Guida agli impianti domotici per committenti non esperti

Tu sai cosa è realmente la domotica? Devo ammettere di averlo capito anche io solo da poco. Se vogliamo dare una definizione di domotica classica (una tra le tante) possiamo dire che sia l’automazione della gestione della casa per ottenere risparmio energetico, sicurezza e aumentare le funzioni a disposizione. In questo articolo parleremo di domotica, ma voglio affrontare l’argomento in modo un po’ diverso da quello che puoi trovare in rete. Il mio scopo è dare risposta alle domande che mi sono posto io, prima quando non capivo la domotica, e poi quando ho cominciato ad approfondirla. Per anni non ho capito realmente cosa fosse la domotica. Quello che mi ha fregato è sempre stata la parola “scenari”, che mi è stata ripetuta come un mantra da chi ha provato a spiegarmela in passato. “Se usi questi apparecchi puoi creare xxx scenari di illuminazione” “Se implementi questa tecnologia puoi aggiungere altri scenari” “Con questo aggeggio puoi creare i famosi scenari” Famosi scenari? E cosa sono questi scenari? Io li ho sempre associati esclusivamente a combinazioni di luci accese in vario modo e con vari colori: un modo per creare delle vere e proprie scene in casa, quasi fosse un teatro. Così mi immaginavo ad impazzire davanti ad un tablet alla ricerca della giusta combinazione di luci per una cena con amici, dovendo cercare tra gli scenari “film romantico”, “serata di sesso”, “salotto letterario” e altre decine di combinazioni preimpostate. Ho sempre percepito questa cosa come abbastanza inutile, o almeno non tale da farne valere la pena. Il ché mi ha portato ad avere un po’ di diffidenza verso la domotica, perché non la capivo e perché mi venivano sempre prospettati costi di realizzazione altissimi rispetto ad un impianto normale, costi che raramente un cliente vuole affrontare. Poi, grazie ad un progetto di qualche tempo fa, in cui con i clienti abbiamo implementato la domotica nella loro ristrutturazione, ho capito che gli scenari della domotica sono qualcosa di molto diverso e rappresentano il cuore della automazioni che rende possibile. L’articolo che stai leggendo è per tutti quei committenti che non sono esperti di domotica, che non vogliono diventarlo (che tanto è inutile), ma che vogliono capire come funziona questa cosa e in cosa è differente da un impianto elettrico normale. E in più ti dirò quali sono i problemi che hanno afflitto gli impianti domotici fino a poco tempo fa e che potresti trovarti ad affrontare anche tu se non fai le tue scelte con attenzione. Ecco di cosa parleremo: Direi che si tratta di un bel po’ di carne al fuoco, quindi non perdiamo tempo. LE AUTOMAZIONI DELLA DOMOTICA E GLI AMBITI IN CUI INTERVENGONO Abbiamo detto che domotica in sostanza è automazione della casa (contiene la parola domos – casa). Vista più in generale però è automazione delle funzioni all’interno di un edificio, e in tal senso la sua nascita può essere fatta risalire addirittura all’800 con l’invenzione dei primi “regolatori di temperatura”. I termostati in pratica (Tra l’altro da parte dell’azienda che poi si trasformerà in Siemens). Un impianto di riscaldamento che si accende e si spegne da solo è un’automazione, ed è quindi domotica. È stato proprio quello della regolazione della climatizzazione la prima branca di sviluppo della domotica che, come automazione in genere, si è affermata in modo importante in ambito terziario (uffici), e che nel domestico è entrata trionfalmente solo da pochi anni (sebbene vi siano applicazioni varie da decenni). L’automazione domestica riguarda essenzialmente tre aspetti: Ma quali sono le automazioni che in ognuno di questi campi può realizzare la domotica, e soprattutto quali sono le automazioni realmente utili? Mi (e ti) faccio questa domanda perché ho sempre avuto l’impressione che negli anni la domotica sia stata venduta come un sistema in grado di fare cose spesso inutili. Quella che mi ha sempre fatto ridere è “con la domotica puoi far partire la lavatrice anche quando non sei a casa”. Ma veramente ti serve far partire la lavatrice mentre sei in viaggio? Serve a questo la domotica? Personalmente non penso. Questo è ciò che è stato spacciato per anni al solo scopo di vendere ai tech addicted la domotica. In un periodo in cui, in ambito residenziale, si trattava di una novità assoluta, c’era la necessità di suscitare l’attenzione di chi vuole essere sempre il primo dal punto di vista tecnologico. E quindi quale modo migliore che vendere le funzioni più scenografiche? In fondo da questo punto di vista la domotica è come la macchina e gli optional: non la compri per quelli, ma sono loro che spesso ti danno la spinta decisiva a farlo. La domotica in realtà è decisamente un’altra cosa, ed è molto più utile. La domotica per il risparmio energetico Se pensi che la possibilità di accendere e spegnere l’impianto di riscaldamento quando non sei a casa sia la domotica applicata al risparmio energetico se fuori strada. La domotica per il risparmio energetico ha come scopo quello di farti risparmiare soldi in bolletta e tale risultato lo ottieni semplicemente consumando di meno. Tale obiettivo si ottiene agendo sia sugli impianti di riscaldamento/raffrescamento, che sui carichi energetici. Climatizzazione e domotica Per climatizzazione naturalmente intendiamo sia il riscaldamento che il raffrescamento. Dando per scontato che tu nella tua ristrutturazione abbia optato per impianti ad alta efficienza energetica, la domotica interviene dandoti la possibilità di regolare in modo automatico le temperature di ogni singolo ambiente di casa, sulla base di quanto hai pre-impostato tu. Questo ti consente di avere ambienti inutilmente riscaldati in momenti in cui non ti servono, oppure di dover chiedere una sovra-prestazione alla caldaia per scaldare rapidamente un ambiente freddo quando invece ti serve. E naturalmente la possibilità di controllare o di attivare un impianto quando non sei in casa. Naturalmente la domotica in questo settore entra anche nell’integrazione e controllo continuo tra gli impianti di riscaldamento e raffrescamento, e i sistemi di generazione da fonti rinnovabili (fotovoltaico, pannelli solari, geotermico, etc.). Controllo dei carichi elettrici Un sistema di controllo