>Preparare una copia degli elaborati di progetto da inserire nel contratto;<\/li>\n\n\n\n<li>Preparare una copia del computo metrico di offerta;<\/li>\n\n\n\n<li>Preparare tutte le eventuali dichiarazioni integrative (ad esempio la dichiarazione obbligatoria di applicazione dell&#8217;iva al 10%&#8230;)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Il contratto contiene tutti i patti che regoleranno lavori, importi, modalit\u00e0 di pagamento, tempistiche&#8230;pu\u00f2 essere scritto in modo approssimativo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">11. Le pratiche edilizie<\/h3>\n\n\n\n<p>Le pratiche edilizie sono l&#8217;unico motivo per cui la maggior parte dei committenti accetta di ritrovarsi con un tecnico nella propria ristrutturazione (almeno prima che questo articolo venisse pubblicato).<\/p>\n\n\n\n<p>Hai visto dove si trova nella lista delle prestazioni che dovrebbero costituire il servizio standard di un tecnico? All&#8217;undicesimo posto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e8 cos\u00ec in basso? <\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo \u00e8 principalmente tecnico: la pratica edilizia richiede che sia indicato il nome e i dati dell&#8217;impresa appaltatrice, quindi \u00e8 necessario la stipula del contratto di appalto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se ti ricordi ad inizio articolo ho affermato che un tecnico economico quasi certamente sbaglier\u00e0 la pratica edilizia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo non lo affermo con leggerezza ma purtroppo \u00e8 normale che sia cos\u00ec: <strong>che la legge italiana sia anormalmente contorta e mutevole \u00e8 un dato di fatto<\/strong>. Naturalmente il settore edilizio non fa differenza, anche per gli interventi edilizi all&#8217;apparenza pi\u00f9 semplici.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo significa che <strong>\u00e8 necessario studiare approfonditamente la normativa ed aggiornarsi continuamente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se il tuo progettista si \u00e8 svenduto per quattro soldi per fare la tua pratica allora sicuramente lo far\u00e0 con tutti i suoi clienti. Questo significa che, per sopravvivere, dovr\u00e0 per forza passare tutto il tempo a lavorare. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Cosa c&#8217;\u00e8 di male?<\/em> Potresti pensare.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 di male che, come abbiamo appena detto, una parte fondamentale del lavoro di un architetto \u00e8 la formazione: normativa, burocratica, tecnica&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le parcelle dovrebbero tenere conto anche del tempo necessario per formarsi<\/strong>, durante il quale non potr\u00e0 sicuramente lavorare, ma grazie al quale riuscir\u00e0 a lavorare meglio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Tecnico economico = poca formazione = pratiche sbagliate <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">12. La direzione dei lavori<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Direzione dei lavori = problemi continui.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa equazione per\u00f2 vale solo per un tipo di architetto: quello che va in cantiere durante l&#8217;esecuzione dei lavori.<\/p>\n\n\n\n<p>Prova a parlare con un&#8217;impresa qualsiasi di ristrutturazione: nella maggior parte dei casi ti diranno che vedono il direttore dei lavori due\/tre volte durante tutta la durata della ristrutturazione e si devono occupare in prima persona di risolvere praticamente tutti i problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece <strong>la direzione lavori, quella fatta bene, \u00e8 qualcosa che richiede una presenza quasi quotidiana dell&#8217;architetto in cantiere. <\/strong>Soprattutto in alcune fasi critiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, se devi rifare solo un bagnetto magari non \u00e8 cos\u00ec indispensabile che il tuo direttore dei lavori stia sempre in cantiere, ma quando ristrutturi una casa intera non hai idea di quanti problemi possano venire fuori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ristrutturare un appartamento \u00e8 pi\u00f9 impegnativo di costruire una casa nuova<\/strong>: non sai mai quello che pu\u00f2 sbucare perch\u00e8 si sta operando su qualcosa di esistente e di cui in gran parte non si conoscono a fondo le caratteristiche (&#8230;anche se il tuo tecnico ha fatto delle verifiche distruttive come faccio io&#8230;).  <\/p>\n\n\n\n<p>Proprio per questa incertezza continua in un cantiere di ristrutturazione \u00e8 necessario rimanere sempre vigile, adattarsi alle situazioni impreviste che ogni giorno possono verificarsi e reagire in tempi rapidi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un direttore dei lavori che non si presenta mai in cantiere pu\u00f2 mai riuscirci?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io sono uno stalker durante i lavori: vado tutti i giorni, fosse anche per dare solo un&#8217;occhiata. Chi lavora l\u00ec deve sapere che io ci sono sempre per rispondere alle loro domande ma anche che ci sono sempre per verificare i lavori. <\/p>\n\n\n\n<p>Nei miei cantieri le imprese, gli artigiani e gli operai non hanno bisogno di chiedermi: <em>&#8220;architetto, ma domani passa in cantiere?&#8221;<\/em>. Sanno gi\u00e0 che ci sar\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti posso assicurare che <strong>la direzione lavori, se fatta a regola d&#8217;arte, \u00e8 la parte pi\u00f9 stressante per un tecnico: sopralluoghi, variani, disegni da rifare, artigiani e fornitori da incontrare, riunioni, contabilit\u00e0<\/strong>&#8230;tu quando vai a fare le visite in cantiere vedi solo la superficie di tutto questo lavoro e potresti non renderti conto di tutto quello che c&#8217;\u00e8 sotto la superficie.  <\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2, <strong>se non hai un tecnico che si occupa di tutto, o se lo paghi talmente poco che non pu\u00f2 materialmente permettersi di farle, allora dovrai sorbirtele tu oppure lascerai all&#8217;impresa campo libero.<\/strong> Coi risultati che puoi ben immaginare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">13. Chiudere i lavori<\/h3>\n\n\n\n<p>I lavori solitamente sono la fase pi\u00f9 lunga di una ristrutturazione. Ma se una volta che la ristrutturazione \u00e8 completa tu puoi pensare al trasloco, per il tuo architetto non \u00e8 ancora finita: deve nuovamente avere a che fare con la burocrazia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La chiusura dei lavori \u00e8 fondamentale. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non l&#8217;ho evidenziato in grassetto per fare scena ma perch\u00e8 siamo di fronte ad un grosso problema in Italia: <strong>mi crederesti se ti dicessi che ancora oggi moltissime pratiche di ristrutturazione non hanno mai una chiusura lavori ufficiale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; la verit\u00e0: quando i lavori sono in mano all&#8217;impresa capita spesso che il tecnico incaricato da loro si preoccupi (forse) di aprire la pratica edilizia ma poi, una volta ultimati i lavori, non si preoccupi di chiudere tale pratica. <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, per le pratiche di CILA (che \u00e8 quella con cui si fanno quasi tutte le ristrutturazioni), non prevede ufficialmente l&#8217;obbligo di fare la chiusura lavori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa mancanza comporta una serie di possibili problemi infiniti <\/strong>sia per te che per il tuo tecnico:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Casa tua rimane un cantiere aperto<\/strong> anche dopo che ci sei tornato a vivere (la CILA con cui ristrutturi non ha scadenza). Per legge <strong>non si pu\u00f2 vivere in un cantiere&#8230;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tutte le (eventuali) modifiche che farai &#8220;abusivamente&#8221; una volta dentro casa&#8230;saranno colpa anche del tecnico<\/strong> (la pratica \u00e8 ancora aperta a nome suo!)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Se vendi casa e il nuovo propietario fa lavori abusivi? L&#8217;unica pratica edilizia aperta \u00e8 a nome tuo&#8230;<\/strong>come si fa a dimostrare che non li hai fatti tu questi lavori?<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Anche a me in passato \u00e8 capitato di finire una ristrutturazione non chiudere la pratica edilizia. E&#8217; stata una pessima esperienza in cui sono stato succube di un&#8217;impresa edile che mi aveva procurato il lavoro e non mi ha mai fornito la documentazione necessaria per chiudere i lavori. Tremo ancora ogni giorno ripensandoci&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><em>(Ma \u00e8 stato proprio in quel periodo che ho cominciato ad approfondire realmente le leggi e che mi ha portato nel tempo a prendere la decisione di aprire il sito che stai leggendo, quindi forse a qualcosa \u00e8 servita&#8230;)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi il tuo progettista, se l&#8217;hai scelto per bene, deve fare la pratica di chiusura lavori. Ma occhio che deve essere fatta nel modo corretto. <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti anche qui la legge \u00e8 complessa (e in questo caso in particolare gli uffici che devono applicarla sono quasi sempre totalmente disorganizzati di fronte alla complessit\u00e0 della legge). Ci\u00f2 comporta che <strong>non \u00e8 quasi mai sufficiente protocollare un unico documento in Comune<\/strong>, ma diviene necessario interfacciarsi col catasto (se hai modificato la distribuzione interna), con l&#8217;ufficio edilizia (per la vera e propria chiusura) e con l&#8217;ufficio agibilit\u00e0 (perch\u00e8 spesso la tua ristrutturazione modifica le condizioni che determinano l&#8217;agibilit\u00e0 di un immobile&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<p>Tutta questa documentazione deve prepararla il tuo tecnico (anche se in parte la firmi tu). E ti assicuro che spesso non \u00e8 banale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">14. E dopo i lavori?<\/h3>\n\n\n\n<p>La maggior parte degli architetti pensano che una volta che hanno chiuso la pratica edilizia (e magari fatto l&#8217;agibilit\u00e0 se sono scrupolosi) hanno finito il loro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che se lo fanno non ti stanno fornendo un buon servizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho inserito questa quattordicesima fase perch\u00e8 un architetto, dopo aver chiuso i lavori, deve garantirti almeno queste altre due cose:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>preparare e presentare la pratica all&#8217;ENEA nel caso tu abbia fatto dei pagamenti per detrarre con l&#8217;Ecobonus;<\/li>\n\n\n\n<li>ordinare e impacchettare tutta la documentazione della ristrutturazione che ti servir\u00e0 per tenere traccia di tutto quello che \u00e8 stato fatto e per rispondere prontamente in caso di controlli futuri sulle detrazioni;<\/li>\n\n\n\n<li>Verificare la contabilit\u00e0 dei lavori in contradditorio con l&#8217;impresa per farti pagare la cifra corretta in relazione ai lavori effettivamente eseguiti. <\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Io solitamente dopo i lavori consegno ai miei clienti un faldone bello pieno con dentro:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una copia completa di tutte le pratiche edilizie fatte (CILA, fine lavori, agibilit\u00e0, etc. etc. etc.)<\/li>\n\n\n\n<li>Una copia completa di tutta la documentazione relativa agli impianti installati (dichiarazioni di conformit\u00e0, manuali, schemi, etc. etc. etc.)<\/li>\n\n\n\n<li>Una copia completa di tutta la documentazione relativa alle detrazioni fiscali (schede tecniche, bolle di consegna, modulistica ENEA presentata)<\/li>\n\n\n\n<li>Un riepilogo della contabilit\u00e0 con fatture e pagamenti messi in ordine a seconda delle detrazioni richieste<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Solo la preparazione di questa documentazione spesso vale l&#8217;intera parcella&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">QUELLO CHE C&#8217;E&#8217; SOTTO LA SUPERFICIE&#8230;<\/h2>\n\n\n\n<p>In questo lungo articolo ti ho mostrato cosa fa un architetto per la tua ristrutturazione. O almeno quello che faccio io nel servizio che offro ai miei clienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Troppo spesso si sente dire <em>&#8220;ma il tecnico fa solo qualche disegno e ha finito tutto&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>No: <strong>il tecnico, pagato da te, deve mettere in campo tutte le sue forze e competenze per fare in modo di garantirti il miglior risultato possibile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Leggendo l&#8217;articolo tu adesso sai esattamente, se per caso fossi io il tecnico della tua ristrutturazione, quello che io far\u00f2 per te. Naturalmente non ti ho detto tutto, ogni step ha infinite cose da fare al suo interno, ma il succo del mio lavoro \u00e8 tutto qui sopra.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed in fondo <strong>tutto quello che ho scritto in questo articolo non \u00e8 altro che quello che dovrebbe fare qualsiasi architetto. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 che la maggior parte dei tecnici tutte queste cose non te le dir\u00e0 mai. <\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo \u00e8 che <strong>non lo sanno nemmeno loro quali sono le fasi che affronterete<\/strong>, vivono alla giornata e ad ogni nuovo progetto adattano il loro modo di lavorare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritengo che questo sia il modo peggiore di procedere: <strong>adattarsi alle esigenze del progetto \u00e8 importante, ma adattare il metodo di lavoro al progetto \u00e8 sbagliato. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oh non fraintendermi: non ti sto dicendo che io sono il migliore e che tutti i miei colleghi non valgono un ca**o. <\/p>\n\n\n\n<p>Anzi, la penso esattamente al contrario: ogni confronto con un collega per me \u00e8 motivo di apprendimento. <\/p>\n\n\n\n<p>Ti sto solo dicendo che prima di scegliere un progettista ci devi pensare bene: nessuno pu\u00f2 darti la certezza che andr\u00e0 tutto liscio come l&#8217;olio (anche nei miei lavori non va mai tutto liscio come l&#8217;olio&#8230;), che non avrai sorprese, che il tecnico a cui ti sei affidato lavorer\u00e0 esattamente come te lo aspettavi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Devi valutare attentamente e cercare di capire se il progettista che hai scelto ti garantir\u00e0 gli standard minimi che hai letto qui sopra.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto hai bisogno di imparare a scegliere il giusto architetto per la tua ristrutturazione, perch\u00e8 uno non vale l&#8217;altro.<\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ti sei mai chiesto cosa fa un architetto in una ristrutturazione? Molte persone sono convinte che serva solo per preparare le pratiche edilizie e faccia al massimo un paio di scarabocchi. E se non fosse cos\u00ec? E se sotto la facciata di semplicit\u00e0 che fa sentire un po&#8217;tutte le persone dei progettisti della propria casa ci fosse un processo lungo e impegnativo fatto di cose che nemmeno immagini? Nell&#8217;articolo di oggi voglio prendere le difese dei miei colleghi e ti voglio mostrare, nero su bianco, quali siano gli step attraverso cui deve obbligatoriamente passare il tuo architetto per garantirti la ristrutturazione che desideri&#8230; Partiamo da una legge scolpita nella pietra, che forse non sempre \u00e8 chiara ai committenti: per ristrutturare casa serve un tecnico. Non ho intenzione di discutere su questa cosa: ho gi\u00e0 affrontato tante volte l&#8217;argomento sia nel blog che nella pagina facebook e ho finito le parole da spendere (e se mi leggi sai che non sono mai avaro di parole&#8230;). Se \u00e8 la prima volta che capiti su queste pagine e hai dei dubbi su tale affermazione vai a leggerti questo articolo cos\u00ec li risolviamo tutti subito: ti serve il tecnico nella tua ristrutturazione? Se invece hai gi\u00e0 superato questo primo grande ostacolo e ti sei convinto che aver a che fare con un architetto salver\u00e0 la tua ristrutturazione da una pessima fine, sono sicuro che c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra domanda che ti frulla in testa: &#8220;Ma cosa fa un architetto per chiedermi tutti questi soldi?&#8221; Lascia che ti dica una cosa: se sei il classico committente convinto che il tecnico serva solo a preparare la pratica edilizia sei in alto mare. Non solo non riuscirai mai a sfruttare fino in fondo le sue indispensabili competenze, ma nella maggior parte dei casi ti ritroverai pure con una pratica edilizia sbagliata. Infatti, se ti ritrovi nel profilo del committente di cui ti ho parlato qui sopra, allora finirai per scegliere il tecnico basandoti su un unico parametro: il costo della sua parcella. E naturalmente vincer\u00e0 il tecnico che ti fa il prezzo pi\u00f9 basso. Di miei colleghi masochisti che si svendono per un tozzo di pane ne puoi trovare in quantit\u00e0 industriale: con un po&#8217;di ingegno potresti addirittura ritrovarti a pagare un tecnico che non solo non guadagna un euro dal servizio che ti offrir\u00e0, ma addirittura ci andr\u00e0 in perdita. In pratica vieni pagato dal tecnico per consentirgli di fare il suo lavoro: cosa vuoi di pi\u00f9? Bene, ti posso garantire che se sceglierai il tecnico pi\u00f9 economico ti ritroverai sicuramente con: No, non ti sto scrivendo questo per metterti paura e convincerti a darmi il tuo incarico di ristrutturazione: probabilmente vivi dall&#8217;altra parte d&#8217;Italia e non potrei mai accettare di seguire la tua ristrutturazione. Non ho interessi nei tuoi confronti, quindi mettiti l&#8217;anima in pace e dammi semplicemente retta perch\u00e8 quella che ti sto raccontando \u00e8 la verit\u00e0 nuda e cruda. Affich\u00e8 un architetto ti fornisca una prestazione minimamente decente devi pagarlo il giusto. Quanto sia il giusto te l&#8217;ho gi\u00e0 detto in quest&#8217;altro articolo: architetto ma quanto mi costi? Per\u00f2 mi spiace darti anche un&#8217;altra brutta notizia: pagare tanto un tecnico non ti da in alcun modo la certezza di ottenere una prestazione di alta qualit\u00e0. Potresti comunque ritrovarti con una casa che non ti piace, con un&#8217;esecuzione non a regola d&#8217;arte e con errori e storture sulle pratiche edilizie. Quindi come fare? Paghi poco e hai solo problemi, paghi tanto e potresti non aver comunque risolto i tuoi problemi&#8230;la soluzione migliore \u00e8 mandare tutti a quel paese e fare di testa tua! &#8230;Onestamente anche io lo farei&#8230;ma non \u00e8 la risposta esatta. Ma proprio per evitarti questo errore madornale ho scritto l&#8217;articolo che stai leggendo. Nei prossimi paragrafi ti spiegher\u00f2 per filo e per segno quali sono gli standard minimi di prestazione che dovrebbe garantirti il tuo tecnico nella tua ristrutturazione. E, eccezionalmente, lo far\u00f2 usandomi come esempio. Per una volta voglio dirti come lavoro io. Nelle prossime righe ti spiatteller\u00f2 quali sono i precisi passaggi che compongono il servizio che offro ai miei clienti. Uno per uno. Infatti ho un mio preciso metodo di lavoro grazie al quale garantisco, ad ogni progetto di ristrutturazione che affronto, la precisione estetica, funzionale e burocratica che i miei clienti pi\u00f9 esigenti pretendono. E questo metodo di lavoro viene messo in chiaro fin da subito: lo inserisco addirittura nel preventivo in modo che, ancora prima di firmare il contratto, sappiano come lavorer\u00f2 per garantirgli il risultato che si aspettano. &#8220;Si ma che ne so io che il tuo &#8220;metodo&#8221; \u00e8 realmente efficace? Magari mi racconti balle&#8230;&#8221; Hai ragione, \u00e8 una cosa che penserei anche io. Per questo ti mostro una recensione che \u00e8 stata pubblicata da poco sulla mia pagina facebook: Se hai ancora dubbi su quanto troverai nel resto dell&#8217;articolo non so come convincerti a continuare la lettura. Se invece vuoi finalmente capire cosa deve fare il tuo architetto nella tua ristrutturazione e perch\u00e8 ti chiede tanti soldi, allora hai pane per i tuoi denti. GLI OTTO STEP OBBLIGATORI PER LA PROGETTAZIONE &#8220;A REGOLA D&#8217;ARTE&#8221; Se parli con un qualsiasi tecnico che si occupa di ristrutturazione di interni ti dir\u00e0 che la fase progettuale si articola in due parti: la redazione del progetto preliminare, per prendere la maggior parte delle decisioni, e quella del progetto definitivo, che corrisponder\u00e0 al progetto che verr\u00e0 presentato in comune. I pi\u00f9 temerari ti diranno che in ralt\u00e0 le fasi sono tre: alle due precedenti c&#8217;\u00e8 da aggiungere il progetto esecutivo, con gli elaborati da dare all&#8217;impresa per eseguire materialmente i lavori. Io non sono d&#8217;accordo: la fase progettuale \u00e8 divisa in ben otto step. Di alcuni tu non ti renderai mai conto, li far\u00e0 il tuo tecnico chiuso nel suo studio, ma sono comunque tutti essenziali per garantirti di ottenere esattamente il risultato che ti aspetti. 1. 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