La pratica edilizia per ristrutturare casa non è un optional! Scopri quale ti serve e come deve essere fatta per non rischiare multe salate e lavori bloccati
Quando un proprietario di casa deve ristrutturare uno dei timori più grandi è finire nelle maglie della burocrazia con le pratiche edilizie. La paura è di ritrovarsi a dover combattere con un enorme elefante pronto a mettere i bastoni tra le ruote. In questo articolo purtroppo confermerò i tuoi timori e ti spiegherò perché fare la pratica edilizia è un obbligo (e una tutela). E quale (probabilmente) dovrai fare. Ritengo quello che stai per leggere uno degli articoli più importanti di tutto il sito. Il motivo è che troppo spesso ho visto proprietari di casa messi in confusione e raggirati da imprese che gli dicevano che “per ristrutturare casa non serve alcuna pratica edilizia”. Fortunatamente sono rimaste in poche che si comportano in modo così scorretto…però se questo è il tuo caso non darle retta! Con l’articolo di oggi voglio fare chiarezza una volta per tutte su quando è necessario fare una pratica edilizia per la ristrutturazione di un appartamento, quali sono le figure tecniche che se ne devono occupare e cosa ci deve essere dentro questa pratica. Iniziamo questo articolo dedicato alle pratiche edilizie per ristrutturare con il racconto di una mia esperienza personale. Non perché si tratti di un progetto particolarmente bello, anzi tutt’altro. Ma perché questo esempio è utile a far comprendere quali sono alcuni degli elementi discriminanti che determinano la necessità o meno di una pratica edilizia in una ristrutturazione. Infatti ci sono degli interventi edilizi per cui non è necessario fare alcuna pratica edilizia…ma come vedremo non sono legati alla quantità di opere che vengono realizzate, ma alla tipologia. UNA LAVANDERIA DA RIFARE Un mio cliente abita in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina. Qualche tempo fa mi ha contattato perché l’inquilino del piano di sotto si lamentava di una perdita proveniente dal suo appartamento. Chiamo subito il mio idraulico di fiducia e andiamo a vedere la situazione. Che per fortuna era meno grave del previsto: solo una piccola macchia di bagnato sul soffitto dell’inquilino del piano di sotto. Quindi con una semplice mano di bianco il problema era risolvibile. Però che ci fosse una perdita proveniente dall’appartamento del mio cliente era evidente. Andiamo quindi a vedere da dove poteva venire questa perdita…e il cliente ci fa “accomodare” in una lavanderia che definire minuscola non rende sufficientemente l’idea. In due non riuscivamo a girarci. In ogni caso cominciamo a controllare gli impianti ed è subito chiaro che nel punto in cui lo scarico del wc si connetteva alla colonna fecale (chiamata comunemente braca) c’era una crepa. Al momento la crepa era piccola ma col tempo la situazione sarebbe sicuramente (e rapidamente) andata aggravandosi…bisognava intervenire! Però è venuto fuori subito un altro problema: l’appartamento era stato costruito negli anni ’60 e da allora non era mai stata fatta alcuna manutenzione. Tutti i tubi erano in piombo. Riparare una braca di piombo di 50 anni e lasciare tutto il resto della lavanderia così com’era significava letteralmente buttare i soldi nel cesso (di nome e di fatto…). La crepa nella braca era un chiaro segno che i tubi stavano arrivando alla conclusione della loro vita utile: aggiustarne uno senza intervenire sugli altri significava mettersi in pericolo che dopo pochi mesi lo stesso problema sarebbe riapparso da un’altra parte (anzi: era una certezza). Ho preso da parte il cliente e sono stato chiaro: qui o risolviamo il problema alla radice oppure tra poco siamo da capo ad aggiustare un altro tubo che perde. Si tratta di spendere qualche soldo in più adesso per risparmiarne molti in futuro. Il messaggio è passato forte e chiaro: la risposta è stata immediatamente “rifacciamo tutta la lavanderia!” Che c’entra questa storia con le pratiche edilizie? Adesso ci arriviamo. Infatti a quel punto ho spiegato ai clienti tutto l’iter necessario per effettuare un lavoro così modesto (la lavanderia è 1,1mx1,4m…). E gli ho detto che il primo passaggio era presentare una pratica di CILA in Comune. Mi hanno guardato sbigottiti: “una pratica al Comune per un bagnetto così piccolo?” Sì, perché noi stavamo rifacendo completamente l’impianto idrico della lavanderia: lo stavamo sostituendo. E questo lavoro configura l’intervento come una manutenzione straordinaria, con i conseguenti obblighi di legge. Non hai capito nulla di quello che ho scritto? Non preoccuparti tra poco ti spiego tutto. Ma prima facciamoci un’altra domanda: quali sono i rischi di non presentare la pratica edilizia? Ci tengo a rispondere a questa domanda perché molti proprietari di casa, anche una volta informati della necessità di fare delle pratiche edilizie, preferiscono soprassedere…tanto che può succedere? Invece no. Infatti con degli operai in casa che fanno casino dalla mattina alla sera, i vicini potrebbero essere infastiditi dal trambusto. E ti mandano una visita in cantiere dei vigili, dell’asl o dell’ispettorato del lavoro. Cioè: multe, lavori bloccati e la perdita nell’appartamento del piano di sotto che si aggrava! Anche io mi scoccio a fare pratiche edilizie per lavori così piccoli, ma quando stai in un condominio devi fare tutto in regola sennò i guai possono comparire da un momento all’altro. E naturalmente per lavori più grandi la pratica edilizia è un obbligo ancora di più. Quindi per la tua ristrutturazione di casa la pratica edilizia non è un optional ma un accessorio di serie! Questa è un’affermazione perentoria. Ma sono abituato ad argomentare. Infatti finora ti ho solo detto come mi sono comportato io nel rifacimento di una piccola lavanderia. Ma non ti ho dato spiegazioni. Quindi se vuoi capire perché devi presentare la pratica edilizia, quale pratica edilizia è necessaria e come deve farla il tuo tecnico per farti stare tranquillo…devi continuare a leggere. LE PRATICHE EDILIZIE PER RISTRUTTURARE: TUTTO DIPENDE DAI LAVORI CHE HAI PREVISTO C’è una grandissima confusione su questo aspetto e, se da un cliente come puoi essere tu la cosa è giustificata, spesso tale confusione c’è anche tra i miei colleghi. E in questo caso la cosa non è per niente giustificata. La necessità o meno di presentare una pratica edilizia quando fai una ristrutturazione non dipende da