Cosa fa un architetto nella tua ristrutturazione? I contenuti di un servizio a regola d’arte (che non tutti garantiscono…)

Ti sei mai chiesto cosa fa un architetto in una ristrutturazione? Molte persone sono convinte che serva solo per preparare le pratiche edilizie e faccia al massimo un paio di scarabocchi. E se non fosse così? E se sotto la facciata di semplicità che fa sentire un po’tutte le persone dei progettisti della propria casa ci fosse un processo lungo e impegnativo fatto di cose che nemmeno immagini? Nell’articolo di oggi voglio prendere le difese dei miei colleghi e ti voglio mostrare, nero su bianco, quali siano gli step attraverso cui deve obbligatoriamente passare il tuo architetto per garantirti la ristrutturazione che desideri… Partiamo da una legge scolpita nella pietra, che forse non sempre è chiara ai committenti: per ristrutturare casa serve un tecnico. Non ho intenzione di discutere su questa cosa: ho già affrontato tante volte l’argomento sia nel blog che nella pagina facebook e ho finito le parole da spendere (e se mi leggi sai che non sono mai avaro di parole…). Se è la prima volta che capiti su queste pagine e hai dei dubbi su tale affermazione vai a leggerti questo articolo così li risolviamo tutti subito: ti serve il tecnico nella tua ristrutturazione? Se invece hai già superato questo primo grande ostacolo e ti sei convinto che aver a che fare con un architetto salverà la tua ristrutturazione da una pessima fine, sono sicuro che c’è un’altra domanda che ti frulla in testa: “Ma cosa fa un architetto per chiedermi tutti questi soldi?” Lascia che ti dica una cosa: se sei il classico committente convinto che il tecnico serva solo a preparare la pratica edilizia sei in alto mare. Non solo non riuscirai mai a sfruttare fino in fondo le sue indispensabili competenze, ma nella maggior parte dei casi ti ritroverai pure con una pratica edilizia sbagliata. Infatti, se ti ritrovi nel profilo del committente di cui ti ho parlato qui sopra, allora finirai per scegliere il tecnico basandoti su un unico parametro: il costo della sua parcella. E naturalmente vincerà il tecnico che ti fa il prezzo più basso. Di miei colleghi masochisti che si svendono per un tozzo di pane ne puoi trovare in quantità industriale: con un po’di ingegno potresti addirittura ritrovarti a pagare un tecnico che non solo non guadagna un euro dal servizio che ti offrirà, ma addirittura ci andrà in perdita. In pratica vieni pagato dal tecnico per consentirgli di fare il suo lavoro: cosa vuoi di più? Bene, ti posso garantire che se sceglierai il tecnico più economico ti ritroverai sicuramente con: No, non ti sto scrivendo questo per metterti paura e convincerti a darmi il tuo incarico di ristrutturazione: probabilmente vivi dall’altra parte d’Italia e non potrei mai accettare di seguire la tua ristrutturazione. Non ho interessi nei tuoi confronti, quindi mettiti l’anima in pace e dammi semplicemente retta perchè quella che ti sto raccontando è la verità nuda e cruda. Affichè un architetto ti fornisca una prestazione minimamente decente devi pagarlo il giusto. Quanto sia il giusto te l’ho già detto in quest’altro articolo: architetto ma quanto mi costi? Però mi spiace darti anche un’altra brutta notizia: pagare tanto un tecnico non ti da in alcun modo la certezza di ottenere una prestazione di alta qualità. Potresti comunque ritrovarti con una casa che non ti piace, con un’esecuzione non a regola d’arte e con errori e storture sulle pratiche edilizie. Quindi come fare? Paghi poco e hai solo problemi, paghi tanto e potresti non aver comunque risolto i tuoi problemi…la soluzione migliore è mandare tutti a quel paese e fare di testa tua! …Onestamente anche io lo farei…ma non è la risposta esatta. Ma proprio per evitarti questo errore madornale ho scritto l’articolo che stai leggendo. Nei prossimi paragrafi ti spiegherò per filo e per segno quali sono gli standard minimi di prestazione che dovrebbe garantirti il tuo tecnico nella tua ristrutturazione. E, eccezionalmente, lo farò usandomi come esempio. Per una volta voglio dirti come lavoro io. Nelle prossime righe ti spiattellerò quali sono i precisi passaggi che compongono il servizio che offro ai miei clienti. Uno per uno. Infatti ho un mio preciso metodo di lavoro grazie al quale garantisco, ad ogni progetto di ristrutturazione che affronto, la precisione estetica, funzionale e burocratica che i miei clienti più esigenti pretendono. E questo metodo di lavoro viene messo in chiaro fin da subito: lo inserisco addirittura nel preventivo in modo che, ancora prima di firmare il contratto, sappiano come lavorerò per garantirgli il risultato che si aspettano. “Si ma che ne so io che il tuo “metodo” è realmente efficace? Magari mi racconti balle…” Hai ragione, è una cosa che penserei anche io. Per questo ti mostro una recensione che è stata pubblicata da poco sulla mia pagina facebook: Se hai ancora dubbi su quanto troverai nel resto dell’articolo non so come convincerti a continuare la lettura. Se invece vuoi finalmente capire cosa deve fare il tuo architetto nella tua ristrutturazione e perchè ti chiede tanti soldi, allora hai pane per i tuoi denti. GLI OTTO STEP OBBLIGATORI PER LA PROGETTAZIONE “A REGOLA D’ARTE” Se parli con un qualsiasi tecnico che si occupa di ristrutturazione di interni ti dirà che la fase progettuale si articola in due parti: la redazione del progetto preliminare, per prendere la maggior parte delle decisioni, e quella del progetto definitivo, che corrisponderà al progetto che verrà presentato in comune. I più temerari ti diranno che in raltà le fasi sono tre: alle due precedenti c’è da aggiungere il progetto esecutivo, con gli elaborati da dare all’impresa per eseguire materialmente i lavori. Io non sono d’accordo: la fase progettuale è divisa in ben otto step. Di alcuni tu non ti renderai mai conto, li farà il tuo tecnico chiuso nel suo studio, ma sono comunque tutti essenziali per garantirti di ottenere esattamente il risultato che ti aspetti. 1. Il preventivo C’è una regola che troppo spesso i miei colleghi non rispettano: ll lavoro di un architetto deve iniziare molto prima di
Se devi ristrutturare casa ti serve SUBITO un progettista (…e non un’impresa)

So bene come funzionano le ristrutturazioni in Italia: quando un proprietario decide che è arrivato il momento di fare i lavori in casa chiama un’impresa (consigliata dal cugino o dall’amico), si fa fare un preventivo e parte subito coi lavori. Vuoi fare così anche tu per la tua ristrutturazione? Sappi che stai commettendo un errore gravissimo, di quelli che la maestra alle elementari segnava con la matita rossa, e che potrebbe compromettere la riuscita della tua ristrutturazione. E il motivo è semplice. Hai saltato un passaggio fondamentale: non ti sei rivolto prima ad un tecnico. Se sei fermamente convinto che questa figura per la tua ristrutturazione sia totalmente inutile hai due opportunità: o perseverare nell’errore con terribili conseguenze oppure capire come stanno realmente le cose e cominciare a tutelarti. In ogni caso devi leggere con attenzione questo articolo… Sia chiaro, Quello che sto per scriverti non è lo sfogo di un tecnico frustrato nel veder realizzare continuamente pessime ristrutturazioni piene di problemi, sia legali che esecutive, ma semplicemente un dato di fatto: chi affronta una ristrutturazione per la prima volta difficilmente riesce a cogliere la reale utilità della figura del tecnico. E così spesso nemmeno ci pensa a chiamarlo. Chiaramente non si tratta di un rifiuto ideologico di questa figura (almeno non di solito…) ma si tratta di una mancanza delle informazioni basilari sul funzionamento di una ristrutturazione e su quale sia il modo efficace per eseguirla e per tutelarsi. E ti assicuro che esiste un solo modo efficace (di cui il tecnico è solo un ingranaggio)… In questo articolo ti dimostrerò la necessità di un tecnico nella tua ristrutturazione come prima tutela contro errori e truffe. E lo farò analizzando la questione sotto tre punti di vista differenti, sebbene strettamente connessi: Sono affermazioni forti (soprattutto la prima) quindi te le voglio spiegare con dettaglio. NON SAI GESTIRE LA TUA RISTRUTTURAZIONE DA SOLO Negli ultimi anni, per pura curiosità, ho seguito e frequentato vari forum online dedicati alla ristrutturazione e popolati da un lato da persone alla ricerca di consigli e dall’altro da sedicenti “esperti” del settore (cioè per la maggior parte persone che hanno già ristrutturato…non certo professionisti!). Ogni volta che un nuovo sventurato osava chiedere se per i suoi lavori fosse stato preferibile rivolgersi ad un tecnico le risposte erano sempre: «Il tecnico è una spesa inutile» «L’architetto è un lusso» «L’architetto è inutile, basta l’impresa e il geometra» (nda:…il geometra dell’impresa naturalmente!) «Faccio la ristrutturazione da solo e chiamo il tecnico solo per problemi specifici» (il famoso tecnico che esce a chiamata come l’idraulico) A me leggere queste cose ha sempre fatto sorridere perché so che quelle stesse persone pochi mesi dopo sarebbero stati sullo stesso forum a lamentarsi dei lavori fatti male, delle spese senza controllo e di svariati altri problemi. Ma la domanda che mi sono sempre posto era: perchè una persona totalmente inesperta di un settore complesso come l’edilizia crede di essere in grado di progettare la propria ristrutturazione e addirittura dirigere i lavori? Io dopo tanti anni che faccio questo mestiere vivo ancora quotidianamente tra mille dubbi e domande… Una risposta a questa domanda, sebbene credo molto parziale e incompleta, me la sono data. La colpa è dei programmi televisivi che parlano di ristrutturazione e design di interni! La loro diffusione è stato un vero e proprio cancro per quest settore: infatti hanno la tendenza a banalizzare il lavoro di progettazione. Fanno credere a tutti che «ristrutturare è una cosa semplice!» Io li guardo con occhio da addetto ai lavori e quello che vedo è una totale distorsione di tutta la fase progettuale e di direzione dei lavori. Tale distorsione è principalmente data dai tempi televisivi a cui tali trasmissioni devono adeguarsi, a causa dei quali si passa direttamente dalle richieste del committente ai lavori di ristrutturazione, facendo sembrare la progettazione come una fase a “tempo zero”, quindi immediata e semplice. Per un professionista è evidente che questa cosa non sia affatto realistica, ma ad un occhio inesperto, che poi è quello di un committente medio, il messaggio che passa è questo: Il messaggio che invece voglio farti passare io è diverso: «queste sono tutte ca***ate!» Solo per sapere quali sono le leggi da rispettare in una ristrutturazione sono necessari anni di studio e un aggiornamento continuo: ho recentemente finito di scrivere un libro, rivolto non ai committenti come te ma ai miei colleghi, in cui faccio un riassunto di tutte le principali leggi da conoscere e applicare nelle ristrutturazioni di interni, per fare in modo che siano fatte in regola e tutelino il committente da ogni possibile brutta sorpresa. L’editore mi aveva chiesto un libro di massimo 150 pagine…Il testo che gli ho inviato è di 340 pagine. E si tratta semplicemente di un riassunto legato esclusivamente alla corretta individuazione e preparazione delle pratiche edilizie. Naturalmente una ristrutturazione non è solo compilare dei modelli (anzi quella dovrebbe essere la parte minore…): a tutto ciò bisogna aggiungere tutte le conoscenze tecniche, di materiali, di impianti, di strutture, di architettura, di design, etc… Credi davvero di essere in grado di gestire tutta questa mole di informazioni da solo e senza l’aiuto di un tecnico? Voglio che tu capisca come progettare una ristrutturazione e dirigerne il cantiere sono due cose estremamente complesse. Un progetto non può essere improvvisato in pochi giorni da chi non l’ha mai fatto e sapere come gestire impresa e lavori non si può imparare durante i pochi mesi della tua ristrutturazione. Il tecnico ti serve, sempre, perchè mette in campo quella professionalità che tu non hai e che l’impresa non metterà mai a tutela dei tuoi interessi…e con questo ci catapultiamo direttamente nel secondo punto. IL TECNICO E’ L’UNICA FIGURA PROFESSIONALE DELLA TUA RISTRUTTURAZIONE CHE TUTELA I TUOI INTERESSI Per un committente che decide di non farsi affiancare da un progettista nella sua ristrutturazione l’unica soluzione presa in considerazione è chiaramente rivolgersi direttamente ad un’impresa. Il motivo per cui questa modalità di gestire la ristrutturazione è largamente la più diffusa è la
Stai optando per una ristrutturazione chiavi in mano? Non fidarti del tecnico dell’impresa!

C’è un problema che affligge tutte le offerte di ristrutturazione chiavi in mano che ti propongono le imprese: puoi veramente fidarti del tecnico che si occuperà di tutta la progettazione e delle pratiche burocratiche? In fondo non l’hai scelto tu ma ti viene imposto dall’impresa di ristrutturazione e tu…non puoi fare altro che (af)fidarti. Sono certo che tu sia convinto di aver scelto la miglior impresa che si occupa di ristrutturazione chiavi in mano presente sul mercato, ma la realtà dei fatti è che le imprese di questo tipo realmente affidabili si possono contare sulle dita di una mano. E la possibilità che tu abbia centrato quella giusta sono molto basse. Il motivo è che offrire una ristrutturazione chiavi in mano è un trend che sta prendendo sempre più piede (anche su incentivo di committenti che lo ricercano sempre di più) in cui si buttano moltissime imprese senza avere nè l’organizzazione adatta nè la più pallida idea di cosa significhi. Il mercato della ristrutturazione edilizia di interni è saturo di imprese e quindi ogni nuova opportunità per tirare a campare viene presa d’assalto da tutti. Anche se non è per tutti. Ti ho già spiegato in questo articolo tutte le insidie delle imprese che ti propngono di fare la tua ristrutturazione chiavi in mano. Un’impresa che offre questo servizio ti da: Tutto in un unico pacchetto: tu hai un solo referente (l’impresa) e “non ti devi preoccupare di nient’altro”. Oggi vediamo perchè non è sempre conveniente fidarsi del tecnico che ti propone l’impresa di ristrutturazione chiavi in mano (e di conseguenza nemmeno di un servizio del genere….). I COMPITI DI UN TECNICO IN UNA RISTRUTTURAZIONE Questo è un punto che non mi stancherò mai di sottolineare per il bene della tua ristrutturazione: un progettista è indispensabile. (E possibilmente dovrebbe essere un architetto.) Il progettista è indispensabile perchè: Quindi il progettista svolge un duplice ruolo: intellettuale quando ti aiuta a mettere a fuoco i problemi e le esigenze, prepara il progetto, sceglie i materiali e finiture con te; pratico quando prepara tutte le scartoffie burocratiche, ti aiuta a scegliere l’impresa migliore e la segue durante i lavori. Quindi sia che tu voglia ristrutturare chiavi in mano, sia che tu voglia farlo nel modo classico (meglio) devi metterti in testa che non puoi esimerti dall’avere a che fare con un tecnico. PERCHE’ DEVI STARE ATTENTO AL TECNICO DI UNA RISTRUTTURAZIONE CHIAVI IN MANO? Ma quindi un’impresa che ti propone una ristrutturazione chiavi in mano ti risolve in contemporanea due problemi, i lavori e il progettista…perchè non dovresti fidarti del suo tecnico? Ho avuto a che fare spesso con imprese che offrono tale servizio e alle volte sono stato anche il tecnico offerto nel pacchetto “chiavi in mano”, quindi ti posso dire per esperienza diretta quali sono i problemi legati a questi servizi e perchè ormai mi rifiuto di svolgere il ruolo di progettista quando mi contatta un’impresa che offre questi servizi, a meno che non stiano alle mie condizioni. I motivi si possono ridurre a solo tre: Nelle prossime righe ti dimostrerò come ognuno di questi punti è realmente un problema per la certezza dei risultati della tua ristrutturazione e per il rispetto dei costi che ti vengono preventivati. Chi paga il tecnico? Se fai una ristrutturazione come si è sempre fatto nei secoli dei secoli tu paghi direttamente il progettista, che per il periodo di validità del contratto che sottoscrivete diventa un “tuo dipendente” (tra virgolette perchè è una piccola forzatura per farti capire il concetto). Cosa significa questo? Se invece ti affidi ad un servizio di ristrutturazione chiavi in mano il tecnico riceverà il suo compenso non da te ma dall’impresa (anche se in fondo sei sempre tu a pagarlo…). Quindi il tecnico diventa un dipendente dell’impresa per la tua ristrutturazione. Indovina cosa significa questo? Credi che sia stato troppo severo? Ti faccio alcuni esempi che mi sono capitati realmente, giusto per farti capire meglio come stanno le cose. I materiali Se decidi di affidarti ad una impresa di ristrutturazione chiavi in mano vuol dire che l’impresa ti fornisce proprio tutto…materiali delle finiture comprese. Il tecnico ti proporà un progetto in cui sono già compresi i materiali…naturalmente scelti tra quelli che l’impresa gli dice che deve inserire. Solitamente, per far stare bassi i prezzi e massimizzare i guadagni, l’impresa propone materiali che compra in stock o di bassa qualità. E tu devi utilizzare quelli che ti vengono proposti… Se invece il tecnico te lo chiami tu il rapporto è molto più diretto e schietto: vuoi questa qualità? Spendi tot. Oppure: vuoi spendere tot.? Questa è la qualità che ti puoi aspettare. Sui materiali di finitura non si scherza: li vedrai tutti i giorni per molti anni! Gli impianti L’aspetto impiantistico, in particolare di riscaldamento, è probabilmente quello più delicato perchè spesso gli interessi dell’impresa (fare impianti economici) corrispondono con gli interessi dei committenti (spendere il meno possibile). Il fatto è che non sai che spendere il meno possibile non significa far installare un impianto economico, ma installarne uno che negli anni ti farà abbattere di oltre il 50% il costo delle bollette (che aumenta di anno in anno…). E per fare ciò devi spendere di più in fase di ristrutturazione. Il tecnico dell’impresa naturalmente sarà uno “yes man” dell’impresa e quindi proporà l’installazione degli impianti che gli dice l’impresa. Solitamente si tratta di caldaie di occasione, di non elevata qualità, con termosifoni altrettanto di occasione. Il risultato sarà che strapagherai un impianto obsoleto. E il tecnico dell’impresa non si è minimamente sognato di spiegarti le varie e possibili soluzioni… La sicurezza in cantiere Qui la faccenda è semplice: la legge chiede che tu faccia alcuni adempimenti burocratici legati alla sicurezza in cantiere quando ristrutturi. Se tu paghi il tecnico questo ti avvertirà di quali sono questi adempimenti e ti dirà quali sono le conseguenze se non lo fai. Poi sono fatti tuoi se vuoi ascoltarlo o meno… Ma se il tecnico lo paga l’impresa stai pur sicuro che nel
Impresa di ristrutturazione: gli errori da evitare nella scelta

La scelta dell’impresa di ristrutturazione per casa tua è sempre un momento cruciale: sarà lei che nel bene e nel male determinerà gioie e/o dolori. L’impresa ha in mano non solo il destino di casa tua ma anche un sacco di soldi che hai faticosamente messo da parte per ristrutturare. Credo che sia evidente come fare la scelta giusta è essenziale. Nel mio ufficio, nel corso degli anni, sono passati tanti clienti. Osservandoli nella fase cruciale di ricerca dell’impresa ho notato come, nonostante i consigli, ci sono degli errori standardizzati che, se non evidenziati per tempo, li portano ad affidarsi all’impresa sbagliata. Ti ho già spiegato in questo articolo che il processo di scelta dell’impresa si riduce essenzialmente a due fasi: Gli errori più comuni si annidano in entrambe le fasi e in questo articolo voglio spiegarteli in modo che tu possa evitare di commetterli. GLI ERRORI NELLA RICERCA DELL’IMPRESA DI RISTRUTTURAZIONE Ti renderai conto che la prima fase, cioè la ricerca di un’impresa di ristrutturazione, si basa quasi sempre su due fonti: E se l’impresa la conosco già? C’è naturalmente un altro caso: cioè quando tu personalmente conosci un’impresa di ristrutturazione. In questo caso statisticamente la scelta risulta essere quasi obbligata: ti affiderai all’impresa amica proprio perchè speri di ricevere un “trattamento da amico” (che significa uno sconto sostanzioso sul costo dei lavori) o perchè hai l’immotivata sicurezza che sia l’impresa migliore a cui affidare i lavori e che non “potrebbe mai darmi una fregatura”. In realtà non c’è motivo per credere nè all’una nè all’altra cosa. Anche se credi che metterti nelle mani di un amico o conoscente possa essere una buona idea ricordati che le imprese funzionano tutte allo stesso modo: devono fare profitti e cercare di massimizzarli. Se un’impresa di ristrutturazione è abiutata a lavorare in un certo modo di sicuro non cambierà il suo modo di lavorare perchè sta intervenendo nella casa di un amico. Quindi in questo caso non devi far altro che applicare alla lettera quanto ti ho già spiegato nell’articolo in cui ti spiego i criteri per scegliere un’impresa edile. Gli errori da evitare nella ricerca col passaparola Sono sicuro che tu, se in questo momento dovessi cominciare a cercare un’impresa di ristrutturazione, la prima cosa che faresti è chiedere a qualche parente o amico che ha ristrutturato recentemente un consiglio sull’impresa a cui affidare i lavori. Cercare un’impresa con il passaparola non è un errore, anzi probabilmente è ancora una delle soluzioni più efficaci. Però sono i parametri associati a questa ricerca che potrebbero farti commettere un grosso errore nella scelta. Te lo dico per esperienza diretta, infatti mi vengono chiesti spesso dei consigli su imprese a cui affidare i lavori e la richiesta è sempre la stessa: “sto cercando una ditta a cui affidare i lavori di ristrutturazione di casa, conosci qualche impresa di fiducia? Però mi raccomando, che sia….” E qui devi aggiungere a scelta una di queste caratteristiche: Sicuramente sono tutti aspetti importanti e fondamentali, però in questo elenco manca una delle caratteristiche essenziali che deve avere l’impresa. Nessuno cerca mai un “impresa di ristrutturazione specializzata in interni”. NESSUNO. Sembra che per la maggior parte delle persone questa cosa non sia importante. Salvo poi lamentarsi quando a fine lavori niente è come lo avrebbero voluto. Il motivo è che quando si parla di edilizia c’è una grande confusione che porta (tra le altre cose) a credere che un’ impresa edile debba essere brava a fare tutto. Purtroppo non è così: costruire una strada è molto diverso da ristrutturare una casa e altrettanto diverse sono le competenze necessarie. Ti assicuro che non esiste impresa che sappia fare al meglio entrambe le cose. A te interessa questo aspetto o ti basta solo spendere il meno possibile e “che Dio ce la mandi buona”? Quindi mi raccomando, quando chiederai un consiglio a qualcuno per la scelta dell’impresa per la tua ristrutturazione ricordati di specificare che stai cercando un “impresa di ristrutturazione specializzata in interni”. Gli errori nella ricerca su internet Naturalmente, per quanto possa essere ancora diffuso il passaparola, il web sta assumendo un ruolo sempre più importante nelle scelte quotidiane. E anche la scelta dell’impresa di ristrutturazione rispetta queste logiche. In rete puoi trovare due tipologie di risorse: I portali Vorrei partire proprio da questi portali: infatti all’apparenza sono il modo ideale per entrare in contatto con un’impresa di ristrutturazione. Nella maggior parte dei casi compili un semplice form, scrivi la città in cui sei, fai un sunto delle tue esigenze ed ecco che ti viene data una lista di imprese da contattare (oppure se sei sfortunato il tuo numero di telefono viene dato direttamente alle imprese). Dove sta il problema? Che per la maggior parte in queste liste le imprese non vengono inserite in base a curriculum e capacità, ma semplicemente al fatto che pagano un canone per essere inserite. Quindi non sono imprese realmente selezionate. L’errore che devi evitare è quello di fidarti ciecamente di questi portali e di conseguenza delle imprese che ti vengono suggerite. Ricordati che è sempre essenziale approfondire. I siti delle imprese di ristrutturazione Veniamo alle imprese che hanno avuto la voglia di crearsi un sito web personale. Quando li consulti devi stare attento a non dare eccessiva attenzione alle cose superflue. Purtroppo le imprese non hanno capito come usare il web per autopromuoversi correttamente e credono che la propria presenza in rete debba ridursi solo ad una bella galleria di foto e qualche slogan accattivante. Capita spesso di vedere siti di imprese che mostrano carrellate infinite di foto dei progetti realizzati. In queste gallery trovi di tutto e di più: dalla ristrutturazione del bagnetto fino alla realizzazione della palazzina. E spesso trovi sia i progetti migliori…che quelli peggiori! (Assurdo: promuoversi con una brutta ristrutturazione è da folli…ma molte imprese lo fanno!) Credere che tante foto = tanto lavoro = impresa che fa per me è assolutamente sbagliato. Domandati invece: Queste sono le domande essenziali che devi porti quando visiti il sito di
I motivi per cui in una ristrutturazione non dovresti mai chiamare l’impresa per prima

Oggi ti spiego il motivo per cui, quando decidi di ristrutturare casa tua, l’ultima cosa che devi fare è partire col chiamare l’ impresa di ristrutturazione. Tu probabilmente non lo sai ma il mercato delle ristrutturazioni di appartamenti in Italia è assolutamente dominato dalle imprese. Quando ti dico che è dominato dalle imprese non intendo che, come è normale che sia, sono loro ad eseguire i lavori…questo è scontato…ma intendo che nella maggior parte dei casi tutte le fasi di una ristrutturazione sono gestite completamente da loro: sono loro ad essere contattate per prime dai committenti e sono loro che tentano (e spesso ci riescono) di fornire quello che chiamano “pacchetto completo”: progettazione, pratiche edilizie, esecuzione. Tu non devi preoccuparti di niente. Ti ho già parlato in un altro articolo delle ristrutturazioni chiavi in mano, abbiamo visto i pregi e i difetti di questa formula che ormai è molto diffusa. In realtà c’è anche un’altra categoria di imprese (la maggior parte purtroppo): le imprese che, sprezzanti di ogni tuo interesse e di qualsiasi legge, consigliano sempre e invariabilmente “di non fare nessuna pratica edilizia che tanto è inutile”. Se le prime sono temerarie, queste sono folli. Oggi ti spiego come mai gettarti subito nelle braccia di un’ impresa di ristrutturazione è l’errore più grave che puoi fare, che potrebbe costarti lo spreco di un sacco di soldi, lavori fatti male e infiniti problemi dopo la fine dei lavori. I REALI PROBLEMI DI UN’IMPRESA DI RISTRUTTURAZIONE Che la prassi di rivolgersi direttamente all’ impresa di ristrutturazione sia quella di gran lunga più diffusa è un dato di fatto: non esistono statistiche specifiche in merito quindi devi fidarti di quello che ti dico io che bazzico il settore da ormai alcuni anni. Ogni volta che è possibile i committenti saltano a piè pari la consulenza di un tecnico per fidarsi ciecamente di tutto quello che gli dirà l’impresa di turno consigliata dall’amico. In realtà ho avuto modo di constatare come spesso il committente che si affida direttamente all’impresa è convinto che sia il modo corretto per ristrutturare, mentre negli altri casi (cioè quando è cosapevole che forse un tecnico potrebbe dargli una grossa mano) crede di riuscire in questo modo ad ottenere un significativo risparmio sul costo finale dei lavori (o almeno di scansare la spesa inutile del tecnico). Non temo di essere smentito se ti dico che questo è un errore grossolano (in gran parte causato anche dalla categoria a cui appartengo – i tecnici – incapaci di informare in modo corretto la maggior parte della popolazione…) e lo è principalmente per colpa di come funziona l’ impresa di ristrutturazione media che bazzica sul territorio italiano. Uno dei grossi problemi del comparto edile italiano specializzato in ristruturazione di interni è che, a fronte di pochissime imprese ben strutturate e solide che sono in grado di offrire realmente un servizio completo, ci sono una miriade di piccole imprese che, se non controllate scrupolosamente, offrono un servizio mediocre con cui curano esclusivamente i propri interessi e di certo non quelli dei clienti. Anche imprese che sono in grado di realizzare lavori a regola d’arte raramente sono strutturate in modo tale da poterti fornire un servizio completo che comprenda anche progettazione e cura degli aspetti burocratici. E questo nonostante spesso siano le prime a garantirti il servizio “chiavi in mano”. I motivi per cui non può essere un’impresa edile a fornirti un servizio completo sono essenzialmente tre: Probabilmente elencate così per te queste cose non vogliono dire, quindi cercherò di farti capire come ognuno di questi fattori è assolutamente dannoso se l’impresa recita il ruolo centrale di una ristrutturazione e non diviene che un tassello di un corretto processo di ristrutturazione. La mentalità dei titolari Sai come un’ impresa di ristrutturazione è nata nella maggior parte dei casi? Un muratore particolarmente bravo si è detto “ma perchè devo sprecare le mie capacità lavorando per un’altra persona? metto sù un’impresa mia, faccio prezzi un po’ più bassi e diventerò finalmente indipendente!” Così hanno fatto in tantissimi: la maggior parte delle imprese edili nate tra gli anni ’70, ’80 e ’90 hanno una storia simile. Il problema è che non è sufficiente mettersi in proprio per diventare imprenditori. Ci vuole la mentalità imprenditoriale, ed è proprio questo che manca alla maggior parte delle piccole imprese che sono specializzate in ristrutturazioni. Un muratore, anche se ha la partita IVA, spesso rimane solo un muratore. E non devi farti ingannare dall’aspetto dell’imprenditore: il mercato ormai è pieno di imprese di seconda generazione. Il padre era il muratore che ha “messo sù la ditta” e ha continuato a fare il capomastro della sua impresa edile; mentre i figli che adessano le guidano non si sono mai sporcati le mani in cantiere: non li vedrai mai con le mani callose e perennemente impolverati, ma sempre puliti e distinti…dei perfetti manager. La cosa non sarebbe poi tanto grave, anzi sarebbe un’indispensabile evoluzione, se non fosse che le differenze tra loro e il loro padre si fermano qui: non lavorano più in cantiere però pretendono di occuparsi di tutto il resto. Sono i titolari, i segretari, i responsabili commerciali, i direttori acquisti, i direttori tecnici, gestiscono l’amministrazione, i contatti coi clienti…fanno tutto! Per essere in grado di offrirti un servizio completo, e quindi di giustificare il fatto che tu ti rivolga direttamente a loro, dovrebbero fare solo una cosa: strutturarsi. Che significa semplicmente assumere qualche impiegato a cui delegare le cose che non richiedono necessariamente il loro intervento e/o rivolgersi a professionisti che seguano i loro clienti nel modo corretto. Per farti capire la gravità della situazione ti racconto quello che mi è capitato recentemente con una di queste imprese in cui il titolare “fa tutto lui”. In una ristrutturazione di interni quasi finita era arrivato il momento di preparare la pratica di chiusura lavori. Per poterlo fare avevo bisogno, tra le altre cose, dei certificati di conformità degli impianti. Contatto l’impresario in questione per chiederglieli e mi assicura che dopo
Svelati tutti i trucchi con cui l’impresa fara’ raddoppiare i costi di ristrutturazione di casa tua

Quando fai dei lavori in casa è fondamentale per te avere la certezza dei costi di ristrutturazione prima che i lavori inizino e mantenere tale certezza anche una volta che i lavori sono stati ultimati: evitare aumenti indiscriminati è uno degli obiettivi primari che devi porti quando ristrutturi. E sono sicuro che lo stai facendo. In fondo l’investimento per la ristrutturazione di casa tua sarà una delle spese più importanti che farai in tutta la tua vita, quindi non sprecare soldi è molto importante. Sono convinto che tutte le persone che hanno affrontato una ristrutturazione sono partite con questo obiettivo, però devi fare attenzione ad un aspetto: non sprecare i soldi non significa cercare il prezzo più basso che il mercato può offriti. Questo approccio ti porta al risultato esattamente opposto: i costi di ristrutturazione aumenteranno a dismisura durante i lavori…Non mi credi? Eppure la maggior parte dei committenti, una volta conclusi i lavori, si lamenta immancabilmente di un notevole aumento dei costi di ristrutturazione tra il preventivo iniziale stracciato dell’impresa e il conto finale che hanno dovuto saldare. E se una variazione contenuta nel 10% del preventivo iniziale può in qualche modo essere considerata normale e accettabile, te l’ho spiegato nell’articolo in cui ti parlo dei reali costi per ristrutturare (dove tra l’altro ti spiego anche come tenerlo in debita considerazione fin da subito), in questo caso ti sto parlando di aumenti che vanno da almeno un 30% fino a raddoppiare se non di più quanto originariamente previsto. In questo articolo ti mostrerò quali sono alcuni dei trucchetti che utilizzano le imprese per riuscire a far aumentare in modo spropositato i costi di ristrutturazione di casa tua dopo esserseli accaparrati magari facendoti un’offerta a cui non potevi proprio dire di no. Prima di farteli vedere voglio chiarire in modo inequivocabile qual’è l’atteggiamento dei committenti nei confronti della ristrutturazione di casa che porta immancabilmente a questo risultato: se la conosci riuscirai ad evitarla e quindi i trucchi dell’impresa per far aumentare i costi della tua ristrutturazione non avranno alcun effetto su di te. Come si dice: uomo avvisato…. Attenzione: non voglio darti la colpa del fatto che l’impresa riuscirà a spillarti molti più soldi di quanto ti aveva originariamente detto, voglio solo sottolineare come con un corretto processo di ristrutturazione quasi sicuramente riusciresti ad azzerare la possibilità che l’impresa ti giochi dei tranelli simili. L’ERRORE DA NON COMMETTERE NELLA TUA RISTRUTTURAZIONE: PARTIRE DAL PREVENTIVO DELL’IMPRESA! Partire dal preventivo dell’impresa è esattamente il modo con cui la maggior parte delle ristrutturazioni iniziano: per un proprietario di casa, quando deve ristrutturare, è quasi naturale pensare di rivolgersi direttamente ad un’impresa edile (di solito selezionata senza alcun criterio ma semplicemente “consigliata da…”) a cui fanno vedere la casa e a cui chiedono un preventivo dei lavori. Se questa è anche la tua intenzione non ti biasimo…è un approccio in teoria corretto, che metterei in pratica anche io se non lavorassi quotidianamente in questo settore. Purtroppo questo approccio è esattamente quello che le imprese vogliono per riuscire a sfilarti più soldi possibile! (I trucchetti di cui parleremo tra poco) Se molti proprietari si rivolgono solo ad un’impresa e partono immediatamente a ristrutturare, ce ne sono altri, che si credono più furbi, i quali invece di chiamare solo un’impresa ne chiamano due o tre per farsi fare un preventivo, in modo da avere un confronto. In realtà facendo una cosa concettualmente giusta (confrontare più preventivi) queste persone stanno facendo una cavolata ancora più grande: infatti riceveranno preventivi non comparabili perché non sono realizzati su una base comune. Ogni impresa scrive quello che vuole: decide le opere necessarie arbitrariamente, decide le soluzioni da adottare arbitrariamente, decide le finiture arbitrariamente. Come fai a confrontare il prezzo di mele, pere e banane? A prescindere che tu decida di rivolgerti ad una o più imprese, sai cosa ottieni di solito chiedendo il preventivo direttamente all’impresa? Nella maggior parte dei casi ti verrà consegnato un foglietto (quando ti va bene scritto al computer altrimenti scritto a mano con una calligrafia incomprensibile e degna di un medico) in cui compare un generico elenco di lavori da fare, un prezzo di fianco ad ogni lavoro e un totale di quanto ti costeranno i lavori. Naturalmente a te il prezzo sembrerà conveniente (magari dopo esserti consultato con tua moglie e con tuo cognato che ha appena finito una ristrutturazione a casa sua), l’impresa sicuramente sarà brava a vendertelo come tale, e in realtà sarai completamente all’oscuro di ciò che si nasconde dietro quel preventivo. Non è compito di questo articolo approfondire i motivi per cui chiamare l’impresa per prima è un errore madornale, se vuoi conoscere le vere motivazioni ho scritto un articolo dedicato a chiarire questo aspetto, lo puoi leggere qui. In questo articolo vogliamo smascherare i trucchi con cui le imprese riescono a far letteralmente esplodere i costi di ristrutturazione rispetto al preventivo che ti hanno fatto e che hai accettato. I TRUCCHI CON CUI L’IMPRESA FARA’ RADDOPPIARE I COSTI DI RISTRUTTURAZIONE SENZA CHE TU TE NE ACCORGA! (e anzi la ringrazierai anche…) In anni di esperienza sul campo ho potuto constatare come i “trucchetti” utilizzati dalle imprese per far aumentare i costi di ristrutturazione sono essenzialmente tre. Ma tutti ben congegnati per farti credere che loro stanno facendo solo ed esclusivamente il tuo interesse e anzi dovresti anche ringraziarli perché si sono accorti di questi problemi evitandoti scocciature in futuro. Questi tre espedienti sono: Attenzione: il primo e il terzo possono sembrare molto simili, ma in realtà sono concettualmente molto diversi…continua a leggere per capire la differenza. Prima di proseguire voglio essere chiaro su un aspetto: in questo articolo sto facendo “di tutta l’erba un fascio”, cioè una grande generalizzazione. Non tutte le imprese si comportano nel modo che ti sto per descrivere, molte sono sicuramente serie e corrette nei rapporti coi propri committenti. A fronte di questa grande quantità di imprese corrette ce ne sono altrettante che però mettono in pratica sistematicamente questi trucchi. Io ti voglio semplicemente mettere in guardia dalle
Quanto ti Costerà la Fattura di un Architetto per la Tua Ristrutturazione? Guida Dettagliata per Capire i Costi

Valutare il costo di un architetto per la ristrutturazione può sembrare complesso, ma è essenziale per pianificare correttamente il tuo progetto. In questo articolo ti spiego i diversi fattori che influenzano il compenso di architetti, ingegneri e geometri, offrendoti una panoramica chiara e dettagliata per aiutarti a comprendere non solo quanto, ma anche perché potresti dover pagare una certa cifra per questi servizi professionali.
L’impresa edile per la tua ristrutturazione: guida alla scelta

Scegliere l’impresa a cui affidare la tua ristrutturazione è veramente banale. Devi fare solo due cose: Non ci sono altre cose da fare per selezionare un’impresa di ristrutturazione. Anzi, ad essere onesti, la seconda fase spesso si può risolvere in pochissimi minuti: l’impressione iniziale che hai quando scambi le prime parole con l’impresario è quasi sempre sufficiente a determinare la tua scelta…il resto sono quasi sempre chiacchiere inutili. Però se il processo di scelta è di per sè semplice, per prendere la giusta decisione è fondamentale sapere cosa fare e come farlo in ognuna delle due fasi. E queste sono cose che nessun proprietario di casa conosce e che non trovi spiegato da nessuna parte. In questo articolo ti svelerò alcuni segreti che usano i direttori dei lavori per capire se l’impresa a cui il loro committente ha affidato i lavori è valida o meno. Seguili e sarai certo di trovare l’impresa perfetta per le tue esigenze (e che non ti abbandona a metà cantiere) Infatti ti assicuro che le conseguenze di una scelta sbagliata dell’impresa edile sono sempre le stesse e le ho viste succedere in decine di cantieri (miei, di miei colleghi, di amici e parenti, di persone che mi hanno raccontato la loro esperienza su questo sito): Ok, adesso che ti ho terrorizzato (non era mia intenzione), ti svelo una cosa: la scelta dell’impresa è un processo scientifico e replicabile da tutti. Devi verificare un certo numero di condizioni e se tutte le crocette vanno nei posti giusti allora hai trovato la tua impresa. Prima di proseguire una nota (spero superflua): chiaramente trovare “l’impresa perfetta” non significa che durante i lavori non ci saranno comunque problemi (non ho mai affrontato un cantiere senza che qualche problema prima o poi venisse fuori). Ma sicuramente lavorando con le persone giuste, tutti i problemi si affrontano e si superano in modo sereno ed efficace. Adesso possiamo proseguire. Come scegliere l’impresa a cui affidare la tua ristrutturazione: il metodo scentifico. La prima cosa che un proprietario di casa deve sapere quando sceglie l’impresa per la sua ristrutturazione è che la selezione delle imprese a cui chiedere il preventivo deve passare per forza attraverso tre punti: Il primo punto è solo all’apparenza banale: infatti più che l’impresa riguarda te e i lavori che devi fare nel tuo appartamento. Tra poco approfondiamo, però deve esserti chiaro che non tutte le imprese di ristrutturazione sanno fare tutto… Il secondo aspetto è invece strettamente legato all’impresa e a come questa è strutturata: ci sono delle caratteristiche base in assenza delle quali dovrai scartare immediatamente l’impresa. Il terzo aspetto, è quello che tutti ignorano ed è quello più importante se vuoi veramente stare tranquillo. Infatti riguarda le verifiche imposte per legge da fare sull’impresa, e che se non sono soddisfatte rischiano di farti incorrere in multe salate (e addirittura in rischi penali). Approfondiamo questi tre punti uno alla volta. 1. L’impresa migliore per le tue esigenze Parti da questa domanda: quali sono le tue esigenze? La prima è semplice ed è comune a tutti quelli che affrontano una ristrutturazione: deve trattarsi di un’ impresa specializzata in ristrutturazione di interni (se hai un appartamento) e in ristrutturazione di interni ed esterni (se hai una villa). (mi raccomando non confonderlo con il restauro di interni, che viene fatto in edifici storici e vincolati). Non è banale come cosa perché nel settore ci sono tantissime imprese e ci sono tantissimi ambiti di lavoro. La domanda ora è: “come faccio a capire se l’impresa che ho trovato è specializzata in interni?” Potrei banalmente risponderti: chiediglielo. Ma non basta. Quindi sì, chiediglielo, però insieme a questo devi chiedergli che ti presenti un breve curriculum con alcune ristrutturazioni di interni fatte, possibilmente una piccola brochure con alcuni dei migliori interventi e, se possibile, delle referenze. Alcune imprese ti manderanno a quel paese di fronte a queste richieste, però quelle che fanno realmente ristrutturazioni di interni e lo fanno con passione ottenendo risultati apprezzabili, saranno fiere di mostrarti i loro lavori. In fondo una casa ristrutturata è come un figlio per un’ impresa edile che vive di quello: hai mai conosciuto una mamma che non è orgogliosa di mostrare quanto è bello e bravo proprio figlio a tutte le altre mamme? Però presta attenzione ad una cosa: i progetti che ti presentano nella brochure devono essere per la maggior parte recenti. I motivi sono due e li puoi facilmente intuire: Naturalmente quello che vedi nella brochure ti deve piacere (e questa è la tua secnda esigenza): come è vero che i gusti per quanto riguarda lo stile della propria casa sono personali, è altrettanto vero che realizzare un determinato stile richiede specifiche competenze. Per essere più chiaro: eseguire a regola d’arte un appartamento moderno richiede competenze e sensibilità diverse rispetto a realizzarne uno in stile antico. Questo non vuol dire che un’impresa che solitamente crea interni pieni di archi, modanature e fregi non sia in grado di realizzare un interno ultramoderno, però è indispensabile che tu riesca a trovare la giusta sintonia anche con l’impresa (oltre che con il tecnico che ti seguirà) e quindi lavorare con un’impresa che è specializzata in interni di uno stile che ti piace sarà più semplice e divertente che farlo con un’impresa con cui non “riesci a prenderti”. Se l ’impresa edile, invece di farti avere una brochure, ti rimanda al suo sito web, ad ua pagina instagram o ad una pagina facebook, è anche meglio (per lo meno se è aggiornato): spesso le imprese tendono a pubblicare online tutto quello che hanno realizzato, quindi probabilmente sarà ancora più facile per te verificare se sono effettivamente specializzate in ristrutturazioni di interni. Quando fare questa verifica? Prima di concludere vorrei spendere una parola a difesa delle imprese. Evita di chiamare un’impresa, fargli fare il preventivo (hai letto l’articolo in cui ti spiego come ottenere un preventivo ristrutturazione casa?) e solo dopo chiedergli la brochure con i lavori per renderti conto che non è l’impresa che fa al