Rifacimento del bagno e impianto idraulico: è sempre necessario sostituire le tubazioni?

Ci sono due modi di affrontare il rifacimento di un bagno: rifacendo anche l’impianto idraulico oppure sostituendo solo rivestimenti, sanitari e rubinetterie e lasciando i vecchi tubi dove sono. Si tratta di due tipologie di intervento molto diverse sotto vari aspetti: burocratici, di tempistiche, di invasività e non per ultimo di costi. Se chiedi ad un professionista del settore ti dirà che è sempre necessario rifare anche gli impianti. È lo stesso consiglio che do io quasi sempre ma oggettivamente ci sono dei casi in cui è possibile e conveniente evitare questa spesa maggiore. Siccome il bagno è l’ambiente più ristrutturato in assoluto e la maggior parte delle persone cerca di evitare il rifacimento delle tubazioni, in questo articolo vedremo quando questa cosa non si può proprio evitare.
Progetta la nuova divisione interna della tua ristrutturazione

In questo articolo vedremo alcuni dei principi da seguire per progettare la divisione interna degli ambienti quando ristrutturi casa, quali accorgimenti devi prendere e quali stanze non devi mai dimenticarti.
Anche se la progettazione la farà il tuo tecnico, è giusto che tu conosca questi principi base!
Devi ristrutturare il bagno e non sai da dove partire? Leggi questi suggerimenti!

Ristrutturare casa è sempre un’avventura in cui si annidano mille difficoltà. Ma tra tutti gli ambienti ce n’è uno che riserva immancabilmente delle sorprese: il bagno. Se hai deciso che è arrivato il momento di rifare questa stanza e non sai da che parte iniziare in questo articolo voglio darti dei suggerimenti per ristrutturare il bagno che letteralmente potrebbero salvarti la vita. Il fatto è che la ristrutturazione del bagno richiede, rispetto a tutte le altre stanze, numerosi accorgimenti di cui devi necessariamente tener conto: a partire dall’organizzazione degli spazi, che dipenderanno molto dalla grandezza e dalla forma della stanza, e dalla fondamentale scelta degli elementi di arredo. A tutte le persone che mi chiedono un consiglio per il loro bagno inizio col dare due indicazioni che ritengo fondamentali: Sicuramente c’è da dire che se fino a pochi anni fa per acquistare sanitari e arredi dovevi andare in uno o più negozi e sperare di non prendere fregature oggi, grazie alla diffusione di internet e alla crescita del mercato online, è possibile trovare numerose alternative di ottima qualità che ti propongono prodotti di alta qualità a prezzi accessibili. Ma ristrutturare un bagno non è una passeggiata: mi capita spesso di vedere bagni anche recentemente ristrutturati che sono un incubo. Sia di stile (ma questi sono gusti personali) che di funzionalità. Vediamo quindi come mettere in pratica queste due indicazioni e quali sono le cose che non puoi assolutamente trascurare nella ristrutturazione del tuo bagno. TRE SEMPLICI SUGGERIMENTI PER RISTRUTTURARE IL BAGNO: ECCO COME CREARE UN AMBIENTE IDEALE PER TE E LA TUA FAMIGLIA Primo Suggerimento per ristrutturare il bagno: tieni sempre presente la dimensione della tua stanza da bagno Non sai quante volte mi è capitato di vedere persone che decidono per filo e per segno gli elementi di arredo da inserire nel proprio nuovo bagno, come un mobile-lavabo o un box doccia, per poi rendersi conto che non entreranno in nessun modo nello spazio che hanno a disposizione. La delusione per non poter utilizzare proprio gli elementi che hanno scelto con tanto impegno (e dispendio di tempo) è sempre cocente. Ma fortunatamente il mercato permette di usufruire di parecchie alternative, così è sempre possibile trovare l’arredo adatto al proprio bagno e che ti piace realmente. Il primo suggerimento per il tuo bagno quindi è questo: in un giusto processo di pianificazione non devi partire dalla scelta di sanitari e arredi ma da un’approfondita conoscenza dello spazio a disposizione. Infatti la dimensione e la forma della stanza raramente potrà essere modificata, quindi la prima cosa da fare è armarsi di matita, carta e metro e realizzare un rilievo preciso. Solo con le reali misure in mano puoi procedere a scegliere sia la disposizione che il modello di sanitari e arredi. Per esperienza posso dirti che, una volta che hai in mano il tuo rilievo, trovare la posizione ai sanitari è un po’come giocare a un tetris in cui devi riuscire ad incastrare tutti i pezzi tenendo conto di ingombri e spazi di manovra. Solitamente uno dei punti dolenti sono le vasche da bagno: ingombranti e con una forma non facile da integrare. Il mercato te ne mette a disposizione di tutti i formati, possono essere installate in qualsiasi punto, addirittura in mezzo alla stanza (mai sentito parlare delle vasche freestanding?). Però, più che per tutti gli altri elementi di arredo, nel caso delle vasche da bagno devi conoscere precisamente le dimensioni a tua disposizione: solo di conseguenza potrai capire quali sono le misure ideali di una vasca da bagno che potrà essere installata nel tuo nuovo bagno. Secondo Suggerimento per ristrutturare il bagno: stabilisci un budget e stai attento a non sforarlo Ne abbiamo parlato tanto sul blog: ogni volta che fai dei lavori importanti in casa devi determinare un budget di spesa e devi rispettarlo. Ora stiamo parlando del bagno, quindi cercheremo di capire quali sono le spese che affronterai per ristrutturare questo ambiente, però ci tengo a sottolineare che questo consiglio vale sia nel caso in cui tu voglia intervenire su una singola stanza, sia (anzi di più!) quando decidi di ristrutturare tutta la casa. Senza una precisa pianificazione rischi di ritrovarti a concentrare tutti i soldi su alcuni ambienti o finiture e rimanere a corto di denaro per tutto il resto (costringendoti a scegliere articoli di seconda mano e che non ti soddisfano). Ma non usciamo dal seminato e torniamo sul bagno e le spese che dovrai affrontare. Conoscerle ti aiuterà a definire il budget senza errori. Le spese principali che dovrai affrontare nella ristrutturazione del bagno Per ristrutturare un bagno dovrai affrontare tre tipi di spese: Le spese tecnico-burocratiche Una ristrutturazione completa del bagno richiede la presentazione di una pratica edilizia al Comune e quindi è indispensabile la presenza di un tecnico che prepari per te questa pratica. In realtà il tecnico ti servirà anche per realizzare il progetto complessivo del bagno (seguendo le tue idee naturalmente!) e per dirigere l’impresa che eseguirà i lavori. In sostanza sarà la tua figura di riferimento, quella persona che ha tutte le competenze tecnico-progettuali necessarie che a te mancano per permetterti di realizzare la ristrutturazione del tuo bagno. Le spese per le opere edili/impiantistiche Rifare completamente un bagno significa eliminare tutti i sanitari e i rivestimenti ma anche i vecchi impianti che si trovano a terra sotto il massetto e annegati nelle pareti. Quello che otterrai dopo i lavori sarà a tutti gli effetti un ambiente totalmente nuovo dove non solo gli impianti saranno realizzati da capo ma lo sarà ogni singolo elemento. Quando eseguirai questi lavori probabilmente vorrai modificare la posizione di sanitari e dell’impianto elettrico: ad esempio potrai modificare la posizione delle luci, magari inserendo dei faretti in un controsoffitto o dei punti-luce sopra lo specchio o vicino alla vasca da bagno. Tutte le tubature verranno sostituite (ti sconsiglio vivamente di cercare di recuperare vecchi tubi…sicuramente potresti risparmiare qualcosa adesso ma potrebbero rompersi proprio appena hai finito i lavori mandano in fumo tutti i soldi che
Guida alla ristrutturazione della cucina di casa tua (tutto quello che nessuno ti dice)

Quella che stai per leggere è una guida completa che ti spiega qual è l’unico modo corretto per ristrutturare la cucina di casa tua. Non fraintendermi: non voglio convincerti che un determinato stile o una determinata composizione dei mobili sia giusta e tutto il resto è sbagliato, sarei un folle. Voglio spiegarti cosa è necessario fare per ristrutturare realmente la tua cucina, cercando di sgomberare il campo da espedienti che troppo spesso sono spacciate per ristrutturazione ma sono solo interventi posticci. Quindi non aspettarti idee progettuali, schizzi, fotografie di design e quant’altro…quello lo lasciamo ai siti che vogliono venderti fumo. Non che siano cose inutili, anzi l’estetica e l’ergonomia sono due punti centrali delle cucine (te lo dico da architetto che adora questi aspetti), però sono aspetti soggettivi di cui non parliamo in questo sito. A noi qui interessa parlare di come fare le cose per bene: processi, pianificazioni, buone pratiche, etc. Tutte cose essenziali per un committente. Quando si ristruttura una cucina ci sono determinate cose da fare, fare bene e fare secondo un ordine preciso, altrimenti rischi di fare solo danni. In questa guida parliamo di tutto ciò. E anzi, vorrei fare molto di più: ti darò tutte le informazioni fondamentali per non avere alcun tipo di problema dopo che avrai fatto la ristrutturazione della tua cucina. Lo so che è una promessa impegnativa, quindi tagliamo corto con le premesse e andiamo subito al succo. Cosa intendiamo per “ristrutturare cucina” Questo è il primo e più imprtante aspetto da definire, perchè è quello su cui più spesso le persone non hanno le idee sufficientemente chiare (anzi…direi che non ce le hanno per nulla chiare!) Ristrutturare la cucina NON è: Almeno non è solo questo. Ristrutturare una cucina significa: Come vedi il rifacimento di una cucina per come lo intendiamo su ristrutturazionepratica.it è in linea con quello che ti dico in ogni singolo articolo del blog: ristrutturare non è fare il maquillage, nascondere la polvere sotto il tappeto. Ristrutturare è intervenire in profondità per risolvere radicalmente tutti i problemi. E troppo spesso si preferisce ricorrere alla prima soluzione per “risparmiare” senza rendersi conto che il risultato è inevitabilmente quello di spendere di più. Quindi nei prossimi paragrafi affronteremo uno per uno i tre punti che ti ho appena elencato, così potrai avere un quadro preciso e completo di quello che dovrai fare per ristrutturare veramente la tua cucina. Quali impianti ci sono in una cucina? La cucina è l’ambiente in cui spesso si concentrano in poco spazio il maggior numero di impianti teconologici. Quindi un’attenta programmazione della loro disposizione all’interno dell’ambiente è indispensabile per riuscire ad ottimizzare tutto. Ma tu sai quali sono gli impianti con cui ti ritroverai a che fare in cucina? Sono essenzialmente 3: L’impianto del gas In Italia avere una cucina a gas è un must: non esiste cucina senza i fornelli a metano. E nel caso in cui manchi il metano viene sostituito con un bel bombolone di gpl. All’estero è molto più comune trovare fornelli che funzionano ad energia elettrica anche se i piani ad induzione si stanno diffondendo anche qui nonostante un po’ di scetticismo (con il costo a cui sta arrivando il gas credo che ci sarà un bell’incremento). Nel riquadro qui sotto facciamo una panoramica delle tipologie di piani di cottura in commercio con i relativi vantaggi e svantaggi. Se non sei interessato prosegui nella lettura saltando il (corposo) riquadro. Da cosa è composto l’impianto del gas in una cucina? Semplicemente da un tubo e da un rubinetto posto alla fine. Niente di più semplice. Il tubo generalmente corre a muro o a pavimento ed è sicuramente uno degli elementi più pericolosi tra tutti quelli che hai in casa: infatti si tratta di un impianto dove c’è costantemente presenza di un gas altamente infiammabile che corre proprio all’interno della tua casa. Naturalmente se stai ristrutturando la cucina devi assolutamente rimuovere quello vecchio per farne mettere uno nuovo in regola con le normative vigenti. Si tratta di una raccomandazione che potrebbe sembrare inutile…ma negli anni ho visto cose veramente assurde, quindi preferisco passare per sciocco. La norma prevede vari materiali per le tubazioni del gas: Per ognuno di questi ci sono delle specifiche prescrizioni date dalle normativa in vigore (mentre scrivo la UNI 7129). Tutti ad esempio devono essere inseriti in una guaina. Mi è capitato spesso di vedere vecchi impianti con tubi in gomma, spesso montati a vista. Questa tipologia di tubi non può più essere utilizzata per la realizzazione di impianti del gas. I tubi in gomma possono essere utilizzati solo per raccordi esterni (per esempio dal rubinetto del gas fino ai fornelli). In ogni caso, per scrupolo, verifica che vengano installati esclusivamente tubi a norma: sia quelli che verranno nascosti sotto il muro, sia quelli con cui collegheranno il tuo piano cottura al rubinetto del gas. Idrico L’impianto idrico che hai in cucina è formato da due parti: Quindi in totale avrai tre tubi dell’acqua in cucina. L’impianto è del tutto similare a quello che viene utilizzato per realizzare i bagni e di cui abbiamo ampiamente parlato in questo articolo che ti spiega come ristrutturare bagno. Non credo ci sia bisogno di aggiungere molto altro. Anche in questo caso naturalmente devi sostituire completamente l’impianto esistente con uno nuovo per avere un lavoro fatto a regola d’arte e per la tua sicurezza (fino a poco più di vent’anni fa si usavano tubi in piombo per gli impianti idrici…). Elettrico La tua cucina, come tutti gli altri ambienti di casa, ha naturalmente bisogno di un impianto elettrico. Interruttori per la luce, prese, prese tv, telefono…ma non solo! Infatti la cucina è un ambiente profondamente diverso da tutti gli altri. Ci sono la maggior parte degli elettrodomestici e di fianco agli elettrodomestici puoi trovare un rubinetto. Quindi ci sono maggiori preicoli e di conseguenza esigenze specifiche dal punto di vista dell’impianto elettrico. La prima necessità specifica è quella di installare le prese che si affacciano direttamente sul piano di lavoro
Ristrutturare il bagno: una guida pratica per non sbagliare

Articoli che ti spiegano come ristrutturare bagno puoi trovarne quanti ne vuoi: ci sono siti e blog interi dedicati solo a questo. Ma il problema sai qual’ è? Che tutti gli articoli che leggerai ti raccontano sempre le solite cose: quali sono le piastrelle di tendenza, se è meglio scegliere tra sanitari da appoggio o sospesi, quanto sia bella la doccia filo-pavimento, come l’idromassaggio dia un tocco in più al tuo bagno…qualche (raro) articolo in cui vengono inventati di sana pianta degli esempi ipotetici con delle altrettanto ipotetiche soluzioni…Sicuramente tutto molto bello, ma la realtà è che non troverai nessun articolo che ti spiega esattamente gli aspetti pratici della progettazione e realizzazione di un bagno. E invece sono proprio questi gli aspetti principali di cui dovresti preoccuparti fin da subito quando decidi di ristrutturare bagno! I motivi per cui, prima di pensare alla piastrella, è fondamentale pensare ad affrontare tutti gli aspetti pratici sono semplici: Quindi o te ne preoccupi tu, oppure nessuno ti darà un vero aiuto. (Tuo cugino che ha appena ristrutturato il bagno non ti sarà d’aiuto…) Ecco perché, se non vuoi che il tuo nuovo bagno si tramuti in una piscina olimpionica, e se vuoi realmente ottenere il massimo dalla ristrutturazione del tuo bagno le cose di cui devi preoccuparti sono molto diverse rispetto alla piastrella e al wc di tendenza. Soprattutto se non vuoi rischiare di fare danni (e quando c’è di mezzo l’acqua è una cosa facilissima) che ti ricorderai a vita. Per realizzare una ristrutturazione del bagno fatta a regola d’arte dei sapere: Come vedi il punto più dibattuto in tutti gli articoli che parlano di bagni (le finiture) te l’ho messo al quarto posto: solo dopo aver risolto i problemi pratici potrai occuparti veramente di finiture. Anche perché non è raro che proprio la disposizione interna che hai scelto condizioni le finiture (mentre non succede quasi mai il contrario). Comincia da qui: sai cosa vuol dire realmente ristrutturare bagno? Sui fraintendimenti legati a questo aspetto giocano tutte le imprese che riempiono le città di volantini con “bagno nuovo e completo a 2.900€”. Da un po’di tempo imperversa anche in televisione una televendita dello stesso tenore. La maggior parte delle persone crede che ristrutturare il bagno significhi semplicemente cambiare i sanitari, magari spostandoli un po’ perché siamo stufi di come li abbiamo sempre visti, e sostituire le vecchie piastrelle con qualcuna più moderna. Anche tu credi che sia così? Se la tua risposta è sì mi spiace darti una cattiva notizia: quello di cui abbiamo appena parlato è a mala pena un maquillage del bagno, un imbellettamento. “Ristrutturando” il tuo bagno in questo modo non risolverai nessuno dei reali problemi che lo affliggono. Per capire il motivo di questa cosa devi partire da una domanda: perchè hai deciso di ristrutturare bagno? La risposta di solito è questa: il bagno è ormai talmente vecchio che le piastrelle sono tutte scheggiate e le fughe sono ormai nere di muffa, il wc è incrostato e si intasa ogni volta che tuo figlio va in bagno, nella vasca ci sono talmente tanti strati di calcare che si sta formando una stalagmite, lo specchio sta perdendo pezzi e ogni volta che apri il rubinetto rischi di rimanere con una manopola in mano… Queste (e altre) sono le cose che tu puoi vedere e valutare ad occhio nudo e che ti portano a pensare che forse il bagno ormai è vecchio e da rifare. Però pensaci bene: se le finiture sono obsolete, non lo sarà anche tutto quello che ci sta sotto e che tu non puoi vedere a occhio nudo?L’essenza un bagno è per la maggior parte nascosta: la parte essenziale, quella che ne determina la funzionalità, tu non la vedi perché si trova sotto l’intonaco o sotto il massetto del pavimento. Ma esattamente come la vasca si incrosta, allo stesso modo anche le tubazioni, i pozzetti, gli scarichi, si usurano nel tempo, e finiscono per rompersi e provocare allagamenti (con gli inquilini del piano di sotto che ti chiedono migliaia di euro di danni) e a costringerti ad usare in continuazione lo straccio se non vuoi navigare con la barca nel bagno. Quindi sostituire solo le finiture renderà sicuramente bello il tuo bagno ma i continui problemi dovuti all’età avanzata dei suoi componenti strutturali rimarranno inalterati. Sarebbe come mettere la carrozzeria di una Ferrari nuova fiammante sulla meccanica (telaio, motore, cambio, etc) di una 500 del 1967. Un risultato disastroso! Per rispondere alla domanda che ti ho posto ad inzio paragrafo: ristrutturare bagno significa fare piazza pulita di tutto, compresi impianti, massetti e intonaci, e rifarlo da capo. Solo in questo modo potrai dire di avere un bagno nuovo, fatto a regola d’arte e che non ti darà problemi nel tempo. Ora affrontiamo uno per uno i 5 punti che ti ho elencato sopra. 1. NON FARE I LAVORI ABUSIVAMENTE! Hai già letto l’articolo in cui ti parlo delle pratiche edilizie indispensabili per non fare degli abusi? Se non lo hai ancora fatto leggilo adesso, ti chiarirà molti dubbi. Vediamo come devi comportarti nel caso di rifacimento del bagno. Ristrutturare bagno (per come lo abbiamo definito nel paragrafo precedente) rientra nella categoria di Manutenzione Straordinaria. La pratica da presentare al comune è semplicemente la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA).Inoltre questi lavori rientrano tra le opere per cui è possibile ottenere la detrazione fiscale del 50%. Ricordati che per poter usufruire realmente di questa detrazione dovrai: Ecco che si rende necessaria la consulenza di un tecnico abilitato… sarà una piccola spesa aggiuntiva che ti permetterà di risparmiare un sacco di soldi di tasse in futuro. Un’ultima cosa: se l’impresa che eseguirà i lavori subappalterà una parte degli stessi, si renderà necessario anche il coordinatore per la sicurezza. Per esperienza diretta ti posso dire che, nel caso della ristrutturazione di un bagno, spesso succede che a lavorare in cantiere siano almeno quattro imprese: Il motivo è che le imprese che si occupano di ristrutturazioni di interne sono