Riscaldare casa: le 5 regole per riscaldare casa in modo efficiente e risparmiare in bolletta

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In questo articolo vedremo 5 regole per riscaldare casa che ti consentiranno di stare come un pascià mentre fuori ci sono meno 10 gradi e imperversa la peggior tempesta di neve dell’ultimo secolo senza che il contatore giri all’impazzata rubandosi tutti i soldi che stai faticosamente mettendo da parte per le ferie estive. Ok, questa prima frase è stata un po’ ad effetto, però ti faccio una promessa: non stai per leggere l’ennesimo articolo coi soliti consigli banali e inutili che riempiono la rete all’arrivo della stagione fredda. Non è raro che, anche in case appena ristrutturate, durante la stagione fredda non si riesca a raggiungere una temperatura decente, che ci siano zone fredde, che i consumi siano ancora elevati. In questi casi è semplice trovare in rete articoli che ti riempiono di consigli per mettere una toppa al problema. E i consigli sono sempre gli stessi, è semplice farne un elenco: Ce ne sarebbero ancora a decine e ti assicuro che sono tutti accorgimenti utili ma che non saranno mai in grado di risolvere il problema alla radice. Infatti sono delle toppe messe ad un maglione bucato. Se in casa tua anche con il riscaldamento a palla c’è freddo, se dopo 5 minuti che hai spento i termosifoni la temperatura torna ad essere polare, se le bollette che paghi da ottobre a marzo basterebbero per sfamare un’intera nazione, allora questi consigli sono realmente inutili. In questo articolo proveremo invece ad affrontare la questione da un punto di vista diverso: le 5 regole di cui parlo ti consentiranno di valutare in modo oggettivo quali sono le cause che adesso non ti consentono di riscaldare casa in modo efficace, che ti costringono a consumare tanto e quindi a pagare bollette astronomiche (che col caro dell’energia a cui abbiamo assistito sta diventando un problema drammatico). Lo scopo è darti delle indicazioni realmente valide per ottenere ambienti caldi e confortevoli durante la stagione fredda e risparmiare in bolletta. RistrutturazionePratica è un sito dedicato alla ristrutturazione, che sarebbe il momento principale in cui porre rimedio a questi problemi. Con le 5 regole andremo alla radice della questione, e ciò spesso significa attuare soluzioni non proprio indolori, adeguate soprattutto al momento della ristrutturazione. Però vedrai che, anche se non hai in programma di ristrutturare, alcune delle possibili soluzioni si possono attuare lo stesso. LE 5 REGOLE PER RISCALDARE CASA EFFICACEMENTE Se, dopo aver tentato di mettere in pratica tutte le cose che abbiamo elencato nell’introduzione, casa tua continua a non riscaldarsi in inverno e/o a consumare tantissimo, potresti rassegnarti all’idea di rifare l’impianto di riscaldamento. Sostituire l’impianto di riscaldamento non è sempre la soluzione corretta. Infatti, anche se il tuo impianto è vecchio come la pelliccia della nonna che puzza di naftalina, potrebbe non essere lui l’anello debole. Solitamente le  reali cause del freddo in casa si annidano da altre parti. Una casa calda e confortevole è il risultato di tanti fattori che vanno ben oltre la semplice installazione di un impianto di riscaldamento efficiente (che bada bene: è pur sempre un aspetto fondamentale!), ma che potrebbe non bastare. E, se devi ristrutturare casa, devi affrontare la questione in modo corretto e sistematico così da non sprecare i tuoi soldi in opere inutili. Regola 1: a morte gli spifferi! È assolutamente inutile avere un impianto di riscaldamento che funziona come un orologio svizzero se poi tutti gli sforzi che vengono fatti per riscaldare gli ambienti sono vanificati da spifferi degni di una tempesta in alta quota. La presenza di spifferi non significa solo che entra aria fredda, ma significa anche che esce l’aria calda da casa tua: considera gli spifferi come un portone sempre aperto tra casa tua e il mondo esterno. Non fraintendermi: casa tua non deve diventare un luogo sigillato in cui non entra ed esce un filo d’aria. La ventilazione, cioè i ricambi d’aria, sono fondamentali per la salubrità degli ambienti, e si possono fare in modo mirato aprendo le finestre per pochi minuti al giorno oppure con sistemi di ventilazione meccanica controllata. Ma gli spifferi sono qualcosa di diverso: è aria che entra ed esce 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 da finestre, porte-finestre, portoncini di ingresso…dagli infissi in sostanza. Le vecchie finestre sono quanto di peggio ci possa essere per gli spifferi. Il problema più grosso è che mancano completamente le guarnizioni, oppure che sono insufficienti oltre che consumate. Le guarnizioni sono strisce di gomma o altri materiali elastici, che vengono applicate alle battute degli infissi (cioè quella parte dell’anta che va a “battere” contro il telaio per chiuderle), e che garantiscono la chiusura ermetica delle finestre. Fino all’inizio degli anni ottanta nessun infisso aveva le guarnizioni: non importava se fossero di legno o alluminio. Le battute delle finestre erano realizzate legno su legno o alluminio su alluminio. Questo non garantiva in alcun modo la chiusura ermetica in quanto legno e alluminio sono materiali rigidi, che non hanno la capacità di adattarsi l’uno sull’altro come invece fa la gomma. Quindi non si riusciva ad ottenere una chiusura ermetica e si formavano dei minuscoli spazi vuoti sufficienti però per far passare abbondantemente l’aria. Le prime guarnizioni sono arrivate negli anni ottanta, in concomitanza con il diffondersi del vetrocamera. Ma se hai infissi risalenti a questo periodo non puoi dormire sonni tranquilli: infatti se è vero che tali guarnizioni hanno migliorato notevolmente la situazione è anche vero che erano decisamente poco performanti. Ma gli spifferi non entrano solo dalle finestre. Un altro elemento critico sono i vecchi cassonetti delle tapparelle che presentano gli stessi identici problemi degli infissi: nessuna guarnizione e pannelli di ispezione fissati alla bene e meglio, senza nessuna cura per ottenere una sigillatura perfetta. Come risolvere il problema degli spifferi? Trovi in commercio tanti prodotti che ti fanno promesse mirabolanti: profili adesivi in neoprene o gommapiuma, siliconi, paraspifferi…ma dammi retta: lascia perdere! Questi rimedi fai-da-te ti fanno perdere tempo e durano meno di una stagione. Se hai degli infissi in legno potresti pensare di far inserire (da