{"id":6022,"date":"2020-09-03T06:43:59","date_gmt":"2020-09-03T05:43:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ristrutturazionepratica.it\/?p=6022"},"modified":"2025-01-17T12:50:43","modified_gmt":"2025-01-17T12:50:43","slug":"impianto-di-riscaldamento-per-la-ristrutturazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hausme.it\/blog\/impianto-di-riscaldamento-per-la-ristrutturazione\/","title":{"rendered":"Come scegliere l\u2019impianto di riscaldamento giusto per la tua ristrutturazione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\u201cArchitetto, per l\u2019impianto di riscaldamento facciamo caldaia a gas e termosifoni vero?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 una delle frasi che mi sento dire pi\u00f9 spesso dai clienti e dagli idraulici. Eppure non si tratta quasi mai della soluzione migliore e pi\u00f9 efficiente quando si tratta di rifare l&#8217;impianto di riscaldamento. <\/p>\n\n\n\n<p>In questa guida vedremo quali sono i principali elementi che formano un impianto di riscaldamento, e come si abbinano tra di loro per fornirti le principali e pi\u00f9 efficienti alternative tra cui scegliere, in modo che non dovrai pi\u00f9 imprecare contro bollette salatissime e stanze fredde.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Una delle credenze pi\u00f9 difficili da sradicare nell&#8217;italiano medio, quando si parla di riscaldamento, \u00e8 che il binomio caldaia a gas + termosifoni sia l\u2019unico sistema veramente efficace e che non da problemi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Trovare impianti di riscaldamento differenti in case costruite tra gli anni cinquanta e novanta \u00e8 veramente raro, e spesso quando erano presenti sono stati smantellati per mettere la caldaia e i termosifoni. Cos\u00ec chi ristruttura si ritrova gi\u00e0 questo impianto, anche se vecchissimo, e spesso pensa di risparmiare recuperando i vecchi termosifoni o utilizzando le vecchie tubazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Guai a proporre riscaldamenti a pavimento <em>\u201cperch\u00e9 costa troppo\u201d<\/em> o soluzioni elettriche perch\u00e9 <em>\u201cma sei pazzo? E se poi salta la corrente? Chiss\u00e0 che bollette poi\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La realt\u00e0 \u00e8 che se l\u2019impianto caldaia+termosifoni \u00e8 ancora quello pi\u00f9 diffuso, non \u00e8 detto che sia la soluzione pi\u00f9 efficiente per rispondere alle tue esigenze di riscaldamento. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di procedere come un treno  a volerne uno di questo tipo devi valutare anche le possibile alternative, e devi farlo in maniera consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questo articolo faremo una panoramica dei sistemi di riscaldamento che possono essere utilizzati in modo efficace nella ristrutturazione di case e appartamenti (anche in condominio).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non sar\u00e0 un articolo pieno di tecnicismi (che poi non sarei nemmeno in grado in questo ambito). E non ti voglio convincere ad installare un impianto piuttosto che un altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 il mio lavoro e non ci guadagnerei nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio unico scopo \u00e8 farti riflettere su una scelta cos\u00ec importante per la tua ristrutturazione. Non solo dal punto di vista economico ma anche della salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Siccome l&#8217;argomento \u00e8 importante e complesso, ho deciso di dividere l\u2019articolo in due parti:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Vedremo come \u00e8 fatto un impianto di riscaldamento. Ci sono alcuni elementi indispensabili per il suo funzionamento che sono presenti in TUTTI gli impianti di riscaldamento.<\/li>\n\n\n\n<li>Analizzeremo le principali tipologie di impianti di riscaldamento adatti a case e appartamenti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>La prima parte, sebbene possa sembrare inutile e scocciate, \u00e8 essenziale per avere una base di informazioni indispensabili a capire i pro e i contro degli impianti di cui parleremo nella seconda.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non ti interessa puoi saltarla, ma ti mancherebbero parecchi tasselli del puzzle.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-left\">PARTE 1: COME \u00c8 FATTO UN IMPIANTO DI RISCALDAMENTO?<\/h2>\n\n\n\n<p>Qualche anno fa in rete girava il meme di un commento scritto in qualche gruppo facebook di complottisti che diceva pi\u00f9 o meno cos\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201coggi ho aperto la valvola di un termosifone e sapete cosa ho scoperto? Dal foro usciva acqua e non metano! Questi ci fanno pagare carissimo il metano e poi in realt\u00e0 ci stanno dando acqua!\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Come progettista do per scontato quale sia il funzionamento di base di un qualsiasi impianto di riscaldamento. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che non \u00e8 lo stesso per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello qui sopra \u00e8 un caso limite, per\u00f2 penso un piccolo riassunto di quali sono gli elementi basilari di cui \u00e8 composto un impianto di riscaldamento \u00e8 senza dubbio utile. A prescindere dalla tipologia di impianto, <strong>questi quattro elementi sono sempre presenti:&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il generatore di calore<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il fluido vettore<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il sistema di distribuzione<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>I Terminali<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Ecco come sono collegati tra loro:<\/p>\n\n\n\n<p><em>il <strong>generatore di calore<\/strong> (che \u00e8 la caldaia) utilizza una fonte energetica (tipo il metano) per generare calore che scaldara un <strong>fluido vettore<\/strong> (ad esempio acqua), il quale viene immesso in un <strong>sistema di distribuzione<\/strong> (una rete di tubazioni) a cui sono collegati i <strong>terminali<\/strong> (ad esempio i termosifoni) che cedono il calore del fluido all\u2019ambiente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Produco caldo, sposto caldo, distribuisco caldo. Semplice e consolidato.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 gli antichi romani avevano inventato un sistema di riscaldamento chiamato ipocausto, usato principalmente nelle terme, che sfruttava questi quattro passaggi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"512\" height=\"207\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Ipocausto.gif\" alt=\"\" class=\"wp-image-6024\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Da allora per\u00f2 la tecnologia si \u00e8 evoluta e i problemi, che all\u2019epoca erano solo non morire di freddo in inverno, sono cambiati. Ora vogliamo regolare le temperature secondo le nostre esigenze, vogliamo una casa riscaldata uniformemente, una casa salubre, etc.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 solo l\u2019esigenza di riscaldare in inverno ma anche di raffrescare in estate.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c\u2019\u00e8 l\u2019esigenza di non svenarsi per pagare bollette salatissime.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi ci sono anche esigenze sociali. Sulla terra siamo 7 miliardi e scaldare tutti gli immobili esistenti ha un costo ecologico, sia come consumo di fonti energetiche che come inquinamento. Quindi c\u2019\u00e8 l\u2019esigenza di non sprecare inutilmente energia e di non inquinare. Si chiama efficienza, ed \u00e8 un aspetto molto importante anche a livello normativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi il vecchio ipocausto \u00e8 diventato molto pi\u00f9 complesso ed articolato, quindi ognuno dei quattro elementi dell&#8217;impianto necessita di un approfondimento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. I generatori di calore<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"502\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaie-a-condensazione-1024x502.jpg\" alt=\"impianto di riscaldamento: le caldaie\" class=\"wp-image-6025\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaie-a-condensazione-1024x502.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaie-a-condensazione-300x147.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaie-a-condensazione-768x377.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaie-a-condensazione.jpg 1168w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Quando parliamo di generatori di calore la prima associazione che viene automatica alla maggior parte delle persone \u00e8 la classica caldaia a gas sul terrazzino. Ed effettivamente \u00e8 la tipologia di generatore ancora pi\u00f9 diffusa e venduta, almeno in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Venendo ad una definizione un po&#8217; pi\u00f9 tecnica,<strong>il generatore \u00e8 quell\u2019elemento dell\u2019impianto che ha lo scopo di trasformare una fonte di energia primaria in calore, e di trasferire questo calore a u fluido termovettore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi i generatori di calore si classificano in base a questi due elementi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Quale fonte di energia primaria utilizzano<\/li>\n\n\n\n<li>Quale fluido termovettore scaldano<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">1.1 Le fonti di energia primaria usate per produrre calore<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Le fonti di energia primaria utilizzate per generare calore sono principalmente tre: il gas, l&#8217;aria e le biomasse.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Gas<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"659\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Gas-Metano-1024x659.jpg\" alt=\"impianto di riscaldamento a gas metano\" class=\"wp-image-6026\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Gas-Metano-1024x659.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Gas-Metano-300x193.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Gas-Metano-768x494.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Gas-Metano-1536x989.jpg 1536w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Gas-Metano.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il gas pi\u00f9 diffuso in ambito domestico \u00e8 sicuramente il metano, quello con la fiamma blu della rete di distribuzione. Ma dove la rete non arriva ci sono i bomboloni a metano o gpl che si trovano in giardino o che porta Peppino col suo Apecar.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il gas viene estratto da giacimenti nel sottosuolo e convogliato in enormi gasdotti lunghi anche decine di migliaia di chilometri<\/strong>, per arrivare fino a casa tua. In Italia il metano arriva principalmente da Russia (vediamo per quanto), Libia, Algeria, Grecia, Olanda e Norvegia.<\/p>\n\n\n\n<p>Un problema di questa fonte di energia \u00e8 che, come il petrolio, si va esaurendo. Certo non finir\u00e0 domani, ma tra alcuni decenni s\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro problema \u00e8 che inquina. Infatti per scaldare il gas deve bruciare. E ogni cosa che brucia emette dei fumi inquinanti.<\/p>\n\n\n\n<p>E naturalmente, essendo molto infiammabile, \u00e8 un potenziale pericolo in caso di perdite. Le esplosioni sono rare ma ne abbiamo lette molte negli anni tra le notizie di cronaca.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Aria<\/h5>\n\n\n\n<p>L&#8217;aria \u00e8 una fonte di energia primaria? <\/p>\n\n\n\n<p>La risposta \u00e8 assolutamente affermativa, anzi \u00e8 una delle maggiori fonti di energia utilizzate per produrre calore. Anche quando \u00e8 molto pi\u00f9 fredda rispetto all&#8217;ambiente da riscaldare.<\/p>\n\n\n\n<p>E in pi\u00f9 \u00e8 potenzialmente illimitata e totalmente ecologica. Si tratta di una delle migliori fonti di energia primaria possibili. <\/p>\n\n\n\n<p>Capiremo come viene sfruttata parlando delle pompe di calore.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Biomasse<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"388\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Biomassa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6029\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Biomassa.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Biomassa-300x146.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Biomassa-768x372.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Le biomasse utilizzate per il riscaldamento domestico nella sostanza sono il legno, i pellet e altri derivati del legno.<\/strong> Per produrre calore devono bruciare.<\/p>\n\n\n\n<p>E il loro problema \u00e8 che <strong>quando bruciano producono tantissimo inquinamento. In particolare le tanto vituperate particelle PM10, cio\u00e8 quel particolato di dimensioni inferiori a 10 micrometri (1 micrometro \u00e8 pari ad 1 milionesimo di metro). Sostanze cancerogene che le nostre vie respiratorie non sono in grado di filtrare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sia chiaro: come si bruciano le biomasse rappresenta un fattore discriminante in relazione all&#8217;inquinamento prodotto. Quindi una caldaia a biomassa (di cui parleremo a breve) non inquina come accendere un fal\u00f2. Ma immette comunque particelle dannose per la salute.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Elettricit\u00e0<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"392\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Elettricita.jpg\" alt=\"scaldare con l'elettricit\u00e0\" class=\"wp-image-6028\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Elettricita.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Elettricita-300x147.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Elettricita-768x376.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Tra le fonti di energia primaria non abbiamo citato l&#8217;energia elettrica. E il motivo \u00e8 che non si tratta di una fonte di energia primaria<\/strong> e non \u00e8 la principale fonte di energia utilizzata dai generatori di calore (a parte una porzione marginale, che non sono le pompe di calore. Ne parleremo pi\u00f9 avanti)<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 da dire una cosa: la normativa considera l&#8217;energia elettrica particolarmente inquinante, infatti \u00e8 penalizzata a livello di calcolo dell&#8217;efficienza energetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo \u00e8 che, sebbene l\u2019elettricit\u00e0 di per s\u00e9 non rilascia inquinamento quando la usiamo, i processi attualmente usati per creare l\u2019elettricit\u00e0 sono ancora in gran parte inquinanti. Infatti molta dell&#8217;elettricit\u00e0 viene prodotta bruciando carbone, petrolio o derivati. Moltissima viene prodotta nelle centrali nucleari, che sicuramente inquinano di meno ma ci lasciano con il problema delle scorie radioattive da smaltire.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiaramente a queste vanno affiancate le fonti di produzione non inquinanti: idroelettrico, geotermico, eolico, fotovoltaico. Sempre pi\u00f9 importanti ma ancora minoritarie. L\u2019obiettivo a lungo termine \u00e8 produrre elettricit\u00e0 esclusivamente con fonti non inquinanti. Siamo in un periodo di transizione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">1.2 Il fluido termovettore a cui le caldaie cedono il calore<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"296\" height=\"170\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Acqua.jpg\" alt=\"trasportare il calore con l'acqua\" class=\"wp-image-6030\" style=\"width:516px;height:296px\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che il secondo elemento che caratterizza un generatore di calore \u00e8 il fluido termovettore che scalda.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fluido termovettore, se ti ricordi quanto abbiamo detto poco fa, \u00e8 uno dei quattro elementi che caratterizzano ogni impianto di riscaldamento. Quindi in questo paragrafo faremo un semplice elenco al fine di classificare le caldaie. Ne parleremo pi\u00f9 approfonditamente a breve.<\/p>\n\n\n\n<p>I fluidi termovettori sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Acqua<\/li>\n\n\n\n<li>Fluido refrigerante <\/li>\n\n\n\n<li>Aria<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Con queste informazioni possiamo adesso vedere quali sono le tipologie di generatori di calore tra cui scegliere.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">1.3 Tipologie di generatori di calore<\/h4>\n\n\n\n<p>La principale distinzione tra i generatori di calore \u00e8 data dall\u2019energia primaria utilizzata:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Caldaia per il gas<\/li>\n\n\n\n<li>Pompa di calore per l\u2019elettricit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>Stufa per le biomasse<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ognuno di questi generatori pu\u00f2 scaldare uno o pi\u00f9 fluidi termovettori. <\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Caldaia a gas: ormai \u00e8 solo a condensazione<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"830\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-condensazione-1024x830.jpg\" alt=\"impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione\" class=\"wp-image-6031\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-condensazione-1024x830.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-condensazione-300x243.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-condensazione-768x622.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-condensazione-1536x1245.jpg 1536w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-condensazione-2048x1660.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il gas utilizzato abbiamo detto essere principalmente il metano, ed eventualmente il gpl. Le caldaie a gas in ambito domestico funzionano con fluidi termovettori ad acqua: cio\u00e8 bruciando gas scaldano acqua.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono composte sostanzialmente da tre elementi: un bruciatore, uno scambiatore e un circolatore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"340\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-Gas.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6032\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-Gas.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-Gas-300x128.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-Gas-768x326.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel bruciatore il gas viene infiammato creando calore che sale verso lo scambiatore, al cui interno passano i tubi dell&#8217;acqua, a cui viene trasferito il calore.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente nelle caldaie ci sono due scambiatori (nell&#8217;immagine qui sopra ho semplificato): uno per l\u2019acqua destinata al circuito di riscaldamento (che \u00e8 un circuito chiuso), e un altro per l\u2019acqua sanitaria <em>(ACS)<\/em>, quella che usiamo per lavarci.<\/p>\n\n\n\n<p>Se l&#8217;acqua che passa nel circuito dell&#8217;ACS se ne esce per semplice pressione (quando apri il rubinetto si crea automaticamente la pressione necessaria per far scorrere l&#8217;acqua), quella presente nel circuito del riscaldamento ha bisogno di un circolatore (cio\u00e8 una pompa) per essere spinta dentro le tubazioni e raggiungere tutte le zone della casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto del funzionamento di base di una caldaia, ormai nessuna caldaia in commercio, per motivi di efficienza, pu\u00f2 essere fatta in questo modo. Infatti sappiamo che il metano \u00e8 di origine fossile, quindi soggetta ad esaurimento e molto inquinante, quindi bisogna usarne il meno possibile e sfruttarlo al massimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rendimento di caldaie con un ciclo come quello descritto arriva al massimo al 90%. Cio\u00e8 parte del calore che viene prodotto non \u00e8 sfruttato e viene disperso nell&#8217;aria sotto forma di fumi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo sono state sviluppate le caldaie a condensazione che riescono a sfruttare fino al 105% del calore prodotto dal metano.<\/p>\n\n\n\n<p>In sostanza questa tecnologia sfrutta il calore presente nei fumi riconvogliandoli verso lo scambiatore dove cedono ancora parte del calore che hanno. Alla fine di questo processo il fumo, che ha perso calore, condensa e si trasforma in goccioline d\u2019acqua (da qui <em>a condensazione<\/em>), mentre i restanti fumi vengono dispersi nell\u2019aria attraverso la canna fumaria ad una temperatura pi\u00f9 bassa di circa 40\u00b0 rispetto ad una caldaia normale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal 2015 si possono produrre solo caldaie a condensazione, quelle &#8220;normali&#8221; sono fuori produzione ed \u00e8 vietato installarle. Quindi se qualcuno te ne propone una \u00e8 un fondo di magazzino.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le caldaie a gas riescono a produrre acqua ad alte temperature (tranquillamente fino a 80\u00b0) e sono dei generatori di calore istantanei. Cio\u00e8 ti serve acqua calda adesso e subito loro te la fanno, cio\u00e8 la situazione tipica dell&#8217;acqua calda sanitaria. Questo a differenza di altri sistemi che necessitano di serbatoi di accumulo dell\u2019acqua calda prodotta.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Pompa di calore: all\u2019inizio erano solo condizionatori\u2026<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"416\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Pompa-di-calore.jpg\" alt=\"pompa di calore per l'impianto di riscaldamento\" class=\"wp-image-6034\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Pompa-di-calore.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Pompa-di-calore-300x156.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Pompa-di-calore-768x399.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Se vai in un qualsiasi grande magazzino o in un portale online tipo <a href=\"https:\/\/www.convienesempre.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">convienesempre.it<\/a> troverai solo (o quasi) condizionatori <em>\u201ca pompa di calore\u201d<\/em>. In realt\u00e0 non sono semplici condizionatori ma climatizzatori e il motivo \u00e8 proprio l\u2019utilizzo della tecnologia <em>\u201ca pompa di calore\u201d<\/em> che consente la produzione non solo di aria fresca ma anche di calore.<\/p>\n\n\n\n<p>I vecchi condizionatori, quelli che venivano di solito installati fino ad una ventina di anni fa, avevano la sola capacit\u00e0 di estrarre aria calda da un ambiente chiuso e cederlo all\u2019ambiente esterno. Un frigorifero ti dice nulla? Funziona con questo principio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La \u201cpompa di calore\u201d \u00e8 un\u2019evoluzione di questo concetto: infatti \u00e8 in grado di estrarre calore da una fonte di energia primaria a bassa temperatura per immetterlo in un ambiente a temperatura maggiore. Questo grazie al principio termodinamico inverso che afferma come questa cosa sia possibile semplicemente facendo un po&#8217; di &#8220;lavoro&#8221;.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il concetto di base \u00e8 che anche a basse temperature, l\u2019aria\/acqua\/terreno, hanno dell\u2019energia termica.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>La fonte di energia primaria utilizzata nella stragrande maggioranza delle pompe di calore \u00e8 l&#8217;aria: ne abbiamo una quantit\u00e0 virtualmente infinita e soprattutto molto maggiore rispetto al volume degli ambienti da riscaldare. Ma esistono pompe di calore che sfruttano l&#8217;energia termica presente nel terreno o nell&#8217;acqua (che sarebbero anche pi\u00f9 efficienti ma si tratta di tecnologia pi\u00f9 complesse e non sempre attuabili)<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 come sfruttare questa energia termica perch\u00e9 chiaramente, aprendo la finestra in pieno inverno, una stanza non si scalda. Bisogna estrarre l&#8217;energia termica, ed ecco che entra in gioco il lavoro da fare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo lavoro viene svolto dai compressori che si trovano nelle pompe di calore e che solitamente funzionano con l&#8217;energia elettrica (ecco il fraintendimento sulla fonte di energia primaria: l&#8217;elettricit\u00e0 serve per un lavoro da fare a supporto della fonte primaria).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qui sotto puoi vedere un&#8217;immagine di un ciclo completo dentro una pompa di calore che si compone di quattro passaggi:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"544\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Ciclo-pompa-di-calore-1024x544.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6035\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Ciclo-pompa-di-calore-1024x544.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Ciclo-pompa-di-calore-300x159.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Ciclo-pompa-di-calore-768x408.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Ciclo-pompa-di-calore-1536x816.jpg 1536w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Ciclo-pompa-di-calore.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Un grosso ventolone spinge l\u2019aria verso un evaporatore, che non \u00e8 altro che una serie di lamelle al cui interno passano dei tubi con del fluido refrigerante. Il fluido, investito da questo flusso d\u2019aria, si scalda diventando un gas freddo a bassa pressione.<br><\/li>\n\n\n\n<li>Il fluido refrigerante a questo punto passa nel compressore dove appunto viene compresso trasformandosi in un gas caldo ad alta pressione (Quando comprimi qualcosa questo solitamente si scalda): ecco che abbiamo prodotto il calore che ci serve.<br><\/li>\n\n\n\n<li>A questo punto il fluido refrigerante caldo passa attraverso uno scambiatore, dove pu\u00f2 cedere il calore all&#8217;acqua che scorre dentro a delle tubazioni (impianti idronici), oppure direttamente all&#8217;aria tramite una ventola (impianti ad espansione diretta).<br><\/li>\n\n\n\n<li>Infine il fluido refrigerante, tornato nella forma liquida a bassa temperatura, viene fatto passare attraverso una valvola di espansione dove diventa molto freddo.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Il ciclo \u00e8 cos\u00ec finito e pu\u00f2 ricominciare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 efficiente?<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso delle pompe di calore l&#8217;efficienza si misura con quanta energia elettrica \u00e8 stata utilizzata in relazione alla quantit\u00e0 di energia termica prodotta. I parametri sono due, uno per il riscaldamento e uno per il raffrescamento: COP (coeffciente di prestazione) e EER (rapporto di efficienza energetica). Sono valori calcolati da ogni produttore che per\u00f2 variano al variare della temperatura esterna. Per intenderci, estrarre calore da aria a temperature basse \u00e8 molto meno efficiente di farlo da aria a temperature alte. Comunque possiamo dire che le pompe di calore di ultima generazione riescono ad avere, per entrambi i parametri, valori superiori a 4.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Caldaia (e stufa) a biomassa<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"383\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-biomassa.jpg\" alt=\"riscaldare casa con una caldaia a biomassa\" class=\"wp-image-6036\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-biomassa.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-biomassa-300x144.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Caldaia-a-biomassa-768x368.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Questo tipo di generatori funziona esattamente come le caldaie a gas: bruciano qualcosa e con il calore generato scaldano un fluido termovettore (solitamente acqua ma anche aria).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In queste caldaie a bruciare non \u00e8 gas ma biomassa, cio\u00e8 <em>&#8220;la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall&#8217;agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l&#8217;acquacoltura, nonch\u00e9 la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani&#8221; <\/em>(direttiva 2009\/28\/CE).<\/p>\n\n\n\n<p>Per farla semplice, in ambito domestico parliamo di legno e derivati, principalmente pellet, segatura, e cippato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non esistendo impianti di distribuzione delle biomasse a cui puoi collegare la tua casa, come per il gas e l\u2019elettricit\u00e0, devi essere tu a rifornire periodicamente di questi materiali la caldaia. Che \u00e8 una delle grandi pecche di questa tecnologia (l&#8217;altra sono le polveri sottili, ma ne parliamo a breve).<\/p>\n\n\n\n<p>Le caldaie sono dotate di recipienti che consentono di rabboccarle per un po&#8217; di tempo (anche se non troppo a lungo), ma queste caldaie non possono essere installate in casa ma devono avere locali separati e devono avere canne fumarie che scaricano i fumi obbligatoriamente sul tetto. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi installare una caldaia a biomassa in un appartamento \u00e8 oggettivamente impossibile. <\/p>\n\n\n\n<p>Diverso per le stufe a biomassa, la cui differenza \u00e8 sostanzialmente non avere questo grosso recipiente. Funzionano n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che come una stufa normale. Solitamente sono ad aria (cio\u00e8 scaldano aria) che viene immessa in una rete di tubazioni che raggiunge tutta la casa. Gli scarichi devono comunque essere in copertura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tra tutte le biomasse in commercio la pi\u00f9 efficiente \u00e8 il pellet che supera il 90% mentre il legno ad esempio arriva all&#8217;80%. Siccome a seconda della biomassa bruciata le caldaie variano, \u00e8 importante scegliere quella giusta.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso i pro di una caldaia (o stufa) a biomassa sono i costi di gestione molto bassi. I contro invece sono il doversi rifornire di continuamente di materiale da bruciare.<\/p>\n\n\n\n<p>In merito alla questione inquinamento si tratta di aspetti delicati: chi ti vende queste caldaie le spaccia per ecologiche. E c&#8217;\u00e8 una lunga diatriba in corso tra Unione Europea e produttori di caldaie a biomassa in merito al reale inquinamento di questi sistemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Fatto innegabile \u00e8 che i fumi prodotti contengono pm 2.5, quindi i peggiori per la salute. Bisogna anche dire che le moderne caldaie a pellet ne producono molto pochi. La mia personale idea \u00e8 che non siano una buona soluzione per riscaldare casa per le troppe criticit\u00e0 che hanno. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Il fluido vettore<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Abbiamo detto che il fluido termovettore \u00e8 quell\u2019elemento dell&#8217;impianto che ha il compito di trasportare il calore prodotto dal generatore fino ai terminali che lo cedono all\u2019ambiente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Possono essere di tre tipi: acqua, fluido refrigerante, aria. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">2.1 Acqua<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019acqua \u00e8 sicuramente il fluido pi\u00f9 comune negli impianti di riscaldamento: circola nei termosifoni, nei fan coli, o nei tubi del riscaldamento a pavimento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un ottimo vettore del calore perch\u00e9 riesce a portarne grandi quantit\u00e0 (di calore) in volumi relativamente piccoli, ed \u00e8 disponibile in grande quantit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Viene utilizzata in abbinamento a tutti i generatori di calore che abbiamo visto: caldaie a gas, pompe di calore, stufe a biomassa.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">2.2 Fluidi refrigeranti<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>I fluidi refrigeranti sono particolari sostanze che in base alla temperatura cambiano di fase (liquida-gassosa). <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto che sono fondamentali per il funzionamento delle pompe di calore. In questo caso dobbiamo chiarire una cosa: tutte le pompe di calore hanno bisogno del fluido refrigerante per funzionare, ma non tutti gli impianti a pompa di calore usano il fluido refrigerante come fluido termovettore.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 una supercazzola. Infatti abbiamo visto che questi apparecchi possono cedere il calore immagazzinato dal fluido refrigerante o all&#8217;acqua o direttamente all&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo caso il fluido termovettore \u00e8 l&#8217;acqua e lo scambio avviene totalmente dentro la pompa di calore (nel modulo idronico per la precisione).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel secondo caso il fluido termovettore \u00e8 il fluido refrigerante, che scorre nelle tubazioni in giro per la casa fino ai terminali. Sarebbe il classico caso degli split del condizionatore per intenderci.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono centinaia di fluidi refrigeranti, quello pi\u00f9 comune \u00e8 l\u2019R-32, diffluorometano (conosciuto anche come freon). Il problema di questi fluidi \u00e8 che, se dispersi nell\u2019ambiente, sono molto inquinanti perch\u00e9 contribuiscono all\u2019effetto serra.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">2.3 Aria<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019aria invece in ambito domestico \u00e8 meno diffusa.<\/strong> Il motivo \u00e8 che, a fronte di una disponibilit\u00e0 illimitata e di un basso peso specifico (meno pesa il fluido meno potenza ci vuole per farlo muovere), ha una bassa capacit\u00e0 di immagazzinare il calore. Quindi bisogna scaldare tanta aria per scaldare un ambiente e di conseguenza servono tubazioni molto grosse che mal si sposano con gli spazi ridotti di una casa, soprattutto dei moderni appartamenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In realt\u00e0 tutti gli impianti che hanno come terminali ventilconvettori o split sono considerati ad aria ma l&#8217;aria non \u00e8 mail il reale fluido termovettore quanto l&#8217;ultimo passaggio di un impianto che prevede un altro fluido precedentemente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ne parleremo meglio pi\u00f9 avanti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Sistemi di distribuzione<\/h3>\n\n\n\n<p>I sistemi di distribuzione degli impianti di riscaldamento non sono altro che le tubature che collegano i generatori di calore con i terminali.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste tubature possono essere di rame o multistrato plastico. E nei nuovi impianti presentano sempre uno strato isolante per non disperdere inutilmente calore dove non serve.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella maggior parte degli impianti a termosifoni o a pavimenti scaldanti, i sistemi di distribuzione sono del tipo a collettore: cio\u00e8 l\u2019acqua calda dei circuiti va ad un collettore centrale che poi lo distribuisce ai vari terminali.<\/p>\n\n\n\n<p>Alternativa \u00e8 l\u2019anello: un tubo fa il \u201cgiro\u201d della casa, quando arriva nei pressi di un termosifone si fa uno stacco con una mandata e un ritorno di acqua e poi il tubo torna alla caldaia con l\u2019acqua fredda.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo sistema ha un inconveniente: rischia di lasciare gli ultimi terminali freddi perch\u00e9 l\u2019acqua ha gi\u00e0 ceduto la maggior parte del suo calore lungo la strada.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso di pompe di calore con liquido refrigerante, dal generatore partono tanti tubi di mandata e di ritorno quanti sono i terminali da fornire. Non ci sono collettori lungo la strada.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Terminali<\/h3>\n\n\n\n<p>Concludiamo l\u2019analisi degli elementi fondamentali di un impianto di riscaldamento con i terminali, cio\u00e8 quegli elementi che cedono il calore all\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Li dobbiamo dividere in due tipologie: i terminali che cedono naturalmente il calore fornito dall\u2019acqua e i terminali che cedono il calore forzatamente (con una ventola).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra i primi troviamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Radiatori (in tutte le declinazioni: termosifoni, termoarredi, scaldasalviette, etc.)<\/li>\n\n\n\n<li>Riscaldamento a pavimento<\/li>\n\n\n\n<li>Riscaldamento a battiscopa<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tra i secondi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ventilconvettori (fan coil) o Split (da terra, parete, soffitto e controsoffitto)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Con le unit\u00e0 a controsoffitto, vanno considerate anche le bocchette di immissione e ripresa dell\u2019aria con le relative tubazioni che le collegano all\u2019unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Delle caratteristiche dei terminali ne parleremo approfonditamente nella seconda parte (il prossimo paragrafo), in quanto sono proprio i terminali a determinare la tipologia di impianto di riscaldamento. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PARTE 2: TIPOLOGIE DI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO <\/h2>\n\n\n\n<p>Nei prossimi paragrafi vedremo i principali impianti di riscaldamento. La classificazione sar\u00e0 principalmente fatta sulla base dei terminali con cui vengono scaldati gli ambienti. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prima di procedere vorrei darti un consiglio: anche l\u2019impianto pi\u00f9 semplice non pu\u00f2 essere progettato dall\u2019idraulico o dal venditore. Ci vuole sempre un progettista che dimensioni e verifichi a monte.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli idraulici sono bravi (alcuni molto bravi), ma vanno sempre indirizzati e controllati. Soprattutto quando si tratta di impianti pi\u00f9 evoluti della caldaia+termosifoni (che comunque anche qui non \u00e8 banale&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<p>Troppo spesso un proprietario di casa non si rende conto di quanto sia importante dimensionare e progettare correttamente un impianto di riscaldamento e che le formule semplicistiche utilizzate in cantiere non vanno sempre bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Procediamo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Impianto 1: Termosifoni<\/h3>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che \u00e8 il boss degli impianti di riscaldamento. E quindi ne parleremo approfonditamente.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi impianti dal generatore di calore parte un tubo con l\u2019acqua calda in uscita e ve ne rientra uno con l\u2019acqua fredda di ritorno. Entrambi i tubi sono collegati ad un collettore, da cui partono tanti tubi che trasportano acqua calda quanti sono i terminali. E naturalmente altrettanti tubi vi ritornano per riportare l\u2019acqua fredda.<\/p>\n\n\n\n<p>Il collettore dovrebbe stare in una zona il pi\u00f9 possibile baricentrica rispetto ai terminali, per evitare che alcuni termosifoni siano raggiunti da poca acqua calda.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schema-impianto-caldaia-termosifoni.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6040\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schema-impianto-caldaia-termosifoni.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schema-impianto-caldaia-termosifoni-300x169.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schema-impianto-caldaia-termosifoni-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>I terminali sono termosifoni o termoarredi (che non sono altro che termosifoni \u201cfighi\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I termosifoni sono elementi modulari all\u2019interno dei quali passa l\u2019acqua calda, la quale scalda il metallo (ottimo conduttore) che cede il calore all\u2019ambiente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni termosifone \u00e8 composto da un certo numero di elementi collegati tra loro, calcolato in base alla potenza di ogni singolo elemento e alle esigenze di progetto. Teoricamente se in una stanza senti freddo per risolvere il problema puoi semplicemente aggiungere uno o pi\u00f9 elementi al termosifone esistente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ad ogni modo per riscaldare una stanza i termosifoni devono raggiungere una temperatura elevata: tra i 60\u00b0 e i 70\u00b0 (quindi l\u2019acqua deve circolare fino a 80\u00b0).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Temperature cos\u00ec alte sono necessarie perch\u00e9, essendo nella sostanza oggetti piccoli rispetto al volume di aria da scaldare della stanza, hanno bisogno di tanta potenza per riuscire a farlo. Quindi servono temperature alte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il riscaldamento a pavimento ha ovviato a questo problema\u2026ma ne parliamo dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino agli anni \u201960 i termosifoni erano sempre in ghisa, poi sono stati sostituiti dall\u2019alluminio che attualmente la fa da padrone come materiale e in acciaio (meno diffuso).<\/p>\n\n\n\n<p>Concentriamoci su ghisa e alluminio e vediamone i pro e i contro:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>I termosifoni in ghisa ci mettono una vita a scaldarsi. Per\u00f2 una volta caldi ci mettono due vite a raffreddarsi (si dice che hanno un\u2019alta inerzia termica).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Quindi non scaldano subito ma scaldano per tanto tempo.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>I termosifoni in alluminio invece fanno l\u2019esatto contrario: si scaldano subito e si raffreddano ancora pi\u00f9 velocemente (hanno bassa inerzia termica).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Quindi scaldano subito ma appena si spegne la caldaia si raffreddano.<\/p>\n\n\n\n<p>Se con la ristrutturazione di casa tua rifai l\u2019impianto di riscaldamento, e opti per quello classico, con ogni probabilit\u00e0 ti ritroverai ad installare radiatori in alluminio.<\/p>\n\n\n\n<p>Se invece vuoi conservare i vecchi termosifoni in ghisa attento ad una cosa: gli impianti vecchi spesso erano sottodimensionati, quindi potresti aver bisogno di aumentare il numero di elementi scaldanti di ogni termosifone.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 che i vecchi termosifoni in ghisa, se provi a svitare o avvitare nuovi elementi, potrebbero rompersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto dove l\u2019acqua \u00e8 molto calcarea e corrosiva, il metallo si \u00e8 sicuramente rovinato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato, che ho testato in alcune case, \u00e8 stato quello di dover sostituire l\u2019intero termosifone.<\/p>\n\n\n\n<p>Proseguendo: <strong>da alcuni anni, peri rispondere alle prescrizioni di legge sull\u2019efficienza energetica, in ogni termosifone deve essere installata una valvola termostatica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/valvole-termostatiche-tutta-la-verita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ho dedicato un intero articolo alle valvole termostatiche<\/a>, quindi ti rimando alla sua lettura per approfondirne il funzionamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiudiamo questo paragrafo evidenziando <strong>i principali problemi di questa tipologia di impianto, partendo da COME riscaldano gli ambienti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il principio di funzionamento \u00e8 la convezione.<\/strong> Cio\u00e8 scaldare una porzione d\u2019aria fredda nelle vicinanze del termosifone. Quest\u2019aria scaldandosi sale verso l\u2019alto e viene sostituita da aria fredda che viene a sua volta scaldata, creando quelli che sono chiamati \u201cmoti convettivi\u201d. Cio\u00e8 del vento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"277\" height=\"182\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/convection-heater.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6041\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Se ti metti vicino ad un termosifone in una stanza fredda potresti sentire chiaramente questa sorta di venticello.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente di sgradevole, per\u00f2 non consente un riscaldamento uniforme dell\u2019ambiente e porta ad avere le parti alte delle stanze pi\u00f9 calde delle parti basse. Quando a noi servirebbe esattamente il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Inoltre, per le persone allergiche, questo continuo ricircolo d\u2019aria pu\u00f2 costituire un problema perch\u00e9 pu\u00f2 portare polveri varie.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Infine questi impianti hanno il difetto di rendere molto secca l\u2019aria. Infatti spesso sono abbinati a umidificatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Non fraintendermi: come sistema di riscaldamento funziona bene, non per niente \u00e8 stato quello che si \u00e8 diffuso maggiormente\u2026ma <strong>non consente di ottenere elevati livelli di confort termico e ambientale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Capito in linea generale di cosa stiamo parlando, spendiamo due parole sulle caldaie che possono essere abbinate a questo impianto.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Caldaia a gas<\/h4>\n\n\n\n<p>Come abbiamo detto le caldaie a gas sono ormai tutte a condensazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sono sistemi di riscaldamento &#8220;istantanei&#8221;: cio\u00e8 producono calore, anche a temperature molto alte, a richiesta.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non hai bisogno di un serbatoio di accumulo per tenere in caldo una certa quantit\u00e0 di acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>La caldaia, a seconda del modello, pu\u00f2 essere installata internamente (con la dovuta areazione), oppure esternamente, magari in una nicchia apposita.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste caldaie, sebbene molto efficienti, emettono comunque dei fumi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi fumi dovrebbero essere smaltiti attraverso la canna fumaria del condominio. In realt\u00e0 mi capita frequentemente, negli appartamenti che ristrutturo, di non potermi inserire nelle canne fumarie condominiali. Perch\u00e9 mancano, perch\u00e9 non sono adeguate, spesso perch\u00e9 sono state tappate in copertura\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>La norma consente, nel caso in cui non sia possibile intercettare una canna fumaria, di utilizzare la parete esterna pi\u00f9 vicina per emettere i fumi (rispettando le dovute distanze dalle finestre limitrofe, prescritte per legge).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La potenza termica di una caldaia per un appartamento di medie dimensioni <\/strong>(tra i 60mq e i 150mq) <strong>solitamente varia tra i 23kw e i 28kw <\/strong>(dipende dalle esigenze degli utilizzatori e dalle caratteristiche dell\u2019immobile).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Caldaia a pompa di calore<\/h4>\n\n\n\n<p>In questo caso abbiamo detto che il funzionamento \u00e8 elettrico. E se la caldaia a gas \u00e8 un oggetto tutto sommato compatto che produce acqua calda istantaneamente, <strong>la pompa di calore \u00e8 pi\u00f9 ingombrante e non produce acqua calda istantaneamente, quindi potenzialmente problematica per l&#8217;acqua calda sanitaria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre la temperatura a cui viene prodotta l&#8217;acqua non supera i 55\u00b0, non proprio adatto ad un impianto che richiede acqua ad oltre 70\u00b0.<\/p>\n\n\n\n<p>Come risolvere quindi?<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Abbinare un &#8220;puffer&#8221;, cio\u00e8 un serbatoio di accumulo per l&#8217;acqua calda sanitaria;<\/li>\n\n\n\n<li>Abbinare una caldaia a gas per sopperire ai gradi mancanti per arrivare ai 70 richiesti dai termosifoni Impianto ibrido);<\/li>\n\n\n\n<li>Oppure dimensionare i termosifoni perch\u00e9 si accontentino di acqua a 55\u00b0, cio\u00e8 mettendoli enormi (non il massimo);<\/li>\n\n\n\n<li>Installare una pompa di calore ad alta temperatura che consente di arrivare a 80\u00b0 di temperatura (molto costosa).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"672\" height=\"674\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Pompa-di-calore-idronica.jpg\" alt=\"Riscaldamento con pompa di calore idronica\" class=\"wp-image-6042\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Pompa-di-calore-idronica.jpg 672w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Pompa-di-calore-idronica-300x300.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Pompa-di-calore-idronica-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Fermo restando che nella maggior parte dei casi la pompa di calore coi termosifoni non \u00e8 un impianto performante, in ogni caso, qualunque sia la soluzione tecnologica prevista, rispetto al classico sistema caldaia a gas + termosifoni, consente di ottenere un buon risparmio in bolletta.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso di impianti a termosifoni, come indicazione generale le caldaie a pompa di calore lavorano meglio con terminali in alluminio che richiedono temperature di esercizio pi\u00f9 basse e sono pi\u00f9 reattivi.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Caldaia a biomassa<\/h4>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le caldaie a biomassa tendenzialmente potrebbero funzionare come una normale caldaia a condensazione: quindi produrre acqua calda istantaneamente.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 da fare  una riflessione per\u00f2: abbiamo gi\u00e0 accennato al fatto che una delle pecche di queste caldaie \u00e8 l&#8217;inquinamento che producono. Uno degli accorgimenti per diminuire in modo sensibile questo problema \u00e8 utilizzare in modo efficiente la caldaia&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Per farlo normalmente alla caldaia a biomassa viene abbinato un sistema di accumulo simile a quello delle pompe di calore idroniche (il puffer).<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo la caldaia deve solo tenere in caldo la massa d&#8217;acqua del puffer e non deve accendersi e spegnersi ad ogni richiesta dell&#8217;impianto di riscaldamento.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo: inquini meno, risparmi, hai un riscaldamento pi\u00f9 efficiente. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Impianto 2: Pannelli radianti<\/h3>\n\n\n\n<p>I pannelli radianti sono solitamente identificati come riscaldamento a pavimento. Ma lo stesso principio pu\u00f2 essere applicato a parete o a soffitto. Comunque noi parleremo di quello pi\u00f9 diffuso a pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il funzionamento \u00e8 semplice: vengono montate delle serpentine (tubi) in cui passa l\u2019acqua calda sotto al pavimento. Il calore viene ceduto al massetto che ricopre i tubi il quale si trasforma in un enorme termosifone che riscalda in modo uniforme l\u2019intero ambiente da scaldare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Immagina il calore prodotto da questa tipologia di impianti come una massa compatta che sale dal pavimento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"267\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Riscaldamento-a-pavimento.jpg\" alt=\"riscaldare casa: riscaldamento a pavimento\" class=\"wp-image-6043\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Riscaldamento-a-pavimento.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Riscaldamento-a-pavimento-300x100.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Riscaldamento-a-pavimento-768x256.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Non hai aree fredde e aree calde. Tutto \u00e8 esattamente alla temperatura che vuoi tu.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene il funzionamento di base di questo impianto sia identico a quello con i termosifoni, il principio con cui il calore viene immesso in ambiente \u00e8 molto diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Se per i termosifoni parliamo di convezione (ti ricordi che ti ho detto che scaldano l\u2019aria nelle loro prossimit\u00e0 creando una sorta di vento?), <strong>per i pannelli radianti parliamo di riscaldamento ad irraggiamento<\/strong>:<strong>cio\u00e8 una massa compatta di calore molto grande scalda uniformemente l\u2019aria. Un po\u2019 come fa il sole con la terra.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo fenomeno si ha quando la fonte di riscaldamento \u00e8 molto grande rispetto al volume d\u2019aria da riscaldare. L\u2019intero pavimento \u00e8 molto pi\u00f9 grande di un singolo termosifone\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Questo sistema ha alcuni benefici:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>L\u2019ambiente \u00e8 uniformemente riscaldato (l\u2019abbiamo gi\u00e0 detto)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non si formano moti convettivi (quindi niente polvere in sospensione\u2026)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>La fonte di calore non deve essere ad elevate temperature<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Questo terzo punto \u00e8 fondamentale: l\u2019acqua calda che passa dentro le tubazioni sotto al pavimento solitamente non supera i 35\u00b0. Questo significa che la tua caldaia, qualunque essa sia, consumer\u00e0 di meno.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le caldaie possono essere utilizzate con il radiante, per\u00f2 \u00e8 evidente che la pompa di calore possa essere la soluzione pi\u00f9 conveniente. Anche a fronte di un altro aspetto: il pavimento radiante pu\u00f2 essere usato in estate per raffrescare facendo passare acqua fredda nelle tubature, se abbinato ad un deumidificatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 bisogna mettere in evidenza anche alcuni aspetti negativi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non \u00e8 un impianto che genera calore istantaneo.<\/strong> Il termosifone lo accendi e scalda. Il pannello radiante nel pavimento no\u2026deve scaldare il massetto (ci vuole tempo) e poi deve scaldare uniformemente l\u2019aria (ci vuole tempo).<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo tali impianti sono \u201cmodulanti\u201d, cio\u00e8 stanno accesi costantemente (durante il periodo invernale) e viene modulata la temperatura dell\u2019acqua per alzare o abbassare la temperatura interna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante questo sono decisamente pi\u00f9 economici di un impianto tradizionale perch\u00e9 scaldare l\u2019acqua per tante ore a basse temperature richiede molta meno energia che scaldarla ad alte temperature per periodi brevi.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 da dire che negli ultimi anni sono stati messi a punto impianti molto pi\u00f9 reattivi rispetto a prima (detti &#8220;a bassa inerzia&#8221;).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tipo 3: Battiscopa radianti<\/h3>\n\n\n\n<p>Tra i sistemi ad acqua troviamo anche il riscaldamento a battiscopa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"297\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Riscaldamento-a-battiscopa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6044\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Riscaldamento-a-battiscopa.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Riscaldamento-a-battiscopa-300x111.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Riscaldamento-a-battiscopa-768x285.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Si tratta di un tipo di impianto che non ho mai fatto installare e di cui posso parlare solo in virt\u00f9 della documentazione tecnica che ho potuto leggere negli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto il funzionamento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/images.jpg\" alt=\"Riscaldamento a battiscopa\" class=\"wp-image-6045\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/images.jpg 225w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/images-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>All\u2019interno di un battiscopa largo 3cm e alto 15 cm (un battiscopa classico \u00e8 1,5&#215;7) passano due tubi di rame in cui scorre l\u2019acqua calda proveniente dalla caldaia e l\u2019acqua fredda di ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi tubi sono inseriti in un sistema di lamelle metalliche che si scaldano e rilasciano il calore.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo calore fuoriesce da una sorta di griglia sopra il battiscopa stesso. In parte si diffonde direttamente nella stanza e in parte riscalda le pareti su cui \u00e8 installato il battiscopa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Queste pareti si scaldano uniformemente fino a circa 2 metri di altezza (poi si raffreddano) e rilasciano il calore nell\u2019ambiente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si trasformano in sostanza in enormi pannelli radianti. <\/strong>Per questo \u00e8 considerato simile a quello a pavimento (cio\u00e8 radiante).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019acqua all\u2019interno dei tubi deve scorrere a circa 50\u00b0 di temperatura, superiore a quella del riscaldamento a pavimento ma inferiore a quella dei termosifoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 serve veramente poca acqua per scaldare i battiscopa, rendendolo un sistema efficiente ed economico.<\/p>\n\n\n\n<p>Di buono ha che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Riscalda in modo uniforme<\/li>\n\n\n\n<li>Non necessit\u00e0 di grandi opere murarie per essere installato<\/li>\n\n\n\n<li>Asciuga le pareti<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Di negativo ha che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Non puoi mettere mobili alle pareti (almeno dove esce l\u2019aria calda)<\/li>\n\n\n\n<li>Un battiscopa 3x15cm in una casa moderna \u00e8 un pugno in un occhio\u2026<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Impianto 4: Ventilconvettori (fan coil)<\/h4>\n\n\n\n<p>Veniamo ai cosiddetti impianti ad aria, che possono essere sia con fluido termovettore acqua, cio\u00e8 i ventilconvettori di cui parliamo qui, sia con fluido termovettore liquido refrigerant, di cui parleremo nel prossimo paragrafo. <\/p>\n\n\n\n<p>Ho vissuto quasi quindici anni in una camera riscaldata con un ventilconvettore. Tutto il resto della casa era scaldata con termosifoni normali ma, siccome la mia stanza era molto pi\u00f9 fredda di tutte le altre, i miei genitori invece di prendere un termosifone pi\u00f9 grande, hanno preso un ventilconvettore.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo l\u2019acqua dentro i tubi girava a temperature pi\u00f9 alte rispetto a quelle per cui sono previsti i ventilconvettori, cio\u00e8 circa 50\u00b0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"494\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ventilconvettore3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6046\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ventilconvettore3.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ventilconvettore3-300x185.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/ventilconvettore3-768x474.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Mi ricordo che quando era acceso, la camera diventava un inferno di fuoco in dieci minuti. Al ch\u00e9 io lo spegnevo (il termostato non andava un granch\u00e8 bene\u2026) e la camera diventava un ghiacciolo in cinque minuti. Questo perch\u00e9 i ventilconvettori non sono in grado di immagazzinare il calore come i termosifoni e diventano istantaneamente freddi. Se la casa \u00e8 isolata bene non c&#8217;\u00e8 problema, se \u00e8 isolata male bisogna porre attenzione a questo aspetto (per i consumi pi\u00f9 che altro).<\/p>\n\n\n\n<p>Il fan coil, o ventilconvettore in italiano, non \u00e8 altro che un termosifone con una ventola. Quindi \u00e8 un sistema ad acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>I ventilconvettori possono essere da pavimento (console), da parete (split), a soffitto, a controsoffitto o canalizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Richiedono temperature di esercizio pi\u00f9 basse rispetto ai termosifoni perch\u00e9 l&#8217;aria calda viene spinta forzatamente in ambiente con una ventola, quindi riesce a raggiungere prima e in modo pi\u00f9 efficace le aree fredde dell&#8217;ambiente (senza raffreddarsi).<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza il generatore ideale \u00e8 la pompa di calore. Anche in considerazione del fatto che in estate produce fresco con un unico impianto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 naturalmente non vuol dire che non possano essere usati anche con una caldaia a gas.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 installare un sistema di questo tipo al posto dei normali radiatori?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Scalda pi\u00f9 velocemente<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>La temperatura dell\u2019acqua \u00e8 pi\u00f9 bassa (circa 50\u00b0), quindi si risparmia<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>L\u2019aria \u00e8 pi\u00f9 pulita perch\u00e9 le bocchette di ripresa ed emissione hanno dei filtri<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Se abbinati alla pompa di calore possono fare anche aria fredda<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 non installare un sistema di questo tipo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Le polveri circolano comunque proprio perch\u00e9 le ventole creano dei moti convettivi<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le ventole sono rumorose. Magari poco ma fanno rumore.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non hanno capacit\u00e0 termica. Cio\u00e8 appena li spegni diventano subito freddi (e di conseguenza anche la casa se non \u00e8 isolata bene)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sono pi\u00f9 costosi di un impianto a termosifoni<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Devo essere sincero: tra un impianto a termosifoni e uno a ventilconvettori scelgo tutta la vita quest&#8217;ultimo. Per\u00f2 va calato caso per caso: in una ristrutturazione globale in cui si cura anche l&#8217;isolamento (anche solo sostituendo gli infissi con alcuni di buona qualit\u00e0&#8230;non le porcherie inserite di solito nel superbonus) \u00e8 una soluzione ottimale. In altri casi risulta importante fare un calcolo accurato per vedere pro e contro, soprattutto dal punto di vista dei consumi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tipo 5: Impianti VRF<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"361\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Condizionatore.jpg\" alt=\"Riscaldare casa con i condizionatori\" class=\"wp-image-6048\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Condizionatore.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Condizionatore-300x135.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Condizionatore-768x347.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Chiudiamo questa panoramica con gli impianti VRF (detti anche VRV) che sta per \u201cflusso refrigerante variabile\u201d (Variable Refrigerant Flow).<\/p>\n\n\n\n<p>Capisco che il termine possa sembrare nuovo ma non sono altro che la versione seria dei condizionatori a split.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 seria? Perch\u00e9, se fatto bene, si tratta di un impianto integrato, con ottimizzazione degli elementi e un sistema di controllo e gestione centralizzato. Invece gli split sono tante macchine separate che accendi e spegni all&#8217;esigenza, senza possibilit\u00e0 di programmazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo anche i normali condizionatori sono considerati impianti di riscaldamento, e alcuni split molto efficienti ci sono, ma mancano di tutti gli elementi che caratterizzano un vero <strong>impianto<\/strong> di riscaldamento (e sottolineo impianto).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/2017-02-06-VRF-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-6049\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/2017-02-06-VRF-2.png 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/2017-02-06-VRF-2-300x169.png 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/2017-02-06-VRF-2-768x432.png 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Detto ci\u00f2 i VRF sono impianti nati per grandi spazi (negozi, uffici, fabbriche\u2026) che per\u00f2 negli ultimi anni stanno avendo buona diffusione anche nel residenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di impianti chiamati aria\/aria, in cui cio\u00e8, escludendo il liquido refrigerante, il calore viene trasmesso direttamente dall&#8217;aria esterna a quella interna (sono detti anche &#8220;ad espansione diretta&#8221;).<\/p>\n\n\n\n<p>Le unit\u00e0 interne, a livello estetico, sono come i ventilconvettori: split, console, soffitto, controsoffitto, canalizzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando vengono utilizzate unit\u00e0 interne canalizzate, solitamente a controsoffitto, le bocchette di mandata e ripresa possono trovarsi a distanze significative rispetto alla macchina e per collegare le bocchette dei tubi coibentati in cui circola l\u2019aria calda (o fredda in estate).<\/p>\n\n\n\n<p>Importante sottolineare che oltre alle bocchette di immissione dell\u2019aria, devono essere presenti anche delle bocchette di ripresa dell\u2019aria (il concetto \u00e8 che tanta aria immetti in ambiente e tanta aria estrai dall\u2019ambiente), le quali dovrebbero essere posizionate a dovuta distanza dalle prime per non recuperare subito l\u2019aria appena climatizzata (uno dei problemi degli split\u2026) (NB: vale anche per i ventilconvettori canalizzati).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"401\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Unita-interna-VRF.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6050\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Unita-interna-VRF.jpg 800w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Unita-interna-VRF-300x150.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Unita-interna-VRF-768x385.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In sostanza il funzionamento delle unit\u00e0 interne \u00e8 questa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una ventola presente nella macchina aspira l\u2019aria dall\u2019ambiente attraverso le bocchette;<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019aria passa attraverso la macchina dove il liquido refrigerante cede il calore (o il freddo in estate) \u2013 attraverso l&#8217;evaporatore;<\/li>\n\n\n\n<li>Un\u2019altra ventola spinge l\u2019aria dentro le tubazioni fino alle bocchette (o direttamente in ambiente se l&#8217;unit\u00e0 non \u00e8 canalizzata) per reimmetterla in ambiente alla temperatura richiesta.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il generatore di calore \u00e8 sempre una pompa di calore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I pro di questo impianto di riscaldamento<\/strong> sono:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>L&#8217;efficienza: \u00e8 pi\u00f9 efficiente anche dei ventilconvettori perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un trasferimento termico in meno (non va scaldata l&#8217;acqua);<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Potenzialmente \u00e8 totalmente nascosto, tranne le bocchette dell&#8217;aria;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fa caldo e freddo con un unico impianto<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>I contro invece sono:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Circola molto liquido refrigerante nell&#8217;impianto, che sappiamo essere inquinante in caso di perdite;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Devi realizzare controsoffitti per nascondere le unit\u00e0 interne (solitamente si cerca di posizionarle nei corridoi o in zone di passaggio) e\/o tutte le tubazioni necessarie (ci vuole sempre lo scarico di condensa ad esempio);<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Va progettato e dimensionato correttamente per essere efficiente (non va bene Bepi l&#8217;idraulico)<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Riscaldare con l&#8217;effetto Joule: una cosa da evitare (?)<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>In teoria avremmo finito. Per\u00f2 non ti voglio lasciare senza spendere due parole sui veri impianti elettrici, cio\u00e8 quelli che usano l&#8217;elettricit\u00e0 come fonte di energia primaria, non come le pompe di calore che abbiamo visto usano l&#8217;aria (o la terra o l&#8217;acqua).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli impianti di cui parliamo qui sono quelli che funzionano con l&#8217;effetto Joule, cio\u00e8 quell\u2019effetto per cui qualsiasi conduttore percorso da una corrente elettrica ne dissipa una parte in calore. <\/p>\n\n\n\n<p>Questi impianti utilizzano il calore dissipato. Esattamente come le stufette elettriche per intenderci. Per\u00f2 ne esistono di pi\u00f9 evoluti: riscaldamento a pavimento elettrico e riscaldamento ad infrarossi.<\/p>\n\n\n\n<p>Attenzione per\u00f2: la normativa scoraggia l&#8217;utilizzo dell\u2019elettricit\u00e0 come fonte di energia primaria, in quanto si tratta di una fonte scarsa, inquinante e non rinnovabile. <\/p>\n\n\n\n<p>Scarsa perch\u00e9 non si trova in natura, inquinante perch\u00e9 ancora oggi per realizzare elettricit\u00e0 si bruciano carbone, petrolio o si fanno funzionare centrali nucleari, non rinnovabile perch\u00e9 una volta usata non la puoi riutilizzare (a differenza dell&#8217;aria ad esempio).<\/p>\n\n\n\n<p>Giusto per capirci: il fattore di conversione dei combustibili fossili in energia primaria \u00e8 pari a circa 1,1, mentre quello dell\u2019elettricit\u00e0 \u00e8 superiore a 2,5. Significa che a parit\u00e0 di consumo effettivo un riscaldamento elettrico \u00e8 molto penalizzato dalla normativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose magari in futuro cambieranno, quando produrremo tutta l&#8217;elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico). Ma per ora \u00e8 cos\u00ec. Quindi installare sistemi elettrici \u00e8 sconsigliato.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto ci\u00f2 vediamo come funzionano i due impianti elettrici che abbiamo citato.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Radiante elettrico<\/h4>\n\n\n\n<p>Il principio con cui riscaldano \u00e8 lo stesso del riscaldamento a pavimento, solo che invece di tubi in cui passa l&#8217;acqua ci sono cavi in cui passa corrente elettrica.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi abbiamo tutti i pro del riscaldamento a pannelli radianti e in pi\u00f9 abbiamo che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>non c\u2019\u00e8 bisogno di realizzare un massetto sopra i cavi, che si possono trovare subito sotto le piastrelle; <\/li>\n\n\n\n<li>non serve la caldaia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Una bomba quindi? <\/p>\n\n\n\n<p>No&#8230;i consumi elettrici sono elevati. Ha senso solo in caso di case ben isolate in cui tenerlo accese per poco. <\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Riscaldamento a infrarossi<\/h4>\n\n\n\n<p>I pannelli ad infrarossi emettono delle onde nello spettro degli infrarossi che scaldano con il principio dell&#8217;irraggiamento. Sono piccoli, ma i raggi infrarossi permettono di scaldare uniformemente. E la particolarit\u00e0 \u00e8 che non scaldano l\u2019aria ma direttamente i corpi con cui vengono a contatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Di positivo quindi l\u2019uniformit\u00e0 di riscaldamento, i tempi rapidi, la semplicit\u00e0 di installazione e l\u2019economicit\u00e0. Per contro la scarsa efficienza in ambienti di grandi dimensioni (riescono a scaldare fino ad una distanza di pochi metri) e i consumi elevati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">IMPIANTO DI RISCALDAMENTO: I PUNTI PRINCIPALI<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci fermiamo qui. Ho scritto anche troppo&#8230;Ricapitoliamo per\u00f2 i punti principali che abbiamo affrontato.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto che un impianto di riscaldamento \u00e8 composto da quattro elementi di base:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un generatore di calore<\/li>\n\n\n\n<li>Un fluido termovettore che trasporta il calore<\/li>\n\n\n\n<li>Un sistema distributivo (dei tubi) che trasportano il fluido<\/li>\n\n\n\n<li>Dei terminali che trasferiscono all\u2019ambiente il calore del fluido<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Abbiamo anche visto che i generatori di calore si possono dividere in base al tipo di energia che utilizzano per produrre calore:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Gas (caldaie)<\/li>\n\n\n\n<li>Elettricit\u00e0 (pompe di calore)<\/li>\n\n\n\n<li>Biomasse (stufe a legna, pellet, etc.)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>E abbiamo anche visto che le pompe di calore sono le uniche che consentono di produrre contemporaneamente caldo e freddo.<\/p>\n\n\n\n<p>In merito ai fluidi termovettori abbiamo visto essere sostanzialmente due:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Acqua<\/li>\n\n\n\n<li>Liquido refrigerante<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019aria in ambito domestico \u00e8 utilizzata solo nell\u2019ultimo tratto di impianti canalizzati (ventilconvettori o VRF).<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i terminali abbiamo visto che possono essere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Radiatori (termosifoni)<\/li>\n\n\n\n<li>Fan coil (ventilconvettori)<\/li>\n\n\n\n<li>Pannelli radianti (pavimenti, pareti, soffitti scaldati)<\/li>\n\n\n\n<li>Battiscopa<\/li>\n\n\n\n<li>Split (in tutte le accezioni)<\/li>\n\n\n\n<li>Unit\u00e0 nascoste a controsoffitto (nei sistemi VRF)\u2026<\/li>\n\n\n\n<li>\u2026queste abbinate a bocchette di mandata e di ripresa dell\u2019aria<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Combinando tutti questi elementi abbiamo i tipi di impianto maggiormente diffusi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ad acqua\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Caldaia a gas\/pompa di calore\/caldaia biomassa + radiatori\/fan coil -> acqua ad alta temperatura (70\u00b0)<\/li>\n\n\n\n<li>Caldaia a gas\/pompa di calore\/caldaia biomassa + fan coil e battiscopa -> acqua a media temperatura (50\u00b0)<\/li>\n\n\n\n<li>Caldaia a gas\/pompa di calore\/caldaia biomassa + pannelli radianti -> acqua a bassa temperatura<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>Ad \u201caria\u201d (liquido refrigerante)\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Pompa di calore + split separati<\/li>\n\n\n\n<li>Pompa di calore + unit\u00e0 interne connesse (VRF)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ti ribadisco che questi sono solo le tipologie principali di impianti che puoi installare, ma ce ne potrebbero essere altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi a seconda dei casi a loro puoi integrare fotovoltaico, solare termo, geotermico&#8230;tutti sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<p>E infine devi considerare che \u00e8 buona cosa cercare di integrare anche la produzione di acqua calda sanitaria nel tuo generatore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">QUAL \u00c8 IL MIGLIOR IMPIANTO PER LA TUA RISTRUTTURAZIONE?<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Se trovi qualcuno che ti da una risposta a questa domanda senza aver attentamente valutato sia la tua casa che le tue esigenze\u2026caccialo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un venditore di pompe di calore\u2026ti dir\u00e0 che quella \u00e8 la soluzione migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>Un venditore di caldaie a condensazione\u2026ti dir\u00e0 che quella \u00e8 la soluzione migliore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi il primo consiglio \u00e8: affidati ad un tecnico che abbia a cuore solo i tuoi interessi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente, quando un cliente mi contatta per un progetto, se vedo che c\u2019\u00e8 un reale interesse verso ottenere impianti efficienti e che creino vero benessere\u2026mi affido ad un collega specializzato per la loro progettazione.<\/p>\n\n\n\n<p>(NB: Diffida anche dai tecnici tuttologi\u2026)<\/p>\n\n\n\n<p>Detto ci\u00f2 alcune riflessioni possiamo farle.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Al giorno d\u2019oggi tutti vogliono caldo in inverno e fresco in estate.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A fronte di questa considerazione, quando fai installare un nuovo impianto di riscaldamento durante la ristrutturazione, puoi rispondere in due modi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Cerchi di risparmiare, non hai grandi pretese estetiche e ti accontenti di una qualit\u00e0 del caldo e del freddo non eccezionali<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>In questo caso opti per un classico impianto con caldaia a condensazione, termosifoni e qualche split sparso per casa.<\/p>\n\n\n\n<p>La versione estrema di questo approccio \u00e8 usare solo split per fare caldo e freddo.<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"2\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Opti per sistemi integrati che possano produrre sia caldo che freddo e che siano il pi\u00f9 possibile nascosti.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Quindi vai verso sistemi radianti con pompa di calore oppure Vrf (quindi sempre con pompa di calore).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non ti dico che ci sia un approccio giusto e uno sbagliato, ogni persona deve fare i conti con tanti fattori che non sono solo legati ad aspetti economici.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ricordati anche che un impianto di riscaldamento si inserisce sempre in un ambiente confinato, e le caratteristiche di questo ambiente sono determinanti per decidere quale sia il miglior sistema da installare.<\/p>\n\n\n\n<p>In sostanza: <strong>un impianto efficiente dentro un involucro poco efficiente non dar\u00e0 mai un buon benessere interno e non ti consentir\u00e0 di ottimizzare i consumi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dove possibile cura anche l\u2019isolamento delle pareti, degli infissi e dei solai. Ti assicuro che anche se vivi in un condominio popolato da vecchietti che non accetteranno mai di spendere i loro soldi in un cappotto termico perch\u00e9 <em>\u201cio ho sempre passato l\u2019inverno con quattro maglioni in casa e la mia stufetta elettrica e non ho mai avuto problemi\u201d<\/em>\u2026in molti casi puoi realizzare un ottimo isolamento senza rompere le scatole a loro e senza perdere spazio interno tu.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho gi\u00e0 scritto un articolo in cui t<a href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/isolare-casa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">i ho mostrato un mio intervento del genere.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se devi ristrutturare casa trovi nel sito una pagina per chiedermi un preventivo. Vedremo se possiamo fare qualcosa insieme.&nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cArchitetto, per l\u2019impianto di riscaldamento facciamo caldaia a gas e termosifoni vero?\u201d Questa \u00e8 una delle frasi che mi sento dire pi\u00f9 spesso dai clienti e dagli idraulici. Eppure non si tratta quasi mai della soluzione migliore e pi\u00f9 efficiente quando si tratta di rifare l&#8217;impianto di riscaldamento. In questa guida vedremo quali sono i principali elementi che formano un impianto di riscaldamento, e come si abbinano tra di loro per fornirti le principali e pi\u00f9 efficienti alternative tra cui scegliere, in modo che non dovrai pi\u00f9 imprecare contro bollette salatissime e stanze fredde.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6053,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[155,12],"tags":[347,348,349,350,171,351],"class_list":["post-6022","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-impianti","category-prima","tag-caldaia-a-condensazione","tag-come-riscaldare-casa","tag-impianto-di-riscaldamento","tag-pompa-di-calore","tag-riscaldare-casa","tag-vrf"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Come scegliere l\u2019impianto di riscaldamento giusto per la tua ristrutturazione - Hausme Blog<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Ancora convinto di puntare su caldaia+termosifoni per l&#039;impianto di riscaldamento della tua ristrutturazione? 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