{"id":4673,"date":"2019-12-09T06:52:00","date_gmt":"2019-12-09T05:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ristrutturazionepratica.it\/?p=4673"},"modified":"2025-04-10T08:24:43","modified_gmt":"2025-04-10T08:24:43","slug":"livelli-impianto-elettrico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hausme.it\/blog\/livelli-impianto-elettrico\/","title":{"rendered":"I livelli dell&#8217;impianto elettrico: un aspetto sconosciuto a tutti i committenti di cui dovresti preoccuparti nel rifacimento del tuo"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella tua ristrutturazione con ogni probabilit\u00e0 dovrai rifare l&#8217;impianto elettrico. Per\u00f2 non \u00e8 sufficiente affidarsi ad un elettricista in gamba,  delegargli tutto e dormire sonni tranquilli. Ci sono degli aspetti che devi decidere insieme a lui e uno di questi \u00e8 il livello dell&#8217;impianto. Si tratta infatti di una precisa imposizione di legge da rispettare, e se non lo fai il tuo impianto non potr\u00e0 essere certificato (e quindi non potr\u00e0 essere a norma). <\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto che in una ristrutturazione gli impianti elettrici sono sempre da rifare \u00e8 un&#8217;affermazione che faccio per esperienza diretta. Per\u00f2 anche le statistiche mi danno ragione: un&#8217;indagine di Demoskopea per Prosiel (associazione per la promozione della sicurezza elettrica) ha fatto emergere che gli impianti domestici non a norma in Italia sono 12.000.000 (dodici milioni) e ogni anno sono causa di 45.000 (quarantacinquemila) incidenti domestici, anche mortali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per molte persone, messe di fronte all&#8217;inadeguatezza e non sicurezza del loro impianto elettrico, la risposta a tale problema \u00e8 prevederne la messa a norma e non il rifacimento, con la speranza di risparmiare un po&#8217; di soldi e di avere meno caos in casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Non devi confondere le due tipologie di intervento perch\u00e9 si tratta di modalit\u00e0 molto differenti di affrontare (e risolvere) il problema, che coincidono solo nello scopo di consegnarti un impianto in regola con le leggi, ma quasi mai nell&#8217;effettivo risultato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti ho parlato di messa a norma dell&#8217;impianto elettrico e di come vada fatta  in <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/messa-a-norma-impianto-elettrico\/\" target=\"_blank\">questo articolo<\/a>, ma voglio essere sincero: non sono assolutamente convinto che sia un&#8217;opzione conveniente.  <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti tale tipo di intervento prevede di continuare ad utilizzare vecchie parti dell&#8217;impianto elettrico su cui inserire nuovi elementi. E&#8217; un po&#8217; come pretendere di ringiovanire una persona con una trasfusione di sangue e una plastica facciale: il corpo rimane quello e di sicuro non aumenta l&#8217;aspettativa di vita. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso stesso vale per un impianto elettrico di cui viene fatta solo la messa a norma, aggiungendo il fatto che tale intervento impone una forte limitazione alla possibilit\u00e0 di avere un impianto realmente completo e funzionale per quelle che sono le nuove esigenze (che sono diverse da quelle di quaranta o cinquanta anni fa).<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 infine un dato di fatto, che \u00e8 la cosa pi\u00f9 concertante e che troppo spesso viene taciuto dagli installatori che si occupano di mettere a norma gli impianti elettrici esistenti: tutte le dichiarazioni di conformit\u00e0 che fanno, alla luce dei fatti, non sono valide. Sia perch\u00e9 i componenti che non vengono sostituiti nella messa a norma non rispettano le leggi attuali sulle caratteristiche dei materiali (pensa alle tubazioni annegate nella muratura), sia perch\u00e9 non \u00e8 possibile rispettare appieno quelle che dovrebbero essere le prescrizioni in merito alle dotazioni minime obbligatorie di un impianto certificato.  <\/p>\n\n\n\n<p>Se i controlli in Italia non latitassero, fioccherebbero multe per dichiarazioni di conformit\u00e0 fasulle.<\/p>\n\n\n\n<p>Che poi il problema non \u00e8 la dichiarazione falsa ma il fatto che la tua casa, con un impianto messo a norma, continua a non essere realmente sicura (naturalmente dal punto di vista dell&#8217;impianto elettrico).<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, tra messa a norma e rifacimento dell&#8217;impianto, \u00e8 sempre conveniente prevedere questo secondo tipo di intervento, anche se \u00e8 pi\u00f9 costoso ed invasivo. Aspetti che tra l&#8217;altro, nell&#8217;ottica di una ristrutturazione globale di un appartamento, sono meno rilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2, prima di chiamare un elettricista e affidargli il tuo nuovo impianto elettrico, ci sono delle cose che devi sapere. Molte le abbiamo affrontate in <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"questo articolo dedicato al rifacimento dell'impianto elettrico (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/rifacimento-impianto-elettrico-guida-completa\/\" target=\"_blank\">questo articolo dedicato al rifacimento dell&#8217;impianto elettrico<\/a>. <\/p>\n\n\n\n<p>Ce ne sono altre per\u00f2 di cui non ti ho parlato. Si tratta di informazioni che (per legge) dovrebbe fornirti l&#8217;installatore (o il progettista dell&#8217;impianto elettrico), ma che nessuno fa mai.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ti sto parlando dei livelli dell&#8217;impianto elettrico, individuati in modo preciso dalla legge, e tra cui tu devi necessariamente compiere una scelta consapevole prima di rifare il tuo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Immagino che questa cosa dei livelli dell&#8217;impianto ti suoni nuova, eppure \u00e8 un obbligo dal 2012, introdotto proprio per dare una riposta efficace ai dati statistici che hai letto poco fa, oltre che per creare, in modo chiaro e semplice, maggiore consapevolezza nell&#8217;utenza finale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">COSA SONO I LIVELLI DELL&#8217;IMPIANTO ELETTRICO<\/h2>\n\n\n\n<p>Per parlare di questo concetto \u00e8 necessario fare alcuni riferimenti normativi. Infatti <strong>i livelli dell&#8217;impianto elettrico sono riportati all&#8217;interno della norma CEI 64-8, quella che in sostanza regola l&#8217;impiantistica elettrica residenziale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il CEI \u00e8 il comitato elettrotecnico italiano, un&#8217;associazione senza scopo di lucro creata nel 1909 con lo scopo di normazione in campo elettrico. In sostanza recepisce le norme tecniche europee e le armonizza al mercato italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Che le norme rilasciate dal CEI costituiscano riferimenti obbligatori da applicare affich\u00e8 gli impianti siano considerati a norma (cio\u00e8 possano avere la dichiarazione di conformit\u00e0) \u00e8 sancito da varie leggi in vigore, tra cui ad esempio il decreto del ministero dello sviluppo economico n. 37\/2008, che \u00e8 il riferimento di legge pi\u00f9 importante in vigore in materia di installazione di impianti. <\/p>\n\n\n\n<p>La norma CEI 64-8 \u00e8 nata proprio in seguito alla pubblicazione del d.m. 37\/2008 e ha subito nel corso degli anni numerosi aggiornamenti. L&#8217;ultimo in ordine di tempo, nel momento in cui scrivo questo articolo, risale al 2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che interessa a noi per\u00f2 \u00e8 del 2012, si tratta della settima edizione della norma, in cui vengono per l&#8217;appunto introdotti i livelli dell&#8217;impianto elettrico.<\/p>\n\n\n\n<p>In sostanza <strong>sono stati individuati tre livelli crescenti di impianti elettrici, in cui il pi\u00f9 basso determina le condizioni minime per cui un impianto possa essere considerato sicuro ed efficiente.<\/strong> E naturalmente possa ricevere la dichiarazione di conformit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I tre livelli degli impianti elettrici<\/h3>\n\n\n\n<p>I tre livelli individuati dalla norma sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Livello 1: Base<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Livello 2: Standard<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Livello 3: Domotico<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 detto il livello base definisce gli standard minimi relativi agli impianti elettrici. Sotto non si pu\u00f2 scendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Attenzione ad un aspetto: far realizzare un impianto che non rispetti il livello base significa automaticamente non poter ottenere la dichiarazione di conformit\u00e0, cosa che comporta alcune problematiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Primo problema: l&#8217;impianto \u00e8 &#8220;fuorilegge&#8221;. Infatti tutti gli impianti realizzati (o sostituiti) dal 2008 in poi devono obbligatoriamente essere provvisti di dichiarazione di conformit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo problema: la casa perde l&#8217;agibilit\u00e0. Infatti l&#8217;agibilit\u00e0 sancisce (anche) la sicurezza dell&#8217;immobile (compresa quella impiantistica): l&#8217;unico modo per dire che un impianto  \u00e8 sicuro \u00e8 avere la dichiarazione di conformit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di compravendita le dichiarazioni di conformit\u00e0 sono documenti richiesti, almeno per gli impianti rifatti dopo il 2008. Anche l&#8217;agibilit\u00e0 \u00e8 un documento necessario. Non esistono leggi che vietano di vendere la casa senza tale documentazione, per\u00f2 i compratori potrebbero chiederti notevoli sconti o arrivare addirittura a richiedere lo scioglimento del contratto in caso di loro assenza. <\/p>\n\n\n\n<p>Tornando ai livelli dell&#8217;impianto elettrico: <strong>i livelli 2 e 3 non sono obbligatori, e rappresentano evoluzioni rispetto all&#8217;impianto base.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma quali sono i parametri che determinano le differenze tra i tre livelli dell&#8217;impianto? E quali sono effettivamente queste differenze?<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare una scelta consapevole devi conoscere questi aspetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti tranquillizzo subito: non si tratta di complesse nozioni tecniche, ma di semplici aspetti relativi ad elementi dell&#8217;impianto che gi\u00f9 usi quotidianamente e con cui hai dimestichezza. Quindi non devi diventare un esperto elettricista per fare una scelta consapevole.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I PARAMETRI SU CUI VENGONO VALUTATI I LIVELLI DELL&#8217;IMPIANTO ELETTRICO<\/h2>\n\n\n\n<p>Iniziamo con una premessa: <strong>la norma indica, come elementi di base e imprescindibili per impianti elettrici di qualsiasi livello, sia la tipologia che le caratteristiche di sicurezza dei componenti con cui devono essere realizzati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi spiego meglio: i cavi del tuo impianto elettrico devono avere delle caratteristiche costruttive inderogabili; gli interruttori presenti nel quadro elettrico devono avere delle caratteristiche costruttive inderogabili; le prese e gli interruttori sparsi per casa, devono avere delle caratteristiche costruttive inderogabili; e questo vale per tutti i componenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per poter essere installati tutti questi componenti devono possedere obbligatoriamente il marchio CE<\/strong>, quindi non possono essere acquistati dal cinese sotto casa. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, al fine di ottenere un impianto almeno di livello 1, cio\u00e8 certificabile (ti ricordo che la certificazione \u00e8 obbligatoria per legge negli impianti nuovi o rifatti), \u00e8 essenziale utilizzare componenti elettrici di qualit\u00e0 (per avere un&#8217;idea di quanto \u00e8 vasta l&#8217;offerta puoi vedere il sito di <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"RS Compnents (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/it.rs-online.com\/web\/\" target=\"_blank\">RS Compnents<\/a> nella sezione &#8220;i nostri marchi&#8221;). <\/p>\n\n\n\n<p>Ho ritenuto importante fare questa premessa in quanto, quando parla di livelli degli impianti, la norma CEI 64-8 non fa minimamente riferimento a queste caratteristiche tecniche, che sono oggetto di trattazione all&#8217;interno di altri capitoli della medesima norma e all&#8217;interno di altre norme specifiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Naturalmente non sta a te essere preparato su tali aspetti, che sono molto tecnici, ma queste informazioni ti serviranno per drizzare le antenne di fronte a elettricisti che ti fanno prezzi stracciati: potrebbero usare componenti non certificati e quindi pericolosi.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Fatta questa premessa, torniamo a parlare dei livelli dell&#8217;impianto elettrico. <strong>Per determinare se un impianto sar\u00e0 di uno o un altro livello, la norma definisce le caratteristiche che devono avere le seguenti parti dello stesso:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Quadro elettrico e circuiti<\/strong> (numero dei circuiti, numero degli interruttori differenziali, protezione dalle sovratensioni);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Numero di lampade di emergenza<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Numero di prese e punti illuminazione<\/strong> (divise per tipologia di ambiente e dimensione dello stesso);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Numero di prese telefoniche e\/o dati<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tipologia di apparecchi ausiliari installati <\/strong>(citofono\/videocitofono, allarme, controllo carichi, etc.).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Inoltre, siccome un appartamento di 50mq ha esigenze impiantistiche molto diverse da uno di 150mq, per ogni livello dell&#8217;impianto elettrico vengono indicate le dotazioni minime a seconda della superficie della casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio una caratteristica che sta a monte di quelle che ti ho elencato qui sopra, e che \u00e8 comune a tutti i livelli di impianto, \u00e8 proprio legata alla superficie dell&#8217;immobile:<\/p>\n\n\n\n<p>sto parlando della potenza per cui deve essere dimensionato l&#8217;impianto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La potenza dell&#8217;impianto<\/h3>\n\n\n\n<p>In sostanza stiamo parlando di quali carichi elettrici deve poter sopportare senza problemi il tuo nuovo impianto elettrico.<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente sai benissimo che, quando stipuli un contratto di fornitura elettrica, puoi scegliere tra quelle che sono definite &#8220;taglie&#8221; di potenza. Quelle classiche sono: 3kW, 4,5kw, 6kW, anche se in realt\u00e0 ormai si pu\u00f2 scegliere la taglia che si vuole con scatti di 0,5kW.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la potenza fornita e l&#8217;impianto deve essere in grado di supportare apparecchi che complessivamente richiedono tale potenza. Ecco cosa dice la norma:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong> Appartamenti fino a 75mq  \u2192 impianto dimensionato almeno per potenze di 3kW;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Appartamenti oltre i 75mq  \u2192 impianto dimensionato almeno per potenze di 6kW.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questi sono valori minimi. C&#8217;\u00e8 da evidenziare per\u00f2 che la presenza di apparecchi elettrici all&#8217;interno delle case sta diventando sempre pi\u00f9 importante. <\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente l&#8217;efficienza di tali apparecchi \u00e8 molto superiore rispetto a solo pochi anni fa (e quindi i consumi sono minori), per\u00f2 le potenze richieste stanno comunque aumentando.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, molte funzioni prima demandate ad altri impianti vengono ora spesso affidate all&#8217;impianto elettrico: pensa alle piastre ad induzione che vengono installate al posto dei fornelli a gas (una piastra ad induzione pu\u00f2 assorbire da sola fino a 3kW); oppure ai sistemi di riscaldamento\/raffrescamento totalmente elettrici (pompe di calore).<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, anche in immobili di piccole dimensioni, \u00e8 probabilmente conveniente prevedere un dimensionamento maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensa che in un grosso appartamento che ho ristrutturato, \u00e8 stato necessario dimensionare l&#8217;impianto per ben 15 kW. <\/p>\n\n\n\n<p>Se la potenza minima su cui dimensionare l&#8217;impianto abbiamo detto essere una caratteristica trasversale e comune a tutti i livelli di impianto, tutte le altre caratteristiche che abbiamo elencato prima variano al variare del livello. La norma CEI 64-8 le racchiude tutte nella tabella A. <\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo sinteticamente quali sono le prestazioni che devono garantire i singoli livelli per ognuno dei punti che ti ho elencato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LIVELLO 1: BASE<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"419\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Livelli-impianto-elettrico-quadro-elettrico.jpg\" alt=\"livelli impianto elettrico: livello 1 - base\" class=\"wp-image-4687\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Livelli-impianto-elettrico-quadro-elettrico.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Livelli-impianto-elettrico-quadro-elettrico-300x157.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Livelli-impianto-elettrico-quadro-elettrico-768x402.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che <strong>il livello 1 \u00e8 l&#8217;unico obbligatorio per avere un impianto a norma.<\/strong> Quelle che vedremo nelle prossime righe quindi sono le prestazioni minime di legge che deve avere il tuo nuovo impianto elettrico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quadro elettrico e circuiti<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel quadro elettrico convergono tutti gli interruttori che comandano le varie linee in cui \u00e8 diviso l&#8217;impianto elettrico, quindi le caratteristiche relative al quadro elettrico descrivono tutto l&#8217;impianto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il numero di linee in cui dividere l&#8217;impianto \u00e8 correlato alla dimensione della casa. <\/p>\n\n\n\n<p>Prima di vederle nel dettaglio per\u00f2 elenchiamo altre caratteristiche che deve rispettare il quadro elettrico e che sono indipendenti dalla superficie della casa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Presenza di un interruttore generale<\/strong> (interruttore magnetotermico);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Presenza di due interruttori differenziali <\/strong>su cui suddividere le linee;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Presenza di una protezione contro le sovratensioni<\/strong> (se necessario). <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Giusto per tua conoscenza, gli interruttori magnetotermici servono per proteggere l&#8217;impianto dalle sovracorrenti e dai cortocircuiti, mentre gli interruttori differenziali servono per proteggere l&#8217;utilizzatore dai contatti diretti (il caso pi\u00f9 banale \u00e8 tu che tocchi un cavo scoperto in cui passa corrente).<\/p>\n\n\n\n<p>Veniamo ora alla divisione in circuiti:<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Le linee elettriche di un impianto di livello 1<\/h4>\n\n\n\n<p>La divisione in circuiti avviene tramite interruttori magnetotermici, che nel quadro elettrico sono collegati direttamente agli interruttori differenziali (ogni differenziale \u00e8 collegato a pi\u00f9 magnetotermici).<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che <strong>gli impianti devono essere divisi in un determinato numero di linee a seconda della superficie della casa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 da fare una precisazione che vale per tutti i livelli di impianto: <strong>nel contare le linee minime, non bisogna tener conto di quelle dedicate a scaldacqua, condizionatori, caldaie, box auto, cantine<\/strong> (che devono stare a parte).<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, in sostanza, si tratta di linee che comandano prese (o forniture di energia in genere) e luci:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Casa fino a 50mq  \u2192 2 linee <\/strong>(solitamente luce e prese)<strong>;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa tra 50mq e 75mq  \u2192 3 linee;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa tra 75mq e 125mq  \u2192 4 linee;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa oltre 125mq  \u2192 5 linee.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Con questo abbiamo definito le dotazioni di base del quadro elettrico di un impianto di livello 1. Vediamo le altre caratteristiche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Illuminazione di emergenza<\/h3>\n\n\n\n<p>Naturalmente stiamo parlando delle lampade di emergenza. La legge fa una distinzione in base alla superficie della casa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fino 100mq  \u2192 basta 1 lampada di emergenza;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Oltre i 100mq  \u2192 sono necessarie 2 lampade di emergenza.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dotazione di prese e di illuminazione per singolo ambiente<\/h3>\n\n\n\n<p>Qui la situazione si fa pi\u00f9 complicata. Infatti tale dotazione minima viene indicata per ogni singola stanza che compone la casa, in relazione alla superficie e alla funzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La norma affronta tutti gli ambienti possibili, noi vediamo i principali, cio\u00e8 quelli che sono sempre presenti in tutte le case. E lo facciamo partendo da quelli la cui dotazione \u00e8 indipendente dalla superficie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ingresso  \u2192  1 presa e 1 punto luce;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cucina  \u2192  5 prese (di cui 2 sul piano di lavoro), 1 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bagno con lavatrice  \u2192  2 prese, 2 punti luce. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Vediamo ora gli ambienti per cui sono indicate dotazioni diverse a seconda della superficie, cominciando dalle:<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Camere da letto<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Superficie tra 8mq e 12mq  \u2192  3 prese, 1 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie tra 12mq e 20mq  \u2192  4 prese, 1 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie oltre i 20mq  \u2192  5 prese, 2 punti luce e 1 punto TV.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Altri ambienti<\/h4>\n\n\n\n<p>Per altri ambienti si intendono tutti quelli non presenti nell&#8217;elenco che abbiamo fatto finora, quindi in sostanza soggiorni, sale da pranzo, salotti, studioli, etc.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Superficie tra 8mq e 12mq  \u2192  4 prese, 1 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie tra 12mq e 20mq  \u2192  5 prese, 1 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie oltre i 20mq  \u2192  6 prese, 2 punti luce e 1 punto TV. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Oltre a prese e luci ci sono una serie di altri servizi che sono indispensabili all&#8217;interno delle abitazioni e che concorrono a determinare il livello dell&#8217;impianto elettrico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prese telefono e\/o dati<\/h3>\n\n\n\n<p>Queste vengono normate in relazione alla superficie della casa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Casa fino a 50mq  \u2192  1 presa;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa tra 50mq e 100mq  \u2192  2 prese;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa oltre 100mq  \u2192  3 prese. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Apparecchi ausiliari<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli apparecchi ausiliari <strong>sono varie dotazioni che non sono indispensabili per dare un impianto elettrico funzionante.<\/strong> Quindi sono sostanzialmente degli optional. <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti la norma, per il livello 1, ne prevede obbligatoriamente solo due: <strong>campanello e citofono.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A partire dal prossimo paragrafo vedrai come, nei livelli successivi, diventano obbligatori molti pi\u00f9 apparecchi ausiliari.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LIVELLO 2: STANDARD<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"357\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Livelli-impianto-elettrico-quadro-elettrico-2.jpg\" alt=\"livelli impianto elettrico: livello 2 - standard\" class=\"wp-image-4688\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Livelli-impianto-elettrico-quadro-elettrico-2.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Livelli-impianto-elettrico-quadro-elettrico-2-300x134.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Livelli-impianto-elettrico-quadro-elettrico-2-768x343.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Non devi farti ingannare dal fatto che questo livello sia classificato come &#8220;standard&#8221;: nessuno dei vecchi impianti elettrici raggiunge le prestazioni di tale livello e anche i nuovi impianti raramente lo fanno.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto al livello base si tratta semplicemente di aumentare le dotazioni. Vediamo come, riproponendo gli stessi punti del paragrafo precedente. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quadro elettrico<\/h3>\n\n\n\n<p>Il quadro elettrico di un impianto di livello 2 rispecchia la maggiore completezza e sofisticazione dell&#8217;intero impianto: anche visivamente \u00e8 differente in quanto il maggior numero di interruttori installati comporta la necessit\u00e0 di un centralino di dimensioni maggiori.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono le caratteristiche di un quadro elettrico di livello 2 indipendenti dalla superficie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Presenza di un interruttore generale<\/strong> (interruttore magnetotermico);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Presenza di due interruttori differenziali<\/strong> su cui suddividere le linee;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Presenza di una protezione contro le sovratensioni<\/strong> se necessario. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Se vai a confrontare con il quadro elettrico di livello 1 vedrai che sono esattamente uguali. La differenza di un impianto standard dal precedente infatti \u00e8 relativa alla divisione dei circuiti:<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Le linee elettriche di un impianto di livello 2<\/h4>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso il numero di linee minime da prevedere non deve tener conto di quelle dedicate a scaldacqua, condizionatori, caldaie, box auto, cantine a cui devono essere dedicate linee separate.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, divise per superficie, abbiamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Casa fino a 50mq \u2192 3 linee;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa tra 50mq e 75mq \u2192  3 linee;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa tra 75mq e 125mq \u2192 5 linee;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa oltre 125mq \u2192 6 linee.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Solo per le case tra 50 e 75 mq non cambia la dotazione rispetto al livello 1, per gli altri tagli di superficie \u00e8 prevista una linea in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Illuminazione di emergenza<\/h3>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le lampade di emergenza:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fino 100mq \u2192 2 lampade di emergenza;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Oltre i 100mq \u2192 3 lampade di emergenza.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Anche qui aumentiamo di uno rispetto ad un impianto di livello base.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dotazione di prese e di illuminazione per singolo ambiente<\/h3>\n\n\n\n<p>Vediamo, come per abbiamo fatto per gli impianti di livello 1, cosa prevede la norma partendo dagli ambienti per cui la dotazione \u00e8 indipendente dalla superficie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ingresso \u2192 1 presa e 1 punto luce;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cucina \u2192 6 prese (di cui 2 sul piano di lavoro), 2 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bagno con lavatrice: 2 prese, 2 punti luce. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ci sono poche differenze con gli impianti di livello 1.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo invece cosa viene previsto per gli ambienti le cui dotazioni sono legate alla superficie.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Camere da letto<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Superficie tra 8mq e 12mq \u2192 4 prese, 2 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie tra 12mq e 20mq \u2192 6 prese, 2 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie oltre i 20mq \u2192 7 prese, 4 punti luce e 1 punto TV.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Altri ambienti<\/h4>\n\n\n\n<p>Ti ricordo che per altri ambienti si intendono tutti quelli non presenti nell&#8217;elenco che abbiamo fatto qui sopra, quindi in sostanza soggiorni, sale da pranzo, salotti, studioli, etc.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Superficie tra 8mq e 12mq \u2192 5 prese, 2 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie tra 12mq e 20mq \u2192 7 prese, 2 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie oltre i 20mq \u2192 8 prese, 3 punti luce e 1 punto TV. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tra camere e altri ambienti le dotazioni sono decisamente pi\u00f9 importanti rispetto ad un impianto di livello 1.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prese telefono e\/o dati<\/h3>\n\n\n\n<p>In questo caso non cambia nulla rispetto ad un impianto di livello 1:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Casa fino a 50mq \u2192 1 presa;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa tra 50mq e 100mq \u2192 2 prese;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa oltre 100mq \u2192 3 prese. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Apparecchi ausiliari<\/h3>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto che nel livello 1 gli unici apparecchi ausiliari necessari sono il campanello e il citofono.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel livello 2 questi apparecchi sono pi\u00f9 numerosi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Campanello;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Citofono;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Videocitofono;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Controllo dei carichi;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Allarme Antintrusione.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In merito ai videocitofoni c&#8217;\u00e8 da fare una precisazione: siccome la sua installazione dipende dal circuito dedicato presente nell&#8217;immobile in cui si trova casa tua, se abiti in condominio e non c&#8217;\u00e8 la predisposizione per il videocitofono non sei obbligato ad installarlo per avere un impianto classificato di livello 2.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il controllo dei carichi, si tratta di un piccolo elemento con display che viene inserito all&#8217;interno del quadro elettrico che ha, in sostanza, lo scopo di monitorare quanto consumi. Ma non fa solo questo: ti segnala con un suono quando sei in sovraccarico ed effettua il distacco dei carichi (cio\u00e8 delle linee) non necessari per evitare danni.<\/p>\n\n\n\n<p>Come hai potuto leggere gli impianti elettrici di livello 2 sono molto pi\u00f9 completi e prevedono un grado di sicurezza decisamente maggiore rispetto a quello base.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ottenere l&#8217;ultimo step verso un impianto al top delle performances manca solo un passo: la domotica.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 prerogativa degli impianti di livello 3, che per\u00f2 non prevedono solo l&#8217;integrazione della domotica ma anche alcune caratteristiche diverse (migliorative) rispetto a quanto abbiamo visto negli due livelli precedenti. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LIVELLO 3: DOMOTICO<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"399\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/livello-3-domotico.jpg\" alt=\"livello impianto elettrico: livello 3 - domotico\" class=\"wp-image-4689\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/livello-3-domotico.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/livello-3-domotico-300x150.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/livello-3-domotico-768x383.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Come abbiamo detto, negli impianti di livello 3 non si tratta semplicemente di integrare la domotica, ma anche di aumentare ulteriormente le dotazioni impiantistiche standard con lo scopo non tanto di avere pi\u00f9 prese o luci, ma quanto di aumentare ulteriormente la sicurezza dell&#8217;impianto.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo come. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quadro elettrico<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel quadro elettrico aumentano le linee, dipendenti dalla superficie, ma anche un&#8217;altra caratteristica, indipendente dalla superficie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Presenza di un interruttore generale<\/strong> (interruttore magnetotermico);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Presenza di due interruttori differenziali <\/strong>su cui suddividere le linee;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Presenza di una protezione contro le sovratensioni<\/strong> (se necessario);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Presenza di una protezione contro le sovratensioni per gli apparecchi. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In sostanza vi \u00e8 una protezione aggiuntiva contro le sovratensioni che evita alle apparecchiature di rovinarsi in caso di picchi di tensione imprevisti. <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti se la prima protezione serve per evitare che tu ti folgori (in sostanza funziona come il parafulmini&#8230;), questa seconda protezione fa in modo che le apparecchiature (soprattutto elettroniche) non subiscano sbalzi di tensione e si rovinino irrimediabilmente.<\/p>\n\n\n\n<p>La logica \u00e8 che sia indispensabile proteggere le vite umane (quindi la prima protezione dalle sovratensioni \u00e8 prevista fin dagli impianti di livello base), e che, come prestazione aggiuntiva (del livello 3), si vada a proteggere anche le apparecchiature (cio\u00e8 si ha una protezione dal danno economico).<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo invece, a livello di linee, cosa prevede la norma per gli impianti di livello 3.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Le linee elettriche di un impianto di livello 3<\/h4>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 detto, anche in questo caso il numero di linee minime da prevedere non deve tener conto di quelle dedicate a scaldacqua, condizionatori, caldaie, box auto, cantine a cui devono essere dedicate linee separate.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, divise per superficie, abbiamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Casa fino a 50mq \u2192 3 linee;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa tra 50mq e 75mq \u2192  4 linee;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa tra 75mq e 125mq \u2192 5 linee;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa oltre 125mq \u2192 7 linee.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Rispetto al livello 2 aumentano le linee per gli immobili tra 50 e 75 mq (da 3 a 4) e per quelli oltre i 125 mq (da 6 a 7).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Illuminazione di emergenza<\/h3>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le lampade di emergenza non cambia nulla rispetto al livello 2:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fino 100mq \u2192 2 lampade di emergenza;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Oltre i 100mq \u2192 3 lampade di emergenza.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dotazione di prese e di illuminazione per singolo ambiente<\/h3>\n\n\n\n<p>Partiamo, come prima, dagli ambienti per cui la dotazione \u00e8 indipendente dalla superficie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ingresso \u2192 1 presa e 1 punto luce;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cucina \u2192 7 prese (di cui 2 sul piano di lavoro), 2 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bagno con lavatrice: 2 prese, 2 punti luce. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ci sono poche differenze con gli impianti di livello 2, solo la cucina prevede una presa in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Attenzione, nell&#8217;elenco che puoi leggere qui sopra non ti ho inserito tutti gli ambienti previsti dalla legge, la quale fornisce indicazioni per le dotazioni minime anche di: anglo cottura, lavanderia, vano wc, corridoio, balcone, ripostiglio, cantina\/mansarda, box, giardino (alla fine dell&#8217;articolo trovi un documento in cui ti riporto tutto).<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo invece, sempre relativamente al livello 3,  cosa prevede la norma per gli ambienti le cui dotazioni sono legate alla superficie.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Camere da letto<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Superficie tra 8mq e 12mq \u2192 4 prese, 3 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie tra 12mq e 20mq \u2192 7 prese, 3 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie oltre i 20mq \u2192 9 prese, 4 punti luce e 1 punto TV.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Altri ambienti<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Superficie tra 8mq e 12mq \u2192 5 prese, 2 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie tra 12mq e 20mq \u2192 8 prese, 3 punto luce e 1 punto TV;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Superficie oltre i 20mq \u2192 10 prese, 4 punti luce e 1 punto TV. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Come puoi leggere, rispetto ai livelli precedenti, c&#8217;\u00e8 un ulteriore incremento di dotazioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prese telefono e\/o dati<\/h3>\n\n\n\n<p>In questo caso aumentano le dotazioni rispetto ad un impianto di livello 2:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Casa fino a 50mq \u2192 1 presa;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa tra 50mq e 100mq \u2192 3 prese;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Casa oltre 100mq \u2192 4 prese. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Apparecchi ausiliari<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel livello 3, rispetto al precedente, c&#8217;\u00e8 solo una novit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Campanello;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Citofono;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Videocitofono;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Controllo dei carichi (anche integrato nel domotico);<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Allarme Antintrusione (anche integrato nel domotico);<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Impianto domotico.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Qualche parola relativamente alla domotica. <\/p>\n\n\n\n<p>Come prima cosa ti rimando all&#8217;articolo che ho pubblicato proprio dedicato alla domotica, lo trovi qui: <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Guida agli impianti domotici per committenti non esperti. (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/domotica-per-committenti-non-esperti\/\" target=\"_blank\">Guida agli impianti domotici per committenti non esperti.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p> Le principali funzioni domotiche che possono essere presenti in casa sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Gestione degli scenari (tapparelle, luci, ecc.); <\/li>\n\n\n\n<li>Gestione automatica della temperatura (caldo, freddo);  <\/li>\n\n\n\n<li>Gestione dei carichi elettrici;<\/li>\n\n\n\n<li>Allarme antintrusione;<\/li>\n\n\n\n<li>Sistema di diffusione sonora;<\/li>\n\n\n\n<li>Rilevazione incendio;<\/li>\n\n\n\n<li>Sistema rilevazione gas;<\/li>\n\n\n\n<li>Controllo da remoto. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Affinch\u00e9 il tuo impianto sia considerato di livello 3 non \u00e8 necessario integrare tutte le funzioni che ti ho elencato qui sopra, ma la norma dice che l&#8217;impianto domotico deve gestirne almeno quattro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LA NECESSIT\u00c0 DI UNA SCELTA CONSAPEVOLE<\/h2>\n\n\n\n<p>Nei paragrafi precedenti ti ho nesso nero su bianco tutte le caratteristiche dei tre livelli di impianti previsti dalla norma CEI 64-8. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando sono stati introdotti e ne sono state fissate le caratteristiche nel 2012, \u00e8 stato compiuto un importante sforzo di semplificazione e chiarimento soprattutto a beneficio dell&#8217;utenza finale.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, con queste indicazioni, anche chi non \u00e8 un esperto pu\u00f2 facilmente comprendere quali sono le caratteristiche di un impianto base, sotto le quali non si pu\u00f2 scendere, e quali sono le caratteristiche dell&#8217;impianto che il proprio installatore sta proponendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la norma CEI 64-8 ha contemporaneamente introdotto anche l&#8217;obbligo di informare e coinvolgere l&#8217;utente finale (cio\u00e8 tu) nella scelta del livello dell&#8217;impianto, e anche di indicare nel certificato di conformit\u00e0 quale sia il livello installato.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che \u00e8 mancato, e che manca tuttora, \u00e8 una diffusione di tali informazioni proprio verso le persone a cui sono destinate, cio\u00e8 gli utenti finali.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti si tratta di nozioni che sono ben chiare a tutti gli installatori, ma che gi\u00e0 tra i miei colleghi progettisti sono poco conosciute. Ammetto che io stesso, fino a poco tempo fa, ero ignorante in materia.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo articolo abbiamo concluso un percorso di informazione sugli impianti elettrici, destinato agli utenti finali. Nei paragrafi precedenti ti ho messo i link agli altri articoli che creano il quadro di insieme che abbiamo delineato su questo argomento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella tua ristrutturazione con ogni probabilit\u00e0 dovrai rifare l&#8217;impianto elettrico. Per\u00f2 non \u00e8 sufficiente affidarsi ad un elettricista in gamba, delegargli tutto e dormire sonni tranquilli. Ci sono degli aspetti che devi decidere insieme a lui e uno di questi \u00e8 il livello dell&#8217;impianto. Si tratta infatti di una precisa imposizione di legge da rispettare, e se non lo fai il tuo impianto non potr\u00e0 essere certificato (e quindi non potr\u00e0 essere a norma). Il fatto che in una ristrutturazione gli impianti elettrici sono sempre da rifare \u00e8 un&#8217;affermazione che faccio per esperienza diretta. Per\u00f2 anche le statistiche mi danno ragione: un&#8217;indagine di Demoskopea per Prosiel (associazione per la promozione della sicurezza elettrica) ha fatto emergere che gli impianti domestici non a norma in Italia sono 12.000.000 (dodici milioni) e ogni anno sono causa di 45.000 (quarantacinquemila) incidenti domestici, anche mortali. Per molte persone, messe di fronte all&#8217;inadeguatezza e non sicurezza del loro impianto elettrico, la risposta a tale problema \u00e8 prevederne la messa a norma e non il rifacimento, con la speranza di risparmiare un po&#8217; di soldi e di avere meno caos in casa. Non devi confondere le due tipologie di intervento perch\u00e9 si tratta di modalit\u00e0 molto differenti di affrontare (e risolvere) il problema, che coincidono solo nello scopo di consegnarti un impianto in regola con le leggi, ma quasi mai nell&#8217;effettivo risultato. Ti ho parlato di messa a norma dell&#8217;impianto elettrico e di come vada fatta in questo articolo, ma voglio essere sincero: non sono assolutamente convinto che sia un&#8217;opzione conveniente. Infatti tale tipo di intervento prevede di continuare ad utilizzare vecchie parti dell&#8217;impianto elettrico su cui inserire nuovi elementi. E&#8217; un po&#8217; come pretendere di ringiovanire una persona con una trasfusione di sangue e una plastica facciale: il corpo rimane quello e di sicuro non aumenta l&#8217;aspettativa di vita. Lo stesso stesso vale per un impianto elettrico di cui viene fatta solo la messa a norma, aggiungendo il fatto che tale intervento impone una forte limitazione alla possibilit\u00e0 di avere un impianto realmente completo e funzionale per quelle che sono le nuove esigenze (che sono diverse da quelle di quaranta o cinquanta anni fa). C&#8217;\u00e8 infine un dato di fatto, che \u00e8 la cosa pi\u00f9 concertante e che troppo spesso viene taciuto dagli installatori che si occupano di mettere a norma gli impianti elettrici esistenti: tutte le dichiarazioni di conformit\u00e0 che fanno, alla luce dei fatti, non sono valide. Sia perch\u00e9 i componenti che non vengono sostituiti nella messa a norma non rispettano le leggi attuali sulle caratteristiche dei materiali (pensa alle tubazioni annegate nella muratura), sia perch\u00e9 non \u00e8 possibile rispettare appieno quelle che dovrebbero essere le prescrizioni in merito alle dotazioni minime obbligatorie di un impianto certificato. Se i controlli in Italia non latitassero, fioccherebbero multe per dichiarazioni di conformit\u00e0 fasulle. Che poi il problema non \u00e8 la dichiarazione falsa ma il fatto che la tua casa, con un impianto messo a norma, continua a non essere realmente sicura (naturalmente dal punto di vista dell&#8217;impianto elettrico). Quindi, tra messa a norma e rifacimento dell&#8217;impianto, \u00e8 sempre conveniente prevedere questo secondo tipo di intervento, anche se \u00e8 pi\u00f9 costoso ed invasivo. Aspetti che tra l&#8217;altro, nell&#8217;ottica di una ristrutturazione globale di un appartamento, sono meno rilevanti. Per\u00f2, prima di chiamare un elettricista e affidargli il tuo nuovo impianto elettrico, ci sono delle cose che devi sapere. Molte le abbiamo affrontate in questo articolo dedicato al rifacimento dell&#8217;impianto elettrico. Ce ne sono altre per\u00f2 di cui non ti ho parlato. Si tratta di informazioni che (per legge) dovrebbe fornirti l&#8217;installatore (o il progettista dell&#8217;impianto elettrico), ma che nessuno fa mai. Ti sto parlando dei livelli dell&#8217;impianto elettrico, individuati in modo preciso dalla legge, e tra cui tu devi necessariamente compiere una scelta consapevole prima di rifare il tuo. Immagino che questa cosa dei livelli dell&#8217;impianto ti suoni nuova, eppure \u00e8 un obbligo dal 2012, introdotto proprio per dare una riposta efficace ai dati statistici che hai letto poco fa, oltre che per creare, in modo chiaro e semplice, maggiore consapevolezza nell&#8217;utenza finale. COSA SONO I LIVELLI DELL&#8217;IMPIANTO ELETTRICO Per parlare di questo concetto \u00e8 necessario fare alcuni riferimenti normativi. Infatti i livelli dell&#8217;impianto elettrico sono riportati all&#8217;interno della norma CEI 64-8, quella che in sostanza regola l&#8217;impiantistica elettrica residenziale. Il CEI \u00e8 il comitato elettrotecnico italiano, un&#8217;associazione senza scopo di lucro creata nel 1909 con lo scopo di normazione in campo elettrico. In sostanza recepisce le norme tecniche europee e le armonizza al mercato italiano. Che le norme rilasciate dal CEI costituiscano riferimenti obbligatori da applicare affich\u00e8 gli impianti siano considerati a norma (cio\u00e8 possano avere la dichiarazione di conformit\u00e0) \u00e8 sancito da varie leggi in vigore, tra cui ad esempio il decreto del ministero dello sviluppo economico n. 37\/2008, che \u00e8 il riferimento di legge pi\u00f9 importante in vigore in materia di installazione di impianti. La norma CEI 64-8 \u00e8 nata proprio in seguito alla pubblicazione del d.m. 37\/2008 e ha subito nel corso degli anni numerosi aggiornamenti. L&#8217;ultimo in ordine di tempo, nel momento in cui scrivo questo articolo, risale al 2019. Quello che interessa a noi per\u00f2 \u00e8 del 2012, si tratta della settima edizione della norma, in cui vengono per l&#8217;appunto introdotti i livelli dell&#8217;impianto elettrico. In sostanza sono stati individuati tre livelli crescenti di impianti elettrici, in cui il pi\u00f9 basso determina le condizioni minime per cui un impianto possa essere considerato sicuro ed efficiente. E naturalmente possa ricevere la dichiarazione di conformit\u00e0. I tre livelli degli impianti elettrici I tre livelli individuati dalla norma sono: Come abbiamo gi\u00e0 detto il livello base definisce gli standard minimi relativi agli impianti elettrici. Sotto non si pu\u00f2 scendere. Attenzione ad un aspetto: far realizzare un impianto che non rispetti il livello base significa automaticamente non poter ottenere la dichiarazione di conformit\u00e0, cosa che comporta alcune problematiche. Primo problema: l&#8217;impianto \u00e8 &#8220;fuorilegge&#8221;. Infatti tutti gli impianti realizzati (o sostituiti) dal 2008 in poi devono obbligatoriamente essere provvisti di dichiarazione di conformit\u00e0. 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