Detrazioni fiscali per ristrutturare casa

detrazioni fiscali per ristrutturare casa

Le detrazioni fiscali sono uno strumento che lo Stato Italiano ti mette a disposizione per abbattere i costi di ristrutturazione. Ed è fondamentale capire come funzionano: infatti ci sono tanti tipi diversi di detrazioni e la normativa è complessa. Ma se riesci a sfruttarle nel modo corretto potresti realmente arrivare a spendere meno della metà del costo pieno della tua ristrutturazione. In questo articolo troverai un compendio di base con tutte le informazioni realmente necessarie ad un proprietario di casa per capire quali/quante sono le detrazioni fiscali e le principali procedure e accorgimenti per sfruttarle al meglio se devi ristrutturare casa. Iniziamo con qualche concetto-base indispensabile. Cosa sono le detrazioni fiscali Le detrazioni fiscali spesso vengono confuse con degli incentivi, cioè dei soldi che lo Stato ti da per ristrutturare casa. Ma non è affatto così. Le detrazioni fiscali per la ristrutturazione sono degli sconti sulle tasse, spalmati su più anni, di cui può usufruire chi effettua alcune tipologie di lavori di ristrutturazione. Quindi il funzionamento è questo: esegui dei lavori di ristrutturazione, paghi i lavori, e una parte della somma che hai pagato ad imprese/artigiani/fornitori/tecnici puoi scontarla dalle tue tasse in più anni (come vedremo variabile tra 5 e 10). Altro aspetto importante che voglio introdurre subito è che le detrazioni fiscali non sono crediti fiscali. Approfondiamo subito questo concetto parlando della capienza fiscale. Capienza fiscale La capienza fiscale di una persona è la quantità di tasse che deve pagare ogni anno. Se sei dipendente ti vengono scalate alla fonte, ma comunque le paghi, se sei libero professionista/imprenditore/etc. le paghi direttamente tu. In sostanza le detrazioni di cui puoi usufruire ogni anno non possono essere superiori all’importo della tua capienza fiscale per quell’anno. Somme eccedenti vengono perse. Infatti non essendo considerati crediti fiscali (cioè soldi che lo stato ti deve ridare), non vengono recuperate negli anni successivi. Facciamo un esempio per capirci meglio: nell’anno 20xx devi pagare 1.000€ di tasse, che costituiscono la tua capienza fiscale. Se la rata delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione di cui puoi usufruire è pari a 1.200€, 1.000€ li porti in detrazione (quindi non paghi tasse in sostanza), però i restanti 200€ sono persi. Cumulabilità delle detrazioni fiscali Come vedremo a breve ci sono molte detrazioni fiscali, ed alcune si sovrappongono: cioè per la medesima spesa sarebbe possibile sfruttare più di una detrazione. Data questa possibilità potrebbe venirti in mente di utilizzare due detrazioni fiscali diverse per la medesima spesa, così da massimizzare il beneficio. Però le detrazioni fiscali non si possono cumulare: per ogni spesa che sostieni puoi decidere di utilizzare una sola detrazione fiscale. Ad esempio per gli infissi puoi usare due distinte detrazioni fiscali: bonus ristrutturazioni (in determinati casi) e ecobonus. Se cambi gli infissi non puoi usarle entrambe al fine di aumentare la somma detratta, ma devi sceglierne una. In compenso puoi utilizzare diverse detrazioni fiscali per diverse opere: così gli infissi li puoi detrarre con l’ecobonus e le opere edili con il bonus ristrutturazione. Come vedremo a breve agire in questo modo aiuta a massimizzare i benefici delle detrazioni fiscali perché ognuna di loro ha dei massimali di spesa specifici. Detrazioni fiscali e conformità urbanistica Ultima premessa importante: non puoi sfruttare le detrazioni fiscali se in casa tua ci sono abusi o difformità rispetto ai titoli edilizi con cui è stata costruita e/o modificata nel tempo: è indispensabile la cosiddetta conformità urbanistica. Questa cosa lo stabilisce la legge, per la precisione il Testo Unico dell’Ediliza (d.Pr. 380/2001). Attenzione ad un aspetto spesso frainteso: la conformità urbanistica non c’entra nulla con la conformità catastale. Cioè che casa tua sia a norma o meno non lo sanciscono la planimetria e la visura catastale (tranne rari casi). Gli unici documenti validi sono i titoli edilizi. Per intenderci: licenze edilizie, permessi di costruire, SCIA e CILA che negli anni hanno costituito la storia edilizia di casa tua. E attenzione ad un altro aspetto: se in passato è stato commesso un abuso, tutte le pratiche edilizie successive non sono valide. Quindi tutte le trasformazioni dell’immobile sono a loro volta abusive o difformi. Anche una diversa divisione interna degli ambienti rispetto a quanto presente agli atti è una difformità che blocca le detrazioni fiscali. Se lo Stato (tramite l’Agenzia delle Entrate) scopre che hai usufruito delle detrazioni su un immobile con abusi e/o difformità, ti può chiedere fino al doppio delle somme di cui hai beneficiato. Quindi è necessario verificare l’assenza di abusi e difformità prima di iniziare qualsiasi procedimento edilizio di ristrutturazione, se vuoi sfruttare le detrazioni fiscali. Le detrazioni fiscali attualmente in vigore Ad oggi le detrazioni fiscali che puoi sfruttare per la ristrutturazione della tua casa sono queste: Ho fatto una selezione tra queste detrazioni e nei prossimi paragrafi ti parlerò delle tre principali detrazioni di cui puoi usufruire quando ristrutturi casa: So che in rete puoi trovare centinaia di articoli che ti parlano di “bonus condizionatori” “bonus bagno” “bonus tende e zanzariere” etc….non esiste nessun “bonus” specifico per tutte queste cose. Si tratta di opere che possono essere detratte rientrando all’interno di queste detrazioni principali. Un’altra cosa importante: le detrazioni fiscali sono delle misure temporanee (ad eccezione parziale per quanto riguarda il bonus casa). Hanno cioè una scadenza: solitamente è la fine dell’anno e solitamente vengono prorogate con alcune modifiche nella legge di bilancio. Tutte queste detrazioni sono a scadenza e sono attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2024. Se ciò non avvenisse semplicemente cesserebbero di esistere. Bonus Casa 50% Quello che viene chiamato bonus ristrutturazioni, bonus casa o detrazioni del 50%, in realtà si chiama “Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici” ed è normato dall’articolo 16-bis del testo unico delle imposte e dei redditi, oltre che dalle ultime leggi di bilancio. Tra tutte le detrazioni fiscali è l’unica che continuerebbe ad esistere anche se non prorogata perché inserita all’interno del testo unico sopra richiamato. Anche se i massimali di spesa e la percentuale di detrazione è inferiore