[Pericolo: AMIANTO!] E se scoprissi che casa tua è piena zeppa di pericolosissimo eternit? Guida pratica alla rimozione dell’amianto.

rimozione amianto

Devo essere sincero: in oltre dieci anni che mi occupo di ristrutturazione di case e appartamenti non mi è mai capitato di dover procedere ad un’operazione di rimozione dell’amianto. Sicuramente sono stato fortunato perchè le statistiche in materia sono veramente impressionanti: in Italia ci sono 32 milioni di tonnelate di amianto da bonificare. E la maggior parte si trovano all’interno (anzi: soprattutto sopra) di edifici. Una domenica di qualche settimana fa mi trovavo a casa di mia suocera (sì…anche io sono afflitto dall’enorme e annoso problema della suocera…) che abita al settimo ed ultimo piano di un vecchio condominio costruito negli anni ’60. Questo enorme appartamento di quasi 300 metri quadri ha solo un sottile solaio e un sottotetto a dividerlo dal cielo. Così, parlando del più e del meno ad un certo punto viene fuori che : “La settimana scorsa sono andati gli antennisti a sistemare l’antenna condominiale e hanno detto che il tetto è completamente rovinato. E che è in amianto”. “Amianto?” – Attimo di panico “Sì, amianto. È pericoloso? Cosa devo fare? Tu che sei architetto sai dirmi qualcosa di più?” “Ehm…..” Potevo mai dirle “stai rischiando un cancro ai pomoni”? Così le ho detto “devi assolutamente chiedere al condominio di procedere alla rimozione dell’amianto, il prima possibile”. La possibilità che in un appartamento sia presente qualche elemento contenente dell’amianto non è remota, quindi potresti doverci avere a che fare, sia che tu stia per affrontare una ristrututrazione sia che tu non ne abbia minimamente intenzione. Nei prossimi paragrafi voglio riassumerti le cose che è essenziale tu sappia per poter affrontare al meglio il problema. Naturalmente non ho la pretesa di sostituirmi alla mole di informazioni dettagliate che puo trovare con un po’di ricerca in rete. Il mio scopo è, come sempre, racchiudere in un unico articolo il succo, ciò che è realmente essenziale per farti capire il problema ed affrontarlo al meglio. PERCHÈ L’AMIANTO È UN PROBLEMA In realtà prima di capire perchè rappresenta un problema, e quindi perchè è necessario procedere alla rimozione dell’amianto o a qualche altro trattamento previsto per legge, ti faccio una domanda: tu sai cos’è l’amianto? L’amianto è un minerale a base di silicio. Ed è pure molto diffuso sulla crosta terrestre: per averlo a disposizione bastava scavare una buca e prenderlo. Non è quindi un composto chimico derivato da complesse lavorazioni industriali…in fondo è qualcosa di molto naturale. Sriamo parlando di una famiglia di minerali, composta da ben sei tipi diversi. Alcuni hanno avuto un ampio utilizzo nel settore industriale-edilizio (come il crisotilo e l’antofillite), altri invece non sono stati mai presi in considerazione. La domanda che sorge spontanea a questo punto è: come fa un elemento diffuso in natura ad essere pericoloso per la nostra salute? Come mai l’amianto è pericoloso La risposta è da ricercarsi nella forma che assume. Guarda la foto qui sotto: Ne intuisci la particolarità? Sembra un sasso ricoperto da una lanugine sottilissima. E quella lanugine fa parte del minerale vero e proprio: infatti l’amianto tende a prendere la forma di filamenti sottilissimi. Quando diciamo sottilissimi intendiamo che se in un centimetro ci possono stare 250 capelli, nello stesso centimetro ci sono 335.000 (trecentotrentacinquemila!) fibrille di amianto. Chiaramente se sono disperse nell’aria è impossibile vederle. Ma questo non significa che sia impossibile inalarle. E proprio qui si trova il prblema dell’amianto: queste fibre si accumulano nei polmoni e portano a vari tipi di patologie con conseguenze anche mortali. Le principali patologie associate all’amianto Queste sono le patologie associate alla respirazione delle fibre di amianto: Mi scuserai l’approssimazione con cui proverò a descrivertele, ma mi interessa farti capire la gravità delle conseguenze dell’inalazione dell’amianto e non sostituirmi ai medici. L’asbestosi è una malattia dovuta ad alte e prolungate esposizioni alle fibre di amianto. In sostanza le fibre di amianto, depositandosi, vengono inglobate dai polmoni nel tentativo di sbarazzarsene e vanno ad inspessire e indurire il tessuto polmonare portando a difficoltà respiratorie invalidanti. Il carcinoma polmonare è un tumore al polmone. In questo ambito le statistiche ci dicono che inalare amianto aumenta di 5 volte la possibilità di sviluppare questo tumore. Se ciò non ti basta pensa che un’esposizione all’amianto associata al consumo di tabacco (cioè a fumare sigarette) aumenta di 50 volte tale possibilità. Il tumore della pleura, o mesotelioma della pleura, riguarda anch’esso il sistema respiratorio. La pleura è una sorta di sacchetto che ricopre i polmoni e che gli permette di espandersi e di non collassare su sè stessi. La sua importanza è evidente e credo che ti risulterà altrettanto evidente quanto un tumore a questo tessuto sia pericoloso. La maggior parte dei tumori della pleura è dovuto all’inalazione di amianto e le statistiche hanno dimostrato che non è associato solo ad alte esposizioni in luoghi di lavoro, ma anche a basse esposizioni in ambienti di vita contaminati. Un aspetto peculiare di queste patologie associate all’esposizione all’amianto è che si possono presentare molti anni dopo l’esposizione: l’asbetosi può presentarsi dopo 10/15 anni mentre il carcinoma anche dopo 20/40 anni… Ti ho spaventato abbastanza? Bene, ora vediamo come mai, nonostante queste caratteristiche, l’amianto è stato un elemento tanto diffuso nell’edilizia. (BREVISSIMA) STORIA DELL’UTILIZZO DELL’AMIANTO IN EDILIZIA Questo minerale era conosciuto fin dall’antichità e il suo nome ci fa già intuire il motivo per cui ha avuto largo utilizzo: infatti la parola amianto deriva dal greco e significa letteralmente immacolato e incorruttibile (chiaramente non nel senso morale ma fisico). Forse non lo sai ma l’amianto ha anche un altro nome: asbesto (da cui la malatia asbestosi). L’etimologia di questa parola è ancora più significativa: deriva sempre dal greco e significa perpetuo e inestinguibile. Queste due definizioni ci danno le due caratteristiche principali per cui l’amianto è diventato tanto popolare nell’edilizia: non si rompe e resiste al fuoco. L’amianto è stato usato fin dall’antichità (persiani e romani) ma anche in tempi relativamente più recenti (‘600) per produrre tessuti inestinguibili e composti medicinali. Proprio la sua facilità ad essere “filato”, quindi per la produzione di tessuto, è