{"id":9863,"date":"2023-01-05T05:45:00","date_gmt":"2023-01-05T04:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ristrutturazionepratica.it\/?p=9863"},"modified":"2025-04-09T06:40:22","modified_gmt":"2025-04-09T06:40:22","slug":"umidita-muffe-condensa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hausme.it\/blog\/umidita-muffe-condensa\/","title":{"rendered":"Umidit\u00e0, muffe e condensa: come risolvere definitivamente questo problema (quando ristrutturi casa)"},"content":{"rendered":"\n<p>Uno dei problemi che mi capita pi\u00f9 spesso di affrontare nelle ristrutturazioni \u00e8 quello dell&#8217;umidit\u00e0. Che poi parliamo di umidit\u00e0 ma in realt\u00e0 il problema sono le conseguenze dell&#8217;umidit\u00e0: principalmente muffe e condensa tra quelle visibili e degrado dei materiali tra quelle non visibili (almeno non nell&#8217;immediato). Oltre a conseguenze sulla salute di chi in quelle case ci vive.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi problemi, in piccola o grande quantit\u00e0, affliggono molte case, soprattutto quelle costruite dopo la seconda guerra mondiale e fino agli anni ottanta. Ma anche edifici pi\u00f9 recenti, probabilmente per motivi opposti, alle volte presentano problemi similari. Comunque, a prescindere dalla causa di umidit\u00e0, muffe e condensa, l&#8217;obiettivo \u00e8 non averle in casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo so che, se stai affrontando anche tu questi problemi, vorresti conoscere subito come risolverli in modo rapido una volta per tutte. Per\u00f2 i modi rapidi significano risposte semplicistiche e a buon mercato che non risolvono il problema dell&#8217;umidit\u00e0. Infatti, mi spiace dirtelo, i metodi efficaci per eliminare l&#8217;umidit\u00e0 (e le sue conseguenze) dalla casa sono quasi sempre invasivi e costosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, prima di vedere qualche modalit\u00e0 tipica di intervento, parleremo di quali sono le cause dell&#8217;umidit\u00e0 e quali sono le sue conseguenze, soprattutto come degrado dei componenti edilizi. Solo dopo parleremo di possibili soluzioni da attuare durante una ristrutturazione. Se vuoi saltare tutta la prima parte vai direttamente <a href=\"#Capitolo2\">qu<\/a><a href=\"#Capitolo2\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">i<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si forma l&#8217;umidit\u00e0 in casa<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;umidit\u00e0 \u00e8 semplicemente la quantit\u00e0 di acqua presente nell&#8217;aria. Ed \u00e8 sempre presente una certa quantit\u00e0 di acqua nell&#8217;aria. Chiaramente non si tratta di acqua allo stato liquido e nemmeno solido (ghiaccio), ma allo stato di gas, cio\u00e8 vapore acqueo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora ti chiedo di prestare un po&#8217; di attenzione perch\u00e9 vedremo alcuni concetti tecnici. Niente di difficile, ma sono essenziali per capire come risolvere gran parte dei problemi di umidit\u00e0 in casa. Questi concetti sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Umidit\u00e0 specifica (o assoluta)<\/li>\n\n\n\n<li>Umidit\u00e0 relativa (%)<\/li>\n\n\n\n<li>Umidit\u00e0 di saturazione<\/li>\n\n\n\n<li>Temperatura dell&#8217;aria<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Umidit\u00e0 specifica<\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;umidit\u00e0 specifica \u00e8 la quantit\u00e0 di umidit\u00e0 presente nell&#8217;aria calcolata in g\/m<sup>3<\/sup> (grammi su metro cubo d&#8217;aria) (o alternativamente in g\/kg, grammi su chilogrammi d&#8217;aria).<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio nell&#8217;aria possono esserci 9,3 g\/m<sup>3<\/sup> di vapore acqueo: cio\u00e8 preso un metro cubo di aria (un cubo con lato di 1m), al suo interno troveremo 9,3 g di vapore acqueo. <\/p>\n\n\n\n<p>In una stanza di 4m di larghezza x 4m di profondit\u00e0 x 3m di altezza quindi avremo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>4x4x3x9,3=446,4g di vapore acqueo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Umidit\u00e0 relativa<\/h4>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la trasposizione percentuale (%) dell&#8217;umidit\u00e0 specifica. Quindi si tratta di un valore adimensionale, cio\u00e8 non la misuriamo in grammi, metri, litri o altro&#8230;ma ci dice qual \u00e8 la percentuale di acqua presente nell&#8217;aria.<\/p>\n\n\n\n<p>Attenzione per\u00f2: se la percentuale \u00e8 del 100% non significa che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 aria ma solo acqua. Significa che il vapore acqueo ha saturato l&#8217;aria, cio\u00e8 quest&#8217;ultima non \u00e8 pi\u00f9 in grado di contenere altro vapore acqueo e quindi questo si trasforma in acqua (liquida) condensando in piccolissime goccioline (la nebbia \u00e8 un classico esempio di questo fenomeno). <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;umidit\u00e0 relativa pari al 100% corrisponde al cosiddetto punto di rugiada.<\/p>\n\n\n\n<p>E quale sia questa quantit\u00e0 massima di vapore acqueo che pu\u00f2 essere contenuta nell&#8217;aria ci viene detto da un altro parametro: l&#8217;umidit\u00e0 di saturazione<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Umidit\u00e0 di saturazione<\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;umidit\u00e0 di saturazione si calcola ancora una volta in g\/m<sup>3<\/sup> e ci dice appunto qual \u00e8 la quantita di vapore acqueo a cui l&#8217;aria si satura, cio\u00e8 non \u00e8 pi\u00f9 in grado di contenerlo sotto forma di vapore causando la condensazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 questo valore non \u00e8 unico, cio\u00e8 non \u00e8 possibile dire, ad esempio, che 10 g\/m<sup>3<\/sup> di vapore acqueo \u00e8 sempre l&#8217;umidit\u00e0 di saturazione. Ci possono essere casi in cui \u00e8 cos\u00ec e casi in cui non \u00e8 cos\u00ec. Infatti l&#8217;umidit\u00e0 di saturazione \u00e8 legata all&#8217;ultimo parametro che abbiamo elencato sopra: la temperatura.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Temperatura dell&#8217;aria<\/h4>\n\n\n\n<p>La temperatura dell&#8217;aria \u00e8 esattamente quello che conosciamo tutti bene: quanto \u00e8 calda o fredda l&#8217;aria, misurata in gradi centigradi (o Fareneith, ma noi siamo in Italia).<\/p>\n\n\n\n<p>Come influisce la temperatura dell&#8217;aria sull&#8217;umidit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Al diminuire della temperatura dell&#8217;aria diminuisce anche la quantit\u00e0 massima di vapore acqueo che pu\u00f2 essere contenuto nell&#8217;aria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio&nbsp;a 10\u00b0 di temperatura dell&#8217;aria possono essere contenuti al massimo 9,4 g\/m<sup>3<\/sup> di vapore acqueo, a 30\u00b0 ve ne possiamo trovare fino a 30,5 g\/m<sup>3<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il rapporto tra i parametri e l&#8217;umidit\u00e0 ambientale<\/h4>\n\n\n\n<p>Spiegati i concetti fondamentali vediamo come questi interagiscono tra di loro ai fini dell&#8217;umidit\u00e0 negli edifici.<\/p>\n\n\n\n<p>Poniamo di avere una stanza in cui l&#8217;umidit\u00e0 specifica sia 9,3 g\/m<sup>3<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se nella stanza ci fossero 10\u00b0 di temperatura, la quantit\u00e0 assoluta di vapore acqueo (umidit\u00e0 specifica) sarebbe quasi uguale alla quantit\u00e0 di umidit\u00e0 di saturazione (lo abbiamo visto poco fa). Quindi abbiamo un&#8217;umidit\u00e0 relativa del 100%. A questa temperatura il vapore presente nell&#8217;aria condensa diventando acqua. Potrebbe essere l&#8217;esempio di una stanza non riscaldata in inverno.<\/p>\n\n\n\n<p>Se alziamo la temperatura della stanza a 30\u00b0, l&#8217;umidit\u00e0 specifica \u00e8 pari a circa un terzo dell&#8217;umidit\u00e0 di saturazione (anche questa l&#8217;abbiamo vista poco fa). Abbiamo un&#8217;umidit\u00e0 relativa pari a circa il 30%. Questa potrebbe essere una classica situazione estiva di un clima asciutto. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi a parit\u00e0 di umidit\u00e0 specifica, l&#8217;umidit\u00e0 relativa cambia in relazione alla temperatura. (Si potrebbe anche dire che a parit\u00e0 di umidit\u00e0 relativa in due stanze a temperature differenti ci sono differenti umidit\u00e0 specifiche, cio\u00e8 quantit\u00e0 di vapore acqueo presente).<\/p>\n\n\n\n<p>Questi rapporti si leggono facilmente dal diagramma psicrometrico che riporta tutti i valori in un&#8217;unica tabella:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"639\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Diagramma-Piscometrico-1024x639.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9890\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Diagramma-Piscometrico-1024x639.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Diagramma-Piscometrico-300x187.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Diagramma-Piscometrico-768x479.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Diagramma-Piscometrico-1536x959.jpg 1536w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Diagramma-Piscometrico.jpg 2004w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sull&#8217;asse delle ascisse (orizzontale) troviamo le temperature, sull&#8217;asse delle ordinate (verticale) troviamo le quantit\u00e0 di vapore acqueo. Le linee curve sono percentuali di umidit\u00e0 diverse di cui l&#8217;ultima \u00e8 quella di saturazione (il punto di rugiada). Sono sufficienti due valori qualsiasi per ottenere il terzo. (In realt\u00e0 si ottiene anche la temperatura a bulbo umido ma non ci interessa)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Conoscere l&#8217;umidit\u00e0 relativa per capire i possibili problemi e dove intervenire per risolverli<\/h3>\n\n\n\n<p>Il valore che interessa pi\u00f9 di tutti \u00e8 quello dell&#8217;umidit\u00e0 relativa per due motivi: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>a seconda di questo valore succedono cose &#8220;interessanti&#8221; (non legate a temperatura o umidit\u00e0 specifica) &#8211; le vediamo subito<\/li>\n\n\n\n<li>\u00e8 possibile modificarlo intervenendo sugli altri valori<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Vediamo le cose interessanti che succedono a seconda dei valori di umidit\u00e0 relativa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Da circa il 70% di umidit\u00e0 si formano le muffe<\/li>\n\n\n\n<li>Al 100% di umidit\u00e0 il vapore acqueo condensa trasformandosi in goccioline<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Attenzione ad un aspetto fondamentale: noi stiamo parlando di umidit\u00e0 dell&#8217;aria, per\u00f2 l&#8217;umidit\u00e0 si trova anche sulle superfici della casa e anche all&#8217;interno degli elementi edilizi. Ad esempio se l&#8217;aria interna \u00e8 a 20\u00b0 e l&#8217;umidit\u00e0 relativa \u00e8 al 60%, nel caso in cui una delle pareti sia molto pi\u00f9 fredda (una parete esterna non isolata ad esempio), l&#8217;umidit\u00e0 relativa sulla sua superficie sale improvvisamente, creando potenzialmente le condizioni ideali per il proliferare delle muffe.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco che, modificando un solo parametro (la temperatura della parete) potremmo risolvere il problema delle muffe.<\/p>\n\n\n\n<p>Approfondiremo a breve questo aspetto, ora spendiamo qualche parola sugli effetti dell&#8217;umidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le conseguenze dell&#8217;umidit\u00e0 negli edifici: muffa, condensa e degradi<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;umidit\u00e0 pu\u00f2 essere presente nell&#8217;aria tanto quanto all&#8217;interno dei componenti edilizi. Sotto determinati valori non \u00e8 nociva ed anzi \u00e8 essenziale. Sopra determinati valori non porta solo alla proliferazione delle muffe ma attiva processi di degrado dei materiali. Processi che subiscono un&#8217;accellerazione quando l&#8217;umidit\u00e0 supera il punto di rugiada, quindi condensa e diventa acqua.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Senza avere la pretesa di essere esaustivi, di seguito un elenco delle principali conseguenze della presenza di umidit\u00e0 (e acqua) nei componenti edilizi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Impregnazione (materiali porosi e\/o isolanti)<\/li>\n\n\n\n<li>Abrasione, dissoluzione e\/o dilavamento (materiali porosi, intonaci, pitturazioni)<\/li>\n\n\n\n<li>Fratturazione, anche per pressioni idrostatiche (calcestruzzi, pietre, laterizi, pavimentazioni)<\/li>\n\n\n\n<li>Corrosione (metalli)<\/li>\n\n\n\n<li>Riduzione delle caratteristiche meccaniche (resistenza)<\/li>\n\n\n\n<li>Riduzione della capacit\u00e0 isolante<\/li>\n\n\n\n<li>Degrado dovuto all\u2019azione di agenti biologici (muffe, alghe, piante, etc.)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Le condizioni che favoriscono le muffe<\/h4>\n\n\n\n<p>Le muffe sono dei funghi che non hanno bisogno di luce diretta per vivere e moltiplicarsi. In natura ve ne sono decine di migliaia, per\u00f2 all\u2019interno degli edifici quelle maggiormente infestanti sono solo cinque:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Alternaria<\/li>\n\n\n\n<li>Aspergillus<\/li>\n\n\n\n<li>Cladosporium <\/li>\n\n\n\n<li>Penicillum<\/li>\n\n\n\n<li>Stachybotrys chartarum<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Nell\u2019aria sono sempre presenti grandi quantit\u00e0 di spore, cio\u00e8 le cellule da cui si riproducono le muffe. Mediamente \u00e8 possibile trovarne qualche decina di migliaia in ogni metro cubo d\u2019aria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La trasformazione da spora a muffa avviene grazie all&#8217;umidit\u00e0. In particolare la maggior parte delle muffe si sviluppa quando l\u2019umidit\u00e0 supera l\u201980% (sebbene gi\u00e0 al 70% comincino a svilupparsi).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 per svilupparsi hanno bisogno di un&#8217;altra cosa: del cibo (possibilmente cellulosa). Cibo che si trova sulle superfici degli ambienti: muri solai, pavimenti. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Detto che ad umidit\u00e0 relativa elevata corrisponde la proliferazione delle muffe, tenendo basso tale valore si scongiura la formazione di muffe.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La condensa: superficiale o interstiziale<\/h4>\n\n\n\n<p>Quando l&#8217;umidit\u00e0 relativa raggiunge il 100% (temperatura di rugiada) abbiamo detto che il vapore acqueo condensa in piccole goccioline (effetto nebbia). <\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno degli ambienti domestici raramente l&#8217;umidit\u00e0 relativa \u00e8 tanto elevata da condensare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prendiamo una condizione invernale, facendo un bilancio avremo che l&#8217;umidit\u00e0 specifica dentro una casa \u00e8 pari all&#8217;umidit\u00e0 esterna + gli apporti interni (dati dalle persone e dalle loro attivit\u00e0). Per\u00f2 abbiamo anche che la temperatura interna \u00e8 pi\u00f9 alta di quella esterna (molto pi\u00f9 alta), quindi l&#8217;umidit\u00e0 relativa \u00e8 minore (rivedi il paragrafo in cui ne abbiamo parlato). Cos\u00ec se all&#8217;esterno ci pu\u00f2 essere la nebbia (acqua condensata), dentro casa no. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per\u00f2 ci sono delle aree in cui tutte queste ipotesi possono venire a cadere: cio\u00e8 dove sono presenti superfici molto fredde (come le pareti perimetrali di cui parlavamo poco fa in relazione alle muffe). L\u00ec l&#8217;umidit\u00e0 pu\u00f2 salire fino al 100% dando origine alla condensa. <\/strong>Sono i casi, ad esempio, di pareti non isolate o dove ci sono i ponti termici (un materiale freddo, tipo il cemento armato) che &#8220;collegano&#8221; (come un ponte) l&#8217;ambiente esterno e quello interno senza nessuna protezione (intonaco e pittura classici non sono protezioni&#8230;)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma la condensa non pu\u00f2 verificarsi solo sulle superfici interne che delimitano gli ambienti: potremmo trovarla anche all&#8217;interno dei componenti edilizi.<\/strong> Infatti questi componenti assorbono umidit\u00e0 (come tutti i materiali sufficientemente porosi) e la temperatura di rugiada pu\u00f2 essere raggiunta al loro interno e non in superficie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ecco che esistono due diverse condense: superficiale ed interstiziale (cio\u00e8 interna).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p id=\"Capitolo2\">Questo fenomeno porta ad una caratteristica tipica delle strutture edilizie, cio\u00e8 durante la stagione invernale si riempiono di umidit\u00e0 che cedono durante la stagione estiva. Il fenomeno \u00e8 comunemente detto traspirazione e per non creare problemi, tutta l\u2019acqua accumulata durante l\u2019inverno (stagione umida) deve essere espulsa durante l\u2019estate (stagione secca). Altrimenti i muri rimangono bagnati e diventano insalubri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come risolvere definitivamente i problemi legati all&#8217;umidit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>A questo punto sappiamo tutto sull&#8217;umidit\u00e0, su quali sono i parametri che la regolano e su quali sono le conseguenze principali. Vediamo ora come risolvere questi problemi. <\/p>\n\n\n\n<p>Le casistiche sono veramente infinite, quindi trattarle tutte non \u00e8 possibile, per\u00f2 ci possiamo concentrare sulle pi\u00f9 frequenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Formazione di muffe in porzioni localizzate degli ambienti<\/li>\n\n\n\n<li>Formazioni di muffe diffuse su una parete o su un solaio<\/li>\n\n\n\n<li>Formazione di efflorescenze<\/li>\n\n\n\n<li>Formazione di condensa sugli infissi<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Muffe localizzate<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando parliamo di muffe localizzate intendiamo situazioni come quelle che puoi vedere nella foto qui sotto:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"604\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/muffa-localizata-1024x604.jpg\" alt=\"muffa localizzata\" class=\"wp-image-9904\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/muffa-localizata-1024x604.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/muffa-localizata-300x177.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/muffa-localizata-768x453.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/muffa-localizata.jpg 1320w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Queste sono le classiche muffe che si formano in corrispondenza di travi e pilastri in calcestruzzo, quando queste strutture non sono isolate e il resto della muratura s\u00ec (o anche no&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Siamo cio\u00e8 in presenza di un ponte termico, l&#8217;esempio che abbiamo gi\u00e0 fatto poco fa: una zona dell&#8217;involucro molto pi\u00f9 fredda del resto e che ha la tendenza a far passare molto pi\u00f9 facilmente il freddo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi: aria esterna fredda che mantiene freddo il pilastro o la trave per tutto lo suo spessore, aria interna calda con umidit\u00e0 relativa pi\u00f9 bassa, quando l&#8217;aria va a contatto con l&#8217;elemento strutturale freddo aumenta l&#8217;umidit\u00e0 relativa e si formano le condizioni per il proliferare delle muffe.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come risolvere questa situazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il metodo pi\u00f9 semplice sarebbe fare in modo che l&#8217;elemento freddo non sia pi\u00f9 freddo: cio\u00e8 isolarlo. A questo scopo la soluzione migliore \u00e8 il cappotto termico che isola dall&#8217;esterno tutti gli elementi dell&#8217;involucro edilizio in modo uniforme.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Soluzione alternativa, sempre in ambito isolamento, potrebbe essere il cappotto interno, cio\u00e8 mettere l&#8217;isolante dal lato interno. <\/strong>Questa soluzione per\u00f2 va verificata attentamente perch\u00e9 rischierebbe di creare le condizioni per la formazione della condensa proprio tra l&#8217;isolante e il pilastro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si possono anche usare delle pitture che vengono definite &#8220;termoisolanti&#8221;. Alcune di queste pitture millantano di sostituire i classici isolanti con pochi millimetri di spessore, naturalmente non \u00e8 vero, per\u00f2 consentono di mantenere le temperature superficiali interne pi\u00f9 alte, quindi una chanche gliela si potrebbe dare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella prima parte dell&#8217;articolo abbiamo visto che l&#8217;umidit\u00e0 relativa pu\u00f2 essere diminuita anche riducendo l&#8217;umidit\u00e0 specifica, cio\u00e8 quella realmente presente nell&#8217;aria. Quindi <strong>un&#8217;altra modalit\u00e0 di intervento potrebbe essere utilizzare un deumidifcatore.<\/strong> Chiaramente c&#8217;\u00e8 da tenere in considerazione che viene deumidificata l&#8217;aria e che aria troppo secca non fa bene all&#8217;uomo. La percentuale di umidit\u00e0 ideale per l&#8217;uomo \u00e8 compresa tra 40% e 60%.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Muffe diffuse<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando parliamo di muffe diffuse ci riferiamo ad una situazione tipo questa:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"536\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Muffa-diffusa-1024x536.jpg\" alt=\"Muffa diffusa\" class=\"wp-image-9905\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Muffa-diffusa-1024x536.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Muffa-diffusa-300x157.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Muffa-diffusa-768x402.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Muffa-diffusa.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In questi casi bisogna come prima cosa capire di fronte a che tipo di parete ci troviamo: se \u00e8 una muratura esterna portante (strutturale) oppure totalmente in pietra (non solo un rivestimento) o similare, il problema potrebbe essere molto simile al precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 di solito queste situazioni si trovano anche nelle pareti interne o in pareti isolate. Non sono poi cos\u00ec rare anche in edifici con i cappotti termici e infissi di ultima generazione, che in pratica sigillano la casa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questi casi il problema \u00e8 l&#8217;umidit\u00e0 interna eccessivamente elevata. E questa cosa di solito succede perch\u00e8 non ci sono sufficienti ricambi d&#8217;aria che consentono di abbassare l&#8217;umidit\u00e0 relativa.<\/strong> Infatti abbiamo detto che l&#8217;umidit\u00e0 specifica interna \u00e8 sempre maggiore di quella esterna a causa degli apporti dati dalle attivit\u00e0 umane, quindi facendo entrare aria esterna automaticamente si abbassa la quantit\u00e0 di umidit\u00e0 specifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto che aprire le finestre \u00e8 sempre un bene dal punto di vista dell&#8217;umidit\u00e0 c&#8217;\u00e8 da evidenziare che questa cosa comporta due problemi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La temperatura interna diminuisce<\/li>\n\n\n\n<li>Diminuendo la temperatura aumenta l&#8217;umidit\u00e0 relativa<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In merito a questo secondo punto siamo un po&#8217; pi\u00f9 chiari: sappiamo, perch\u00e9 l&#8217;abbiamo detto all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, che se diminuisce la temperatura, dimiuisce l&#8217;umidit\u00e0 di saturazione e di conseguenza sale quella relativa che \u00e8 legata anche all&#8217;umidit\u00e0 specifica. Chiaramente aprendo le finestre diminuisce l&#8217;umidit\u00e0 specifica, quindi in senso assoluto dimiuisce anche l&#8217;umidit\u00e0 relativa. Che per\u00f2 se non ci fosse l&#8217;abbassamento di temperatura potrebbe essere ancora pi\u00f9 bassa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo discorso per dire cosa? Che <strong>invece di aprire le finestre sarebbe meglio installare una ventilazione meccanica controllata (VMC) che immette aria dall&#8217;esterno, controllata e filtrata, e che \u00e8 in grado di recuperare parte del calore dell&#8217;aria umida che viene estratta dall&#8217;ambiente (molto in realt\u00e0: fino al 90%).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Formazione di efflorescenze<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Efflorescenze-1024x683.jpg\" alt=\"efflorescenze\" class=\"wp-image-9907\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Efflorescenze-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Efflorescenze-300x200.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Efflorescenze-768x512.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Efflorescenze.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Questo problema \u00e8 moto sentito nei piani terra degli edifici appoggiati direttamente sul terreno (no piani interrati) ed \u00e8 <mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">pi\u00f9 legato alla presenza di umidit\u00e0 satura (acqua) che di umidit\u00e0 insatura.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In sostanza le efflorescenze sono dei cristalli bianchi composti di solito al 95% da cloruri, solfati e nitrati, quasi sempre portati da una risalita dal terreno umido. Quest&#8217;acqua presente nei muri, entrando ad un certo punto a contatto con l&#8217;ambiente interno, evapora. I sali invece non evaporano e con il tempo si cristallizzano. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tali formazioni non sono considerate dannose, n\u00e8 per la salute umana n\u00e8 per le strutture. Sono solo brutte esteticamente. Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 un caso in cui possono causare problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua solitamente avviene in superficie e la formazione dei sali \u00e8 determinata da vari parametri (bene o male quelli di cui abbiamo parlato per l&#8217;umidit\u00e0: principalmente temperatura e umidit\u00e0 relativa). <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per\u00f2 questi parametri possono influenzare anche gli strati interni della muratura portando l&#8217;evaporazione e la formazione dei sali in posizioni pi\u00f9 interne. In questo caso parliamo di sub-efflorescenze, che si formano nei primi 15-20 mm sotto la superficie (lo strato di intonaco di solito). Queste efflorescenze accumulandosi provocano il distacco delle parti pi\u00f9 superficiali della muratura.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo per cui si formano ai piani terra \u00e8 che l&#8217;acqua risale nella muratura per contatto, e oltre una certa altezza non riesce ad arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso sia abbastanza chiaro che la soluzione ottimale per evitare queste efflorescenze sia evitare che l&#8217;acqua penetri nelle murature. Ma come fare? Bisognerebbe inserire una guaina sotto la fondazione del muro, operazione complessa e costosa (e spesso inattuabile).<\/p>\n\n\n\n<p>Soluzione alternativa \u00e8 tagliare le murature alla base e inserire un foglio di barriera al vapore. Ma cos\u00ec facendo il problema potrebbe essere semplicemente trasferito ai pavimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi \u00e8 un problema di difficile risoluzione.  <strong>Attualmente l&#8217;unico rimedio \u00e8 estrarre le sub-efflorescenze con un impacco bio-estrattore mangiasali, costituito da materiali inerti (argilla e polpa di cellulosa) imbevuti con acqua e\/o solventi.<\/strong> Chiaramente non \u00e8 una soluzione di lunghissima durata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Formazione di condensa sugli infissi<\/h3>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un altro problema pi\u00f9 diffuso di quello che si pu\u00f2 pensare. Abbiamo parlato di condensa ma si tratta sia di condensa che di muffe. E il posto dove si forma questo fenomeno di solito \u00e8 tutto intorno all&#8217;infisso, come puoi vedere nella foto qui sotto:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Condensa-infissi-1024x576.jpg\" alt=\"condensa sugli infissi\" class=\"wp-image-9909\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Condensa-infissi-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Condensa-infissi-300x169.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Condensa-infissi-768x432.jpg 768w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Condensa-infissi.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 stiamo parlando di una casistica molto simile alla prima che abbiamo visto: infatti la causa \u00e8 un ponte termico. La trattiamo separatamente perch\u00e9 \u00e8 particolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti le cause di questo ponte termico possono essere svariate, ma la principale \u00e8 l&#8217;abitudine, in voga fino a non molto tempo fa, di realizzare i controtelai degli infissi in metallo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il controtelaio \u00e8 quella parte dell&#8217;infisso che viene inserita dentro la muratura e che riquadra perfettamente lo spazio per installare la finestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il controtelaio giusto deve essere di materiale termoisolante, il pi\u00f9 utilizzato \u00e8 il legno, ma anche il PVC va bene. Il ferro no! Nonostante molte persone ancora oggi sostengano che \u00e8 l&#8217;unico modo per poter installare infissi in modo preciso.<\/p>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che il controtelaio di ferro rende la vita pi\u00f9 facile all&#8217;installatore ma crea problemi a te&#8230;il ponte termico!<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione l&#8217;abbiamo gi\u00e0 detta: installare controtelai in legno, possibilimente collegati allo strato isolante della muratura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le soluzioni &#8220;miracolose&#8221; che non risolvono nulla<\/h2>\n\n\n\n<p>In questi paragrafi abbiamo capito che i principali problemi dati dall&#8217;umidit\u00e0 sono il degrado dei componenti edilizi e la formazione di muffe.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo anche visto quali sono le principali soluzioni possibili e abbiamo anche visto che raramente sono economiche.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un fiorire di soluzioni a basso costo (non recenti&#8230;sono in circolazione da molti anni) che promettono di risolvere questa tipologia di problemi, in particolare quello delle muffe. Mi riferisco a prodotti a base di bicarbonato, aceto o candeggina per rimuovere la muffa dalle pareti, e pitture a base di biocidi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono tutte soluzioni inefficaci a lungo termine e potrebbero addirittura peggiorare la situazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Rimuovere la muffa con prodotti chimici<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"660\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Rimuovere-muffa.jpg\" alt=\"rimuovere la muffa \" class=\"wp-image-9912\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Rimuovere-muffa.jpg 990w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Rimuovere-muffa-300x200.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Rimuovere-muffa-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 990px) 100vw, 990px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p> Quando si presenta la muffa in casa spesso la soluzione pi\u00f9 rapida \u00e8 rimuoverla utilizzando prodotti a base di aceto, bicarbonato o candeggina. Vi sono prodotti gi\u00e0 pronti in vendita ma \u00e8 anche possibile creare prodotti fai da te, in fondo si tratta di cose facilmente reperibili in qualsiasi supermercato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il procedimento \u00e8 semplice: si spruzzano le pareti dove \u00e8 presente la muffa con questi prodotti e poi si gratta via tutto con una spazzola o una spugnetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso viene utilizzato anche come intervento preliminare alla pitturazione con prodotti contenenti biocidi (ne parliamo nel prossimo paragrafo).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il risultato di questa pratica \u00e8 diffondere nell&#8217;aria le muffe con un duplice risultato: le respiriamo e rischiano di espandersi anche in aree della casa dove prima non c&#8217;erano. E naturalmente dove le abbiamo tolte torneranno perch\u00e9 il problema non \u00e8 stato risolto alla radice.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Utilizzare pitture con biocidi<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"506\" src=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Pittura-biocida.jpg\" alt=\"pitture con biocidi\" class=\"wp-image-9913\" srcset=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Pittura-biocida.jpg 900w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Pittura-biocida-300x169.jpg 300w, https:\/\/hausme.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Pittura-biocida-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ci sono molte pitture antimuffa in commercio: si tratta solitamente di idropitture (quindi a base di acqua, ne abbiamo parlato in <a href=\"https:\/\/hausme.it\/blog\/imbiancare-casa-la-guida-completa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">questo articolo<\/a>) a cui sono stati aggiunti dei biocidi, cio\u00e8 sostanze in grado di uccidere organismi indesiderati come come batteri, alghe, insetti, acari, parassiti animali o vegetali, roditori, etc.<\/p>\n\n\n\n<p>Non approfondiamo ulteriormente la questione biocidi (ci sono valanghe di articoli in merito, a partire da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biocida#Disinfettanti_e_alghicidi_non_destinati_all%E2%80%99applicazione_diretta_sull%E2%80%99uomo_o_animali\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">wikipedia <\/a>per continuare con il sito del <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/biocidi\/dettaglioContenutiBiocidi.jsp?lingua=italiano&amp;id=3558&amp;area=biocidi&amp;menu=biocidi\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ministero della salute<\/a> e altri ancora). Quello che per\u00f2 \u00e8 importante sottolineare \u00e8 la limitata efficacia temporale di queste soluzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti i biocidi sono composti da microorganismi attivi, che si trovano all&#8217;interno delle pitture in quantit\u00e0 limitata e che non vivono in eterno. Questo significa che danno una protezione efficace dalle muffe per periodi che vanno da qualche mese a qualche anno, ma poi la loro efficacia finisce e le muffe tornano.<\/p>\n\n\n\n<p>Si potrebbe anche pensare di poter convivere con la necessit\u00e0 di ridipingere casa ogni pochi anni, il problema \u00e8 che le condizioni in cui si formano le muffe non sono salutari per l&#8217;uomo. Ad esempio significa che l&#8217;umidit\u00e0 in casa \u00e8 elevata, quando abbiamo detto che le condizioni ideali sono un&#8217;umidit\u00e0 compresa trail 40% e il 60%.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 acclarato anche come le muffe siano pericolose per la salute umana, soprattutto per le sostanze che emettono quando muoiono, dette micotossine. Le principali problematiche causate dall\u2019inalazione delle micotossine delle muffe sono allergie, irritazione e infezioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi le pitture battericide possono essere considerate solo una soluzione temporanea ma non definitiva.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Umidit\u00e0: un problema da risolvere alla radice<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo degli studi dell&#8217;ONS ormai consolidati da tempo, l\u2019umidit\u00e0 all&#8217;interno degli infatti provoca il deterioramento dei materiali e peggiora la qualit\u00e0 dell\u2019aria. Quindi, anche per la salute umana, \u00e8 essenziale mantenere l&#8217;umidit\u00e0 interna all&#8217;interno del range che abbiamo definito poco fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Le soluzioni tampone che abbiamo visto nell&#8217;ultimo paragrafo, sebbene siano a basso costo, non sono mai efficaci. L&#8217;unica modalit\u00e0 operativa efficace \u00e8: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Analisi delle problematiche<\/li>\n\n\n\n<li>Individuazione delle cause<\/li>\n\n\n\n<li>Messa a punto delle soluzioni alternative per eliminare le cause<\/li>\n\n\n\n<li>Scelta e messa in pratica della soluzione migliore valutata da un punto di vista di costi\/benefici<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei problemi che mi capita pi\u00f9 spesso di affrontare nelle ristrutturazioni \u00e8 quello dell&#8217;umidit\u00e0. Che poi parliamo di umidit\u00e0 ma in realt\u00e0 il problema sono le conseguenze dell&#8217;umidit\u00e0: principalmente muffe e condensa tra quelle visibili e degrado dei materiali tra quelle non visibili (almeno non nell&#8217;immediato). Oltre a conseguenze sulla salute di chi in quelle case ci vive. Questi problemi, in piccola o grande quantit\u00e0, affliggono molte case, soprattutto quelle costruite dopo la seconda guerra mondiale e fino agli anni ottanta. Ma anche edifici pi\u00f9 recenti, probabilmente per motivi opposti, alle volte presentano problemi similari. Comunque, a prescindere dalla causa di umidit\u00e0, muffe e condensa, l&#8217;obiettivo \u00e8 non averle in casa. Lo so che, se stai affrontando anche tu questi problemi, vorresti conoscere subito come risolverli in modo rapido una volta per tutte. Per\u00f2 i modi rapidi significano risposte semplicistiche e a buon mercato che non risolvono il problema dell&#8217;umidit\u00e0. Infatti, mi spiace dirtelo, i metodi efficaci per eliminare l&#8217;umidit\u00e0 (e le sue conseguenze) dalla casa sono quasi sempre invasivi e costosi. Per questo motivo, prima di vedere qualche modalit\u00e0 tipica di intervento, parleremo di quali sono le cause dell&#8217;umidit\u00e0 e quali sono le sue conseguenze, soprattutto come degrado dei componenti edilizi. Solo dopo parleremo di possibili soluzioni da attuare durante una ristrutturazione. Se vuoi saltare tutta la prima parte vai direttamente qui. Come si forma l&#8217;umidit\u00e0 in casa L&#8217;umidit\u00e0 \u00e8 semplicemente la quantit\u00e0 di acqua presente nell&#8217;aria. Ed \u00e8 sempre presente una certa quantit\u00e0 di acqua nell&#8217;aria. Chiaramente non si tratta di acqua allo stato liquido e nemmeno solido (ghiaccio), ma allo stato di gas, cio\u00e8 vapore acqueo. Ora ti chiedo di prestare un po&#8217; di attenzione perch\u00e9 vedremo alcuni concetti tecnici. Niente di difficile, ma sono essenziali per capire come risolvere gran parte dei problemi di umidit\u00e0 in casa. Questi concetti sono: Umidit\u00e0 specifica L&#8217;umidit\u00e0 specifica \u00e8 la quantit\u00e0 di umidit\u00e0 presente nell&#8217;aria calcolata in g\/m3 (grammi su metro cubo d&#8217;aria) (o alternativamente in g\/kg, grammi su chilogrammi d&#8217;aria). Ad esempio nell&#8217;aria possono esserci 9,3 g\/m3 di vapore acqueo: cio\u00e8 preso un metro cubo di aria (un cubo con lato di 1m), al suo interno troveremo 9,3 g di vapore acqueo. In una stanza di 4m di larghezza x 4m di profondit\u00e0 x 3m di altezza quindi avremo: 4x4x3x9,3=446,4g di vapore acqueo Umidit\u00e0 relativa Questa \u00e8 la trasposizione percentuale (%) dell&#8217;umidit\u00e0 specifica. Quindi si tratta di un valore adimensionale, cio\u00e8 non la misuriamo in grammi, metri, litri o altro&#8230;ma ci dice qual \u00e8 la percentuale di acqua presente nell&#8217;aria. Attenzione per\u00f2: se la percentuale \u00e8 del 100% non significa che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 aria ma solo acqua. Significa che il vapore acqueo ha saturato l&#8217;aria, cio\u00e8 quest&#8217;ultima non \u00e8 pi\u00f9 in grado di contenere altro vapore acqueo e quindi questo si trasforma in acqua (liquida) condensando in piccolissime goccioline (la nebbia \u00e8 un classico esempio di questo fenomeno). L&#8217;umidit\u00e0 relativa pari al 100% corrisponde al cosiddetto punto di rugiada. E quale sia questa quantit\u00e0 massima di vapore acqueo che pu\u00f2 essere contenuta nell&#8217;aria ci viene detto da un altro parametro: l&#8217;umidit\u00e0 di saturazione Umidit\u00e0 di saturazione L&#8217;umidit\u00e0 di saturazione si calcola ancora una volta in g\/m3 e ci dice appunto qual \u00e8 la quantita di vapore acqueo a cui l&#8217;aria si satura, cio\u00e8 non \u00e8 pi\u00f9 in grado di contenerlo sotto forma di vapore causando la condensazione. Per\u00f2 questo valore non \u00e8 unico, cio\u00e8 non \u00e8 possibile dire, ad esempio, che 10 g\/m3 di vapore acqueo \u00e8 sempre l&#8217;umidit\u00e0 di saturazione. Ci possono essere casi in cui \u00e8 cos\u00ec e casi in cui non \u00e8 cos\u00ec. Infatti l&#8217;umidit\u00e0 di saturazione \u00e8 legata all&#8217;ultimo parametro che abbiamo elencato sopra: la temperatura. Temperatura dell&#8217;aria La temperatura dell&#8217;aria \u00e8 esattamente quello che conosciamo tutti bene: quanto \u00e8 calda o fredda l&#8217;aria, misurata in gradi centigradi (o Fareneith, ma noi siamo in Italia). Come influisce la temperatura dell&#8217;aria sull&#8217;umidit\u00e0? Al diminuire della temperatura dell&#8217;aria diminuisce anche la quantit\u00e0 massima di vapore acqueo che pu\u00f2 essere contenuto nell&#8217;aria. Ad esempio&nbsp;a 10\u00b0 di temperatura dell&#8217;aria possono essere contenuti al massimo 9,4 g\/m3 di vapore acqueo, a 30\u00b0 ve ne possiamo trovare fino a 30,5 g\/m3. Il rapporto tra i parametri e l&#8217;umidit\u00e0 ambientale Spiegati i concetti fondamentali vediamo come questi interagiscono tra di loro ai fini dell&#8217;umidit\u00e0 negli edifici. Poniamo di avere una stanza in cui l&#8217;umidit\u00e0 specifica sia 9,3 g\/m3. Se nella stanza ci fossero 10\u00b0 di temperatura, la quantit\u00e0 assoluta di vapore acqueo (umidit\u00e0 specifica) sarebbe quasi uguale alla quantit\u00e0 di umidit\u00e0 di saturazione (lo abbiamo visto poco fa). Quindi abbiamo un&#8217;umidit\u00e0 relativa del 100%. A questa temperatura il vapore presente nell&#8217;aria condensa diventando acqua. Potrebbe essere l&#8217;esempio di una stanza non riscaldata in inverno. Se alziamo la temperatura della stanza a 30\u00b0, l&#8217;umidit\u00e0 specifica \u00e8 pari a circa un terzo dell&#8217;umidit\u00e0 di saturazione (anche questa l&#8217;abbiamo vista poco fa). Abbiamo un&#8217;umidit\u00e0 relativa pari a circa il 30%. Questa potrebbe essere una classica situazione estiva di un clima asciutto. Quindi a parit\u00e0 di umidit\u00e0 specifica, l&#8217;umidit\u00e0 relativa cambia in relazione alla temperatura. (Si potrebbe anche dire che a parit\u00e0 di umidit\u00e0 relativa in due stanze a temperature differenti ci sono differenti umidit\u00e0 specifiche, cio\u00e8 quantit\u00e0 di vapore acqueo presente). Questi rapporti si leggono facilmente dal diagramma psicrometrico che riporta tutti i valori in un&#8217;unica tabella: Sull&#8217;asse delle ascisse (orizzontale) troviamo le temperature, sull&#8217;asse delle ordinate (verticale) troviamo le quantit\u00e0 di vapore acqueo. Le linee curve sono percentuali di umidit\u00e0 diverse di cui l&#8217;ultima \u00e8 quella di saturazione (il punto di rugiada). Sono sufficienti due valori qualsiasi per ottenere il terzo. (In realt\u00e0 si ottiene anche la temperatura a bulbo umido ma non ci interessa) Conoscere l&#8217;umidit\u00e0 relativa per capire i possibili problemi e dove intervenire per risolverli Il valore che interessa pi\u00f9 di tutti \u00e8 quello dell&#8217;umidit\u00e0 relativa per due motivi: Vediamo le cose interessanti che succedono a seconda dei valori di umidit\u00e0 relativa: Attenzione ad un aspetto fondamentale: noi stiamo parlando di umidit\u00e0 dell&#8217;aria, per\u00f2 l&#8217;umidit\u00e0 si trova anche<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9914,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[48,12,69],"tags":[515,516,517,518,519],"class_list":["post-9863","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-durante","category-prima","category-problemi-e-patologie","tag-condensa","tag-diagramma-psicrometrico","tag-efflorescenze","tag-muffa","tag-umidita"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Umidit\u00e0, muffe e condensa: risolvere il problema alla radice<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"L&#039;umidit\u00e0 in casa \u00e8 la causa di: muffa, condensa, degrado dell&#039;edificio e patologie per l&#039;uomo. 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