Come illuminare casa: una guida ad uno degli aspetti più sottovalutati in una ristrutturazione

Nella tua ristrutturazione hai deciso la nuova distrbuzione interna, hai scelto le finiture, gli infissi, le porte, gli arredi…ma ti sei posto il problema di come illuminare casa? L’illuminazione è un aspetto che nella quasi totalità delle ristrutturazioni non viene minimamente preso in considerazione: spesso si risolve con l’impresa che ad un certo punto della ristrutturazione ti dice: “montiamo un controsoffitto nell’ingresso e uno nel salone, ci mettiamo qualche faretto ad incasso e il gioco è fatto”. Beh…non è proprio così semplice… E in questo caso parte della colpa è anche della categoria di cui faccio parte, i progettisti, perchè spesso siamo i primi a non darci peso. Ci preoccupiamo di creare delle piante ben distribuite, di studiare particolari che stupiscono, di incastrare la lavatrice dove nessuno avrebbe pensato…e poi quando si tratta di pensare come illuminare casa diventiamo approssimativi… Se nella ristrutturazione che comincerai tra poco non hai ancora pensato all’illuminazione (e non credevi di doverci pensare…) o se sei già nel bel mezzo dei lavori e all’improvviso è sbucato anche questo problema, nei prossimi paragrafi imparerai come illuminare casa nel modo corretto. Affronteremo questioni tecniche ed estetiche. Le prime ti serviranno per capire come funziona l’illuminazione artificiale e quali sono gli obiettivi che devi raggiungere, le seconde invece ti aiuteranno a definire l’aspetto che vorresti per il tuo impianto di illuminazione. Ci sono alcune semplici e precise regole da seguire quando si illumina una casa: imparale e vedrai che riuscirai ad ottenere un ambiente dove sarà bello vivere a tutte le ore del giorno. LE GRANDEZZE CHE MISURANO LA LUCE Dal punto di vista tecnico l’illuminazione è un settore molto complesso, composto da grandezze fisiche e calcoli che devono tenere in considerazione specifici obiettivi di prestazione luminosa oltre naturalmente le condizioni al contorno (cioè l’ambiente dove si trovano le luci). Non è possibile trasferire il progetto preparato per l’illuminazione di una casa ad un’altra casa così com’è, ma ogni volta è necessario ripartire da capo. In questo paragrafo non voglio nè spaventarti nè farti diventare un esperto di illuminotecnica (cosa che non sono nemmeno io), ma voglio farti capire quali sono i termini e le grandezze fisiche che sentirai nominare quando andrai in un negozio di illuminazione e che leggerai quando dovrai scegliere la tua nuova lampada di arredo online. Ci sono due tipologie di grandezze fisiche che devi conoscere: La soregente luminosa per noi è il corpo illuminante, la lampada. Non solo la lampadina perchè, come vedremo, la luce che illumina l’ambiente in cui ci troviamo dipende dalle caratteristiche di tutto l’apparecchio illuminante. Le unità di misura della quantità di luce Mi scuso per i puristi se uso termini non precisi tecnicamente, ma come sempre l’obiettivo di questo sito è quello di semplificare le cose per gli utenti finali (i committenti) e di lasciare agli specialisti la parte complicata. La quantità di luce, per quanto di nostro interesse, viene misurata con tre grandezze principali: Te ne parlo perchè i produttori di lampade usano uno o l’altro, alle volte ti possono dare il flusso luminoso, alle volte l’intensità e alle volte l’illuminamento. In realtà il concetto che sviluppano queste tre unità è abbastanza simile e serve per rispondere alla domanda basilare dell’illuminotecnica: quella lampada mi darà luce a sufficienza? Flusso luminoso | unità di misura: lumen (abbreviato in lm) Il flusso luminoso determina quanta luce emette una sorgente luminosa e viene espresso in lumen. Devi immaginare il flusso luminoso come la quantità di luce che emette una sorgente luminosa indifferentemente in tutte le direzioni. Possiamo assimilarlo ad una potenza, la cui unità di misura è il watt. Se ti ricordi con le vecchie lampadine ad incandescenza (quelle col filamento interno in tungsteno per capirci), ormai fuori produzione, sapevi che una lampadina da 100watt faceva più luce di una lampadina da 50watt proprio perchè più potente. Il concetto del flusso luminoso in sostanza è lo stesso, una lampadina da 100lumen fa più luce di una da 50lumen…quindi perchè è stata introdotta una nuova unità di misura? Semplicemente perchè l’occhio umano ha una sensibilità diversa a seconda del colore della luce da cui viene investito. Così una lampadina ad incandescenza di 100watt con il vetro trasparente ci apparirà più luminosa di una lampadina di 100watt con il vetro rosso (è un esempio naturalmente…). Il lumen tiene in considerazione proprio questo aspetto, quindi se due lampadine, una bianca e una rossa, sono dichiarate entrambe con un flusso luminoso di 500lumen (valore ipotetico) allora sai che la quantità di luce che percepirai sarà la stessa (anche se cambierà il colore). A fronte di questa uguale quantità di luce percepita corrisponderà un consumo in watt differente. Non ti inserisco la formula che esprime il flusso luminoso perchè è inutilmente complessa e saperla non ti serve a molto. Sappi però che il flusso luminoso è uno dei parametri che puoi trovare più spesso tra le caratteristiche dichiarate di un apparecchio illuminante. Naturalmente dipende in modo diretto (anche se non solo) dalla lampadina che l’apparecchio illuminante monta, infatti i cataloghi spesso portano, per ogni apparecchio, diversi valori di flusso luminoso a seconda di diverse lampadine associate. Chiaramente le lampadine a cui si fa riferimento nei cataloghi sono sempre di colore bianco, ma differiscono per tonalità (ne parleremo nel paragrafo dedicato alla tonalità) e naturalmente per potenza. Intensità luminosa | Unità di misura: candela (abbreviato in cd) L’intensità luminosa è l’unità di misura basilare per tutta l’illuminotecnica. Esprime il flusso luminoso in una determinata direzione e viene rappresentato dall’unità di misura della candela. Se all’apparenza flusso e intensità possono sembrare concetti simili (e in effetti lo sono: in fondo in entrambi i casi stiamo parlando di “quanta” luce viene prodotta), in realtà sono diversi: il flusso luminoso considera una luce omnidirezionale (abbiamo detto che considera la luce sparata in ogni direzione dalla sorgente), mentre l’intensità luminosa investiga una precisa direzione di questa luce. L’intensità luminosa assume particolare interesse in caso di apparecchi illuminanti che hanno un flusso luminoso molto direzionato, come i faretti ad esempio.