Guida al rifacimento dell’impianto idraulico: le opere, le pratiche, i costi.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sul rifacimento dell’impianto idraulico di casa: dalla composizione agli elementi chiave, fino alle necessarie conoscenze per gestire efficacemente la fornitura e lo smaltimento dell’acqua.
Devi imbiancare casa? Scopri i segreti di una pittura perfetta

Imbiancare casa è molto più di una semplice passata di pittura: richiede conoscenza dei materiali e una corretta preparazione delle superfici. Un esperto può valutare il fondo esistente, scegliere il tipo di pittura adeguato e risolvere eventuali problemi. Scopri come un approccio professionale trasforma non solo l’aspetto ma anche la funzionalità delle tue pareti.
Hai mai sentito parlare di isolamento dell’intercapedine? Un’ottima soluzione per abbattere le bollette di casa tua…

Non mi stancherò mai di ripeterti come la ristrutturazione di casa tua non è un semplice fatto estetico. Quando decidi di ristrutturare devi prestare massima attenzione anche a mettere in atto tutti quegli interventi che ti possono garantire la riqualificazione energetica della casa. È per questo che oggi ti parlerò dell’isolamento dell’intercapedine. Ma facciamo un passo indietro. In una ristrutturazione uno degli obiettivi che ti poni sicuramente è quello di raggiungere un elevato benessere abitativo e lo puoi fare lavorando su tre aspetti: Il fattore energetico è quindi estremamente importante, forse anche più di quello estetico. Però non devi vederlo solo come una soddisfazione di necessità attuali (benessere interno) o di un futuro prossimo (abbattimento bollette), ma devi provare a vederlo anche con un occhio ad un eventuale futuro remoto: infatti in caso di vendita futura una casa efficiente costituisce un surplus (economico!) di non poco conto. Cerchiamo quindi di capire quali sono i principi su cui ti devi basare e come l’isolamento dell’intercapedine può aiutarti (anzi può essere fondamentale) per raggiungere questi obiettivi. QUALI INTERVENTI SI POSSONO EFFETTUARE PER CONSEGUIRE UN MIGLIORAMENTO ENERGETICO? Lo so che i termini “riqualificazione energetica” sono abusati e sono spesso accompagnati da un grosso punto interrogativo da parte di chi poi si trova materialmente a ristrutturare una casa. “Cosa devo fare per riqualificare energeticamente casa mia? E poi cosa significa riqualificazione energetica?” Sono queste le domande che ronzano in testa alle persone che ristrutturano e la risposta che si danno spesso è quella sbagliata: infatti erroneamente si crede che il problema risieda tutto negli impianti. “Pago una bolletta di riscaldamento salatissima…quindi cambio l’impianto con uno che funziona meglio e sicuramente risparmierò!” Errore! Se la tua bolletta del metano è carissima e cambi solo l’impianto di riscaldamento, anche con uno di ultima generazione che ti hanno garantito essere ultra efficiente (ad esempio un riscaldamento a pavimento), potresti ritrovarti a risparmiare solo le briciole…tanti soldi spesi e le bollette sono come prima. Quello che la maggior parte delle persone ignora è che spesso i problemi delle bollette alte sono causati in gran parte dall’involucro di casa loro: le pareti esterne e gli infissi. In sostanza è come provare a gonfiare una mongolfiera bucata…non importa quanto è efficiente il bruciatore che usi: l’aria calda se ne uscirà inesorabilmente dai buchi del pallone e tu sarai costretto a rimanere a terra. Le case costruite fino agli anni ’90 sono degli enormi colabrodi: isolamenti inesistenti e infissi ridicoli fanno in modo che sia necessaria una quantità enorme di energia per tenerle calde in inverno e fresche in estate. In un periodo in cui si produceva abbondantemente energia a basso costo e non si era consapevoli degli effetti sull’ambiente del riscaldamento globale poteva andare bene…ma al giorno d’oggi proprio no. La cosa più intelligente che potresti fare per capire come mai le bollette di casa tua sono così alte è quella di chiamare un tecnico specializzato e fargli fare una diagnosi energetica: sarà in grado velocemente di individuare i buchi della tua casa da cui esce tutta l’energia che produci e di suggerirti gli interventi più adatti. Però credo di essere facile profeta (perchè l’ho visto tantissime volte) quando dico che un intervento che ti proporrà sicuramente è quello di isolare le pareti perimetrali (quelle che ti separano dall’esterno). In questo ambito non sono poche le soluzioni tecniche adottabili e le possibilità offerte dal mercato, però all’atto pratico si riducono a due possibilità reali che puoi prendere in considerazione: Del cappotto termico avrai sicuramente già sentito parlare tante volte, ormai è la soluzione maggiormente adottata per isolare gli edifici esistenti: si fissa un isolante sulla parete esterna, si stucca e si pittura (o si riveste). Nessuna scocciatura (o quasi) e risultato garantito. Però il cappotto non è sempre la soluzione migliore ma soprattutto non è sempre una soluzione adottabile. Anzi in molti casi non è una soluzione adottabile. Mi riferisco soprattutto a tutti quegli appartamenti che si trovano nei condomini: in questi casi il cappotto è realizzabile esclusivamente se l’intervento viene realizzato in tutto il condominio. Ora diciamoci la verità: alla maggior parte delle persone ancora non gliene frega nulla di risparmiare sulla bolletta e stare bene in casa, anche perchè il concetto non lo capiscono. Semplicemente non vogliono (o non possono) avere spese aggiuntive e un isolamento a cappotto è una bella spesa da sostenere. Ma tu che invece vuoi abbattere le bollette e raggiungere finalmente un alto livello di benessere che devi fare? Puoi mai sottostare alle bizze degli altri condòmini? Quindi hai due possibili strade da percorrere: È in questa seconda ipotesi che ti viene in aiuto la tecnica dell’insufflaggio. L’ISOLAMENTO DELL’INTERCAPEDINE TRAMITE INSUFFLAGGIO Ma cos’è precisamente l’insufflaggio? È una tecnica che permette di isolare le pareti esterne attraverso delle schiume isolanti che vengono iniettate nelle intercapedini. Devi sapere che la maggior parte dell’edilizia residenziale realizzata tra gli anni ’70 e ’90 prevedeva che le pareti esterne fossero formate con due file di laterizi separati da una camera d’aria di alcuni centimetri di spessore. Si riteneva erroneamente che tale camera d’aria potesse fare da isolante. In realtà l’effetto ottenuto era esattamente l’opposto: infatti se pochi centimetri d’aria possono effettivamente isolare (ma comunque in modo limitato rispetto alle esigenze di un appartamento) già con spessori di 5-6cm d’aria il risultato è quello che si vengono a creare delle vere e proprie correnti d’aria all’interno dell’intercapedine, annullando così l’effetto isolante ma anzi contribuendo a ridurre ulteriormente la temperatura interna in inverno e ad aumentarla in estate. E spesso le camere d’aria erano molto più larghe di 5cm, non è raro trovarne addirittura da 20cm! Questa cosa coporta che, in assenza di un adeguato isolamento termico delle pareti con intercapedini, per poter mantenere una temperatura interna accettabile siamo costretti a fare largo ricorso ai sistemi di riscaldamento e condizionamento, con dispendio di energia che va a far costare la tua bolletta “un botto”. Quindi l’insufflaggio è sicuramente un ottimo sistema per risolvere il problema dell’isolamento e dei consumi senza
Devi ristrutturare il bagno e non sai da dove partire? Leggi questi suggerimenti!

Ristrutturare casa è sempre un’avventura in cui si annidano mille difficoltà. Ma tra tutti gli ambienti ce n’è uno che riserva immancabilmente delle sorprese: il bagno. Se hai deciso che è arrivato il momento di rifare questa stanza e non sai da che parte iniziare in questo articolo voglio darti dei suggerimenti per ristrutturare il bagno che letteralmente potrebbero salvarti la vita. Il fatto è che la ristrutturazione del bagno richiede, rispetto a tutte le altre stanze, numerosi accorgimenti di cui devi necessariamente tener conto: a partire dall’organizzazione degli spazi, che dipenderanno molto dalla grandezza e dalla forma della stanza, e dalla fondamentale scelta degli elementi di arredo. A tutte le persone che mi chiedono un consiglio per il loro bagno inizio col dare due indicazioni che ritengo fondamentali: Sicuramente c’è da dire che se fino a pochi anni fa per acquistare sanitari e arredi dovevi andare in uno o più negozi e sperare di non prendere fregature oggi, grazie alla diffusione di internet e alla crescita del mercato online, è possibile trovare numerose alternative di ottima qualità che ti propongono prodotti di alta qualità a prezzi accessibili. Ma ristrutturare un bagno non è una passeggiata: mi capita spesso di vedere bagni anche recentemente ristrutturati che sono un incubo. Sia di stile (ma questi sono gusti personali) che di funzionalità. Vediamo quindi come mettere in pratica queste due indicazioni e quali sono le cose che non puoi assolutamente trascurare nella ristrutturazione del tuo bagno. TRE SEMPLICI SUGGERIMENTI PER RISTRUTTURARE IL BAGNO: ECCO COME CREARE UN AMBIENTE IDEALE PER TE E LA TUA FAMIGLIA Primo Suggerimento per ristrutturare il bagno: tieni sempre presente la dimensione della tua stanza da bagno Non sai quante volte mi è capitato di vedere persone che decidono per filo e per segno gli elementi di arredo da inserire nel proprio nuovo bagno, come un mobile-lavabo o un box doccia, per poi rendersi conto che non entreranno in nessun modo nello spazio che hanno a disposizione. La delusione per non poter utilizzare proprio gli elementi che hanno scelto con tanto impegno (e dispendio di tempo) è sempre cocente. Ma fortunatamente il mercato permette di usufruire di parecchie alternative, così è sempre possibile trovare l’arredo adatto al proprio bagno e che ti piace realmente. Il primo suggerimento per il tuo bagno quindi è questo: in un giusto processo di pianificazione non devi partire dalla scelta di sanitari e arredi ma da un’approfondita conoscenza dello spazio a disposizione. Infatti la dimensione e la forma della stanza raramente potrà essere modificata, quindi la prima cosa da fare è armarsi di matita, carta e metro e realizzare un rilievo preciso. Solo con le reali misure in mano puoi procedere a scegliere sia la disposizione che il modello di sanitari e arredi. Per esperienza posso dirti che, una volta che hai in mano il tuo rilievo, trovare la posizione ai sanitari è un po’come giocare a un tetris in cui devi riuscire ad incastrare tutti i pezzi tenendo conto di ingombri e spazi di manovra. Solitamente uno dei punti dolenti sono le vasche da bagno: ingombranti e con una forma non facile da integrare. Il mercato te ne mette a disposizione di tutti i formati, possono essere installate in qualsiasi punto, addirittura in mezzo alla stanza (mai sentito parlare delle vasche freestanding?). Però, più che per tutti gli altri elementi di arredo, nel caso delle vasche da bagno devi conoscere precisamente le dimensioni a tua disposizione: solo di conseguenza potrai capire quali sono le misure ideali di una vasca da bagno che potrà essere installata nel tuo nuovo bagno. Secondo Suggerimento per ristrutturare il bagno: stabilisci un budget e stai attento a non sforarlo Ne abbiamo parlato tanto sul blog: ogni volta che fai dei lavori importanti in casa devi determinare un budget di spesa e devi rispettarlo. Ora stiamo parlando del bagno, quindi cercheremo di capire quali sono le spese che affronterai per ristrutturare questo ambiente, però ci tengo a sottolineare che questo consiglio vale sia nel caso in cui tu voglia intervenire su una singola stanza, sia (anzi di più!) quando decidi di ristrutturare tutta la casa. Senza una precisa pianificazione rischi di ritrovarti a concentrare tutti i soldi su alcuni ambienti o finiture e rimanere a corto di denaro per tutto il resto (costringendoti a scegliere articoli di seconda mano e che non ti soddisfano). Ma non usciamo dal seminato e torniamo sul bagno e le spese che dovrai affrontare. Conoscerle ti aiuterà a definire il budget senza errori. Le spese principali che dovrai affrontare nella ristrutturazione del bagno Per ristrutturare un bagno dovrai affrontare tre tipi di spese: Le spese tecnico-burocratiche Una ristrutturazione completa del bagno richiede la presentazione di una pratica edilizia al Comune e quindi è indispensabile la presenza di un tecnico che prepari per te questa pratica. In realtà il tecnico ti servirà anche per realizzare il progetto complessivo del bagno (seguendo le tue idee naturalmente!) e per dirigere l’impresa che eseguirà i lavori. In sostanza sarà la tua figura di riferimento, quella persona che ha tutte le competenze tecnico-progettuali necessarie che a te mancano per permetterti di realizzare la ristrutturazione del tuo bagno. Le spese per le opere edili/impiantistiche Rifare completamente un bagno significa eliminare tutti i sanitari e i rivestimenti ma anche i vecchi impianti che si trovano a terra sotto il massetto e annegati nelle pareti. Quello che otterrai dopo i lavori sarà a tutti gli effetti un ambiente totalmente nuovo dove non solo gli impianti saranno realizzati da capo ma lo sarà ogni singolo elemento. Quando eseguirai questi lavori probabilmente vorrai modificare la posizione di sanitari e dell’impianto elettrico: ad esempio potrai modificare la posizione delle luci, magari inserendo dei faretti in un controsoffitto o dei punti-luce sopra lo specchio o vicino alla vasca da bagno. Tutte le tubature verranno sostituite (ti sconsiglio vivamente di cercare di recuperare vecchi tubi…sicuramente potresti risparmiare qualcosa adesso ma potrebbero rompersi proprio appena hai finito i lavori mandano in fumo tutti i soldi che
Rifacimento dell’Impianto Elettrico: La Guida Completa per un Risultato a Regola d’Arte

Rinnovare l’impianto elettrico in abitazioni datate è una necessità critica per garantire sicurezza e efficienza energetica. In questo articolo, esploriamo i motivi essenziali e le procedure per un rifacimento adeguato, delineando il percorso burocratico e tecnico da seguire. Scoprirai perché è vitale affidare tali lavori a professionisti qualificati e come evitare rischi, inadempienze normative e costi inaspettati. Un approfondimento completo per chi considera essenziale la sicurezza domestica e vuole aggiornare il proprio sistema elettrico con serenità e consapevolezza.
Lavori di ristrutturazione: 4 errori di progettazione che devi assolutamente evitare

Spesso quando devono essere fatti dei lavori di ristrutturazione in casa i proprietari vogliono intervenire in modo attivo su aspetti progettuali e tecnici. Mi è capitato spesso di dover cedere a richieste di committenti che sapevo essere sbagliate. Ma anche di fronte ai miei consigli non c’è stato niente da fare. Nell’articolo di oggi ti voglio parlare di 4 errori di progettazione che vedo compiere regolarmente da committenti che decidono di fare di testa loro. Siccome sento già il vociare dei colleghi tecnici pronti a criticare al suono di “in un progetto sei tu che decidi…non il committente”, chiariamo una cosa: Io non accetto intromissioni nelle scelte progettuali per tutti quegli aspetti che riguardano la regolarità edilizia e normativa della casa e la sua sicurezza. Se un cliente mi chiede un abuso o di fare qualcosa che non reputo sicuro non glielo lascio fare. Piuttosto mi dimetto dall’incarico. Però so che sto progettando la sua casa…e quindi devo cercare di farla il più vicino possibile ai suoi gusti ed esigenze. I 4 errori di cui ti parlerò in questo articolo riguardano scelte progettuali che non inficiano gli aspetti di cui ti ho appena parlato. Ma cambiano radicalmente il comfort e la vivibilità di una casa… Quindi partiamo con: I 4 ERRORI DI PROGETTAZIONE DA EVITARE NEI TUOI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE Naturalmente gli errori di progettazione in una ristrutturazione possono essere innumerevoli. Questa non è una guida completa agli errori di progettazione…ma semplicemente un punto della situazione sui 4 che, per esperienza, ritengo essere realmente deleteri. Fino ad arrivare a rovinare un’intera ristrutturazione per cui hai speso molti soldi… Errore 1: Non sostituire gli infissi Durante i lavori di ristrutturazione la prima cosa di cui si preoccupano i proprietari di casa è “rendere più bella” la propria casa. Quindi si concentrano sul lato estetico e al massimo sulla distribuzione interna degli ambienti. Si vogliono cambiare le finiture che “sono vecchie, rovinate e fuori moda”, quindi: Oppure si prova a definire una nuova distribuzione interna perché quella attuale non risponde alle nuove esigenze…quindi si uniscono stanze per creare degli open-space, oppure si cerca di trovare lo spazio per un secondo bagno o la camera per il secondo figlio… Si tratta di aspetti centrali che vanno sempre affrontati in una ristrutturazione. Ma non bisogna fare l’errore di relegare in secondo piano tutte le altre questioni con la frase che ho sentito troppe volte: “se ci sono i soldi facciamo anche questo…” Tutto ciò che di solito viene considerato non rilevante è nei fatti tutto ciò che contribuisce in modo primario e determinante al raggiungimento del benessere all’interno di una casa. E quindi dovrebbe essere la prima cosa da considerare. Sicuramente è fondamentale vivere in ambienti che ci piacciono, ma è altrettanto importante (anzi di più…) vivere in ambienti in cui il nostro corpo sta bene. Prendi questo mio sproloquio come un’introduzione sia per l’errore che stiamo vedendo in questo paragrafo, cioè la mancata sostituzione degli infissi, che per quello che vedremo nel prossimo paragrafo. Te ne sto parlando qui perché mi capita spesso di vedere che gli infissi sono uno degli elementi tralasciati in una ristrutturazione. Soprattutto quelli che apparentemente sono in buone condizioni, o magari che “sono buoni perché hanno il vetrocamera”. Purtroppo un infisso con 30 o più anni di carriera sulle spalle non è un buon infisso. Anche se all’apparenza lo sembra. Anche se ha il vetrocamera. Infissi così vecchi inevitabilmente sono fonte di spifferi, basso isolamento termico e acustico. Anche se non te ne rendi conto sono la principale fonte di dispersione del calore. Sia quando non sono in grado di trattenere il calore dentro casa, sia quando fanno passare lo spiffero d’aria. A causa di infissi vecchi e di bassa qualità non solo non riesci a raggiungere condizioni di benessere in casa, ma spesso devi spendere un patrimonio in riscaldamento e raffrescamento perché in inverno fanno uscire il caldo e in estate fanno entrare il caldo del sole. E ti ribadisco che questo vale anche se il tuo infisso vecchio di 20 anni è con vetrocamera (cioè due vetri e uno strato di aria all’interno). Infatti le tecnologie delle prime soluzioni con vetrocamera (ti parlo di anni ’80) si sono notevolmente evolute. Un infisso nuovo di media qualità isola tre volte di più di un infisso con vetrocamera degli anni ottanta. Inoltre lo sai che dopo un certo numero di anni il vetrocamera ha bisogno di una revisione perché i vetri non sono più sigillati e quindi si comportano come se fossero una lastra singola? Ma non pensare che il problema sia solo della parte vetrata…anche il telaio è un problema: i vecchi infissi sono quasi sempre senza nessun tipo di guarnizione e quelli che ce le hanno sono talmente sottili e rovinate che sono inutili. Sono proprio le guarnizioni che garantiscono la perfetta tenuta all’aria di un infisso…e quindi non fanno passare lo spiffero d’aria che ti arriva inesorabile sulla schiena. Ma anche il cassonetto delle tapparelle è un altro problema importante: lo sai come sono fatti quelli vecchi? Un cassone di legno spesso pochi millimetri che praticamente mette in diretto contatto il tuo ambiente interno con l’esterno. E’ come avere un grosso buco perennemente aperto sopra ogni finestra. Non il massimo quando hai i termosifoni a pieno regime per riscaldare la casa…in pratica stai scaldando l’aria esterna! E infine non sottovalutare l’aspetto acustico. Soprattutto se vivi in città. Gli stessi elementi che danno isolamento termico danno anche isolamento acustico. Non sentire più le macchine in mezzo alla strada a tutte le ore del giorno e della notte, oppure il casino del bar sotto casa quando vorresti riposare, non ha prezzo. Qualche anno fa ho cambiato gli infissi: sono passato dalla sensazione di avere le macchine in casa (e abitavo al sesto piano) a non sentire più nulla… Quindi qual è la prima cosa che devi fare nei tuoi lavori di ristrutturazione se vuoi cominciare realmente a stare bene in casa e a risparmiare sulle bollette?
Stai optando per una ristrutturazione chiavi in mano? Non fidarti del tecnico dell’impresa!

C’è un problema che affligge tutte le offerte di ristrutturazione chiavi in mano che ti propongono le imprese: puoi veramente fidarti del tecnico che si occuperà di tutta la progettazione e delle pratiche burocratiche? In fondo non l’hai scelto tu ma ti viene imposto dall’impresa di ristrutturazione e tu…non puoi fare altro che (af)fidarti. Sono certo che tu sia convinto di aver scelto la miglior impresa che si occupa di ristrutturazione chiavi in mano presente sul mercato, ma la realtà dei fatti è che le imprese di questo tipo realmente affidabili si possono contare sulle dita di una mano. E la possibilità che tu abbia centrato quella giusta sono molto basse. Il motivo è che offrire una ristrutturazione chiavi in mano è un trend che sta prendendo sempre più piede (anche su incentivo di committenti che lo ricercano sempre di più) in cui si buttano moltissime imprese senza avere nè l’organizzazione adatta nè la più pallida idea di cosa significhi. Il mercato della ristrutturazione edilizia di interni è saturo di imprese e quindi ogni nuova opportunità per tirare a campare viene presa d’assalto da tutti. Anche se non è per tutti. Ti ho già spiegato in questo articolo tutte le insidie delle imprese che ti propngono di fare la tua ristrutturazione chiavi in mano. Un’impresa che offre questo servizio ti da: Tutto in un unico pacchetto: tu hai un solo referente (l’impresa) e “non ti devi preoccupare di nient’altro”. Oggi vediamo perchè non è sempre conveniente fidarsi del tecnico che ti propone l’impresa di ristrutturazione chiavi in mano (e di conseguenza nemmeno di un servizio del genere….). I COMPITI DI UN TECNICO IN UNA RISTRUTTURAZIONE Questo è un punto che non mi stancherò mai di sottolineare per il bene della tua ristrutturazione: un progettista è indispensabile. (E possibilmente dovrebbe essere un architetto.) Il progettista è indispensabile perchè: Quindi il progettista svolge un duplice ruolo: intellettuale quando ti aiuta a mettere a fuoco i problemi e le esigenze, prepara il progetto, sceglie i materiali e finiture con te; pratico quando prepara tutte le scartoffie burocratiche, ti aiuta a scegliere l’impresa migliore e la segue durante i lavori. Quindi sia che tu voglia ristrutturare chiavi in mano, sia che tu voglia farlo nel modo classico (meglio) devi metterti in testa che non puoi esimerti dall’avere a che fare con un tecnico. PERCHE’ DEVI STARE ATTENTO AL TECNICO DI UNA RISTRUTTURAZIONE CHIAVI IN MANO? Ma quindi un’impresa che ti propone una ristrutturazione chiavi in mano ti risolve in contemporanea due problemi, i lavori e il progettista…perchè non dovresti fidarti del suo tecnico? Ho avuto a che fare spesso con imprese che offrono tale servizio e alle volte sono stato anche il tecnico offerto nel pacchetto “chiavi in mano”, quindi ti posso dire per esperienza diretta quali sono i problemi legati a questi servizi e perchè ormai mi rifiuto di svolgere il ruolo di progettista quando mi contatta un’impresa che offre questi servizi, a meno che non stiano alle mie condizioni. I motivi si possono ridurre a solo tre: Nelle prossime righe ti dimostrerò come ognuno di questi punti è realmente un problema per la certezza dei risultati della tua ristrutturazione e per il rispetto dei costi che ti vengono preventivati. Chi paga il tecnico? Se fai una ristrutturazione come si è sempre fatto nei secoli dei secoli tu paghi direttamente il progettista, che per il periodo di validità del contratto che sottoscrivete diventa un “tuo dipendente” (tra virgolette perchè è una piccola forzatura per farti capire il concetto). Cosa significa questo? Se invece ti affidi ad un servizio di ristrutturazione chiavi in mano il tecnico riceverà il suo compenso non da te ma dall’impresa (anche se in fondo sei sempre tu a pagarlo…). Quindi il tecnico diventa un dipendente dell’impresa per la tua ristrutturazione. Indovina cosa significa questo? Credi che sia stato troppo severo? Ti faccio alcuni esempi che mi sono capitati realmente, giusto per farti capire meglio come stanno le cose. I materiali Se decidi di affidarti ad una impresa di ristrutturazione chiavi in mano vuol dire che l’impresa ti fornisce proprio tutto…materiali delle finiture comprese. Il tecnico ti proporà un progetto in cui sono già compresi i materiali…naturalmente scelti tra quelli che l’impresa gli dice che deve inserire. Solitamente, per far stare bassi i prezzi e massimizzare i guadagni, l’impresa propone materiali che compra in stock o di bassa qualità. E tu devi utilizzare quelli che ti vengono proposti… Se invece il tecnico te lo chiami tu il rapporto è molto più diretto e schietto: vuoi questa qualità? Spendi tot. Oppure: vuoi spendere tot.? Questa è la qualità che ti puoi aspettare. Sui materiali di finitura non si scherza: li vedrai tutti i giorni per molti anni! Gli impianti L’aspetto impiantistico, in particolare di riscaldamento, è probabilmente quello più delicato perchè spesso gli interessi dell’impresa (fare impianti economici) corrispondono con gli interessi dei committenti (spendere il meno possibile). Il fatto è che non sai che spendere il meno possibile non significa far installare un impianto economico, ma installarne uno che negli anni ti farà abbattere di oltre il 50% il costo delle bollette (che aumenta di anno in anno…). E per fare ciò devi spendere di più in fase di ristrutturazione. Il tecnico dell’impresa naturalmente sarà uno “yes man” dell’impresa e quindi proporà l’installazione degli impianti che gli dice l’impresa. Solitamente si tratta di caldaie di occasione, di non elevata qualità, con termosifoni altrettanto di occasione. Il risultato sarà che strapagherai un impianto obsoleto. E il tecnico dell’impresa non si è minimamente sognato di spiegarti le varie e possibili soluzioni… La sicurezza in cantiere Qui la faccenda è semplice: la legge chiede che tu faccia alcuni adempimenti burocratici legati alla sicurezza in cantiere quando ristrutturi. Se tu paghi il tecnico questo ti avvertirà di quali sono questi adempimenti e ti dirà quali sono le conseguenze se non lo fai. Poi sono fatti tuoi se vuoi ascoltarlo o meno… Ma se il tecnico lo paga l’impresa stai pur sicuro che nel
Ristrutturazione di un Appartamento: i 7 Step per un Risultato Garantito

Se nessuno ti spiega il processo per affrontare la ristrutturazione del tuo appartamento dalla A alla Z la possibilità di commettere errori è sempre dietro l’angolo.
In questo articolo ti mostro qual è il processo che devi seguire per pianificare e gestire la ristrutturazione di casa tua.