Messa a norma impianto elettrico: scopri se puoi farlo e come farlo

Le statistiche sullo stato di sicurezza degli impianti elettrici in Italia non sono rassicuranti. Le abitazioni con impianti elettrici non a norma sono 12 milioni e ogni anno vi sono oltre 45.000 incidenti domestici, tra cui anche incidenti mortali. Quindi la messa a norma dell’impianto elettrico è un tema quanto mai spinoso ed attuale…a cui dovresti essere molto sensibile. Attenzione: ti sto parlando di semplice messa a norma di un impianto elettrico che differisce in modo sostanziale dal rifacimento dell’impianto elettrico. Questa distinzione può sembrare una sottigliezza di termini in quanto il risultato di entrambi gli interventi è un impianto sicuro e a norma, ma in realtà non lo è. Sia dal punto di vista delle opere reali che verranno eseguite e sia delle incombenze amministrative e burocratiche differiscono sotto alcuni aspetti sostanziali, aspetti che sicuramente in questo momento ti sfuggono perchè, come è normale che sia. Qualche tempo fa ho scritto un articolo sul rifacimento dell’impianto elettrico, oggi invece parliamo di messa a norma dell’impianto elettrico. LA DIFFERENZA TRA RIFACIMENTO E MESSA A NORMA DELL’IMPIANTO ELETTRICO Prima di addentrarci nell’argomento di questo articolo ritengo importante partire proprio con il chiarire la differenza tra mettere a norma e rifare un impianto. Infatti se è vero che il punto di partenza è lo stesso, cioè un impianto obsoleto e, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, poco sicuro, il risultato è molto diverso. Puoi considerare la messa a norma come il minimo sindacale per stare tranquillo in casa e il totale rifacimento come il pieno rispetto delle leggi. Peculiarità del rifacimento di un impianto elettrico Quando parliamo di rifacimento dell’impianto elettrico stiamo parlando di una vera e propria sostituzione totale con tutto ciò che ne consegue: 1. Rimuovere totalmente tutto ciò che attualmente compone l’impianto elettrico: si parte dal quadro elettrico, si continua con le dorsali (le linee che partono dal quadro elettrico e si diramano nella casa), con le cassette di derivazione, con i tubi che arrivano fino ai punti di servizio, i cavi elettrici, i frutti e le placchette. 2. Rifare tutti gli elementi che abbiamo appena elencato riprogettando ex-novo l’impianto in base alle nuove esigenze, sia in relazione alla posizione che al numero di punti di servizio (prese, interruttori, etc.), e soprattutto adeguandosi totalmente alla norma tecnica attualmente in vigore, la CEI 64-8, sia per quello che riguarda le specifiche dei componenti elettrici che per quello che riguarda le specifiche generali dell’impianto (numero minimo di linee, sistemi di protezione e predisposizioni). Il rifacimento dell’impianto elettrico richiede sempre l’esecuzione di opere di muratura, non fosse altro che per realizzare le tracce in cui inserire le nuove canaline in cui passeranno i cavi. E, dal punto di vista amministrativo, è considerato un intervento di manutenzione straordinaria: infatti la legge di riferimento (il Testo Unico dell’edilizia, d.pr. 380/2001) fa rientrare in questa categoria di intervento “le opere e le modifiche necessarie […] per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici”. Sostituendo un impianto elettrico stai realizzando un nuovo impianto quindi ci cadi in pieno, con tutti gli obblighi conseguenti (leggi questo articolo in cui ti spiego gli obblighi legati alle opere di manutenzione straordinaria). Peculiarità della messa a norma di un impianto elettrico Quando parliamo di messa a norma dell’impianto elettrico stiamo facendo tutto un altro tipo di discorso: interveniamo su un impianto esistente sostituendo e integrando quegli elementi ormai vetusti che consentono di metterlo in sicurezza secondo i parametri minimi richiesti dalle leggi attuali. Quando effettui una messa a norma alla fine ti ritrovi con il sostituire quasi tutto, però non cambi la posizione di prese e interruttori, non aumenti il numero di linee e non sostituisci i tubi all’interno del muro dentro cui passano i cavi (anzi…li riutilizzi). Si tratta di lavori molto meno invasivi e sicuramente molto più economici che, sempre secondo il Testo Unico dell’Edilizia, ricandono all’interno della manutenzione ordinaria, che appunto contempla: “gli interventi edilizi […] necessari ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”. Decidere per la semplice messa a norma dell’impianto elettrico, invece che per il totale rifacimento, da un lato significa: Ma dall’altro comporta: Gli unici motivi per cui dovresti scegliere la messa a norma invece del rifacimento Perchè scegliere la messa a norma e non il rifacimento? Dal mio punto di vista i motivi sono solo due: Naturalmente se stai ristrutturando casa la messa a norma non devi nemmeno prenderla in considerazione. Sei già stato costretto ad andartene di casa, stai già rompendo dappertutto…che senso avrebbe rattoppare un impianto vecchio per ritrovarti con qualcosa che alla fine non risponde alle tue reali esigenze? Se invece devi intervenire sull’impianto continuando ad abitare in casa o comunque con tempi brevissimi a disposizione allora la messa a norma è probabilmente l’unica soluzione che hai a disposizione. Nei prossimi paragrafi vedrai che la messa a norma di un impianto elettrico esistente ti consentirà di ottenere comunque un impianto sicuro però approfondiremo alcuni aspetti essenziali che devi conoscere se decidi di realizzare questo tipo di intervento. ATTENZIONE: per avere un totale adeguamento alle normative tecniche in vigore l’unica soluzione possibile è il rifacimento dell’impianto elettrico. I REALI PERICOLI DI UN IMPIANTO ELETTRICO OBSOLETO I pericoli di vivere in una casa con un impianto elettrico obsoleto sono spesso sottovalutati dagli inquilini. Prima di parlarti approfonditamente della messa a norma dell’impianto elettrico voglio elencarti alcuni rischi a cui stai sottoponendo te e la tua famiglia ogni giorno che rimandi questo intervento. 1. Rischio Folgorazione Ok, te l’ho messa giù brutta ma è la verità: la folgorazione è una delle morti domestiche (e non) più frequenti. Ed è causata quasi sempre da impianti elettrici non a norma. I motivi sono sostanzialmente due: Se l’impianto elettrico di casa tua ha più di trent’anni la possibilità che ci sia un impianto di messa a terra in casa è realmente risibile. E allo stesso modo la probabilità che sia composto da componenti con parti in tensione di facile raggiungimento è elevata. Un’altra cosa da sottolineare è l’alta probabilità che il