{"id":945,"date":"2016-11-02T07:30:35","date_gmt":"2016-11-02T06:30:35","guid":{"rendered":"http:\/\/ristrutturazionepratica.it\/?p=945"},"modified":"2025-04-10T10:06:35","modified_gmt":"2025-04-10T10:06:35","slug":"pavimento-in-legno-la-grande-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hausme.it\/blog\/pavimento-in-legno-la-grande-guida\/","title":{"rendered":"Pavimento in legno: la grande guida. La scelta, la posa, i problemi."},"content":{"rendered":"\n<p>Una casa con un <strong>pavimento in legno<\/strong> ha sempre un fascino particolare. Installare il parquet in casa sta diventando una scelta sempre pi\u00f9 diffusa, anche per merito delle tecniche produttive che hanno abbattuto notevolmente i costi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come per ogni cosa che ruota attorno ad una ristrutturazione il pericolo \u00e8 sempre in agguato: se non ti informi nel modo corretto e non ti fai consigliare dai giusti professionisti, potresti prendere delle decisioni che non ti porteranno ad avere il risultato che sogni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per aiutarti a non commettere errori ho scritto questa guida in cui troverai tutto quello che ti serve per scegliere il pavimento in legno per casa tua.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei prossimi paragrafi affronteremo essenzialmente tre aspetti:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Le tipologie di pavimento in legno che puoi reperire sul mercato<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le tipologie di posa in opera che possono essere effettuate<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le problematiche che possono scaturire da una scelta errata o da una posa in opera non a regola d&#8217;arte<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Non mi stanco mai di sottolineare che ristrutturazionepratica non \u00e8 un sito di fai-da-te, quindi non ti dir\u00f2 <strong>come<\/strong> dovrai posare il tuo <strong>pavimento in legno<\/strong>: \u00e8 un lavoro per professionisti, quindi lasciamo che siano loro a svolgerlo nel miglior modo possibile. Il tuo obiettivo deve essere <strong>capire<\/strong> quali sono le caratteristiche e le problematiche connesse ad un pavimento in legno, sapere quali formati puoi scegliere, quali tipi di posa ci sono, le finiture. Sono comunque un sacco di cose, quindi cominciamo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le tipologie di pavimento in legno<\/h2>\n\n\n\n<p>Per affrontare nel dettaglio tutte le tipologie di <strong>pavimento in legno<\/strong> esistenti sarebbe necessario un manuale. La scelta \u00e8 talmente vasta che probabilmente non esiste persona sulla terra che le conosca tutte.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho la pretesa di scrivere un&#8217;enciclopedia del pavimento in legno, piuttosto voglio spiegarti quali sono le tre <strong>macrocategorie<\/strong> in cui si suddividono i pavimenti in legno (o spacciati per tali) tra cui ti troverai a dover scegliere, e spiegartene i vantaggi e i difetti, in modo che tu possa fare una scelta consapevole.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La struttura del pavimento in legno<\/h3>\n\n\n\n<p>Esistono tre tipologie di pavimento in legno:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Pavimento in Legno Massello<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pavimento in Legno Prefinito<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pavimento in Laminato<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Ognuna di queste tipologie ha delle caratteristiche particolari che lo rendono pi\u00f9 o meno adatto all&#8217;utilizzo per la pavimentazione di casa tua.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Tipologia 1: il pavimento in legno massello<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"143\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-massello-300x143.jpg\" alt=\"pavimento in legno massello\" class=\"wp-image-962\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-massello-300x143.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-massello-768x367.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-massello.jpg 941w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In un pavimento in <strong>legno massello<\/strong> ogni singolo listello \u00e8 composto da un unico blocco di legno per tutto il suo spessore.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; chiamato anche<em> &#8220;pavimento in legno tradizionale&#8221;<\/em> perch\u00e8 fino a pochi decenni fa \u00e8 stato l&#8217;unico tipo di pavimento in legno utilizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; anche sicuramente il pi\u00f9 pregiato ed ha una caratteristica importantissima: pu\u00f2 essere levigato infinite volte mantenendo le sue caratteristiche estetiche inalterate.<\/p>\n\n\n\n<p>Le assi di legno massello hanno uno spessore che va dai 10 millimetri fino ai 22 millimetri (da 1 cm a 2,2 cm). Pu\u00f2 essere realizzato in tutte le essenze di legno anche se chiaramente alcune sono pi\u00f9 adatte di altre allo scopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente si evita di usare essenze lignee &#8220;morbide&#8221; in quanto si deformano e rovinano facilmente (come ad esempio l&#8217;abete).<\/p>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 utilizzato \u00e8 sicuramente il<strong> rovere<\/strong> con le sue infinite varianti e finiture.<\/p>\n\n\n\n<p>Se da un lato il massello \u00e8 il re del pavimento in legno questa tipologia ha anche dei difetti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Richiede dei tempi di posa abbastanza lunghi<\/strong>: infatti le tavole che giungono in cantiere una volta posate devono essere <em>levigate e rifinite<\/em>, allungando molto i tempi per la posa in opera di questo pavimento in legno;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La posa in opera \u00e8 pi\u00f9 costosa<\/strong> proprio per i tempi pi\u00f9 lunghi;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Deve essere accuratamente essiccato<\/strong>: essendo ogni elemento formato da un unico pezzo le caratteristiche del legno vengono mantute totalmente . Infatti stiamo parlando di una fibra naturale che <em>reagisce all&#8217;umidit\u00e0<\/em>, quindi se non viene preventivamente essiccato in modo prefetto rischia di <em>muoversi dopo la posa<\/em>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non \u00e8 (sempre) adatto per i riscaldamenti a pavimento e per gli ambienti umidi<\/strong> (cucina e bagni): il motivo \u00e8 lo stesso, l&#8217;umidit\u00e0. In particolare il bagno pu\u00f2 raggiungere fino al 70% di umidit\u00e0, un valore spesso molto superiore a quello che un pavimento in legno massello riesce a sopportare senza &#8220;muoversi&#8221;. Si pu\u00f2 naturalmente sopperire scegliendo legni opportunamente essiccati e in essenze &#8220;dure&#8221; (come ad esempio iroko o teak).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Una nota prima di chiudere questo paragrafo: ti ho detto che il pavimento in legno massello deve essere levigato e rifinito una volta posato in opera. In realt\u00e0 ci sono in commercio anche <strong>parquet in massello prefiniti<\/strong>, cio\u00e8 gi\u00e0 levigati e verniciati. Il problema di questa soluzione \u00e8 proprio il fatto che il legno \u00e8 massello. In un ambiente nuovo sicuramente le fibre del legno si adatteranno alle caratteristiche di umidit\u00e0 muovendosi in qualche modo. Ci\u00f2 porter\u00e0 i listelli a deformarsi (anche di poco), ma quanto basta per non essere pi\u00f9 perfettamente complanari. Cos\u00ec la praticit\u00e0 di avere un massello prefinito viene persa con i movimenti naturali del legno.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Tipologia 2: il pavimento prefinito<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"217\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-prefinito-300x217.png\" alt=\"pavimento in legno prefinito\" class=\"wp-image-963\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-prefinito-300x217.png 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-prefinito-768x556.png 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-prefinito.png 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Se col pavimento in legno massello abbiamo parlato del re, col pavimento in <strong>legno prefinito<\/strong> stiamo parlando della <strong>star<\/strong> dei pavimenti in legno.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti da alcuni decenni il parquet prefinito ha monopolizzato il mercato arrivando a <strong>quote dell&#8217;80%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Ma mi hai appena detto che il prefinito non va bene! come fa ora ad essere il pi\u00f9 venduto?&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Hai ragione. In effetti dobbiamo caprici bene sui termini che usiamo: prima ti ho parlato di pavimento in legno massello prefinito, ora ti parlo di pavmento in <strong>legno multistrato prefinito<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Viene comunemente chiamato solamente parquet prefinito perch\u00e8 il massello prefinito non \u00e8 diffuso ed \u00e8 commercialmente pi\u00f9 semplice da far comprendere. Quindi quando parliamo di prefinito stiamo parlando di multistrato prefinito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma <em>perch\u00e8 questo pavimento ha conquistato una fetta cos\u00ec grande di mercato?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo \u00e8 semplice: riesce a <strong>coniugare<\/strong> tutta la <strong>qualit\u00e0 estetica<\/strong> di un pavimento in legno massello con <strong>prestazioni tecniche superiori<\/strong> e un <strong>costo competitivo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Detta cos\u00ec la scelta sembra semplice vero? Cerchiamo per\u00f2 di capirne di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pavimento in legno multistrato \u00e8 formato da <strong>pi\u00f9 strati di legno incollati tra di loro<\/strong>. Generalmente gli strati di legno sono incollati in modo tale che due strati successivi abbiano tra di loro le fibre disposte in modo perpendicolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa soluzione ha un enorme vantaggio tecnico per quanto riguarda la <strong>stabilit\u00e0<\/strong> alle variazioni di umidit\u00e0: infatti se nel legno massello le forze dovute alla reazione delle fibre agli sbalzi di umidit\u00e0 si propagavano per tutto lo spessore del listello portando a deformazioni dello stesso, in questo caso tali forze si interrompono nello strato (molto pi\u00f9 sottile) dove si generano e sono addirittura controbilanciate dallo strato superiore che ha le fibre disposte perpendicolarmente. Ci\u00f2 ha come risultato l&#8217;<strong>annullamento<\/strong> quasi totale delle forze che si innescano a causa dell&#8217;umidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa caratteristica ha portato anche ad un&#8217;altra importante possibilit\u00e0: quella di realizzare <strong>tavole di dimensioni maggiori<\/strong> (i listoni tanto pubblicizzati al giorno d&#8217;oggi). Non essendoci forze significative a deformare le tavole di legno perch\u00e8 non farle pi\u00f9 grandi?<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spessore del pavimento in legno prefinito \u00e8 solitamente di 14 millimetri (1,4 cm) e pu\u00f2 essere composto da due o da tre strati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai si va diffondendo sempre di pi\u00f9 la soluzione a tre strati di cui i primi due sono di legni di qualit\u00e0 pi\u00f9 bassa, mentre l&#8217;ultimo strato, quello nobile, \u00e8 dell&#8217;essenza che abbiamo scelto per il nostro pavimento. Solitamente questo strato \u00e8 di circa 4 millimetri.<\/p>\n\n\n\n<p>I due strati meno nobili possono essere di varie tipologie di legno e proprio la loro qualit\u00e0 determina in gran parte il costo finale del singolo elemento.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;essenza pi\u00f9 diffusa per gli strati di supporto \u00e8 l&#8217;abete (o il pioppo) ma quella che da un risultato migliore in fatto di stabilit\u00e0 \u00e8 sicuramente la betulla. Quindi nel momento in cui vai a scegliere il tuo pavimento in legno e confronti vari prezzi cerca di informarti anche sugli strati meno nobili.<\/p>\n\n\n\n<p>(ps: esistono anche le tavole &#8220;economiche&#8221; in cui gli strati di base sono in frassino o pino, legni morbidi. Ma ti consiglio di evitarli)<\/p>\n\n\n\n<p>I pro di un pavimento in legno prefinito multistrato sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Rapidit\u00e0 di montaggio<\/strong>: bastano pochi giorni ed \u00e8 immediatamente praticabile.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Esteticamente identico ad un pavimento in legno massello<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pi\u00f9 economico<\/strong> (soprattutto in fase di montaggio) di un pavimento in legno massello<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Adatto alla posa su riscaldamento a pavimento, cucine e bagni<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L&#8217;unico aspetto negativo \u00e8 la <strong>durata<\/strong> del pavimento che, secondo le esperienze avuti da quando \u00e8 stato inventato, non pu\u00f2 mai superare i 60 anni ma potrebbe anche ridursi a soli 30 anni. Il motivo \u00e8 dato proprio dallo spessore sottile dello strato nobile che non consente di effettuare tante levigature. Infatti una levigatura pu\u00f2 togliere fino ad 1 millimetro di spessore, quindi oltre la terza levigatura non \u00e8 possibile andare. Mediamente si deve effettuare una levigatura ogni 15\/20 anni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Tipologia 3: il pavimento laminato<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"184\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-laminato-300x184.jpg\" alt=\"pavimento in legno laminato\" class=\"wp-image-964\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-laminato-300x184.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-laminato.jpg 686w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Inserisco questa tipologia per <strong>dovere di cronaca<\/strong>. Il fatto \u00e8 che non possiamo considerarlo un pavimento in legno.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti i pavimenti in laminato <strong>imitano<\/strong> il pavimento in legno ma in realt\u00e0 le venature e i colori del legno sono semplicemente <strong>stampati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non credo ti interessi entrare nel tecnico per\u00f2 voglio farti capire come sono fatti i listoni in laminato:<\/p>\n\n\n\n<p>il cuore del listone \u00e8 realizzato in <strong>fibre di legno impastate e incollate<\/strong> attraverso delle resine. Generalmente per le pavimentazioni viene usato un impasto chiamato <strong>HDF<\/strong> (high density fiberboard).<\/p>\n\n\n\n<p>Su questo supporto molto stabile viene fissato il <strong>pannello laminato<\/strong>: \u00e8 un pannellino a <em>base plastica<\/em> di spessore inferiore ad 1 millimetro su cui \u00e8 stata stampata l&#8217;essenza di legno che hai scelto.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi rendo conto che una stampa non \u00e8 la stessa cosa del materiale reale, per\u00f2 da alcuni anni a questa parte vengono prodotte delle stampanti in grado di riprodurre il legno (ma in realt\u00e0 tutti&nbsp; materiali) con una qualit\u00e0 altissima, ad occhio quasi <strong>indistinguibile<\/strong> rispetto all&#8217;essenza originale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sopra questa stampa viene posata una <strong>pellicola protettiva trasparente<\/strong> (detta comunemente <em>overlay<\/em>) che preserva il listone da eventuali danni. In realt\u00e0 questa pellicola \u00e8 molto resistente e preserva realmente il pavimento dalla possibilit\u00e0 di danni rendendo questa superficie adatta anche per traffico intenso come quello di uffici o locali commerciali.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultimo strato di cui \u00e8 composto un listone laminato si trova sotto a tutto ed \u00e8 quello che va direttamente a contatto con la superficie su cui verr\u00e0 posato il pavimento: questo strato viene chiamato <strong>controbilanciatura<\/strong> ed \u00e8 generalmente realizzato in<em> carta resinata<\/em>. Questo strato ha una funziona essenziale: quella di <em>prevenire l&#8217;imbarcamento<\/em> del listone a causa dell&#8217;umidit\u00e0. Infatti lo strato centrale in HDF \u00e8 pur sempre formato da fibre di legno, quindi molto sensibile all&#8217;umidit\u00e0. Nella parte superiore \u00e8 protetto e stabilizzato dal laminato ma si rende indispensabile la medesima protezione anche nel lato inferiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti questi strati vengono uniti con due processi distinti che determinano anche in gran parte la qualit\u00e0 e il prezzo finale del singolo listone. Entrambi i processi avvengono per pressione ma uno sfrutta anche le alte temperature (<strong>HPL &#8211; high pressure laminate<\/strong>) e che da i risultati di qualit\u00e0 maggiore, il secondo invece sfrutta solo la pressione (<strong>DPL &#8211; direct pressure laminate<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spessore di un listone in laminato varia dai 7 millimetri fino a 12 millimetri (1,2 centimetri).<\/p>\n\n\n\n<p>A seconda della tecnica realizzativa utilizzata e dei materiali applicati questo tipo di listone pu\u00f2 arrivare a sopportare tranquillamente un utilizzo intenso senza graffiarsi e senza muoversi minimamente, anche per molti anni. Alcune aziende produttrici utilizzano per lo strato di finitura superficiale (overlay) pellicole realizzate con il <strong>corindone<\/strong>, il minerale pi\u00f9 duro al mondo dopo il diamante. Per questo motivo spesso sono consigliati in locali commerciali e in uffici dove un listone in legno tradizionale si rovinerebbe molto pi\u00f9 rapidamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente a seconda della qualit\u00e0 varia anche in modo considerevole il costo: i prodotti base possono costare anche <strong>5 \u20ac\/mq<\/strong>. Li trovi nei negozi di bricolage, ma non devi assolutamente aspettarti pestazioni tecniche ed estetiche di gran livello e durature. Per essere chiari: installando laminati economici non aspettarti una durata che superi una decina di anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per cominciare ad avere dei risultati degni di nota devi orientarti sugli spessori maggiori (almeno 1 centimetro) e su qualit\u00e0 maggiore. Naturalmente anche i prezzi salgono di pari passo, per arrivare (e superare a volte) il costo di un normale pavimento in legno prefinito. A questo punto devi domandarti: ne vale la pena?<\/p>\n\n\n\n<p>Riassumendo: i pro dei pavimenti in laminato sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Prezzo contenuto<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Stabilit\u00e0 e resistenza<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Durata<\/strong> (a seconda della qualit\u00e0 scelta)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>I contro invece:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Risultato estetico finale<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Durata<\/strong> (a seconda della qualit\u00e0 scelta)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il consiglio che mi sento di darti \u00e8 quello di prediligere, se ti \u00e8 possibile, un pavimento in legno vero che comunque dona sempre un&#8217;atmosfera pi\u00f9 naturale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La qualit\u00e0 della venatura<\/h3>\n\n\n\n<p>Come per una piastrella esiste la prima scelta e la seconda scelta anche per i pavimenti in legno esistono queste distinzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui in realt\u00e0 stiamo parlando di una classificazione basata sulla <strong>venatura<\/strong> della tavola.<\/p>\n\n\n\n<p>Immagino che il concetto di venatura del legno ti sia abbastanza chiaro: la venatura \u00e8 l&#8217;insieme di quelle linee parallele o circolari che caratterizzano l&#8217;aspetto di questo materiale e che non sono altro che i <strong>condotti<\/strong> con cui le sostanze nutritive vengono trasportate lungo tutto l&#8217;albero. Le venature degli alberi possono essere assimilate alle nostre vene.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente quello che vedremo nelle prossime righe \u00e8 un ragionamento generale e proprio perch\u00e8 il legno \u00e8 un materiale naturale e che varia notevolmente da essenza ad essenza non bisogna essere troppo rigidi nell&#8217;interpretarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste una <strong>classificazione europea<\/strong> della qualit\u00e0 di un pavimento in legno in base alla venatura che prevede tre tipologie associate a dei simboli grafici:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il pallino in cui i listoni hanno fibre ordinate<\/strong> (parallele) in vista<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il triangolo dove sono presenti quelle che vengono chiamate fiammature<\/strong> o fibre mosse<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il quadrato dove oltre alle fibre mosse sono presenti anche i cosiddetti nodi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questa classificazione ha un valore sicuramente estetico ma ci pu\u00f2 dare informazioni anche sulla qualit\u00e0 del listone: infatti un listone classificato pallino, proprio per la sua disposizione regolare delle fibre, \u00e8 tendenzialmente pi\u00f9 stabile di un listone classificato triangolo. Questo a maggior ragione per le tavole in massello (mentre non ha nessun valore per i laminati).<\/p>\n\n\n\n<p>Se il legno ha subito un buon processo di essiccazione questo comunque non rappresenta un problema e quindi si riduce realmente ad un aspetto meramente estetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste anche un altro tipo di classificazione, basata su come vengono comunemente chiamate le qualit\u00e0 di legno, che comunque pu\u00f2 essere facilmente rapportato alla classificazione europea:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Rigatino<\/strong> (pallino di alta qualit\u00e0)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Prima Scelta<\/strong> (pallino)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Seconda Scelta<\/strong> (triangolo)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nodino<\/strong> (quadrato)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nelle prossime righe faremo riferimento a questa classificazione perch\u00e8 \u00e8 quella maggiormente utilizzata<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-rigatino-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-965 size-thumbnail alignleft\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-rigatino-2-150x150.jpg\" alt=\"pavimento in legno rigatino\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a>Il Rigatino<\/h4>\n\n\n\n<p>Questa qualit\u00e0 \u00e8 caratterizzata dalla disposizione delle vene tutte parallele tra di loro e a distanza ridotta. E&#8217; considerato l&#8217;essenza maggiormente pregiata e viene anche chiamata &#8220;millerighe&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-Prima-scelta-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-966\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-Prima-scelta-2-150x150.jpg\" alt=\"pavimento in legno prima scelta\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a>Prima Scelta<\/h4>\n\n\n\n<p>La prima scelta \u00e8 molto simile al rigatino: la maggior parte dei listoni o listelli hanno le fibre parallele e c&#8217;\u00e8 <strong>qualche elemento fiammato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-Seconda-scelta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-967\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-Seconda-scelta-150x150.jpg\" alt=\"pavimento in legno seconda scelta\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a>Seconda Scelta<\/h4>\n\n\n\n<p>In questo caso la <strong>percentuale di assi fiammate aumenta notevolmente<\/strong>. Cominciano a comparire anche alcuni nodi, sebbene in bassa quantit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-Nodino-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-968\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-Nodino-2-150x150.jpg\" alt=\"pavimento in legno nodino\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a>Nodino<\/h4>\n\n\n\n<p>Caratterizzato dalla presenza di moltissime tavole fiammate e con una buona quantit\u00e0 di tavole in cui si vedono i <strong>nodi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente la scelta finale dipende dai gusti personali, per\u00f2 raramente consiglio il rigatino o la prima scelta perch\u00e8 nella maggior parte dei casi da una <strong>sensazione di finto<\/strong> (sebbene non lo sia affatto!).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le dimensioni<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultima distinzione che devi fare quando scegli il tuo parquet \u00e8 legato alla dimensione del singolo elemento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dimensioni sono standardizzate e alcune sono strettamente legate agli schemi di posa di cui parleremo&nbsp; nel prossimo paragrafo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti faccio solo un elenco molto stringato:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-lamparquet-150x150.jpg\" alt=\"pavimento in legno lamparquet\" class=\"wp-image-969\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Lamparquet (o listello)<\/strong> &#8211; lunghezza tra i 20 e i 35 centimetri e larghezza tra i 5 e i 6 centimetri<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-Listoncino-150x150.jpg\" alt=\"pavimento in legno listoncino\" class=\"wp-image-970\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Listoncino<\/strong> &#8211; lunghezza tra i 30 e i 50 centimetri e larghezza tra i 6 e gli 8 centimetri<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-listone-150x150.jpg\" alt=\"pavimento in legno listone\" class=\"wp-image-971\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Listone<\/strong> &#8211; lunghezza tra i 50 centimetri e 1 metro e larghezza tra i 7 e i 10 centimetri<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-maxiplancia-150x150.jpg\" alt=\"pavimento in legno maxiplancia\" class=\"wp-image-972\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Maxiplancia<\/strong> (o maxilistone) &#8211; lunghezza tra 80 centimetri e 2,5 metri e larghezza tra i 10 e i 20 centimetri<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono le misure standard ed indicative, naturalmente ogni produttore ha le sue <strong>varianti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la scelta della dimensione pi\u00f9 adatta al tuo caso, olte al tipo di schema di posa che sceglierai, devi anche fare una riflessione attenta sulla <strong>dimensione degli ambienti<\/strong> in cui andrai ad inserire il pavimento in legno: ad esempio in un ambiente troppo piccolo un maxilistone potrebbe non essere adatto e quindi potresti optare per un listone o forse meglio per un listoncino.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque molto dipende anche dai gusti estetici personali, per questo ti consiglio, se possibile, di farti dare qualche campione di legno per provare a posarlo nelle stanze di casa tua.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LE TIPOLOGIE DI POSA DEL PAVIMENTO IN LEGNO<\/h2>\n\n\n\n<p>Perch\u00e8 dovrebbe interessarti qualcosa della tipologia di posa del tuo nuovo <strong>pavimento in legno<\/strong>? In fondo non sarai mica tu a doverlo fare! (a meno che non ti fidi di quelle pubblicit\u00e0 in cui fanno sembrare qualsiasi intervento edilizio una cosa banale).<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la posa che pu\u00f2 sembrare pi\u00f9 semplice richiede esperienza in modo da evitare futuri problemi, quindi devi affidarti a dei professionisti, sia che tu stia ristrutturando tutta la tua casa sia che tu stia semplicemente cambiando il pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p>La posa di un pavimento in legno riguarda tre aspetti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La tecnologia<\/strong> con cui viene posato il pavimento in legno<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Lo schema di posa<\/strong> per il tuo pavimento<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il trattamento finale<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Se i primi due punti sono validi per tutte le tipologie di pavimento che abbiamo visto nel paragrafo precedente, la terza vale solo per i pavimenti in legno massello non prefiniti, quelli cio\u00e8 che dopo essere stati posati devono venire anche levigati e trattati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le tecniche di posa del pavimento in legno<\/h3>\n\n\n\n<p>Il pavimento in legno appartiene da sempre alla tradizione, quindi l&#8217;uomo ha una profonda esperienza nell&#8217;utilizzo di questo materiale all&#8217;interno degli edifici.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 negli ultimi decenni le tecnologie costruittive sono mutate in modo sostanziale e di conseguenza hanno dovuto farlo anche le modalit\u00e0 di posa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle attualmente pi\u00f9 utilizzate sono tre, anche se vedremo come una in realt\u00e0 sia ormai quasi completamente in disuso:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Posa tramite incollaggio<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Posa flottante<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Posa con chiodatura<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Andiamo ad approfondire rapidamente modalt\u00e0, pregi e difetti di tutte queste tecniche di posa. Tutto quello che diremo \u00e8 generico e ogni casa ha condizioni particolari dei piani di posa e ambientali, quindi devi sempre richiedere la consulenza di un tecnico per scegliere il miglior metodo di posa.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Posa tramite incollaggio<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"125\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-a-colla-300x125.jpg\" alt=\"pavimento in legno incollato\" class=\"wp-image-981\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-a-colla-300x125.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-a-colla-768x320.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-a-colla.jpg 848w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa soluzione \u00e8 <strong>adatta a pavimenti in legno massello e prefiniti<\/strong>, mentre non \u00e8 sempre adatta per i pavimenti in laminato (in alcuni casi la posa a colla fa addirittura perdere la garanzia).<\/p>\n\n\n\n<p>La posa a colla pu\u00f2 essere realizzata sia su un massetto di sottofondo (situazione in cui ti verrai a trovare quasi sicuramente se decidi di ristrutturare tutta la casa) sia sulla pavimentazione preesistente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piano su cui vai a incollare il pavimento deve essere perfettamente piano e non avere irregolarit\u00e0 o avvallamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordati che il legno \u00e8 una fibra e quindi ragisce alle variazioni ambientali muovendosi. Le forze che scaturiscono possono essere molto forti portando le assi a muoversi, quindi per evitare problemi futuri \u00e8 importante che il fondo su cui viene incollato il pavimento sia molto stabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso di <strong>posa su massetto<\/strong> \u00e8 importante che questo <strong>massetto non sia di tipo autolivellante<\/strong> perch\u00e8 troppo sottile, preferibilmente <strong>non dovrebbe essere nemmeno di quelli alleggeriti<\/strong> perch\u00e8 sono meno resistenti e non adatti ad un pavimento in legno. La soluzione migliore \u00e8 un <strong>massetto classico di circa 4 centimetri con una rete di ferro<\/strong> annegata all&#8217;interno che ha lo scopo di distribuire meglio carichi e forze e impedire movimenti e deformazioni del massetto stesso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>(lo so che probabilmente ti ho dato informazioni tecniche che non ti interessano, per\u00f2 ti saranno estremamente utili sia in fase di verifica del progetto del tuo tecnico sia in fase di esecuzione)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso di <strong>posa su pavimento esistente<\/strong> devi verificare che sia perfettamente stabile, cio\u00e8 non ci siano piastrelle che si muovono, altrimenti i movimenti del legno farebbero saltare tutto in pochissimo tempo. In questo secondo caso (piastrelle che si nuovono) devi togliere queste piastelle e riempire i buchi in modo da livellare oppure fissare nuovamente le piastrelle al sottofondo. In questa fase potrai anche verificare la consistenza del massetto di sottofondo esistente: i massetti molto vecchi erano fatti con tanta sabbia e poco cemento e tendono a sfarinarsi, in questo caso forse la soluzione migliore per non avere problemi in futuro \u00e8 togliere tutto e rifare il massetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Spendiamo due parole sulla <strong>colla<\/strong>: non dovrai essere tu a sceglierla ma il tuo prchettista. Per\u00f2 deve essere quella giusta per la tua situazione! In generale viene utilizzata una colla chiamata bicomponente sui massetti e una colla monocomponente sui pavimenti esistenti.<\/p>\n\n\n\n<p>I vantaggi di una posa tramite incollaggio:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Pavimento molto stabile<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ideale per pavimento in legno massello<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Qualit\u00e0 generale superiore<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Adatto a tutte le dimensioni delle tavole e a tutti gli schemi di posa<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gli svantaggi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Non puoi recuperare il legno in caso di cambio di casa<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il piano di posa deve essere perfetto<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pi\u00f9 costosa<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Richiede pi\u00f9 tempo per darti il pavimento fruibile<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ultima nota sulla posa ad incollaggio su pavimenti radianti (il riscaldamento a pavimento): il massetto deve essere fatto con ancora pi\u00f9 cura e prima di posare il pavimento deve essere seguito un protocollo di accensione e spegnimento dell&#8217;impianto per stabilizzarlo. Inoltre, siccome il legno \u00e8 un materiale molto isolante, \u00e8 preferibile usare tavole con spessori ridotti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Posa flottante<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"109\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-flottante-300x109.jpg\" alt=\"pavimento in legno flottante\" class=\"wp-image-982\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-flottante-300x109.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-flottante-1024x373.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-flottante-768x280.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-flottante-1536x560.jpg 1536w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-flottante.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il pavimento flottante \u00e8 semplicemente un pavimento che viene solo <strong>appoggiato<\/strong> sul fondo esistente e non incollato.<\/p>\n\n\n\n<p>Detta cos\u00ec da un lato pare molto semplice e dall&#8217;altro pu\u00f2 venire il dubbio che il pavimento possa non essere stabile. Non \u00e8 vero niente di tutto ci\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 la posa flottante non significa semplicemente appoggiare il pavimento a terra ma richiede delle <strong>precauzioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima indispensabile operazione da fare \u00e8 posare un<strong> tappetino isolante<\/strong>, solitamente fogli di <strong>polietilene<\/strong> dello spessore di circa 2 millimetri. Questo strato serve a prevenire l&#8217;eventuale risalita di umidit\u00e0 e ad isolare dai rumori. Vengono chiamati infatti anche <em>&#8220;membrane antitacco&#8221;<\/em> in quanto prevengono sia la diffusione dei rumori da camminamento verso i locali inferiori (essenziale se si abita in condominio) e anche all&#8217;interno dell&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sopra questa membrana pu\u00f2 essere posata la pavimentazione che potr\u00e0 essere di tipo <strong>prefinito o laminato<\/strong>. Non \u00e8 adatto a pavimenti in massello grezzo (cio\u00e8 da levigare e rifinire).<\/p>\n\n\n\n<p>Le tavole <strong>non<\/strong> potranno essere di dimensioni ridotte perch\u00e8 non verrebbe garantita la <strong>stabilit\u00e0<\/strong> proprio a causa delle dimensioni, quindi scordati il lamparquet e il listoncino.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, ma \u00e8 assolutamente la prassi per il prefinito e il laminato, le tavole devono essere o ad <strong>incastro<\/strong> o con sistema <strong>maschio\/femmina<\/strong>. In questo secondo caso il pavimento verr\u00e0 posato usando un po&#8217;di colla nelle ali per garantire la stabilit\u00e0 della pavimentazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine devi sapere che, in caso tu abbia ambienti molti grandi, \u00e8 necessario inserire dei <strong>giunti di dilatazione<\/strong>: generalmente questi giunti vanno inseriti ogni 12 metri lungo un lato e ogni 8 lungo l&#8217;altro. Non sono altro che degli spazi maggiori tra due listoni che vengono coperti con un profilo dello stesso colore del parquet (ma a rilievo).<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene venga dipinto come un sistema per posare i pavimenti molto semplice da mettere in pratica, quindi adatto anche al fai-da-te, il consiglio che ti do \u00e8 quello di affidarti <strong>sempre<\/strong> a dei professionisti perch\u00e8 non \u00e8 cos\u00ec facile come sembra.<\/p>\n\n\n\n<p>I vantaggi di questa posa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Molto rapida<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Puoi recuperare il pavimento in caso tu cambi casa<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Economica<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gli svantaggi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Meno stabile<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Presenza di giunti di dilatazione<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non adatto ad ambienti umidi (bagno)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Solo listelli di dimensioni grandi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Posa con chiodatura<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-inchiodato-300x225.jpg\" alt=\"pavimento in legno inchiodato\" class=\"wp-image-983\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-inchiodato-300x225.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-inchiodato-768x576.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-inchiodato.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Questo sistema di posa \u00e8 quello ormai <strong>meno frequente<\/strong> sebbene in passato sia stato l&#8217;unico sistema per realizzare dei pavimenti in legno.<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica le tavole di legno vengono inchiodate una per una sul sottofondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Siccome non \u00e8 possibile inchiodare delle tavole su materiali duri come il cemento (massetti) o il gres porcellanato\/ceramica (piastrelle), l&#8217;unica soluzione valida \u00e8 quella di inchiodare le liste del pavimento su altro legno.<\/p>\n\n\n\n<p>La tecnica maggiormente utilizzata per posare un <strong>pavimento in legno<\/strong> tramite chiodatura \u00e8 quella di fissare al sottofondo dei piccoli travetti ad una distanza regolare che generalmente varia tra i 15 cm e i 35 cm (vengono solitamente chiamati <strong>magatelli<\/strong>) e inchiodare su questi il tuo pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p>I magatelli sono in legno meno nobile rispetto a quello della pavimentazione e vengono avvitati al pavimento sottostante tramite dei classici fischer. Possono essere montati anche su pavimentazione esistente, per\u00f2 generalmente \u00e8 consigliato, per questioni di spessore complessivo e costi, utilizzare tale tecnica direttamente sui sottofondi grezzi. E&#8217; importante che tali sottofondi siano perfettamente piani, nel caso ci fossero dei dislivelli dovranno essere posizionati dei rialzi sotto i magatelli in modo da renderli complanari.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tipo di posa, come te l&#8217;ho appena descritta, conferisce una caratteristica particolare al pavimento in legno, infatti essendoci dello spazio vuoto sotto il pavimento questo funge da <strong>cassa armonica<\/strong>, amplificando il rumore dei passi e creando un caratteristico scricchiolio. Per ovviare a questo inconveniente \u00e8 possibile riempire lo spazio tra i magatelli con un massetto in cemento o con un isolante resistente all&#8217;umidit\u00e0 come l&#8217;argilla espansa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per non vedere i chiodi sulla faccia superiore delle tavole che compongono il pavimento in legno la chiodatura viene generalmente realizzata disponendoli a 45\u00b0 sulla <strong>faccia laterale<\/strong> di ogni singola lista. In ogni caso \u00e8 conisgliabile utilizzare tavole con incastri o agganci maschio\/femmina per limitare il numero dei chiodi utilizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste un metodo alternativo di posa dei pavimenti in legno tramite chiodatura, adatto principalmente alla posa su pavimenti esistenti: \u00e8 infatti possibile incollare sulla pavimentazione perfettamente piana dei <strong>pannelli di tipo OSB<\/strong>, cio\u00e8 dei pannelli economici ricavati da scaglie di legno incollate tra loro, e successivamente inchiodare su questi pannelli il tuo pavimento in legno. Questo metodo di posa consente anche di utilizzare tutti gli schemi di posa che vedremo a breve.<\/p>\n\n\n\n<p>I vantaggi della posa tramite chiodatura:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La posa avviene legno su legno<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ideale nel caso di problemi di peso complessivo<\/strong> (si pu\u00f2 evitare il massetto cementizio)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Svantaggi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Cassa di risonanza e cigolii<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pi\u00f9 costosa rispetto alle altre tipologie<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questa tipologia di posa viene effettuata preferibilmente con legno massello, anche prefinito, utilizzando liste abbastanza spesse, solitamente oltre i 2 centimetri, per consentire al chiodo di avere spessore a sufficienza da tenere fermo.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente non \u00e8 assolutamente adatto a pavimenti in laminato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli schemi di posa<\/h3>\n\n\n\n<p>Riuscire a darti una panoramica completa degli schemi di posa per un pavimento in legno \u00e8 un&#8217;impresa titanica: nel corso dei secoli ogni zona del mondo ha sviluppato pi\u00f9 schemi di posa tipici. Inoltre il legno si presta a composizioni particolari e completamente personalizzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi in queste righe ti voglio dare solo una panoramica sugli <strong>schemi di posa pi\u00f9 comuni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo suddividerli in cinque tipi-base:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Cassero Irregolare (o posa a correre)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cassero Regolare<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Spina di Pesce<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Spina Ungherese<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Quadri (o mosaico)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Vediamoli sinteticamente tutti quanti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Posa a Cassero Irregolare (o posa a correre)<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"278\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-a-casserro-irregolare-300x278.jpg\" alt=\"pavimento in legno a cassero irregolare\" class=\"wp-image-984\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-a-casserro-irregolare-300x278.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-a-casserro-irregolare.jpg 690w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p> Questo \u00e8 senza dubbio il sistema di posa <strong>pi\u00f9 diffuso<\/strong> e prevede di posare tutti gli elementi parallelamente tra loro ma con una sfalsatura tra le giunzioni di testa delle singole liste. Tale sfalsatura non \u00e8 predefinita \u00e8 solitamente \u00e8 determinata dalla lunghezza dell&#8217;ultimo listello di una fila che viene posato contro il muro.<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione classica prevede di posarli parallelamente o perpendicolarmente alla porta di ingresso alla stanza. Questo tipo di posa si sposa perfettamente con locali regolari e le cui pareti sono perfettamente perpendicolari tra di loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso in cui questa perpendicolarit\u00e0 non ci sia o in cui la forma della stanza non sia rettangolare (o quadrata) spesso si opta per una disposizione inclinata di 45\u00b0 o 60\u00b0 rispetto alle pareti, proprio con lo scopo di non evidenziare tale irregolarit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Posa a Cassero Regolare<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"187\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-cassero-regolare-300x187.jpg\" alt=\"pavimento in legno posa a cassero regolare\" class=\"wp-image-986\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-cassero-regolare-300x187.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-cassero-regolare.jpg 370w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Si tratta di una <strong>variante<\/strong> del precedente schema di posa. La differenza sta semplicemente nel fatto che le giunzioni di testa delle singole liste vengono posizionate esattamente a met\u00e0 rispetto alla lista della fila precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Hai presente un muro di mattoni? Lo schema di posa a cassero regolare riprende esattamente gli stessi principi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per poter posare il pavimento in legno con questo schema \u00e8 indispensabile che tutti gli elementi abbiano la stessa identica lunghezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso si pu\u00f2 optare per una disposizione diagonale.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambi gli schemi di posa che abbiamo visto finora si adattano perfettamente a tutte le modalit\u00e0 di posa in opera di cui abbiamo parlato poco sopra e a tutte le dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Posa a spina di pesce<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"300\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-spina-di-pesce-200x300.jpg\" alt=\"pavimento in legno a spina di pesce\" class=\"wp-image-987\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-spina-di-pesce-200x300.jpg 200w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-spina-di-pesce.jpg 533w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In questo caso gli elementi vengono <strong>disposti perpendicolarmente tra di loro<\/strong> in modo tale che la testa di un listello batta nell&#8217;angolo del lato lungo del precedente. A partire da questi due primi elementi vengono create delle file parallele di listelli.<\/p>\n\n\n\n<p>La posa pu\u00f2 essere anche in questo caso <strong>parallela<\/strong> alla porta (o ai muri) oppure in <strong>diagonale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente per questo tipo di posa vengono usati i listelli o il lamparquet (i formati pi\u00f9 piccoli) perch\u00e8 pi\u00f9 pratici da montare, per\u00f2 \u00e8 possibile usarla anche con formati pi\u00f9 grandi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la tecnica di posa quella migliore \u00e8 sicuramente a <strong>colla<\/strong>, mentre \u00e8 assolutamente da sconsigliare il flottante in questo caso (credo che non ci sia nessun posatore professionista che lo faccia). Se invece propendi per la posa chiodata devi scegliere la variante con un sottofondo in pannelli OSB in quanto i chiodi non saranno fissati in file parallele, quindi \u00e8 incompatibile con i magatelli.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Posa a spina ungherese<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"231\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-spina-ungherese-300x231.jpg\" alt=\"pavimento in legno a spina ungherese\" class=\"wp-image-988\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-spina-ungherese-300x231.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-spina-ungherese.jpg 739w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La spina ungherese concettualmente \u00e8 molto <strong>simile<\/strong> alla posa a spina di pesce ma fornisce un risultato estetico completamente diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti gli elementi sono sempre posizionati perpendicolarmente tra di loro ma viene effettuato un <strong>taglio di 45\u00b0 sulle teste<\/strong> per fare in modo di far combaciare testa-testa.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 questa soluzione si pu\u00f2 sviluppare con una variante, infatti le teste degli elementi <em>possono anche essere tagliate a 60\u00b0<\/em> formando cos\u00ec un angolo acuto tra due liste successive e non perpendicolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra tutti gli schemi di posa che abbiamo visto finora questo \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 elegante ma risulta di difficile abbinamento in un ambiente moderno quindi non \u00e8 molto diffuso.<\/p>\n\n\n\n<p>Valgono tutte le osservazioni gi\u00e0 fatte per la spina di pesce in merito a tipologia di posa e dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Posa a Quadri (o mosaico)<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-a-quadri-300x225.jpg\" alt=\"pavimento in legno posa a quadri\" class=\"wp-image-989\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-a-quadri-300x225.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-a-quadri-768x576.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-posa-a-quadri.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa posa \u00e8 caratterizzata dalla formazione di sorta di <strong>piastrelle quadrate<\/strong> date dall&#8217;affiancamento di pi\u00f9 listelli. Queste piastrelle vengono poi posizionate perpendicolarmente le une alle altre andando cos\u00ec a formare un disegno simile a quello della posa di una pavimentazione in gres, sebbene arricchita dal materiale utilizzato che \u00e8 il legno.<\/p>\n\n\n\n<p>Possono essere posati parallelamente ai muri o in diagonale con gli stessi accorgimenti gi\u00e0 visti per le pose a correre. I formati utlizzati sono quasi unicamente quelli piccoli, quasi sempre i lamparquet.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la tecnologia di posa da usare va assolutamente <strong>esclusa la posa flottante<\/strong> mentre l&#8217;incollaggio e la chiodatura sono adatti, mantenendo le medesime accortezze gi\u00e0 descritte per la spina in caso di chiodatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ti ho gi\u00e0 detto questa non pretende di essere una disamina completa delle possibilit\u00e0 di posa dei parquet, sicuramente il tuo progettista o il tuo venditore ti sapranno dare tutte le indicazioni del caso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il trattamento del pavimento in legno<\/h3>\n\n\n\n<p>Chiariamo subito un punto: <em>un pavimento prefinito o un laminato (che come abbiamo gi\u00e0 detto non \u00e8 legno) non richiede alcun tipo di trattamento<\/em>. Vengono semplicemente posati e puoi camminarci sopra gi\u00e0 dal giorno dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando parliamo di trattamento per il pavimento in legno ci riferiamo sempre a <strong>pavimenti in legno massello grezzi<\/strong> o al massimo a interventi di manutenzione da eseguire su pavimenti prefiniti dopo molti anni di utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tu del trattamento che deve essere fatto sul tuo pavimento in legno massello appena posato vedrai solo l&#8217;ultimo passaggio, quello che da l&#8217;aspetto finale. E proprio su questa fase ci concentreremo in questo articolo.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso \u00e8 giusto menzionare anche le due essenziali fasi precedenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la levigatura<\/li>\n\n\n\n<li>la sigillatura<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La <strong>levigatura<\/strong> su un pavimento in legno nuovo serve per pareggiare tutte le assi mentre su un pavimento vecchio serve principalmente per togliere lo strato di vernice preesistente. Avviene solitamente in tre passaggi con mezzi meccanici.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>sigillatura<\/strong> \u00e8 particolarmente importante soprattutto se il parquet viene installato in ambienti umidi: infatti vengono chiusi tutti i pori e le fughe per fare in modo che acqua e liquidi vari non penetrino nel legno compromettendone la qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Veniamo a quello che ci interessa qui: la finitura superficiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le tecniche sono tantissime ma ci concentreremo su quelle maggiormente diffuse che si possono ridurre a tre:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Finitura a Vernice<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Finitura a Olio<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Finitura a Cera<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 la finitura a cera ormai non \u00e8 pi\u00f9 molto diffusa, comunque ci dedicheremo qualche riga per capire se pu\u00f2 essere adatta al tuo caso.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Finitura a Vernice<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-vernice-300x200.jpg\" alt=\"pavimento in legno finitura vernice\" class=\"wp-image-990\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-vernice-300x200.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-vernice-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-vernice-768x512.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-vernice.jpg 1290w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sicuramente \u00e8 la finitura pi\u00f9 diffusa per i pavimenti in legno. Non ci dilunghiamo sulle tecniche di posa e su quanti passaggi siano necessari. Vorrei chiarirti i pro e i contro di questa e delle altre tecniche, prima per\u00f2 due note importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono due tipi di vernici: <strong>a solvente<\/strong> e <strong>ad acqua<\/strong>. La prima si \u00e8 dimostrata essere nociva per l&#8217;uomo e la seconda no. Quale credi sia meglio scegliere? Le vernici a solvente sono state le prime ad essere state immesse sul mercato e quando sono uscite le prime all&#8217;acqua non avevano una buona resa. Ora la situazione \u00e8 cambiata: le vernici all&#8217;acqua hanno un&#8217;ottima resa e quindi sono le pi\u00f9 consigliate.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo aspetto \u00e8 il tipo di finitura che puoi avere con le vernici: pu\u00e0 essere <strong>opaca o lucida<\/strong>. Chiaramente dipende dalle tue preferenze. Tieni presente per\u00f2 che rispetto alle due finiture di cui parleremo tra poco quella a vernice \u00e8 comunque sintentica e quindi da un effetto complessivo un po&#8217; pi\u00f9 <strong>finto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli aspetti positivi della finitura con vernice:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>E&#8217; una finitura <strong>molto resistente<\/strong> e quindi rende pi\u00f9 pratica la manutenzione. Infatti le vernici resistono bene ai graffi e la manutenzione pu\u00f2 essere effettuata con normali detergenti per pavimenti (naturalmente non aggressivi data la delicatezza del materiale)<\/li>\n\n\n\n<li>La durata \u00e8 di <strong>almeno 10\/15 anni<\/strong> durante i quali non c&#8217;\u00e8 bisogno di fare alcun tipo di manutenzione se non la normale pulizia<\/li>\n\n\n\n<li>La vernice forma una sorta di patina che <strong>impedisce ai liquidi di penetrare<\/strong>. Quindi se cadono sostanze come oli, saponi, etc., non vengono assorbiti e quindi non vi saranno modifiche estetiche del pavimento. Per questo \u00e8 la finitura consigliata se decidi di posare il pavimento in legno in cucina o in bagno.<\/li>\n\n\n\n<li>Essendo la finitura pi\u00f9 diffusa anche il costo \u00e8 <strong>pi\u00f9 economico<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gli aspetti negativi<b><br><\/b><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ha un aspetto pi\u00f9 <strong>&#8220;finto&#8221;<\/strong> delle altre finiture<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Quando si graffia non si pu\u00f2 riparare<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Finitura a Olio<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-a-olio-300x200.jpg\" alt=\"pavimento in legno finitura a olio\" class=\"wp-image-991\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-a-olio-300x200.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-a-olio-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-a-olio-768x512.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-a-olio.jpg 1290w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In Italia questo tipo di finitura non \u00e8 molto utilizzata a differenza del Nord Europa dove \u00e8 la finitura prevalente.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto alle vernici \u00e8 una finitura pi\u00f9 naturale, anche se le sostanze utilizzate per gli oli possono essere in parte sintetiche e tossiche, quindi non \u00e8 per forza sinonimo di maggior sicurezza rispetto alle vernici.<\/p>\n\n\n\n<p>La grande differenza rispetto alle vernici \u00e8 l&#8217;<strong>effetto estremamente naturale<\/strong> che questa finitura dona al pavimento in legno: infatti non crea una patina superficiale al legno ma <em>entra in profondit\u00e0 nelle fibre<\/em> esaltando colori e venature.<\/p>\n\n\n\n<div align=\"justify\"><span class=\"ws12\">Il trattamento ad olio permette la traspirazione del legno: l\u2019olio penetra nelle fibre del legno e ne satura i pori. <\/span><\/div>\n\n\n\n<div align=\"justify\">&nbsp;<\/div>\n\n\n\n<div align=\"justify\"><span class=\"ws12\">Gli oli pi\u00f9 usati per fare questo tipo di finitura sono quelli a base di <strong>vaselina<\/strong> e di <strong>lino<\/strong>.<\/span><\/div>\n\n\n\n<div align=\"justify\">&nbsp;<\/div>\n\n\n\n<div align=\"justify\"><span class=\"ws12\">E&#8217; possibile ottenere una finitura opaca o lucida.<br \/><\/span><\/div>\n\n\n\n<p>Aspetti positivi della finitura a olio:<b><br><\/b><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Aspetto pi\u00f9 naturale<\/strong> rispetto a quello verniciato<\/li>\n\n\n\n<li>E&#8217; un <strong>fondo migliore per finiture successive<\/strong> come sbiancatura e decapatura attualmente molto di moda<\/li>\n\n\n\n<li>I <strong>graffi sono ripristinabili<\/strong> con saponi a base di olio<\/li>\n\n\n\n<li>Si possono fare <strong>interventi locali<\/strong> nei punti in cui si sporca in profondit\u00e0 senza la necessit\u00e0 di un parchettista e del rifacimento completo della finitura<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Migliora il suo aspetto negli anni<\/strong> invece di peggiorare<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Aspetti negativi della finitura a olio:<b><br><\/b><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Si macchia pi\u00f9 facilmente<\/strong> rispetto a un verniciato e una macchia non si pu\u00f2 togliere con una semplice pulizia superficiale<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Si graffia pi\u00f9 facilmente<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non \u00e8 adatto per gli ambienti umidi<\/strong> tipo il bagno che sono soggetti spesso a caduta di liquidi<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Un pavimento oliato nel tempo risulta pi\u00f9 vissuto ma questo solitamente \u00e8 un punto a suo favore.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Finitura a Cera<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-a-cera-300x225.jpg\" alt=\"pavimento in legno finitura a cera\" class=\"wp-image-992\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-a-cera-300x225.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-a-cera.jpg 616w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La finitura cerata di un pavimento in legno \u00e8 ormai quasi completamente in disuso poich\u00e8 richiede una <strong>manutenzione maggiore<\/strong> rispetto alle altre due soluzioni che abbiamo visto.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa finitura \u00e8 per alcuni aspetti assimilabile alla finitura a olio: infatti a differenza della vernice non ottura i pori facendo traspirare il legno. Nonostante queste caratteristiche la cera crea una <strong>patina sulla superficie<\/strong> del pavimento che lo rende molto <strong>resistene<\/strong> al calpestio e alle rigature. Inoltre lo protegge in modo efficace dalle macchie.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente sono di colore bianco ma se lo scopo \u00e8 quello di evidenziare i colori del legno il consiglio \u00e8 quello di utilizzare cere gialle o scure che danno risultati eccezionali.<\/p>\n\n\n\n<p>La ceratura pu\u00f2 essere fatta a freddo o a caldo. Le cere non sono per forza naturali: infatti la maggior parte \u00e8 formata da miscele di cere sintentiche e naturali. Le cere a caldo sono solitamente usate per rendere il pavimento particolarmente lucido.<\/p>\n\n\n\n<p>La finitura a cera \u00e8 naturalmente lucida e richiede un ciclo di manutenzione circa ogni 5 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Aspetti positivi della finitura a cera:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Aspetto naturale<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Alta resistenza del pavimento<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Aspetti negativi della finitura a cera:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Richiede un&#8217;elevata manutenzione<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"142\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-olio-cerato-300x142.jpg\" alt=\"pavimento in legno olio cerato\" class=\"wp-image-993\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-olio-cerato-300x142.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-finitura-olio-cerato.jpg 609w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Per concludere questo paragrafo sui trattamenti con cui pu\u00f2 essere rifinito un pavimento in legno massello grezzo \u00e8 necessario pralare della comparsa sul mercato da alcuni anni di <strong>olii cerati<\/strong>: cio\u00e8 che hanno le caratteristiche sia dell&#8217;olio che della cera. Questo permette di dare pavimenti con un aspetto molto naturale, molto resistenti e con un ciclo manutentivo molto lungo. Sicuramente una soluzione che puoi valutare in alternativa alla pi\u00f9 diffusa finitura a vernice.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LE POSSIBILI PROBLEMATICHE DI UN PAVIMENTO IN LEGNO<\/h2>\n\n\n\n<p>Siamo arrivati all&#8217;ultima parte di questo lunghissimo articolo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;unica cosa che non abbiamo ancora affrontato sono proprio i problemi legati ad un <strong>pavimento in legno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 non ci interessa affrontare problemi legati alla manutenzione ordinaria ma le problematiche che una <strong>posa errata<\/strong> del tuo nuovo pavimento in legno potrebbe portare. E soprattutto quali possono essere le <strong>cause<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le cause delle problematiche<\/h3>\n\n\n\n<p>Di seguito puoi leggere una lista delle possibili cause delle problematiche maggiori legate ad un pavimento in legno tratta dal sito <a href=\"http:\/\/rettondini.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rettondini.com<\/a>, sito di un perito specializzato proprio in problematiche legate ai pavimenti in legno:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La necessit\u00e0 delle imprese di consegnare il cantiere il pi\u00f9 velocemente possibile<\/li>\n\n\n\n<li>La scarsa professionalit\u00e0 di alcuni operatori (i parchettisti)<\/li>\n\n\n\n<li>La non rispondenza alle norme legate alla produzione dei parquets (specialmente quelli di importazione)<\/li>\n\n\n\n<li>Condizioni di cantiere non idonee alla posa di pavimentazioni lignee<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Attenzione perch\u00e8 in alcuni casi potresti essere proprio tu a scatenare queste cause.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"138\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-scartellamento-300x138.jpg\" alt=\"pavimento in legno scartellamento\" class=\"wp-image-994\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-scartellamento-300x138.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-scartellamento.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ad esempio spesso i <strong>tempi ristretti<\/strong> per eseguire i lavori non sono solo un&#8217;esigenza delle imprese ma anche una <strong>richiesta<\/strong> dei committenti. In particolare quando si va ad incollare un pavimento su un nuovo massetto per rispettare i tempi vengono usati massetti ad asciugatura rapida non idonei alla posa di un pavimento in legno, oppure non viene lasciato il tempo necessario all&#8217;asciugatura del massetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo alla professionalit\u00e0 degli operatori \u00e8 vero che tu non scegli direttamente il parchettista che poser\u00e0 il tuo pavimento in legno, ma se decidi di scegliere l&#8217;impresa che ti offre il prezzo pi\u00f9 basso poi non stupirti se la qualit\u00e0 dei lavori \u00e8 la pi\u00f9 bassa possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto attiene alla qualit\u00e0 dei legni \u00e8 sempre un discorso economico: ricordi il detto <em>&#8220;pi\u00f9 spendi meno spendi&#8221;<\/em>? <strong>Una tavola di legno di qualit\u00e0 \u00e8 costosa<\/strong>. Se vuoi risparmiare vai incontro a possibili fregature come ad esempio un legno non correttamente essiccato. In ogni caso devi <strong>verificare garanzie e certificazioni<\/strong> del produttore del legno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull&#8217;ultimo punto, le condizioni di cantiere, invece non puoi avere grandi responsabilit\u00e0: deve essere il tuo tecnico o l&#8217;impresa a dirti se il tuo&nbsp; appartamento pu\u00f2 o meno, in base alle condizioni e ai lavori che vuoi fare, essere adatto alla posa di un pavimento in legno. Tu per\u00f2 devi essere bravo a dargli ascolto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le problematiche di un pavimento in legno<\/h3>\n\n\n\n<p>Se non viene fatto tutto nel modo corretto un pavimento in legno pu\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>sollevarsi<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>imbarcarsi<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>marcire<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>muoversi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>I <strong>motivi tecnici<\/strong> alla base di questi problemi sono solitamente legati ai sottofondi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il massetto deve essere fatto correttamente, non pu\u00f2 essere alleggerito e anche la quantit\u00e0 di sabbia deve essere adeguata per evitare fenomeni di sfarinamento.<\/li>\n\n\n\n<li>Se l&#8217;ambiente \u00e8 umido o il pavimento confina con un ambiente umido (terreno o cantina non riscaldata) non \u00e8 sufficiente semplicemente un massetto fatto bene. Ci potrebbe volere una barriera al vapore per evitare all&#8217;umidit\u00e0 di arrivare a contatto con il legno del tuo pavimento. Questo vale sia che il sottofondo sia un massetto sia che sia una pavimentazione esistente<\/li>\n\n\n\n<li>Il massetto, anche quando fatto con tutti i crismi, deve avere il tempo di asciugarsi completamente. Come dicevamo sopra troppo spesso le imprese corrono, quindi i massetti sono fatti e dopo pochi giorni si posa il pavimento in legno. Ogni massetto ha un suo tempo di asciugatura dettato anche dalle condizioni ambientali<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Una seconda causa dei problemi \u00e8 legata proprio all&#8217;ambiente in cui viene posato un pavimento in legno:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L&#8217;umidit\u00e0 deve essere controllata durante la posa<\/li>\n\n\n\n<li>Gli infissi devono essere presenti<\/li>\n\n\n\n<li>I materiali per posare il pavimento e per rifinirlo devono essere di qualit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"182\" src=\"https:\/\/ristrutturazionepratica.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-massetto-300x182.jpg\" alt=\"pavimento in legno massetto\" class=\"wp-image-995\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-massetto-300x182.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pavimento-in-legno-massetto.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In quest&#8217;ultimo paragrafo abbiamo fatto una breve panoramica sulle cause delle problematiche pi\u00f9 comuni di un pavimento in legno, quasi sempre dovute alla sua posa. Anche qui ci vorrebbe un&#8217;enciclopedia per affrontarle tutte e probabilmente tu non saresti interessato alla questione anche perch\u00e8 sulla maggior parte non potresti avere nessun controllo in quanto non esperto del mestiere e\/o non direttamente coinvolto nelle fasi necessarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo abbiamo finito questa lunga trattazione in cui abbiamo affrontato tutti gli aspetti essenziali per garantirti la realizzazione di un pavimento in legno esattamente all&#8217;altezza delle tue aspettative.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo questa lunga guida sei pronto per scegliere il tuo nuovo pavimento in legno? Come ti consiglio sempre fatti in ogni caso aiutare e consigliare dal tecnico che hai scelto per seguire la tua ristrutturazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una casa con un pavimento in legno ha sempre un fascino particolare. Installare il parquet in casa sta diventando una scelta sempre pi\u00f9 diffusa, anche per merito delle tecniche produttive che hanno abbattuto notevolmente i costi. Ma come per ogni cosa che ruota attorno ad una ristrutturazione il pericolo \u00e8 sempre in agguato: se non ti informi nel modo corretto e non ti fai consigliare dai giusti professionisti, potresti prendere delle decisioni che non ti porteranno ad avere il risultato che sogni. Per aiutarti a non commettere errori ho scritto questa guida in cui troverai tutto quello che ti serve per scegliere il pavimento in legno per casa tua. Nei prossimi paragrafi affronteremo essenzialmente tre aspetti: Non mi stanco mai di sottolineare che ristrutturazionepratica non \u00e8 un sito di fai-da-te, quindi non ti dir\u00f2 come dovrai posare il tuo pavimento in legno: \u00e8 un lavoro per professionisti, quindi lasciamo che siano loro a svolgerlo nel miglior modo possibile. Il tuo obiettivo deve essere capire quali sono le caratteristiche e le problematiche connesse ad un pavimento in legno, sapere quali formati puoi scegliere, quali tipi di posa ci sono, le finiture. Sono comunque un sacco di cose, quindi cominciamo. Le tipologie di pavimento in legno Per affrontare nel dettaglio tutte le tipologie di pavimento in legno esistenti sarebbe necessario un manuale. La scelta \u00e8 talmente vasta che probabilmente non esiste persona sulla terra che le conosca tutte. Non ho la pretesa di scrivere un&#8217;enciclopedia del pavimento in legno, piuttosto voglio spiegarti quali sono le tre macrocategorie in cui si suddividono i pavimenti in legno (o spacciati per tali) tra cui ti troverai a dover scegliere, e spiegartene i vantaggi e i difetti, in modo che tu possa fare una scelta consapevole. La struttura del pavimento in legno Esistono tre tipologie di pavimento in legno: Ognuna di queste tipologie ha delle caratteristiche particolari che lo rendono pi\u00f9 o meno adatto all&#8217;utilizzo per la pavimentazione di casa tua. Tipologia 1: il pavimento in legno massello In un pavimento in legno massello ogni singolo listello \u00e8 composto da un unico blocco di legno per tutto il suo spessore. E&#8217; chiamato anche &#8220;pavimento in legno tradizionale&#8221; perch\u00e8 fino a pochi decenni fa \u00e8 stato l&#8217;unico tipo di pavimento in legno utilizzato. E&#8217; anche sicuramente il pi\u00f9 pregiato ed ha una caratteristica importantissima: pu\u00f2 essere levigato infinite volte mantenendo le sue caratteristiche estetiche inalterate. Le assi di legno massello hanno uno spessore che va dai 10 millimetri fino ai 22 millimetri (da 1 cm a 2,2 cm). Pu\u00f2 essere realizzato in tutte le essenze di legno anche se chiaramente alcune sono pi\u00f9 adatte di altre allo scopo. Solitamente si evita di usare essenze lignee &#8220;morbide&#8221; in quanto si deformano e rovinano facilmente (come ad esempio l&#8217;abete). Il pi\u00f9 utilizzato \u00e8 sicuramente il rovere con le sue infinite varianti e finiture. Se da un lato il massello \u00e8 il re del pavimento in legno questa tipologia ha anche dei difetti: Una nota prima di chiudere questo paragrafo: ti ho detto che il pavimento in legno massello deve essere levigato e rifinito una volta posato in opera. In realt\u00e0 ci sono in commercio anche parquet in massello prefiniti, cio\u00e8 gi\u00e0 levigati e verniciati. Il problema di questa soluzione \u00e8 proprio il fatto che il legno \u00e8 massello. In un ambiente nuovo sicuramente le fibre del legno si adatteranno alle caratteristiche di umidit\u00e0 muovendosi in qualche modo. Ci\u00f2 porter\u00e0 i listelli a deformarsi (anche di poco), ma quanto basta per non essere pi\u00f9 perfettamente complanari. Cos\u00ec la praticit\u00e0 di avere un massello prefinito viene persa con i movimenti naturali del legno. Tipologia 2: il pavimento prefinito Se col pavimento in legno massello abbiamo parlato del re, col pavimento in legno prefinito stiamo parlando della star dei pavimenti in legno. Infatti da alcuni decenni il parquet prefinito ha monopolizzato il mercato arrivando a quote dell&#8217;80%. &#8220;Ma mi hai appena detto che il prefinito non va bene! come fa ora ad essere il pi\u00f9 venduto?&#8221; Hai ragione. In effetti dobbiamo caprici bene sui termini che usiamo: prima ti ho parlato di pavimento in legno massello prefinito, ora ti parlo di pavmento in legno multistrato prefinito. Viene comunemente chiamato solamente parquet prefinito perch\u00e8 il massello prefinito non \u00e8 diffuso ed \u00e8 commercialmente pi\u00f9 semplice da far comprendere. Quindi quando parliamo di prefinito stiamo parlando di multistrato prefinito. Ma perch\u00e8 questo pavimento ha conquistato una fetta cos\u00ec grande di mercato? Il motivo \u00e8 semplice: riesce a coniugare tutta la qualit\u00e0 estetica di un pavimento in legno massello con prestazioni tecniche superiori e un costo competitivo. Detta cos\u00ec la scelta sembra semplice vero? Cerchiamo per\u00f2 di capirne di pi\u00f9. Il pavimento in legno multistrato \u00e8 formato da pi\u00f9 strati di legno incollati tra di loro. Generalmente gli strati di legno sono incollati in modo tale che due strati successivi abbiano tra di loro le fibre disposte in modo perpendicolare. Questa soluzione ha un enorme vantaggio tecnico per quanto riguarda la stabilit\u00e0 alle variazioni di umidit\u00e0: infatti se nel legno massello le forze dovute alla reazione delle fibre agli sbalzi di umidit\u00e0 si propagavano per tutto lo spessore del listello portando a deformazioni dello stesso, in questo caso tali forze si interrompono nello strato (molto pi\u00f9 sottile) dove si generano e sono addirittura controbilanciate dallo strato superiore che ha le fibre disposte perpendicolarmente. Ci\u00f2 ha come risultato l&#8217;annullamento quasi totale delle forze che si innescano a causa dell&#8217;umidit\u00e0. Questa caratteristica ha portato anche ad un&#8217;altra importante possibilit\u00e0: quella di realizzare tavole di dimensioni maggiori (i listoni tanto pubblicizzati al giorno d&#8217;oggi). Non essendoci forze significative a deformare le tavole di legno perch\u00e8 non farle pi\u00f9 grandi? Lo spessore del pavimento in legno prefinito \u00e8 solitamente di 14 millimetri (1,4 cm) e pu\u00f2 essere composto da due o da tre strati. Ormai si va diffondendo sempre di pi\u00f9 la soluzione a tre strati di cui i primi due sono di legni di qualit\u00e0 pi\u00f9 bassa, mentre l&#8217;ultimo strato, quello nobile, \u00e8 dell&#8217;essenza che abbiamo scelto<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":997,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[88,12],"tags":[84,85,86,87,89,90,91,92,93,94],"class_list":["post-945","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-materiali-e-finiture","category-prima","tag-laminato","tag-lamparquet","tag-legno-massello","tag-listoni","tag-parquet","tag-pavimento","tag-pavimento-in-legno","tag-prefinito","tag-spina-italiana","tag-spina-ungherese"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Pavimento in legno: la grande guida. 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